16 dicembre 2009

Io e il Cava non si parla mai di fica come le persone normali




Oggi avrebbe dovuto esserci un post di quelli da scompisciarsi, di quelli pieni di comicità d'osservazione e misantropia in un letale mix ironico, di quelli in cui si parla di gnocca, cazzate, gnocca e gnocca.

Però, vi ha detto male, perché il
Cava ha pensato bene di fare un bel commento al post precedente. Ed io, siccome valeva la pena, e siccome la riposta è stata lunga, ho pensato di metterla in un nuovo post.

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AVVISO AL LETTORE PIGRO
Questo post non è un dialogo o peggio un litigio tra me ed un mio amico. Se così fosse stato, non lo avrei messo in forma di post. Se l'ho fatto, è perché lo ritengo interessante come discussione. Cosa che tu potresti non condividere, è chiaro. Ma sarebbe solo perché sei un ignorante.
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Dunque, il Cava pone una serie di questioni:

[...] è abbastanza strano vedere gente che va in giro con bandiere della pace e che organizza la marcia della pace dire che gli è stato dato quello che si merita... bo...mi sembra abbastanza incoerente come atteggiamento... ma daltronde (lo so che non si scrive cosi, ma non sono un radical scich letterario per cui va bene uguale...tanto mica devo scrivere un blog..)

C'è anche gente che riempiva facebook con inneggiamenti alla pace di Obama e non ha fatto nessuna critica al suo discorso fatto in sede di Nobel... che considerando che almeno 4 frasi sono IDENTICHE a quelle che ha usato il caro vecchio guerrafondaio bush nei sui discorsi alla nazione sarebbe stato logico attendersi qualche critiche..ma tant'è...

Gente che si scandalizza e si erge sugli scudi della rivolta per un ragazzo morto(a cui va tutta la mia pena e il mio rammarico per quel fatto veramente terribile...mi lasciò un vuoto momentaneo veramente grande, cosa che può provare chi era con me nel momento che le radio diffondevano la notizia) che tirava estintori a carabinieri in mezzo a scene di reale guerriglia urbana e che poi reagisce con una risata e un "ben gli sta" alle immagini dell'altra sera... forse siamo cosi bigotti che se fosse morto vi sareste comportati diversamente?

[...] amo la coerenza, e amo i punti di vista obbiettivi e ripetibili... odio il guardare le cose dal punto di vista che fa piu comodo, odio ergersi a voci del popolo...

[...] soprattutto odio la satira quando è maschera... odio la satira quando è strumento... ma direi che odio la satira in generale, o meglio, non la capisco... è sterile.. è inutile... vuoi far ridere? bene..di delle battute; vuoi fare azione di denuncia? bene..argomenta ed esponi.... Quale è il fine della satira? non riesco a capirlo... che sia il dire cose che seriamente si pensano in modo scherzoso in modo da farle passare per scherzi? spero di no..perchè mi sembra soltanto una arrogante vigliaccata... Satiristi (...non satirici...) spiegatemi...

Allora...


I pacifiNti

Si dichiarano non violenti, vanno in giro con la bandiera della pace (che, diciamocelo, fa anche abbastanza caca'), eppoi inneggiano alla P38 (che non è una loggia massonica diciannove volte più potente di quella che guida l'attuale governo, ma una rivoltella degli anni di piombo). Gente davvero idiota, utile solo a perdere centinaia di migliaia di voti ogni qual volta capitano queste cose. Personalmente li odio, visto che poi, all'atto pratico, va pure a finire che votano per Rifondazione.
Ecco perché a me piace definirmi non pacifista, ma pacifico. Nel senso che, a volte, nella violenza ci credo - ovviamente, non questa volta.


Gli obamiani
Come tutti coloro la cui corrente politica si chiama col nome del leader, sono da temere come la peste. Il fatto è che il loro, di leader, non è leader di un cazzo, come ogni presidente USA che si rispetti - e che resti vivo se va a Dallas.
Obama, sui temi che ci toccano, è un Bush con più melanina (sì, insomma, nero). Sui temi che non ci toccano, è un liberale di destra. Questo perché in USA il potere politico è in mano più che altrove ai lobbysti, e chi non lo riconosce o è ritardato o è Gasparri.
Se il Nobel lo davano a Berlusconi, almeno potevamo dire in suo favore che aveva mandato in Afghanistan molti meno soldati di Obama! Quindi, in definitiva, si può dire che Obama è uno così tanto presidente USA da farmi tifare per Berlusconi.


La differenza tra Berlusconi e Carlo Giuliani
La differenza è evidente. Carlo Giuliani è un civile ucciso per strada da un proiettile "dello Stato"; lo dico senza nemmeno mettere mano alle responsabilità personali del defunto e del carabiniere, guardando solo al fatto. Berlusconi è l'uomo più famoso e potente d'Italia colpito in mezzo alla folla dal gesto di un pazzo. Sia lo Stato che il folle hanno commesso degli errori, ma è normale che l'opinione pubblica si indigni molto più quando è lo Stato a "sbagliare", perché lo Stato, idealmente, dovrebbe solo proteggere e fare il bene dei cittadini. Pensa alle cause civili: se subisci un sopruso dal Comune in un espoprio, è uno scandalo conclamato, ma se vieni fregato dal tuo vicino di casa su questioni di confine non gliene fotte a nessuno.

Inoltre, Berlusconi e Placanica rappresentano, nella mente del cittadino, lo Stato, mentre Giuliani e Tartaglia sono persone "come noi". Per questo, l'effetto di pena verso Berlusconi è mitigato rispetto a quello verso Giuliani: perché nel primo caso non si vede colpita pienamente la persona, ma anche l'istituzione, mentre nel secondo l'unica lettura che viene data è quella della morte di un cittadino (visto, quindi, come essere umano fatto di carne che soffre, e non come simbolo).

Anche qui, è chiaro, vale il discorso dell'ipocrisia che hai fatto tu, per cui c'è gente che si è stracciata le vesti per Giuliani e vorrebbe morto Berlusconi; però la differenza tra i due casi, per la gente non fanatica, è evidente.

Di più: la spinta emotiva di una morte è diversa da quella di un'aggressione: la morte evoca sacre paure ed incute rispetto, perché in genere tutti la temiamo. Ecco perché un grosso numero di persone tra quelle che oggi si rammaricano per la scarsa precisione di Tartaglia, un domani, alla morte di Berlusconi, saranno silenziosi ed uniti al cordoglio nazionale (ipocrisia, anche qui, sebbene in parte dettata dalla natura umana che è timorosa).


I punti di vista
Ami l'obiettività ed odi il populismo ed il punto di vista unico, dici, però il tuo uomo politico di riferimento è uno che sposta tutte le questioni sul personale (esemplare: una sentenza civile di risarcimento, quella del caso Mondadori, è stata definita un attacco personale a fini politici); che fa smodato uso di populismo (governare in nome della gente, la legittimazione data solo del consenso, non mettere la mani in tasca agli italiani, la politica del fare, dio, patria, famiglia); e che riduce tutto al suo punto di vista, in modo anche arrogante (chi non la pensa come lui è un antidemocratico eversivo, chi la pensa come lui è un moderato neutrale).
Questo, al di là delle opinioni, credo sia un fatto condiviso sia da gente di destra che di sinistra, se è gente con un minimo di visione disincantata del mondo.


La satira
Eh, qui è dura. Ci provo, ma non sono Bill Hicks, eh.

Odi la satira quando è maschera e strumento.

Ma cosa vuol dire essere maschera? Se si intende il "nascondere" al proprio interno opinioni politiche, allora la satira lo è sempre: la politica è uno dei grandi temi della satira. Direi di più: un satirico (NdA: perché "satirista"?) che non dia una connotazione politica, intesa come opinione sui fatti, alle proprio battuta, fa un lavoro incompleto, non fa satira, perché la satira è punto di vista.

Cosa vuol dire essere strumento? Se si intende l'avere un obiettivo politico, allora non va bene. La satira non deve volere il potere o i seguaci, come fa per esempio Beppe Grillo, non deve essere lo strumento, appunto, per creare un movimento politico. Può e deve essere strumento solo del satirico, lo strumento col quale egli comunica al pubblico le sue opinioni in una forma, si spera, che faccia ridere. Perché la satira non può ambire al potere, la satira è contro il potere. Fare battute contro il potere è satira, fare battute per fini politici è propaganda.
Quindi, per me è giusto che tu odi la satira quando si fa strumento di lotta politica, ma attenzione a non confondere chi esprime semplicemente la propria opinione con chi ambisce ad un riconoscimento materiale (potere); e non necessariamente chi la pensa diversamente da te è un satirico "deviato" verso l'azione politica (potere). Fare una battuta contro Berlusconi per far ridere e per dire cosa si pensa di Berlusconi è satira, anche se può non farti ridere e non trovarti concorde con la battuta; farla per avere trecentomila seguaci, riempire i palazzetti dello sport e candidarsi a segretario del PD (Grillo, appunto) è satira che diventa strumento di lotta politica. E quindi, è condannabile, secondo me.

Dici che vorresti le battute distinte dall'azione di denuncia.
Be', questo non si può avere, perché la satira è proprio l'unione di queste due cose; è un po' punto di vista e un po' memoria dei fatti, esposti in maniera ironica.
E' stata, fin dall'antichità (Aristofane), uno strumento di attacco al potere, al pregiudizio, ed allo status quo, per via del suo innegabile potenziale liberatorio degli istinti primordiali, racchiuso dalla risata.

Pensaci: una battuta ben fatta è capace di farti ridere addirittura dell'Olocausto o del razzismo; questo perché la risata è istinto, e proprio per questo la satira è così potente - e, di riflesso, temuta: perché può riuscire a superare gli schemi mentali, l'educazione, la morale comune, le inibizioni sessuali, le convinzioni religiose. Tutte cose che al Potere sono sempre piaciute un sacco, guarda caso.

Una battuta satirica che ti faccia ridere può metterti davanti al crollo delle tue certezze, sputtanare i tuoi pregiudizi davanti alla tua morale, rivelarti di essere più cattivo di quanto non volessi ammettere. Pensa semplicemente al numero 69. Nell'istante stesso in cui ti venisse in mente di praticare un cunnilingus ad una donna che ti sta praticando una fellatio, ti renderesti subito conto che il tuo muro difensivo sarebbe stato abbattuto. E bada, che io non avrei fatto nulla di male, avrei solo scritto "69", saresti solo tu ad essere stato un pervertito che ha associato un numero come un altro a del sesso orale!* E' proprio per questo suo meccanismo subdolo e scorretto (due aggettivi propri della satira) che scarica la "colpa" sullo spettatore, che la satira fa così tanto incazzare alcuni: perché li denuda di fronte a loro stessi. "69" non fa ridere. Ma se pensi al sesso orale fa ridere. Quindi, se ridi, hai pensato al sesso orale. Che non c'entrava nulla con il numero, oggettivamente, sei solo tu che, soggettivamente, ce lo hai fatto entrare. Porco.

*non per nulla, ma in questi due ultimi periodi ho mostrato una padronanza della consecutio spaventosa! Che devo dirvi? Sono cose innate, o ce l'hai o non ce l'hai. Insomma, ce le avresti se ce le avessi, ecco.

Ti chiedi, in ultimo, se il fine della satira si il dire cosa si pensa in modo scherzoso per farla passare per una cosa scherzosa.
Dire cosa si pensa in modo scherzoso, come ho detto più volte sopra, è per l'appunto quello che è la satira. Farlo passare per uno scherzo, manco per il cavolo. La satira è una cosa seria. Non seriosa, ma seria.
Se io dico:
"Berlusconi è talmente illiberale che in Piazza Duomo, a forza di dirottare uomini della sicurezza per allontanare i contestatori , non gliene sono rimasti abbastanza per proteggersi dagli attentatori"
ti sto comunicando che ritengo Berlusconi un illiberale che cerca in ogni modo di evitare la contestazione ed il dissenso, sperando al tempo stesso di farti ridere. Ma non mi sognerei mai di dire "Sì, ho detto quella roba lì, ma non ero mica serio, era per scherzo..."; ci mancherebbe proprio!
Il punto è che, e qui dimmi se sbaglio, io credo di aver capito che per te il problema è che non dovrebbero essere espressi punti di vista di parte; quindi, se uno lo fa tramite la satira, per te non va bene perché sta facendo una cosa "vietata" mascherandola da scherzo.
Io invece, amo il punto di vista, perché per me è la base del mondo. Sai come lo imposterei, un telegiornale? Un giornalista che espone i fatti, e subito dopo una decina di satirici che li commentano! Sai che figata! Poi, vabbe', per fare meglio del TG2 basta anche molto meno.

Un pensiero distorto che c'è in Italia è che la satira non debba essere di parte. Questa è una cazzata belluina, perché una satira che non è di parte (intendendo con "di parte" l'avere una propria idea delle cose) è una satira che non ha un'opinione, e una satira senza opinione è mera comicità. Rispettabilissima, divertente comicità, ma non satira.
La satira non deve essere schierata, non deve parteggiare, questo sì, altrimenti diventa, come ho già detto, lotta politica o peggio ancora propaganda. Ecco perché una satira fatta bene non inneggia al PD, ma attacca Berlusconi, e non adora Berlusconi, ma sputtana il PD. Perché il filo conduttore è sempre quello, il dileggio del Potente; una satira che lo appoggia è comicità di regime (ve ne è stata tantissima sotto il Fascismo, infatti, di satira in appoggio del Potere).
La cosa più importante di tutte è che la satira non deve dire alla gente cosa fare: ed è proprio questa la distinzione più netta tra satira e politica. Un satirico che dicesse al suo pubblico "Votate per il partito X" o "pensatela come me" sarebbe un'aberrazione pura, sarebbe andare in piazza a far comizi invece che spettacoli (è quello che fa Beppe Grillo, per tornare su di lui).

La satira, e con questo chiudiamo, che è l'ora, ha tra i suoi fini quelli di destabilizzare, di distruggere, di mettere in discussione, di creare domande, non certo quello di dare istruzioni. E' il contrario esatto del pregiudizio: il pregiudizio rassicura, dà certezze, ti dice come devi pensarla; la satira fa nascere dubbi.
Il pregiudizio ti dice, per esempio, "Gli immigrati sono tutti delinquenti", e se tu lo accetti sei a posto, perché non ti serve di sapere altro, sono delinquenti, quindi tutti a casa loro. La satira invece ti dice "Completato un nuovo CPT da duecento posti, Berlusconi informa Gheddafi che questo mese ci sarà meno lavoro per i suoi aguzzini", e tu, se accetti la battuta, sei diviso moralmente tra il senso di colpa del lasciare degli innocenti in mano ad un dittatore sanguinario e la consapevolezza dei problemi oggettivi che l'immigrazione selvaggia porta al tuo Paese.
E questo è così perché il pregiudizio, per sua natura, è assolutistico, mentre la satira è relativa: relativa al punto di vista di chi la fa.
Ma qual'è il punto di vista "giusto"? Non esiste, sorry.


APPENDICE
A questo link, Luttazzi parla degli obiettivi della satira e dei suoi limiti







57 commenti:

  1. Eh Sciuscia, intanto complimenti per il post. Evidentemente il problema sta nella mancanza di cultura. Ma che dico di cultura, sta nell'ignorare il significato delle parole. Oggi questo Cav sul significato di satira, domani Topo Gigio sul significato di libertà e così via...Anch'io ci ho avuto uno sfogo simile sul mio blog. Mi sa tanto che per questo natale:

    PIU' VOCABOLARI PER TUTTI!

    (sisi, questa è propaganda demagogica, tranquilli, IO li leggo i vocabolari)

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  2. http://sdrammaturgo.wordpress.com/2009/07/02/luttazzi-mi-dispiace-io-sto-con-macfarlane/

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  3. @Archimede Pitagorico
    No, no, nessuna war... noi siamo sempre così quando si discute. Anzi, sono felice, perché onestamente era da un po' che non capitava :) .

    @giudaballerino
    Be', però non è così facile definire bene la satira. Ne è la prova il fatto che ci ho messo decine di righe - anche per carenza mia, magari. Poi, insomma, il Cava lo conosco da qualche annetto, e credo che quanto a cultura converebbe a molti fare cambio con lui... qui il discorso era più politico-ideologico, che semantico ;) .

    @Tua Madre
    Nick geniale (associato al link).

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  4. Tanto l'ip mi tradisce, quindi meglio palesarmi.

    Con tutta l'adorazione per Luttazzi ritengo che quel pezzo di Sdrammaturgo sia realmente notevolissimo e giusto.

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  5. Giuliani aveva in mano un estintore che lanciava contro un tizio, non passava di lì a pisciare il cane. Cmq condivido il discorso che fai.

    Ricordo poi che "lo Stato" è una finzione giuridica. Siamo noi lo Stato. Berlusca rappresenta lo Stato, cioè me. Non è lui lo Stato. Questo in un Italietta di onori e favori tende a sfuggirci.

    Obama non conta quasi un cazzo. Per questo, pur credendo sia una grande persona, non mi ha mai infiammato la sua elezione. Obama fa i discorsini del sabato alle famiglie, ma in testa ha much bigger dicks.

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  6. Ne prendo atto. Anzi, chiedo venia per la tracotanza del mio commento, ma dal momento che sono un amante della satira più di una volta mi sono trovato in faticose discussioni su queste tematiche, e gli esiti di tali discussioni sono stati grotteschi ;)

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  7. @Grazie
    Sì, infatti l'ho letto e commentato.

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  8. Non so quale sia il punto di vista "giusto", ma adoro il primo punto che hai scritto.
    Che dire...Complimenti! XD

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  9. Per la prima volta vedo qualcuno che scrive ciò che penso io da un po'..."L'Italia siamo noi".
    Questo implica che ci dobbiamo dare una mossa. Implica anche che un fracco di gente ha votato Berlusconi e lo rivoterà. Vorrei trovare una conclusione ma viene da sboccare per quello che NOI stiamo facendo, perdonatemi.

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  10. Cavolo!!, sono completamente d'accordo con te, hai espresso perfettamente quello che dovrebbe essere la satira oggi. Però il mio lato pacifico mi porta anche a dire, giusto a titolo di precisazione, che se voglio manifestare un pensiero, lo faccio esprimendomi a voce o scrivendo sul blog, non di certo andando a tirare estintori contro qualcuno.
    So di aprire un altra vena polemica( e anche di andare leggermente OT) su cui si potrebbero scrivere migliaia di parola, ma non sopporto che ad ogni manifestazione ci sia sempre qualcuno che pensi che manifestare la propria opinione voglia dire fracassare vetrine, incendiare auto e cassonetti. Così facendo non esprimi un pensiero, ma diventi un despota e un dittatore

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  11. grazie per l'avviso ad inizio post: si anch'io faccio parte del circolo dei lettori pigri (e forse anche di quelli ignoranti!)

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  12. @Charlie68g
    E, guarda caso, di gente che fa queste cose se ne trova sempre.
    Anche perché, se non c'è tra i manifestanti "ufficiali", ci pensa qualche sbirro a dargli il cambio, previa una muta d'abito...

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  13. La satira serve anche ad alleggerire la questione trattata senza tralasciare il fatto di farti pensare...ben venga che ci sia se fatta bene!

    Forse era meglio parlare di FICA, e poi io la battuta su 69 mica l'ho capita....non ho riso è grave????

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  14. Perché non era una battuta, era solo un esempio per mostrare come, per arrabbiarti a causa di quello che la satira ti suggerisce, vuol dire che l'hai pensato.

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  15. Ciao Sciuscia complimenti per quello che hai scritto e come lo hai scritto. Non condivido la parte su Grillo, vero come dici tu che la satira non deve puntare a governare, ma in questo caso si tratta di una situazione particolare... provare a smuovere qualcosa, per evitare quello che sta succedendo ora (vedere i possibili provvedimenti di maroni sulla rete). Detto questo sono d'accordo con te la satira deve per prima cosa esistere sempre, altrimenti la democrazia è sconfitta. Deve essere contro i potenti, essere la loro ombra e nelle battute dire il vero col sorriso, quelle battute che per i primi 3 secondi ti fanno scompisciare dalle risate e poi inizi a riflettere. D'altra parte l'anarchia insegna..."una risata vi seppellirà".
    Un saluto

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  16. Non è che sia del male in quello che fa Grillo, anzi, bene che ci sia un po' di movimento, per quanto creato parlando alla pancia.
    Insomma, è sempre meglio fare i patti col Diavolo amico tuo, che col Diavolo nemico, no?

    E' solo che, nonostante lui si ostini a negarlo, non è satira, ma un movimento politico.

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  17. certo su questo siamo d'accordo diciamo che è un altro modo di far satira, un modo che date le circostanze ha subito una mutazione arrivando ad essere quasi azione politica

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  18. e comunque rimane il fatto che il post è da applausi. Complimenti

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  19. "Quasi"?
    Hanno un leader, un programma, delle liste, delle sedi in cui si riuniscono, un sistema di autofinanziamento, una testata di riferimento e delle proposte di legge presentate.
    Direi che sono più avanti di certi partiti!

    Grazie per i complimenti.

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  20. http://googleitalia.blogspot.com/2009/12/censura-su-google-ricerca-immagini.html

    guardate un po' sarà per caso l'inizio?

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  21. Stai a vedere che è la volta che mando affanculo questi quattro smanettoni del cazzo e passo a Bing...

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  22. Grande!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!! :-D

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  23. Bene.... bravo.... ti sei messo contro tutto il Pdl, tutto il PD, tutti i pacifisti, Obama e Beppe Grillo in un post solo!!!
    Non credo che il Partito dei pensionati abbia le forze fisiche per prendere le tue difese.

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  24. ma quanto scrivi?mamma mia non finiva più!!!!!!!..devo dire però che alcune volte la satira diventa troppo pesante:luttazzi è stato cacciato da la7 per aver detto qualcosa tipo che giuliano ferrara è un maiale sudicio che lecca il culo (credo abbia detto qualcosa del genere,non ne sono sicuro)..satira si,queste offese gratuite no.

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  25. no aspetta, fammi capire... tutto questo pippone per leggere quello che pensi tu della satira dopo aver letto quello che ne pensa luttazzi? ti odio. e sono costretto ad abbassare il mio elmo medievale.

    senza offesa ma a me questi limiti alla satira, deve trattare di politica deve esprimere un punto di vista non deve essere fascista deve attaccare il potente... fanno ridere. specie perchè so da chi provengono e, per citare luttazzi stesso, la satira fa il cazzo che le pare. punto.

    se per definizione la satira attacca il potere dammi la definizione di potere. aristofane, che invito a leggere dato che orwell ci ha fatto i soldi trasformando le donne in maiali, attaccava i potenti, sì, ma solo quelli che non lo facevano esibire. così come luttazzi si guardava bene dall'attaccare berlusconi ai tempi di mai dire gol.

    berlusconi è indiscutibilmente potere ma rifondazione o il pcl, per esempio, sono potere? ferrando è potere? no. e la battuta "ferrando esce da rifondazione: ehi, l'atomo può scindersi!" non è scherzare su una tragedia?

    madre teresa di calcutta e lady d, abbondandemente prese per il culo da luttazzi ai tempi di tabloid, erano potere? ricordo anche battute sulle ceneri di gandhi con le quali fecero il caffè: anche lui era potere da satireggiare?

    cina: muore la donna più anziana del mondo: le è caduto il cuore dal culo.
    (luttazzi, lepidezze postribolari)

    in sintesi, cos'è potere? dunque, cos'è satira?

    il ragionamento di luttazzi mi sta sul culo e ci sono rimasto male quando, proprio da lui, è venuta fuori una lista sulla buona e sulla cattiva satira: se faccio battute sull'olocausto che fai, mi censuri? sì, perchè l'olocausto è stata una barbarie sulla quale non si può scherzare, nella II guerra mondiale sono morte tante persone e tante altre hanno sofferto. bene. allora non si possono fare battute neanche sulle altre: niente più battute sulle guerre puniche, sulle crociate o sulla discesa di annibale: sono morte tante persone e altre hanno sofferto. e quanto dovremo aspettare per fare battute sull'11 settembre? c'è una data di scadenza sul retro del world trade center?

    per me i limiti della satira sono la calunnia, la diffamazione e l'apologia di reato. il resto è libertà di espressione. e se mi chiami fascista perchè non prendo per il culo quello che tu non vuoi altrimenti non è satira... che dire? chapeau a luttazzi e alle sue verità assolute.

    faccio una battuta sull'olocausto e turbo i tuoi nonni che hanno vissuto mussolini? meglio. dici che sono fascista? ancora meglio perchè, a mio giudizio, è stata più fascista la comunità internazionale ad assegnare uno stato come risarcimento danni. perchè balbuzienti e testimoni di geova non ce l'hanno, uno stato tutto per loro? oltre che per non farsi rovinare i summit internazionali, intendevo.

    l'ultimo pezzo era per dimostrare che si può strappare un sorriso con qualsiasi argomento: vedi il pezzo di qdg su emergency. a me piace gino strada, apprezzo moltissimo quello che fa ma questo non vuol dire che non si possa mettere in discussione. non esistono buoni intoccabili.

    marcia nazista a monaco: naziskin salvano un barbone dimenticando a casa la benzina.
    (luttazzi, tabloid)

    questo non è normalizzare atti inaccettabili ridendoci su?
    capisci quello che voglio dire? il giorno prima luttazzi scherza su tutto e plagia, perchè stiamo parlando di traduzione parola per parola, bill hicks, george carlin e chris rock, fa tanti soldi diventa famoso e il giorno dopo scopre che la satira non è illimitata e che i plagi altro non erano che una caccia al tesoro. ma vaffanculo.

    e io, prima o poi, sarò presidente del consiglio. che ti piaccia o no.

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  26. @deriolend
    anche quella era un plagio a bill hicks.

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  27. Inchino Sciuscia.
    Chi pensa che la satira serve a far ridere non ha capito molto della stessa.
    Sai come la penso.
    Ancora bravo.

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  28. @Deriolend

    Hai appena espresso il tipico concetto che fa provare un orgasmo multiplo a Capezzone.

    Se si comincia a dire che in certi casi la satira è "troppo pesante", allora, per estensione, si potrà arrivare a censurarla del tutto a piccoli passi (sta già avvenendo).

    E' come dire che mille è "un numero grande". Allora, anche 999 lo è. Ed anche 998. Il ragionamento porta a dire che 0 è un numero grande, il ché è un assurdo. Allo stesso modo, quando cominci a dire che "Ferrara nudo nella vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanché in completo sadomaso che li frusta tutti" è una cosa "troppo volgare", sei sulla strada per arrivare al punto di dire che una critica a Berlusconi è un attacco personale volgare e va censurato.

    Guarda caso, Ferrara disse che non aveva nulla di personale da ridire, su quella battuta, e sappiamo bene che Ferrara non è un santo, ne' un amico di Luttazzi.

    Amche perché, per gli insulti, esistono le querele. A che serve la censura? A difendersi dagli insulti? No, serve ad evitare le voci scomode. Con la scusa degli insulti.

    E quella battuta era fatta in riferimento alla guerra criminale in Iraq basata su false prove sponsorizzate da Ferrara. Decine di italiani morti, migliaia i civili locali. NESSUNO si è indignato per questo schifo, ma TUTTI lo hanno fatto di fronte alla battuta di Luttazzi. Ne desumo che una scena porno fetish, nel Nostro Paese, è una cosa più intollerabile di un guerra ingiusta.

    Ma andate affanculo.

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  29. @Tina

    Ehi! La satira serve prima di tutto a far ridere, sennò che satira è?!

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  30. @ed*

    Mi è sembrato doveroso mettere quel link perché a mio avviso da delle buone spiegazioni su una parte del concetto di satira, ma non è che ti ho fatto il copia incolla.
    Le cose che penso sulla satira le ho sviluppata a partire in parte da Luttazzi, in parte da Aristofane, in parte da Lenny Bruce, in minima parta da Bill Hicks che conosco ancora pochissimo, in minimissima parte è roba mia. Ognuno ha formato la sua cultura a partire da qualcosa detto da altri, fondamentalmente, no ;) ?

    Comunque, come ho spiegato anche qui, questo è uno strano momento, mi pare per Luttazzi.

    Però, se segui il suo blog, leggiti la parte dove parla della satira su Michael Jackson (colonnina a destra, metà pagina).
    Lì, a mio avviso, chiarisce quando ha detto nel famoso post che ho linkato, dicendo, in buona sostanza:

    "La satira dice il cazzo che le pare, l'unico limite è quello che può decidere di autoimporsi l'autore, e se sbaglia a porselo vorrà dire che il pubblico farà buuh, andrà meglio alla prossima."

    Il ché, onestamente, mi sta più che bene.

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  31. Bravo, questo è un bel post a parte il fatto che essendo troppo lungo ho dovuto leggere 1 riga si e 2 no..! Sono contento di averti fatto puntualizzare i tuoi pensieri rispetto a questi argomenti..non tanto per me (che posso dire, dopo bo...16 anni? bo na cosa del genere credo... di conoscerti bene...) ma per chi ti lascia commenti che distorgono un po quello che pensi...
    allora, conoscendomi pure te senz'altro saprai che siamo daccordo su tutta la prima parte (almeno nelle linee alterne che ho letto!)ed in pratica a grandissime linee si tratta di trattare le cose (si...troppo poco letterario come termine..ma di una generalità e di una efficacia estrema..) in modo obbiettivo, non distorto e SERENO.
    Cavalcare l'entusiasmo, le mode oppure l'odio non porta a nulla, c'è chi ha usato il termine "smuovere" nei commenti... cavalcando quei sentimenti non smuovi proprio nulla ma crei solo confusione..anche se è fatto assodato che nella confusione c'è sempre chi trae il proprio vantaggio...
    A, aspetta che ho riletto un po...
    Devo puntualizzare il tuo capitoletto "punti di vista"...
    Allora, voto il centro destra e non ho problemi a dirlo, ma non ho problemi a dire che sono un elettore critico, lo voto perchè è l'unico schieramento "a favore di qualcosa" giusta o sbagliata che sia, nel mio carattere non c'è l'impegnarsi contro qualcosa... ma solo impegnarsi verso qualcosa... (quando ho voglia di impegnarmi eh....!)e se permetti il potere locale lo hai provato pure tu... per cui finiamola di tirare fuori ste cazzate del conflitto di interessi, del potere e di cazzi e mazzi... facciamo un conto di quante persone stanno nel pubblico impiego con la tessera di un partito (sicuramente non di centro destra...)? E tra il potere evidentemente emerso e quello occulto di favori e clienteralismo scelgo con tuuuuuttta tranquillità quello che posso conoscere, se non altro perchè lo posso giudicare con gli strumenti che la democrazia mi da... E cmq...qualsiasi politico è in conflitto con qualcosa.. in primo luogo con la propria coscIenza...

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  32. Poi il pezzo sulla satira..troppo lungo sciuscia però...satira è anche sintesi credo..(cmq poi leggo sul vocabolario cosa vuol dire sintesi... non si sa mai che mi acculturo.. e lo sai che?! esagero !!! mi leggo pure un po di elenco telefonico! tutti quei numeri! pensa leggendo tutti quei numeri quanto sarebbe stato facile dare analisi II!!! (questa per caso è satira o sarcasmo? bo..devo trovare qualche altra cosa da leggere per capire pure questo... CHIUSA DOPPIA PARENTESI TONDA;
    Al di la di chi mi critica di non saper leggere il significato della parola su un vocabolario, penso che sia molto piu utile (o meno sterile decidete voi) provare a vedere ciò che una data azione provoca su chi la subisce (cmq sciuscia fa schifo sto cazzo de finestrella dove scrive i post...non ce se capisce un cavolo..troppo piccolo...) nella fattispecIe l'imressione che io, lettore ho leggendo un testo satirico... (ah..vi dico subito che non me ne frega una bella sega di chi mi dice la satira è questo o quell'altro.. perchè non credo ci sia un modo univoco per compiere un gesto e a maggior ragione uno stile, un fine e un presupposto comune nello scrivere qualcosa. per cui a cagare chi mi dice leggi il vocabolario,cazzo bastasse un vocabolario per capire un testo...è come dire vai a leggere cosa dice il vocabolario riguardo al termine "amore" e lo capirai... che cazzate... poi si vuole cambiare il mondo... cioò..si vuole cambiare il mondo e si cercano i significati delle cose del vocabolario...delirio!!!)
    chiusa parentesi aperti i punto e virgola..bo..insomma continuo il discorso sulla satira...
    io la trovo ambigua... mischia un po sacro e profano se cosi vogliamo dire..unisce scherzo e denuncia..serio e faceto (cazzo i vocabolari che ho letto per scrive ste frasi fatte!)a me piacciono le cose chiare.. non ci posso fare nulla.. cioè...il mio appunto è questo.. le "denunce", gli "attacchi" vanno assolutamente fatti, ma vanno argomentati, vanno dimostrati, senno si perde di credibilità e non si raggiunge il proprio fine, sfociando nell'illazione becera, nell'offesa, e in qualche altra cosa il cui termina misa che era scritta in una di quelle pagine che mi si erano strappane nel vocabolario...
    Ora ecco.. se io fossi sicuro nella buona fede di certi personaggi....potrei con uno sforzo immane accettare sta cosa.. ma purtroppo, e non mi puoi smentire, gran parte della satira italiana conosce la buonafede come noi conosciamo la materia oscura (cazzo questa l'ho letta.. per cui vi spiego questa metafora (termine tra l'altro di cui ignoro il significato): in pratica la materia oscura è una cosa che si ..ci dovrebbe essere..sennò i conti non tornano..però bo...)
    riassumendo...a me la satira mi sembra (sembra che li alla crusca hanno accettato "a me mi" come raffozativo...) come uno che ti fa un sorriso e intanto ti incula... e mi sta sul cazzo sta cosa...

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  33. Cmq..non ti pare più produttivo e stimolante un discorso fatto in questi termini che in quello di alcuni post precedenti?
    Vorrei fare la chiosa (mmm avrò sbagliato a scrivere?!) dicendo:

    Il dibattito e il confronto sono costruttivi, le sentenze sono sterili..

    PS: Come c'ho purgato a carte!
    PPS: sorry 4 spam
    PPPS: se mando a cagare a qualcuno non si offenda, è il mio modo di portare avanti un discorso dialettico
    PPPPS: se pensate che sia un modo intolerante avete pienamente ragione
    PPPPPS: Non ho riletto quello che ho scritto per cui nn garantisco che abbia un senso..nel caso non lo abbia prendete tutte le parole e leggetele in modo casuale, nel caso lo abbia sappiate che non era mia intenzione...

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  34. A....dimenticavo...



    CAVA

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  35. Anche tu con il problema del popup! Eppure usi Chrome, no? Su FF e Chrome, i commenti si aprono in una nuova scheda, il ché è comodissimo... Boh, ricontrollerò le impostazioni.

    Ma... in quanto hanno questo problema..?

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  36. io dicevo il quadratino bianco dove scrive..troppo piccolo..senno sisi, si apre una nuova finestra coi commenti

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  37. Faccio bene io, che non me ne fotte un cazzo.






    Post scriptum. Spero che nessuno si ricordi della mia diatriba con un utente anonimo.
    Post post scriptum. Ok, qualcuno si ricorda, però l'utente, essendo anonimo, non esisteva. Quindi neanche lo scontro ideologico.
    Post post post scriptum. Che poi in teoria avrei vinto pure io, dato che quell'anonimo del cazzo non ha mai risposto.
    Post post post post scriptum. Ancora ci sto a piangere, distruggere i sogni di gloria di un giovane blogger e poi neanche rispondere alla difesa. Che pezzo di merda che era quell'anonimo.

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  38. @ Sciuscia

    Concordo che debba far ridere, ma se mira solo alla risata perde il suo fine.
    Se spesso pubblico pagine di Spinoza, la ragione è proprio in quel fine, denuncia, risata e riflessione.
    Ciao ;-))

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  39. Vedo di risponderere molto velocemente, perché stiamo facendo tomi anche nei commenti, e già erano due coglioni leggere il post (non vi dico scriverlo, ma qualcuno deve pur farlo; è un lavoro durissimo, più che stare in miniera; no, via, non è vero; anzi, in realtà l'ho detto solo per sembrare uno di sinistra: è molto più faticoso che stare in miniera).

    Sul voto politico
    Alla fine esprimi il concetto che è meglio fare i patti col diavolo che si conosce piuttosto che con quello di un'altra parrocchia. Il ché è più che accettabile.

    Infatti, la mia lotta non è mai stata "via Berlusconi perché è il male", ma "via Berlusconi perché voglio che al suo posto ci vada chi piace a me".

    E chi piace a me è un pezzo di merda opportunista, in genere, solo che ho fiducia che faccia un po' meglio per me, e che non stravolga la Repubblica, che onestamente, con tutti i suoi difetti, a livello costituzionale mi piace così com'è.

    Sulla satira
    Una delle cose che non ho detta della satira è che per farla bisogna studiare e fare i compiti a casa, quindi hai ragione nel dire che non si può andar là e sparare alzo zero a casaccio.

    Una satira disinformata fa solo danni, e comunque è troppo facile, sono capaci tutti; la satira bella è quella fatta a partire dal fatto vero, secondo me, altrimenti è come raccontare barzellette - una nobile attività, ma non è satira.

    Una satira che dice il falso sapendo di farlo, poi, è veramente fascismo, nel senso lato del termine. E questo vale a prescindere dal bersaglio (prova ad immaginare un comico che va in TV facendo battute a partire da cose negative inventate a riguardo di Berlusconi, per esempio: fascismo puro).

    Chiudendo, vale quanto ho detto ad ed* poco sopra: la satira fa in generale quello che le pare, se poi scazza o se è falsa, il pubblico DOVREBBE punirla. Se è così falsa da risultare insultante a livello personale, poi, ci sono le querele. Che infatti ci sono state, più volte, negli ultimi anni.

    Ultimissima cosa, giuro, è che non credo si potrà mai avere una satira argomentata, come dici tu: si perderebbe l'impatto comico, e se non fa ridere, non mi interessa. Sono lì per divertimi, anzitutto, non per fare la rivoluzione.

    Anche perché i vecchi del partito m'han detto che non si ricordano più, dove sono nascosti i Kalashnikov.

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  40. Gennaro, te hai un grande futuro di scrittore.

    Peccato che verrà stroncato da Maroni. "Perché è giovedì".

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  41. E io che l'ho aperto pensando che parlasse di fica! parlate di ficaaa!

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  42. Gentile Anonimo, per una persona che non so chi sia, farò molto di più: il posto di oggi parlerà addirittura di come trovare la fica.

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  43. sull'introduzione e gli elmi si scherzava :)
    dopo la precisazione iniziale, difatti, ti do ragione.
    e rilancio: per me si possono fare anche battute razziste. e lo dico partendo dal presupposto che rido, e molto, quando chris rock ne fa sui bianchi a proposito di dimensioni sessuali. insomma, indignarti perchè chris rock ti prende per il culo in base alle caratteristiche fisiche del tuo ceppo etnico non ti farà allungare il cazzo. conviene buttarla sul ridere.
    ho letto più volte l'articolo di luttazzi e, ogni volta di più, m'incazzo perchè predica male dopo aver razzolato benissimo, sebbene con roba di altri.

    e mi raccomando: re rosso, re rosso, re rosso...

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  44. Predicare male dopo aver razzolato bene è sempre meglio che il contrario.

    Anche perché, se hai letto il nuovo libro, hai visto che è il solito Luttazzi: si scherza su tutto e su tutti.

    Motivo in più per non capire cosa gli fosse preso quando ha scritto tutto quel minestrone.

    Ma forse lo so: paura di scatenare un branco di cani (i suoi lettori) con la bava alla bocca. Una cosa che lo accompagna da quando rese il blog "slow" per paura di diventare come Grillo.

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  45. Ah, beh chemmefrega, io mica sono pacifista.

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  46. dovrebbero esserci limiti come i confini tra le nazioni:quà è italia,là è francia..ma ognuno ha i suoi gusti..e poi si censurano parole come chiappe,culo e non merda,stronzo,puttana ecc ecc..forse è inutile ragionare su questo argomento:nè tu,nè io nè altri possiamo farci niente (purtroppo),solo chi decide cosa va in tv comanda,e conseguentemente decide cosa deve piacere alla gente o no (se don matteo venisse trasmesso su telepace non se lo filerebbe nessuno,invece è su raiuno ed è alla 740 serie!!!!!!)

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  47. In questo momento mi sto immaginando Terence Hill che bestemmia in abito talare.

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  48. Bellissimo, veramente un bel post, forse il migliore in assoluto che ho letto finora a livello linguistico e contenutistico. Limpido, chiaro, scorrevole, coerente, persino a tratti divertente.
    O eri molto ispirato, o hai dei punti saldissimi in materia nelle tue conoscenze.

    E questo lecchinaggio non era mica per dire che gli altri post facevano cagare, anzi.

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  49. Grazie, il mio Super Io sta arrossendo.

    E lui non è tipo da smancerie, né.

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  50. Ciao caro xD
    Sono passata dall'inquinare il blog di Faina a leggere il tuo, tanto per rompere, e ho condiviso questo post su fb...merita davvero, almeno secondo me.
    Bye e buona scrittura

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  51. Grazie, una marchetta si apprezza sempre.

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  52. Berlusconi è il premier che si meritano gli Itagliani

    M.V.

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