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16 gennaio 2012

Nessuna donna te la dà gratis. No, nemmeno la tua ragazza.








Il punto è: quante donne amerebbero un uomo che non spendesse mai un centesimo per loro?

Non parlo di comportamenti "progressisti" tipo evitare di pagare ogni cena ed ogni gelato dopo la cena ed ogni cinema dopo il gelato dopo la cena, no, parlo proprio di stare con una donna senza MAI ASSOLUTAMENTE tirare fuori un centesimo che sia uno per lei, nemmeno gli spicci per pagarle mezz'ora di sosta sotto casa vostra dove è venuta con la sua auto che è un 1.600 benzina solo per fare una sveltina.

Sento già il coro dei vostri pensieri:
"Eh, ma cosa cazzo sta dicendo Sciuscia, dove vuole andare a parare, l'amore non è fatto di gesti materiali!"
Sì, 'sto cazzo.
Fidati, amico lettore felicemente fidanzato con una ragazza che lo ama alla follia: se non avessi mai speso una lira per lei, al 99.99% non stareste assieme, ora.
"Ma stai zitto, io e la mia ragazza abbiamo un rapporto paritario, dividiamo praticamente tutte le spese, e non le ho mai fatto nessun regalo costoso, al massimo qualche fiore di tanto in tanto, non avrò mai speso più di venti euro per lei!"
Già, ma quei venti li hai spesi. Puoi affermare con assoluta certezza che ti avrebbe amato ugualmente e sarebbe rimasta con te senza mai dubitare del tuo amore per lei se non le avessi mai nemmeno offerto un caffè, pretendendo di dividere sempre tutto cinquanta e cinquanta, e facendole zero (ZERO) regali, ne' mazzi di fiori da venti euro, ne' una margherita del cazzo da 50 centesimi, ne' niente di niente?
"Ma che ragionamenti sono?! Un regalo di poco costo è solo una dimostrazione di affetto, un pensiero..."
Eh no, non è questione di umiltà economica del regalo.

Le donne non tollerano chi non dà importanza a pensierini, fiori, cene e cose del genere.

Certo, alcune dichiarano di non volere regali costosi o impressionanti, e magari una grossa percentuale di loro lo pensa veramente. Ma anche la donna che se ne fotte dell'anello con diamante a 859 carati, non tollererà mai che per tutta la durata del vostro rapporto voi non le facciate mai una pur minima dimostrazione di impegno economico-materiale per lei.

Nei casi più estremi, chi per principio non fa regali et similia può arrivare ad essere visto come una sorta di cafone insensibile incapace di avere riguardi di altro genere, quando magari questo qui è il tipo più sensibile, empatico ed altruista del mondo... però, siccome non le hai mai comprato una rosa, vaffanculo.

Che poi, già, i fiori.

I fiori sono belli, a volte ne regalo, ma vorrei davvero che qualcuno mi spiegasse qual'è il piacere di ricevere dei fiori COMPRATI. Perché alla fine è questo il punto del problema, che oggi OGNI cosa può essere comprata, quindi il gesto del regalo perde automaticamente di valore, declassandosi da nobile intenzione di arrecare piacere a mero esborso di denaro in favore di qualcuno.
Dei fiori raccolti a mano, per stare sull'esempio, avrebbero un alto valore, per via del tempo impiegato a trovarli, sceglierli, comporli... il gesto acquisterebbe forza ed importanza perché dietro c'è stato un IMPEGNO, c'è stata una parte della mia vita utilizzata per farti piacere. Dietro ai fiori comprati, l'unico impegno che c'è stato è quello di perdere dieci minuti e trenta euro dal florovivaista.

E non venitemi a ripete che "è il pensiero, una dimostrazione che ci tieni" perchè se davvero le persone dessero all'amore, quello vero, tutto questo alto valore e concetto che dicono, non sarebbero certo necessarie questo tipo di dimostrazioni, mentre sarebbero sufficienti (e doverose) ben altre, come la dimostrazione di rispetto, la dimostrazione di sostegno, la dimostrazione di sincerità, e di tutti quei valori veramente profondi e veramente importanti in un rapporto.

Purtroppo, sembra che una buona parte delle donne non possa vivere senza questo, mentre a un uomo, al 99%, non frega assolutamente un cazzo dei regalini, finchè riceve trasparenza, complicità, fedeltà.
Certo, sono felice quando ricevo un qualunque dono dalla mia amata: è un segno ULTERIORE dei suoi pensieri verso di me, ma posso affermare, così come tutti voi uomini che leggete, che la amerei allo stesso identico modo anche se non mi avesse mai regalato nemmeno un Bacio Perugina.

Va da sè che, a seconda del tipo di donna e della sua mentalità, ci sono vari livelli per questo sentire.

C'è la donna più che mai emancipata e alternativa che si accontenta di una rosa ogni tanto, o di una cena fuori di quando in quando.

C'è la donna più classica che si aspetta almeno un paio di regali "grossi" all'anno, per compleanno e anniversario, diciamo.

E poi, c'è la donna vuota come lo spazio interstellare, che l'unica dimostrazione di amore che sa apprezzare è quella rappresentata dalle scemenze sterili imposte per secoli dalla mentalità comune; sto parlando proprio di una che se ne fotte completamente delle vostre parole e del vostro cuore, una a cui se non regalate un tot all'anno in gioielli non sa nemmeno che esistete, e non venitemi a dire che donne così non esistono, perché esistono, cazzo, le conosco.
Perché sono così? Per cupidigia/convenienza? Assolutamente no, sono innamorate dei loro uomini e non pretendono regali per avidità. Semplicemente, non sono in grado di recepire altri messaggi che non siano quelli materiali.

Ovviamente, il fatto che in una società moderna e civile persista ancora la mentalità dell'uomo che ammazza l'orso e porta a casa la pelle altrimenti non vale un cazzo affonda le sue radici nella storia della nostra specie, e sarebbe lungo disquisirne, ma resta il fatto che, nonostante l'evoluzione, la parità e le altre stronzate, siamo ancora legati ad istinti atavici: tu femmina, io maschio, io procurare cibo, tu allargare gambe.

Boh.

Esiste, in teoria, un intero universo, di cose da condividere, tra un uomo e una donna, un universo talmente mentale ed intimo che nemmeno alla lontana prevede l'esistenza di fiori e pensierini.
Quello che mi dispiace è quindi questo: che una coppia può avere equilibri ben più solidi, ben più profondi, al punto da poter arrivare a prescindere totalmente da queste sciocchezze, eppure pare che davvero nessuno riesca ad elevarsi a questo livello di perfezione spirituale.

Ma non siamo perfetti, questo è alla base di ogni nostra mancanza, ed io sono sicuramente il primo che si sentirebbe in difetto, se non avessi mai regalato alla mia donna nemmeno un biglietto d'auguri.
Regalo un fiore, un cioccolatino, un pupazzetto, perché so che questo la renderà felice; e magari perché mi autocompiaccio di un gesto galante.

Sono codici, codici dei rapporti umani, e così vorrei poterli vedere, slegandoli dal loro valore economico, che, però, purtroppo, per quanto piccolo, esiste, cazzo, esiste.

Così, se da un lato mi consolo pensando che in fondo è forse vero che "è solo un pensiero", dall'altro ho la certezza, incrollabile, del "niente amore senza pagare nemmeno una colazione".

Funcoolo.




P.S. - NOTA FINALE PERSONALE
L'anno scorso, per impedimenti che non vi riguardano, è finita che io e la Signora Sciuscia non ci siamo fatti il regalo di Natale. Per rimediare, abbiamo deciso di regalarci insieme un viaggetto fuori confine, scegliendo insieme la meta, parlando insieme di quello che volevamo vedere, discutendo insieme di quando andare, cercando insieme i posti dove dormire e dove mangiare, litigando insieme su tante altre cose (avevo sempre ragione io). Be', è stato bellissimo, secondo me molto più bello di qualunque pacchetto potessi ricevere, ed il piacere di questo viaggio, che sarà di certo fantastico (dobbiamo ancora farlo), è già iniziato nel momento in cui ci siamo messi a pianificarlo.
Se domani vi viene in mente di prendere una rosa per la vostra ragazza prima di passare a prenderla per uscire, magari lasciate stare la rosa, e quando vi vedete, provate invece a spiegarle a parole quello che provate per lei.
O, se proprio volete, fate così portando anche la rosa.
In fondo, è pur sempre una rosa.





29 novembre 2011

Berlusconi ti odio [pubblicato su UmoreMaligno.it]


Berlusconi, ti odio.

Ma non ti odio più di quel bell'odio che ti odiavo una volta. Ah, quello sì che era un odio serio! Quel bell'odio genuino di quando ti odiavo perché eri di destra, perché rappresentavi il ricco padrone, perché stavi coi fascisti, perché te ne fregavi della democrazia, perché plagiavi le menti con le tue televisioni e, non ultimo, perché il presidente di quella squadra di merda che è il Milan - seconda nell'essere merda, ricordiamolo, solo alla Juve ("Juve merda. Siempre." - CIT.)

No, purtroppo ormai non è più quell'odio lì. Col passare degli anni e dei tuoi governi, ho imparato a odiarti per altri e ben più tristi motivi.

Adesso ti odio perché hai distrutto tutte le mie convinzioni politiche e sociali.

Ti odio perché una volta pensavo che i giudici sono di destra e pezzi di merda, mentre oggi non sono più tanto convinto: una volta odiavo la legge, la legge e l'ordine sono il fascismo, non è così? E allora perché oggi aspiro alla legalità?

Anche lui, un minuto prima che lo facessero saltare in aria,
era un rappresentante ed esecutore del Potere,
dell'Ordine e dello Stato Fascista

Ti odio perché una volta pensavo che Fini è un fascista del cazzo e deve morire, mentre un anno fa era uno che quasi quasi era un indefesso e retto difensore della democrazia parlamentare e partitica.

Ti odio perché una volta sapevo distinguere il bene dal male - era facile: il bene siamo noi. Invece ora tu mi ha mostrato quanto cialtrona, ladra, becera e maneggiona sia la parte politica che ho sempre votato.

Ti odio perché ho dovuto vedere i miei docenti universitari, sì, proprio quei vecchi e tronfi tromboni reazionari, schierarsi contro di te, mentre avevo già dovuto vedere operai a 800 euro al mese osannarti e tessere le tue lodi. Perché tu mi hai tolto la capacitò di capire per chi votasse una persona giudicandola solo dal suo stipendio e dalla sua fascia sociale, e per questo ti odio.

Ti odio perché mi hai fatto capire che i dirigenti di partito che una volta ammiravo sono degli inetti, incapaci per quasi vent'anni di sconfiggerti. Perché una volta ero orgoglioso di essere iscritto a un partito, oggi me ne vergogno.


"CON QVESTA BVROCRATIA NON VINCEREMO MAI"


Ti odio perché una volta non distinguevo nulla tra quello che stava alla mia destra: era tutta merda. Ora invece sono costretto a sapere chi è più liberale e chi più liberista, chi più leghista e chi più federalista, e parlarci, e venirci a patti.

Ti odio perché mi hai mostrato quanto fragile fosse in realtà questo nostro sistema democratico repubblicano, che, mi avevano detto, è perfetto, bilanciato, infallibile.

Ti odio perché mi hai fatto conoscere i Travaglio, i Santoro, i Ferrara, i Feltri e tutti gli altri "giornalisti" specializzati in berlusconismo o in antiberlusconismo. E per tutti i salti mortali che ho dovuto vedere fare agli Scalfari e alle Concite De Gregorio, che dovevano sempre essere attenti a schierarsi dalla parte opposta alla tua.

Ti odio per aver distrutto la satira di questo paese, che in passato aveva fatto scuola, e averla ridotta a un pugno di vecchi bolliti che si affannano a resuscitare ottanta versioni diverse de "Il Male" che trattano tutte di quante puttane ti sei fatto l'ultimo mese, e sotto di loro uno stuolo di rincoglioniti che su internet hanno imparato a fare battute a macchinetta su di te con una precisione, uno schematismo e una monotematicità che fanno venire la pelle d'oca, subito dopo aver vomitato.

4300 like, 130 commenti e 2800 condivisioni.
E ancora c'è chi spera nel "popolo di internet".


Ti odio perché mi sono ritrovato a parlare con gente che ti attaccava e insultava all'interno di discorsi inerenti la musica, l'architettura, l'astrofisica e la puttana della loro mamma.

Ti odio per Beppe Grillo, che dice che tu fai schifo e gli altri sono come te, e invece non è vero, non sono tutti come te, alcuni sono peggio, ma da qualche parte uno meglio ce ne sarà, no, porca puttana? E, no, forse non c'è davvero, almeno tra quelli che ho visto finora, e quindi ti odio anche per avermelo fatto capire.

Ti odio per il Popolo Viola, per gli Indignati, per Se Non Ora Quando, per quelli che questo cetriolo o questo pomodoro del cazzo avrà più fan di Silvio Berlusconi, cristo quanto vorrei poterglielo ficcare nel culo, quel cetriolo!

Ti odio per quelli che avete visto in Libia dobbiamo fare lo stesso ci vuole la rivoluzione contro Silvio il mafioso e poi per quattro Punto incendiate a Roma erano tutti lì a fare i distinguo e a prendere le distanze che no io sono un non violento.


Nella foto, un pericoloso rivoluzionario italiano mentre accumula
fucili e munizioni in attesa di usarli nella rivolta contro Silvio

Ti odio per avermi fatto illudere che tutti i problemi di Questo Paese fossero colpa tua, quando invece la tua colpa era solo di essere quello che sei, e i nostri problemi sarebbero restati anche dopo la tua fine.

Ti odio per lo Psiconano, per Al Tappone, per la villa di Hardcore, e i tacchi, e i capelli finti, e il cerone e tutte queste prese per il culo che porca puttana no, no e no, non fanno ridere e soprattutto non ti danneggiano.

Cazzo, Vauro. Questa fa ridere, eh.

E ti odio perché, alla fine, te ne sei andato di tua volontà, mostrandomi come nessuno di questi incapaci di cui sopra abbia contribuito nemmeno per lo 0.001% a mandarti via, e facendomi vedere ancora una volta, con le piazze in festa, gli spumanti stappati e le monetine da due euro, che razza di gente falsa, opportunista, ignorante e forcaiola siamo.



Ti odio, e avrei potuto dire solo questo e sarebbe bastato, ecco sì, ti odio perché, semplicemente, mi hai fatto vedere quanto cazzo io sia sempre stato un ingenuo. Molto più di quelli che hanno sempre creduto alle tue cazzate, a guardare bene.





03 ottobre 2011

Sfasciarsi di alcol (responsabilmente)


Chiariamo al volo una cosa. Non siamo qui a parlare del perché si beve, o di quanto è giusto bere o del limite o  cosa.
Si beve per una sola motivazione universale: perché è divertente. Punto.

"Ehi, io bevo perché ieri ho trovato la mia fidanzata che faceva un pompino al mio migliore amico"

Mi spiace, hai una vita un po' sfigata, ma  più che altro una fidanzata troia.

Tornando a noi, sono qui per demolire il concetto secondo il quale sarebbe possibile bere responsabilmente, non bere quando si è alla guida, avere il guidatore sobrio designato.

Queste sono cose impossibili, se riuscite a metterle in pratica vuol dire solo che quella sera non siete usciti per bere. E in questo ovviamente non c'è nulla di male, a parte il danno procurato al vostro barista che ha una famiglia da mantenere. Vergognatevi.

Se esci a cena, bere responsabilmente vuole dire essere in condizione di condurre un automezzo, ossia avere un tasso di alcolemia sotto lo 0.5%, che tradotto significa poter bere massimo mezzo bicchieri di vino da 12-13 gradi. E qualsiasi maschio italiano bianco eterosessuale non ha voglia di sbafarsi sei etti di buona bistecca al sangue senza poterci buttare giù almeno un paio di bicchieroni, fossero anche di un Chianti da pezzenti. Meglio il semolino.

Se esci al pub, che per definizione è un luogo dove si beve la birra, non puoi limitarti a una chiara piccola, perché sarebbe come partire per andare a scoparsi Megan Fox sapendo che dovrai fermarti dopo averle tolto la maglietta. Meglio stare a casa, tanto Gears Of War 3 è uscito e alla peggio c'è una commedia americana su SKY.

E sul guidatore che non beve, per cortesia, lasciamo stare.

Perché, vedete, alcune persone hanno uno strano concetto di "la macchina la prende Tizio".

E per strano intendo "stasera ci beviamo la portata annuale dell'Arno in culo a Tizio che deve guidare e chissenefotte se deve passare la serata a guardarci sversi e aspettarci scazzato fino a che non ci va più di tracannare e riportarci a casa a 80 km di distanza mentre noi trasformiamo la sua auto in un rave non autorizzato".

Perché, è triste dirlo ma va detto, se sei sobrio in mezzo agli smandrati è come essere in un altro pianeta, va tutto al rallentatore, ti pare di essere TU, quello ubriaco.

Perché quindi affanculo.



Megan Fox cerca di convincerti a smettere di bere







06 maggio 2011

L'università di ieri, l'università di oggi, il mercato del lavoro... insomma, 'ste stronzate qua


L'OCSE ci baca il cazzo perché abbiamo pochi laureati rispetto agli altri paesi fichi. L'OCSE, però, deve andare affanculo, perché non vedo dove sia l'utilità di un sistema universitario che sforna quintali di laureati, salvo poi che arriva il cervello in fuga dall'Italia e spezza le reni a tutti. Ok, potremmo discutere sull'evitare queste fughe di questi cervelli, ma non è l'argomento del post. L'argomento del post è parlare a vuoto per abbastanza tempo e poi rimettermi a lavorare.

 La fuga dei cervelli


Che le nostre università facciano il coolo a tutti è conclamato. La nostra preparazione generalista, almeno per quanto riguarda il mio campo di studi, ci rende più versatili e pronti a situazioni impreviste di chiunque altro. L'ingegnere italiano non è uno stronzo che sa tutto di un certo settore, è uno che si ingegna ("ingengere", dice nulla?) a risolvere un problema. In de iùèsséi, per dire, mica si laureano in Ingegneria Meccanica, no. Loro diventano "ingegneri ferroviari". Normale che si presenta un italiano che sa fare le divisioni a due cifre, e scoccia gli ossi a quello che sa tutto di bulloneria e saldatura a filo e niente del resto.

O forse, dopo aver frequentato delle università dove c'è al potere gente che semplicemente punta a non farti laureare, poi ti ritrovi avvantaggiato rispetto a cretini imbambagiti cresciuti col sistema anglosassone dove, a patto di pagare la retta di Oxford, la laurea è un diritto. La CEPU istituzionalizzata, insomma, però con più cultura ed edifici in stile gotico.
 
Che poi, a ben vedere, forse non abbiamo più nemmeno queste università durissime e selettive, o quantomeno questa cosa non è più la regola standard. Cioè, io non sono tanto vecchio, anche se abbastanza vecchio da avere fatto i primi tre-quattro anni col "sistema di una volta", e Cristo, era fottutamente più dura.

Secondo i bimbiminkia diciannovenni che incontro quando torno in facoltà per finire di laurearmi, però, oggi è ancora durissima come una volta. Ok, a costoro e a coloro che la pensano come costoro posso fare la concessione che in alcuni casi si incontrano ancora corsi di laurea progettati per farti mollare, anche se questo dipende solamente dalla città e/o dalla facoltà (intesa come Ingegneria Civile a Perugia VS Scienze Della Puttana Di Tu' Ma' a Canicattì, chiaramente, non certo come Giurisprudenza a Roma VS Giurisprudenza a Firenze, non fate i furbi).

Ma in generale, be', non so come sia andata negli altri atenei, ma nel mio quelli che si sono fatti la riforma del 2000 dal primo anno si sono sorbiti un training che al confronto entrare nei Navy S.E.A.L.S. è roba da checche. Questo perché i docenti, semplicemente, hanno ricondotto 35 esami in 5 anni a 35 esami in 3 anni, spiegando le cose in un terzo del tempo di prima e continuando a chiederti di saperle comunque tutte, quanto e come prima. Poi, visto che la percentuale di suicidi saliva stranamente, hanno aggiustato il tiro.

Una volta, una persona mi ha detto:
Sì, tu ti lamenti, ma sei un giovanotto, ai miei tempi nella mia città era molto più difficile laurearsi perché si faceva lezione nei cinema che mancavano le aule, in segreteria davano notizie parziali e contraddittorie e c'erano 26 esami da dare in 4 anni con libri da sette-ottocento pagine. Ora gli esami sono suddivisi in 3 esoneri e resi blandi al punto che i professori intitolano il loro libro "Ragguagli di..."
Già, ma cosa cazzo mi fregava di fare lezione al Warner Village, se poi l'esame me lo regalavano col 18 politico..? E la segreteria e l'organizzazione burocratica fanno schifo oggi tanto quanto e più di ieri, mi pare.
E soprattutto, con i tuoi 26 esami in 4 anni mi ci pulisco il sedere dopo aver cacato durante la pausa tra la terza e la quarta ora di una lezione del mio corso di laurea da 60 esami in 5 anni (o 35 esami in 3 anni, a seconda di quanto ti piace studiare). Non so di quale facoltà parlasse il tizio, ma cazzo, fosse stata anche Ingegneria Delle Microparticelle Fantascientifiche Applicate al Gran Buco di Culo di Dio, non poteva essere COSI' dura. Non con una media di 6.5 esami all'anno, cazzo. Non li posso sentire 'sti discorsi! C'ho rabbia esistenziale! Di dentro, ce l'ho!

E aggiungo che mi fa incazzare a bestia sentire politici e compagnia lamentarsi del fatto che la nostra università non prepara al lavoro e cazzate varie... La realtà è semplicissima e diversa, ed è la stessa da quando il mio povero nonno è emigrato in Svizzera: il lavoro non c’è, e se c'è fa schifo, e se c'è e non fa schifo è con un contratto Co.Co.Co.Pro.So.No.Mo.Dioilcristo. che scade fra cinque minuti, e per rinnovarlo devi raggiungere il notaio che ti attende al di là di un fosssato pieno di anguille elettriche e squali (elettrici). Squali elettici che hai progettati tu, sei un ingegnere genetico.

Io non penso che si trovino lavori da 900 euro al mese perché l’università ti ha preparato di merda, ma perché qualcun altro ci ha preparato la merda come lavoro.

Un altro mi ha detto:
Per quanto merdoso possa essere il panorama lavorativo, ci sono modi per elevarsi. Ad esempio, fare bene la propria facoltà, studiare davvero. Invece adesso vi parcheggiate all’università fino a trent'anni, per poi lamentarvi che manca il lavoro decente. Incolpate voi stessi.
Bah. Ho un carissimo amico che si è laureato con 106 alla triennale e 110&lode alla specialistica, prendendo 30 praticamente in tutti gli esami, facoltà Ingegneria Civile con specializzazione in Idraulica, e che ha sempre studiato seriamente, difatti è uscito a 26 anni, un anno al CNR... ecco, uno così, se la migliore offerta che trova ad un anno dalla laurea è un lavoro a 150 km da casa a 1.000 euro al mese tutte le spese a suo carico, con chi se la deve prendere? Non amo fare il solito nordista di 'sto cazzo, ma, viste le cose, allora preferisco quei paesi scandinavi nei quali ti "garantiscono" che se ti fai il culo a livello accademico verrai trattato con un minimo di decenza economica.
Anche perché, se mi guardo intorno, vedo che tutti gli ingegneri "arrivati" non sono quelli che hanno studiato tanto, ma quelli che sono stati dei bravi commercianti: clienti, amicizie, parentele, beccare il momento giusto, lavorare bene.
Non svilisco l'apporto personale, ci mancherebbe che dovesse bastare un 110 a garantire il sucesso, però che non si venga a parlare di "impegnarsi nello studio", perché non c'entra una sega.
Ah, se devi prendere la scusa che nella vita saremo sempre scavalcati dai raccomandati, bene, continua pure con la tua filosofia da perdente, vedrai che arriverai lontano.
Tsk. Conosco un sacco di gente che è arrivata lontano senza raccomandazioni e conoscenze, o QUASI senza raccomandazioni e conoscenze, che in Italia è comunque lodevole. Onore ad essi. Non conosco invece nessuno che sia arrivato lontano mostrando in giro il suo 110&lode.

Questo non vuol dire che se esci con 110&lode non sarai nessuno... mica è un demerito. Vuol dire solo che dipenderà da te. DOPO l’università, però, non DURANTE.

 
E soprattutto: squali elettrici.
Ficata cazzo.






11 marzo 2011

La cosa più logica di solito è quella giusta da fare. E con "di solito" intendo "sempre, brutta testa di cazzo".


Stavo discutendo con una tizia antiabortista circa il fatto che le sue idee fossero sbagliate ed illiberali (AKA "la realtà dei fatti"), quand'ecco che se ne esce con un asso nella manica:
"E va bene, adesso rispondi a questo quiz che ti faccio e vedrai che hai torto!"
Dico ok, sentiamo.
"Allora, se conoscessi una donna incinta, malata di sifilide, con un marito malato di tubercolosi, che avesse già otto figli, di cui tre sordi, due ciechi, due anch'essi tubercolotici e uno ritardato mentale, le consiglieresti di abortire?"
Madonna, che coagulo di sfighe questa qua! Comunque, sì, rispondo che le consiglierei di abortire, se questo aderisse alla sua volontà.
"Ah-ah! Visto? La situazione che ti ho descritto era quella della madre di Beethoven quando è rimasta incinta di lui! Secondo le tue idee, avremmo dovuto uccidere Beethoven!"
Mi sono dovuto trattenere dall'uccidere lei, e sul posto. A parte il fatto che la storiella è completamente falsa (Beethoven nacque in una normale famiglia senza particolari problemi, ed era il secondogenito), dimostra una fallacia logica che ha del trapezista senza rete.
Perché ovviamente, se anche fosse che questa disgraziata incapace di cacare un solo figlio sano su nove avesse dato alla luce il forse maggior genio musicale della storia, non ho capito cosa cazzo c'entri questo con la legittimazione dell'antiabortismo. Una volta sue dieci miliardi nasce Beethoven, in tutti gli altri casi metti al mondo a patire un altro sgorbio sgarrupato. Wow, che bello, giochiamoci subito questa ampia possibilità di successo!

Io ne ho sinceramente piene le palle di gente che porta esempi del cazzo ed eccezioni che confermano la regola per sostenere le proprie assurde e favolistiche tesi di merda essicata da lungo tempo.

Cerchi di spiegare che per te Prodi era quantomeno una persona seria ed affidabile, a differenza di un Berlusconi che, invischiato tra festini e mignotte, sembra avere altro per la testa che il futuro del Paese? Ebbene, di certo arriverà lo stronzo che ti fa:
"Ehi Sciuscia, senti questa allora! Devi eleggere il Leader del Mondo e sono in lizza tre candidati. Il primo è  in combutta con politici corrotti e si fida degli astrologi. Ha due amanti, fuma come un turco e beve dagli otto ai dieci Martini al giorno. Il secondo è stato rimosso dal suo incarico due volte, dorme fino a mezzogiorno, all'università si faceva di oppio e ogni sera beve un litro di whisky. Il terzo è un eroe di guerra decorato. E' vegetariano, non fuma, beve una birra giusto una volta ogni tanto e non ha mai avuto relazioni extraconiugali. Per chi voti?!"
Be', il terzo mi pare il più serio. Mi stanno un po' sul cazzo i vegetariani, ma se promette di non fare una legge contro il consumo di carne, direi che scelgo lui.
"Bravo idiota, hai votato per Hitler! Invece il primo candidato era Roosvelt, ed il secondo Churchill! Lo vedi che non bisogna giudicare i politici superficialmente?!"
Ma vaffanculo. Intanto, non si è mai verificata, nella REALTA', una competizione elettorale tra questi tre personaggi. Ma soprattutto, nel tuo giochino di merda idiota da minorato mentale i candidati che sembrano i peggiori risultano poi essere i migliori, peccato però che nella REALTA' ti ritrovi con Berlusconi, brutto stronzo. Perché Hitler nasce una volta sola nella storia, per fortuna, e magari ti poteva anche fregare. Mentre per tutti gli altri, basta evitare di votarli e sei salvo. Berlusconi sembra un uomo di merda PERCHE' LO E', e infatti devi limitarti a non votarlo, non filosofeggiare con indovinelli del cazzo, capito imbecille?

Cerchi di far capire ed un cretino che per fare un certo lavoro è sempre meglio affidarsi a chi ne è esperto (esempio tipico: il grillino stracciacazzo che pretende di convincerti che la casalinga sua vicina di casa può fare politica meglio di D'Alema solo perché "non è si è mai sporcata le mani coi partiti")? Be', sicuramente uscirà fuori che:
"I dilettanti hanno costruito l'Arca di Noè, i professionisti il Titanic"
Già, peccato solo per il piccolissimo dettaglio che l'Arca di quel grandissimo rotto in culo di Noè NON ESISTE, forse è per questo che ha retto meglio del Titanic. E a ogni modo, domani attraversiamo il Pacifico, maledetto rompiballe, io su di un transatlantico progettato da un team di fottuti ingegneri con master e contromaster in Tispaccoilculologia Della Navigazione, tu su una barca di legno d'acero imbulettata assieme da un invasato con la barba bianca che si crede scelto da Dio per salvare le specie del pianeta. Che ne dici, sei sempre convinto dei tuoi esempi della mia grandissima fava?

Basta, per favore, basta, non se ne può più di esempi che stanno in piedi con la colla Pritt. Lo so che fa incredibilmente fico (per voi) immaginare che il corso normale e prevedibile degli eventi venga ribaltato in maniera inattesa, ma purtroppo si tratta solo di balle, come nel caso di Beethoven, o di fantasie, come nel caso dei tre politici, o di balle unite a fantasie, come nel caso della Bibbia.

Cercate di mettervi in testa che quello che sembra di solito è quello che è, e rassegnatevi a vivere in un mondo triste dove le cose procedono secondo la logica, invece che secondo le vostre masturbazioni dialettiche.





Nella foto, Noè mentre cerca di convincere Roosvelt,
Churchill ed Hitler a non abortire Beethoven.

O, come si dice dalla nostre parti, "Olivia Wilde in bikini"







24 febbraio 2011

Le donne sono tutte puttane, ma non nel senso che pensi tu





Berlusconi sarà processato il 6 Aprile per il nuovo baldracc-gate.

Gran fervore e levarsi di scudi in tutto il paese: da una parte, chi pensa che sia solo l'ennesima montatura dei piemme comunisti; dall'altra, le persone normali. In una categoria fuori concorso, invece, coloro che metterebbero volentieri Nicole Minetti a pecora.

Personalmente, la rispetto come interista



Detta per come la penso, la questione strettamente legata a Silvio mi appassiona poco: mi limito a sperare che resti invischiato in questo pantano di merda fino a non poterne più uscire se non con indosso un pigiama righe e la prospettiva di una pensione col Sole a spicchi.

E' molto più interessante, invece, vedere come la vicenda ha scatenato le discussioni su cosa sia effettivamente prostituzione e dove stia il confine tra una donna che brutalmente te la dà in cambio di soldi ed una tua semplice amante che normalmente accetta qualche regalino da te di tanto in tanto, oppure anche spesso, oppure anche una volta ad ogni apertura di cosce.

Ma la disquisizione, impostata su queste premesse, non può portare che a punti morti o ad assurdi logici.

Perché, ribadiamolo una volta in più senza stancarci, ritenere illegale lo sfruttamento (= pagare per scopare, che parola di merda "sfruttamento", pare che sei un pappone) della prostituzione  è una cosa idiota, moralista, illogica. Ma, soprattutto, porta a situazioni non definibili in maniera oggettiva. Perché, se per alcuni è una mignotta quando ti dice esplicitamente "bocca e culo cinquanta", per altri è già sospetto se te la dà dopo un anno che state insieme e sei mesi prima le avevi regalato un anellino di bigiotteria trovato dentro le patatine.

Ed ecco perché, tornando per un attimo su Silvio, la questione attorno ai suoi presunti reati è perlomeno discutibile (REMINDER: ma speriamo lo stesso che ci resti fregato).

Voglio dire, se io per ingraziarmi la tipa con cui esco le offro una cena, e se poi lei me la dà non passa da mignotta, lui, facendo un rapido rapporto tra i nostri due patrimoni, può tranquillamente regalare a Ruby uno yatch da trentasei metri restando ampiamente nel campo dell'"innocente regalino galante". Certo, secondo alcuni è stata prostituzione perché Silvio ha pagato e/o ha fatto pagare le ragazze da altri e/o altri gliele hanno pagate di loro sponte. Ma resta il fatto che anche una somma liquida può essere vista come "regalo". O no?

Insomma, da che mondo e mondo, alle donne si fanno regali. Perché? Per cavalleria, per galanteria, per gentilezza, per farle felici, ok. Ma perché? Perché poi magari te la danno, in definitiva. O, se vogliamo stare sul sentimentale, per farle innamorare di noi col nostro atteggiamento da gentiluomini.

Perché in fondo, l'attrazione non è solo mentale/spirituale/estetica, ma ha anche un lato materiale che non si può negare. Ma cedere alle lunsinghe amorose per questioni materiali, secondo alcuni potrebbe essere un comportamente da puttana.

Quante volte abbiamo visto un tamarro analfabeta fare il pieno di passera a bordo della sua Porsche Carrera 911? Non abbiamo forse pensato "Tsè,  vengono con te solo perché hai quella sotto al culo". Perché sì, una bella auto, ti dà un notevole aiuto col gentil sesso.
Stesso dicasi per il vecchio bavoso che gira attorniato da pezzi di fica ventenni e che guarda caso ha il conto corrente a sei zeri. Perché sì, essere ricco ti da un certo vantaggio con la patonza.

Ora, il tamarro non regala certo la sua macchina alle tipe che si scopa, così come il vecchiaccio non elargisce bonifici alle sgallettate che glielo succhiano. Il primo si limita a scarrozzarle in giro per il centro suscitando l'invidia delle coetanee, mentre il secondo va di cene di lusso, gioielli e weekend a Capri.
Certo, nessuno dei due paga DIRETTAMENTE per trombare, ma è chiaro a tutti che non vedrebbero l'ombra di un pelo di fica se non fosse per le loro possibilità economiche.
Ergo, dal punto di vista di certuni, le tizie che si fanno sono delle puttane, perché non si lascerebbero sbattere dallo stesso tamarro se avesse una punto, o dallo stesso vecchio se la sua unica ricchezza fosse il contenuto del suo catetere.

E questo ragionamento potrebbe essere applicato a relazioni più durature di quelle meramente sessuali.

Per esempio, di solito, almeno la prima volta che si esce con una, le si offre la cena. Ed è innegabile che questo la colpisca, o che comunque ci faccia passare per persone educate, aumentando le nostre possibilità. Ma la cena è una cosa materiale. Quindi, quella è una puttana.
E quante volte è capitato di colpire una ragazza, di primo acchito, perché la siamo passata a prendere sul nostro SUV nuovo di zecca?. Ma il SUV è una cosa materiale.Quindi, quella tua ragazza è una puttana.
E non è forse importante presentarsi ben vestiti, al primo appuntamento con una tipa? Ma gli abiti sono una cosa materiale.Quindi, quella ragazza è una puttana.

Ragionamenti assurdi? Forse, ma è quello che succede quando si cerca per forza di voler trovare un limite oggettivo a situazioni che non ne ammettono. Perché se dici che 1000 è tanto, allora anche 999 è tanto. E allora anche 998 è tanto. E così via, fino a giungere all'assurdo che 0, ossia nulla, è tanto.

Ma per scioccarvi meglio, bambini miei, dirò di più: anche chi si innamora di qualcuno a causa della bellezza fisica di costui, è una puttana.

Perché  l'amore, così come l'attrazione sessuale, deve essere slegato da questioni materiali. E la bellezza fisica è una cosa materiale. L'amore deve seguire solo l'interiorità. E siccome la faccia di una persona non riflette la sua interiorità più di quanto non lo facciano la sua auto o il suo conto in banca, innamorarsi di un uomo o dargliela perché è bello è un comportamento da puttana.

Sto davvero esagerando?

Ma pensateci: quante donne dichiarano di essere state attratte dall'agiatezza economica dei loro uomini, anche se poi è scattato l'amore ed ora li amerebbero anche poveri in canna? Ma senza soldi, non ci sarebbe stata l'attrazione iniziale. Puttane.
Allo stesso modo, quante donne dichiarano di essere state attratte dall'aspetto fisico dei loro uomini, anche se poi è scattato l'amore ed ora li amerebbero anche pelati e con la panza? Ma senza avvenenza, niente attrazione iniziale, quindi, puttane anche qui.

Ecco quindi dimostrato che tutte le donne sono puttane. Dimostrato per esclusione, semplicemente perché nessuna te la dà gratis.

No, nemmeno la tua ragazza, perché lo so che stai pensando questo.

Perché in fondo, anche lei fa l'amore con te in cambio di qualcosa, che nel caso più innocente e pulito possibile è il tuo stesso amore, la tua empatia con lei, la tua comprensione e gentilezza, o banalmente l'evitare di litigare con lei durante la giornata. Certo, non lo fa coscentemente, ma tutti sappiamo che il sesso, in un coppia innmorata, segue l'andamento del resto della relazione. Quindi, quella mignotta della tua fidanzata te la dà solo perché vi amate, e non arriverà mai alla purezza spirituale di succhiartelo solo perché sì. Che troia.


Oh, ma guarda quanto mi tocca scrivere, per difendere Silvio.




04 febbraio 2011

E se il mondo fosse un film porno?


Nel mondo non ci sono solo uomini dissoluti interessati unicamente a scopare con quante più femmine possibile in totale spregio della morale comune e della fedeltà coniugale.


No, ci sono anche tipi tutti d'un pezzo, con valori e principi, che amano tantissimo la propria donna e non la tradirebbero mai.

Il punto, però, è che questa fedeltà secondo me non viene mai messa sufficientemente alla prova, e vi spiego perchè.

Nella normale realtà, un uomo, se non è lui a provarci con le donne, riceverà al massimo mezze allusioni e segnali più o meno espliciti da queste, con un livello di ammiccamento che sarà tanto più alto quanto è l'uomo ad essere attraente, ma tutto sommato se ha un discreto self-control e sa restare indifferente può benissimo ignorare l'offerta e passare oltre.

Ma cosa accadrebbe se invece vivessimo in un film porno? Uno di quelli scadenti degli anni '70-'80 con trame assurde, situazioni improbabili e battute trashissime.

Ecco, io mi immagino tre tipi di scenari per ogni situazione: lo scenario dell'uomo comune/sfigato, lo scenario del maschio alpha, e lo scenario "vintage porno", in ognuno dei quali si testa la fedeltà del soggetto.


PROVA 1 / Dal benzinaio
- Scenario dell'uomo comune/sfigato: il tipo arriva e chiede il pieno, la benzinaia lo effettua pensando che da quello sgorbio quasi quasi non si farebbe dare nemmeno i soldi della benzina, finito il lavoro augura buona giornata con un senso di fastidio.
- Scenario del maschio alpha: il tipo arriva e chiede il pieno, la benzinaia lo effettua fantasticando sul farsi scopare a pecora da lui nascosti dietro l'espositore dell'olio quattro tempi, accenna una battutina ed un occhiolino forse non notato, dopodiché il tipo paga e riparte senza apprezzabili mutamenti d'umore.
- Scenario "vintage porno": il tipo arriva e chiede il pieno; la benzinaia è una superfica maggiorata vestita con una camicetta a quadri ampiamente sbottonata ed hot pants di jeans, con Converse e calzini di spugna bianca ai piedi; armeggiando con la pompa come se fosse ben altro, dice al tipo "Sa, sono molto brava nel fare il pieno... diciamo anzi che adoro essere RIEMPITA... che ne dice, mi darebbe una mano a RABBOCCARE IL SERBATOIO..?"

PROVA 2 /  Dal fiorista
- Scenario dell'uomo comune/sfigato: il tipo arriva e chiede un mazzo di rose rosse, la fioraia lo serve provando compassione per la femmina alla quale quel rifiuto umano lo regalerà
- Scenario del maschio alpha: il tipo arriva e chiede un mazzo di rose rosse, la fioraia comincia a fare mille divagazioni su quanto sono romantici gli uomini che regalano fiori, e su come vorrebbe essere così fortunata da essere al posto di chi riceverà quelle rose, il tipo non si scompone, paga sorridendo e se ne va.
- Scenario "vintage porno": il tipo arriva e chiede un mazzo di rose rosse; la fioraia è una diciottenne in prova che non sa fare nulla, in compenso il suo culo è più sodo di quello del David di Michelangelo; commette mille errori nel preparare il mazzo tra risatine e battutine, poi alla fine dice "Mi spiace, non riesco proprio a farle un bel mazzo, però se andiamo nel retrobottega scommetto che lei sarebbe bravissimo NEL FARLO A ME".

PROVA 3 /  Soccorso stradale
- Scenario dell'uomo comune/sfigato: il tipo arriva e trova una ciclista con la ruota a terra, chiede se serva aiuto, ma alla sua vista la ragazza fa cennno di no senza nemmeno aprire bocca, preferendo farsela a piedi che salire in auto con un tale scherzo della natura che come minimo è pure un maniaco sequestratore violentatore.
- Scenario del maschio alpha: il tipo arriva e trova una ciclista con la ruota a terra, chiede se serva aiuto, e la ragazza zompa subito in auto profondendosi in mille rignraziamenti e affermando che non ci sono più uomini come lui, cavalieri d'altri tempi, e che la sua donnna è di certo la più fortunata del mondo e la invidia da morire per l'uomo meraviglioso che ha accanto, il tipo resta sulle sue con qualche difficoltà, ma allenta la tensione parlando del più e del meno.
- Scenario "vintage porno": il tipo arriva e trova una ciclista con la ruota a terra; è una megapassera bionda con una quinta esplosiva ed un culo da tre infarti simultanei vestita solo di shorts e t-shirt attillatissimi; all'offerta di aiuto da parte dell'uomo si catapulta in auto e dopo un secondo gli dice "Meno male che è passato lei, chissà chi potevo incontrare tutta da sola su quella strada, ora per sdebitarmi accosti la macchina, che siccome ho meno fantasia di quelle degli esempi precedenti le faccio subito UNA MEGA POMPA CON INGOIO."


Immaginate insomma questo povero cristo che in qualsiasi occasione incontra pezzi di fica allucinanti mezze nude che lo provocano senza possibilità di fraintendimento dalla mattina alla sera, che ogni cento metri è fermato per strada da ultrapatonze da battaglia che lo implorano di scoparle seduta stante.

Bene, mi chiedo: in questa ipotetica realtà riuscireste ad essere fedeli? Anche quando la vostra compagna avrà 68 anni e in giro è pieno di diciannovenni con un fisico al titanio che ci provano con voi non appena mettete il naso fuori di casa? E se il dubbio vi viene, non dovreste ammettere che in fondo la fedeltà è anche derivante dalle condizioni ambientali, nella fattispecie dal fatto che nella vita reale non ci sono certo pornoattrici che vogliono trombarvi a sangue ad ogni angolo?
Insomma, se è vero che l'occasione fa l'uomo ladro, nel nostro caso la mancanza di occasione fa l'uomo fedele..?

No, niente, stamattina riflettevo su queste cose.



(No, niente foto di pornostar. Così imparate, porci.)








10 novembre 2010

Un periodo pieno di scazzi


Leggo qui che, dalle ultime confessioni, è confermato che Michele Misseri, il noto peperonaro di Avetrana, avrebbe dato un'ultima bottarella funebre alla nipote prima di seppellirla.

Fiuù, meno male che ha ribadito la prima versione, altrimenti questo post sarebbe andato a puttane: dieci minuti di prezioso tempo sottratti a "Medieval 2: Total War".

Eh sì, perché come tutti i migliori blogger cinici ed alieni alle reazioni di pancia del popolino (che ne so, Bucknasty) pure io volevo fare il pezzo sull'ondata di giustizialismo omicida e sadico seguito alla morte della ragazzina pugliese. Sarah Scazzi, dico, è di lei che stiamo parlando. State concentrati, cazzo.

Ricordo ancora i giorni in cui la prima dichiarazione di necrofilia da parte del simpatico agricoltore salentino era ancora fresca. Ah, quanti  commoventi reazioni da parte della società civile! Ah, quanta pia umanitas e civiltà! Ah, che bei gruppi di Facebook!

Qualche esempio di come un gesto semplice ed innocente quale venire dentro al cadavere di tua nipote quindicenne possa mettere a nudo l'umana compassione:


Michele Mero
NESSUNA PIETà X QUESTA GENTE.......42 GIORNI DI TORTURE E SEVIZIE A QUESTA MERDA...........SPERIAMO GLI DIANO L'INFERMITà MENTALE ..E TORNI A CASA PRESTO COSI...VERRA FATTA GIUSTIZIA IL PRIMA POSSIBILE.....................
Assolutamente da condannare, secondo me, il tono usato da Michele Mero. Usare il CAPS lock è da veri maleducati, ed ha pure saltato una "a" accentata. Cabalistica, poi, la scelta del numero 42.

uccidere una bestia simile non è reato certo ma non soffrirebbe tutto quello che ha sofferto sarah lasciamolo in pasto ai detenuti o lasciamo libero nel suo paese cosi si che ci sarebbe una vera giustizia.......................ciao sarah piccolo angelo. non serve la pena di morte soffrirebbe troppo poco e lui non lo merita xchè merita di soffrire almeno 42 giorni...........
Anche la Perotto si focalizza sul numero 42: difficile non pensare ad un particolare significato simbolico dietro tale coincidenza.

io lo rinchiuderei in una camera vuota..gli farei dei taglietti per far fuoriuscire sangue e poi riempirei la camera piena di topi che vivo se lo devono mangiare!!!
Milena Grimaldi, da ambientalista convinta, unisce saggiamente l'utile al dilettevole pensando a come sfamare la popolazione roditrice della provincia di Taranto.

NESSUNA PIETà X QUESTO ANIMALE_I.........SPERIAMO GLI DIANO LA TOTALE INFERMITà MENTALE E LO RILASCINO IMMEDIATAMENTE, E LO RIMANDINO A CASA........ALLORA VERRA FATTA GIUSTIZIA.....SPERO SOLO GLI FACCIANO FORE 42 GIORNI DI AGONIA...NN TI DEVONO AMMAZZARE SUBITO ...MA LENTAMENTE SCHIFOSO BASTADO...............GIUSTIZIA .... ucciderlo sarebbe troppo liberatorio..........ma torturarlo giorno dopo giorno facendogli le peggio cose.....fino alla fine dei suoi giorni merdosi..........
Vediamo come il Mero voglia tornare a puntualizzare; e sull'importanza dell'infermiatà mentale per poter fare vera giustizia, e sul fatidico numero 42.

E poi castrazione chimica!
Saggiamente, il Mercadanti ci ricorda come esistano anche soluzioni più pratiche e meno violente che un volgare linciaggio o desuete torture medievali.

si uccidiamolo ma piano piano tipo tagliamogli un dito ogni due giorni e lo ricuci poi passiamo alle orecchie!!deve soffrire tanto dolore
La proposta di Walter Gennarelli, onestamente, convince poco, visti gli alti costi medici che le operazioni di riattacco richiederebbero.

i bastardi come lui vanno fatti a pezzi..piano piano...
La signorina Fazzioli, mi si lasci dirlo, manca completamente di fantasia, risultando pedestre al confronto coi suoi predecessori.


Ok, sono letture piacevoli, non lo nego, ma una domanda mi ha sempre tormentato, fin dall'inizio di questa vicenda. Come mai tutta questo sfoggio di umanità da parte della gente? Cosa è riuscito a smuovere in così tante persone una simile fervida fantasia nell'invenzione di pene e torture adeguate a punire il colpevole del delitto?
Ok, ha ammazzato una ragazzina. Ma lo hanno fatto tanti altri, senza  che li volessimo mettere al rogo.
Ok, l'ha stuprata. Ma lo hanno fatto tanti altri, senza che volessimo strappargli le unghie.
Ok, non parla manco l'italiano. Ma non lo parlano nemmeno tanti leghisti, e li abbiamo fatti ministri.

Che poi, a pensarci bene, da un punto di vista pratico ha causato molto meno dolore di tanti assassini stupratori di stampo più classico. Perché, insomma, il necrofilo, dopotutto, ti si fotte dopo che sei morto, quindi ti risparmia la sofferenza delle violenza, almeno, no? Insomma, non so voi, ma se io sapessi di dover crepare strangolato, be', preferirei che un agricoltore del Salento si accoppiasse a forza con le mie fredde membra esanimi, piuttosto che non me stesso medesimo vivo e cosciente. Perché fondamentalmente sono un timido, ecco, e i preliminari mi imbarazzano.

Invece, no. Pare che per la gente sia un'aggravante, quella di avere risparmiato a tua nipote dieci minuti di sesso non consensuale prima dello strangolamento.

Continua insomma a sfuggirmi il fulcro del problema, non ho ancora capito cos'abbia di speciale questo delitto rispetto a tanti altri, per far sì che il sospettato colpevole si meriti tante e tali dimostrazioni di affetto da parte della folla.

Poi, in un paio di commenti, capisco tutto:

In Lutto Per Questa BELLISSIMA Ragazza...

sei un bastardo hai ucciso la tua stessa nipote a sarah una ragazza cosi bella e di 15 anni bastardo

Ma certo. Adesso è tutto chiaro. Michele Misseri merita di patire i tormenti dell'Inquisizione per un semplice motivo: perché Sarah Scazzi era BELLA.
Dai su, effettivamente, guarda qua:


[promemoria per quando sarò il dittatore del Mondo: vietare ai giornalisti l'uso di Facebook]



Era proprio carina, no? Come fai a non intenerirti e a non tirare fuori dal ripostiglio la garrota, pensando ad un vecchio pervertito che se la scopa già cavadere?

Praticamente tutti la considerano carina, la povera Sarah, per ognuno di noi era attraente. Sennò, perché rimarcarlo nel commentare la sua morte e/o le pene da infliggere al di lei parente?

Per esempio, il nostro amico qua sotto ci dice:

uccidiamo questo bastardo era bellissima questa ragazza x colpa di uno stronzo nn ce piu devi morire bastardo

Dai Emilio, dicci la verità, te Sarah Scazzi te la saresti fatta, eh? Non c' è mica nulla di male ad ammetterlo: biondina, dolce, giovane ed innocente... e ben oltre l'età del consenso, eh, quindicenne. Si potrebbe quasi dire, Emilio, che ce l'hai con lo zio perché ti ha privato per sempre della possibilità di conoscerla.

E non fate quelle facce, dio bono. Che tanto lo sapete benissimo com'è. Ne avevamo già parlato, no?
Se crepa una fica:
"Hai sentito, è morta Tizia!"
"Uh, che peccato, una così bella ragazza...".
Se crepa una cozza:
"Hai sentito, è morta Caia."
"Già, e Sabato l'Inter non è andata oltre il pari col Brescia, cazzo."

Povero Michele Misseri, la sfiga di avere una nipote fica. Che se era un cesso come tua figlia, tutto sto casino non succedeva.


 (nella foto, una faccia che non ti pesa troppo immaginare come colpevole)