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07 gennaio 2013

Idea per il prossimo album di Francesco Guccini







Spero non avrete creduto che davvero quella puttanata epocale de "Ultima Thule" fosse l'album di commiato di Guccini.
Non scherziamo signori, lo spread è ancora molto instabile e Francesco ha un mutuo da pagare per l'acquisto dell'ultima fornitura da 800 cartoni di Sangiovese.

E infatti, grazie alla solita fitta rete di conoscenze, marchette e favori sessuali non richiesti, Satira Sciusciesca può offrirvi in anteprima la trakclist recensita del prossimo album del Guccio. Enjoy!





#1 - Poesia in DO
Incipit parlato con tenue sottofondo musicale di nessun significato

#2 - Autunni
Riflessione su come è cambiato il significato della lotta politica dal '68 ad oggi. Saliente il passaggio nel quale Francesco ricorda che nel '68 ci si faceva le canne, mentre oggi lo stesso però c'è Berlusconi.

#3 - Pendola via
Testo biografico che narra la vita di Jean Bernard Léon Foucault, inventore del famoso pendolo che servì a dimostrare la rotazione terrestre e a scrivere un libro palloso di Eco. Struggente il ritornello "...e pendola, pendola via / innalzato nel mondo e soleste senza mania"

#4 - Bologna mignotta gentile
Il classico tributo alla città amata da Francesco; nella fattispecie, qui il cantautore si lamenta di come il prezzo del palloncino di vino bianco sia sensibilmente aumentato nelle osterie dagli anni '70 ad oggi.

#5 - E intanto noi andiamo chissà dove
Fantasticazione pseudo-visionaria sul destino dell'umanità, il senso della vita, ed altre cose noiosissime.

#6 - Amata che Amore Amai
Ballata introspettiva e romantica dedicata ad un non meglio precisato amore di gioventù che, come sempre, non gliel'ha data

#7 - Tambièn El Comandante, tambièn El Comandante
Ennesimo stracciamento di coglioni in salsa lento-folk su Che Guevara, che due palle, sono proprio contento che lo abbiano sforacchiato per bene in quel giorno d'Ottobre in terra boliviana, Francesco, lo sai?!

#8 - Addio arrivederci e addio
Outro che riprende lo stessa tema musicale dalla intro, riuscendo però a renderlo, se possibile, ancor meno significante e terribilmente fastidioso. Si chiude con contributi parlati di Dario Fo e Roberto Benigni per dare il colpo di grazia all'ascoltatore.




(originariamente pubblicato su Bilehttp://www.scaricabile.it/2011/04/idea-per-il-prossimo-album-di-francesco-guccini/)



11 giugno 2012

La democrazia sperimentativa


Oh, qua c'è poco da stare a perdere tempo cercando di inventarsi un'introduzione fica per questo post, la nostra democrazia è in crisi, crisi nera e profonda, urge un rimedio subito, oppure un suggerimento per l'introduzione del post da parte di gente quotata (cazzo ne so, qualcosadelgenere, o uno che lo imiti bene).

La gente è stufa dei politici che promettono e poi non fanno, del magna magna generale e di queste cose retoriche di cui il mio salumiere [cit.] è molto più bravo di me a parlarvi.

La gente, però, avrebbe anche rotto i coglioni, e l’unica soluzione è RESPONSABILIZZARE l’elettore perché presti più attenzione a chi dà la sua fiducia, in modo da non restare poi inevitabilmente deluso in futuro.

Meno male che io dopo trentasei ore di sonno non dormo un cazzo, e l'idea per salvare il nostro amato sistema repubblicano parlamentare rappresentativo sostenibile ce l'ho già pronta da un pezzo.

DS!

Il ritorno del vecchio partito di Fassino e D'Alema? No. Il nuovo modello di una delle tamarrate Nintendo del terzo millennio? Acqua, acqua. Il ritorno del vecchio partito di Fassino e D'Alema, allora? Abbiamo già detto di no, più attenti cazzo!

DS! E' la Democrazia Sperimentativa!

Dice come funziona.

Allora.

Step 1 / Bisogna anzitutto abolire il diritto alla segretezza del voto. Poi capiremo perché.
Step 2 / Si vede chi vince e lo si  mette a governare. Questo non cambia.
Step 3 / Quando il Governo vara un nuova riforma, scatta un periodo di SPERIMENTAZIONE DELLA RIFORMA, durante il quale si vanno a cercare i nomi di tutti quelli che hanno votato per chi poi ha vinto, e si applica la riforma SOLO SU DI LORO. Se sopravvivono, la riforma è approvata e si può applicare anche a quelli che non si erano fatti infinocchiare da quelli che hanno vinto le elezioni.

Ma ve lo immaginate che meraviglia?

Io me lo immagino:

DLIN DLON!
- Chi è?
- Buongiorno signor Rossi,  il Governo ha appena approvato l'indulto per gli stupratori di bambini al fine di alleggerire il sistema carcerario e salvare anche diversi sacerdoti da brutte esperienze sessuali in galera.
- Eh… e allora, che me ne fotte a me?
- Ci risulta che lei abbia votato per il Governo. Quindi, abbiamo qui due dei detenuti appena scarcerati, che per il periodo di sperimentazione del provvedimento soggiorneranno al suo domicilio.
- Ma… ma io ho tre bambine e la più grande ha solo quattro anni!
- E' la Democrazia Sperimentativa. Doveva pensarci prima di votare per il Governo. Buona giornata.
____________________________

DLIN DLON!
- Chi è?
- Salve Signor Bianchi, il Governo ha appena approvato il piano di rilancio del nucleare a bassa sicurezza ma ancor più basso costo ed è questo che conta.
- Oh cazzo, no, la Democrazia Sperimentativa, io ho votato per il Governo… Non vorrete dirmi che farete una centrale nel mio giardino, vero?!
- Non sia imbecille, Bianchi, il suo "giardino" è una aiuoletta del cazzo di dieci metri quadrati, brutto pezzente. La centrale la facciamo in Calabria, da lei vogliamo solo il garage per lo stoccaggio delle scorie. Buona giornata.
____________________________

DLIN DLON!
- Chi è?
- Signor Briatore, il Governo ha approvato la soppressione dei vecchi panzoni puttanieri coi capelli bianchi e unti per risparmiare sulle pensioni. Lei ha votato per il Governo e ci deve seguire al più vicino inceneritore.
- Ma non dite cazzate, io sono ricco. E non prendo nemmeno la pensione e le tasse la pago in Svizzera!
- La Democrazia Sperimentativa non guarda al censo, e soprattutto se ne sbatte di applicazioni errate, mi dispiace. Ora, viene con noi di sua volontà, o dobbiamo far chiamare un camion di veline per attirarla verso la trappola?


Democrazia Sperimentativa! Aggiungi un brivido alle tue scelte elettorali!


Nella foto, la trappola




[originariamente pubblicato su Bile]




30 maggio 2012

Anch'io ho deciso di assumermi delle responsabilità e sostenere con questo blog le giuste cause in cui credo

Beppe Grillo. Emergency. La democrazia dal basso. Beppe Grillo. Il lavoro minorile. I diritti umani. Beppe Grillo. Beppe Grillo.

Anni di militanza virtuale hanno portato milioni di internauti di sinistra alla convinzione, idiota tanto quanto sbagliata, che il mondo possa essere salvato tramite la semplice apposizione di bannerini di merda nei loro blog, siti e pagine facebook.

"Uuuuh, Berlusconi ha fatto una legge per depenalizzare lo sputo per terra che ha tirato ieri, presto, creiamo subito un banner che stigmatizzi la cosa! Avvertire il Popolo Viola, diffondere diffondere, la libertà la democrazia sbroc sbroc sbroc"

Mettetevi in testa, coglioni, che il mondo non si cambia con una tastiera e un uso merdoso di Photoshop CS, ma imbracciando il cazzo di AK-47. Esatto, proprio quello che appare in "Call Of Duty".
Perché non siamo in Egitto, ne' in Tunisia, ne' in Libia, e, mi spiace tanto rivelarvelo, non è neppure vero per la cippa che quelle "rivoluzioni" siano partite da Twitter. Che peccato, eh?

Quindi, se anche tu sei stufo di battaglie morali che non portano da nessuna parte, fai come me: passa dalla parte del più forte! Grazie all'impegno civile di Satira Sciusciesca, da oggi su questo blog puoi trovare i bannerini con cui far sapere a tutti quali sono per te le lotte veramente importanti. Certo, non cambierai un cazzo esattamente come prima, ma almeno starai con chi vince.


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La guerra è igiene dell'umanità, alto PIL per le industrie nazionali, immagini eroiche, ma soprattutto occasione di ricominciare da zero. Esponi questo bannerino nel tuo blog se anche tu credi nel rischio concreto di una pace duratura che bloccherebbe il rinnovamento dell'uomo.




Iniziativa e Proposta di Legge "Parlamento Lurido". Il politico davvero competente è solo quello che si è sporcato le mani: esponi questo bannerino nel tuo blog se non vuoi che la qualità della nostra classe dirigente si abbassi per colpa di politici moralmente integri che rifiutano il compromesso e fanno la cosa giusta, invece che quella che deve essere fatta.




Lo stile di vita vegetariano è dannoso per il nostro organismo, in quanto senza bistecche al sangue io cado in depressione. Senza contare che gente come Battiato e Carmen Consoli è vegetariana, e soprattutto che non vedo perché un blog dovrebbe comunicarmi di essere vegetariano. Contribuisci a questa battaglia esponendo questo bannerino nel tuo blog.





Basta con battaglie da pezzenti per non pagare quei quattro spicci di canone! Io non ho problemi economici, quindi il canone, delle due, lo pago aumentato! Esponi questo bannerino nel tuo blog per far sapere a tutti che non sei un morto di fame pidocchioso come gli altri.



Non è mai conveniente mettersi contro chi comanda, perchè, se comanda, si vede che è più forte di te. Esponi questo bannerino nel tuo blog per far sapere a chi ti governa che tu non crei problemi e sei pronto a ubbidire, ma più che altro per evidenziare come l'iniziativa originale non abbia ovviamente fermato il Lodo Alfano.




Napolitano è una persona anziana e va rispettata, quelli del Movimento Cinque Stelle devono smetterla di cacargli il cazzo con le loro "cinque domande" sul perché ha firmato il legittimo impedimento e via dicendo. Se abbiamo eletto una maggioranza di merda e un'opposizione che è anche peggio, non è che ora può pensarci un vecchio incontinente metterci la pezza. Esponi questo bannerino nel tuo blog per far sapere a Giorgio che gli sei vicino!




 
Il nucleare è energia pulita, abbondante e sicura. Esponi questo bannerino nel tuo blog per sostenere il ritorno al nucleare, o in alternativa usa le centrali a carbone, cazzo!




Se anche tu, come me, sei un blogger assoggettato a logiche di comodo, esponi questo bannerino nel tuo blog per far sapere a potenti e superiori in genere che di te non devono preoccuparsi e che sei pronto a chinare la testa.



 
Ti sei rotto il cazzo di quelli che fanno gli alternativi e i trasgressivi dichiarando che il papa condanna il loro blog? Fai come me, ottieni la stima del Pontefice Massimo esponendo questo bannerino nel tuo blog!




Non se ne può più di notizie "indipendenti" e informazione "corretta" da parte di invasati di sorta che copincollano da Travaglio. Schierati a favore dell'informazione mainstream esponendo questo bannerino nel tuo blog.




Come da immagine, esponi questo bannerino nel tuo blog se non ti interessa mostrare che conosci l'italiano meglio di un analfabeta.




Decenni di sfruttamento commerciale di questa immagine l'hanno resa antipatica anche ai sassi. Esponi questo bannerino nel tuo blog per dire che anche basta di esporlo.





Contro il mito del riscaldamento globale: secondo me siamo semplicemente alla fine di una glaciazione. Esponi questo bannerino nel tuo blog se anche tu non vedi l'ora di fare surf nel Mar Antartico sciolto e a 28 gradi di media annuale.




Diciamocelo, hai certamente problemi personali più seri, che pensare a dei tizi vestiti di arancione che stanno sul cazzo alla Cina. Esponi questo bannerino nel tuo blog per ricordarlo.






Basta Grillo. Esponi il bannerino nel tuo blog per essere preso di mira da tutti gli sbroccotronici della blogosfera italiana: sai che ficata.






Trovo insopportabilmente radical chic e snob definire il proprio un "blog laico". Ecco perché il mio sta col Vaticano. Esponi il bannerino nel tuo blog per fare lo stesso.




Potrei anche essere amico di Fatah e Hamas, peccato che lo siano anche quella manica di coglioni che girano con la kefiah che vedo in giro dappertutto... Ergo, esponi questo bannerino nel tuo blog.





Sono favorevole a decapitare le scimmie in laboratorio, se questo può fornirmi una cura efficace per la calvizie maschile. Se anche tu preferisci avere i capelli, esponi questo bannerino nel tuo blog.




Cacciare e pescare è divertente, perché non dovrei poterlo fare? Esponi questo bannerino nel tuo blog per unirti alla nostra battaglia di civiltà.


Niente, è solo che mi stanno sul cazzo quelli delle botteghine equosolidali. Esponi il bannerino eccetera








SPECIAL CREDITS

- La bandiera della guerra è opera di Tonus
- I bannerini "riscaldamento globale", "tibet", "no grillo" e "caccia e pesca" sono gentilmente offerti da Negrodeath.
- Il resto sono elaborazioni degli Sciuscia Labs
- Il post è comparso originariamente su Bile




10 maggio 2012

Idea per il prossimo libro di Fabio Volo


(originariamente pubblicato su Bile)




PRIMA PARTE – PROLOGO
Fabio è un trentenne single con un lavoro che non gli piace e che ha trovato dopo aver fatto l’università (che non voleva fare ma l’ha fatta per accontentare suo padre), dove ha studiato in una facoltà che non gli piaceva, ma che sembrava più promettente per trovare lavoro. E sì che lui aveva sempre sognato di studiare [inserire_nome_facoltà_artistoide_senza_prospettiva], invece è andata a finire che ha pensato al futuro ed ha scelto [inserire_economia_e_commercio].
Fabio scopa ogni mese con una ragazza diversa, un mese è una punkabbestia tanto carina con cui rispolvera la sua passione “alternativa e controcorrente” per le canne, il mese dopo la commessa della COOP perché lui al supermercato sceglie sempre la cassa dove c’è una ragazza anche se è quella con più fila, il mese dopo ancora una donna in carriera che ha tempo solo per scopare e null’altro, però in compenso fanno delle gran scopate, così tanto grandi che quando Fabio ci ripensa mentre fa yoga gli si rizza l’uccello, e te lo descrive, e a te viene da vomitare.
Fabio però, nonostante tutto questo copulare, è infelice, e non sa perché, sente che gli manca qualcosa, sente d’averci i tumori al cervello, sente che la sua vita non si sta completando, che sta sprecando il suo tempo, che non sta facendo quello che vuole fare, e allora si perde nel racconto di quando da piccolo si faceva la pugnette e si sborrava sulla pancia e poi si puliva con le dita, e a te viene da vomitare.
- Frase cult à la Fabio Volo della prima parte: “A volte senti che sei solo, però non sei mai veramente  solo fino a che riesci a sentirti una scintilla”

SECONDA PARTE – SVOLTA
Fabio è stanco di come va la sua vita e decide di cambiare tutto, di fare una rivoluzione. Molla il suo lavoro che non gli piace e va a fare [inserire_lavoro_fico_ed_umile_con_retribuzione_che_renda_irrealistico_pensare_di
_poterci_vivere_da_solo_ in_un_appartamento_in_affitto_al_centro_di_Milano_come
_fa_Fabio].
Ora ha molto più tempo libero per pensare a lui stesso medesimo, e fanculo se col nuovo stipendio non può permettersi di comprare l’iPhone, o un nuovo forno a microonde, o il pane per la cena: non sono queste le cose che contano nella vita, ciò che conta è che lui ora si senta padrone del suo destino. Proprio come quando era piccolo e spensierato, spensierato come quando si faceva le seghe e si sborrava in mano e poi assaggiava per sapere che sapore aveva, e a te viene da vomitare.
Però, Fabio lo sa, c’è ancora qualcosa che gli manca: una persona vicino. Sì, perché Fabio si sente triste quando d’inverno non ha nessuno che stia con lui sotto il piumone a vedersi un film, ed allora divaga su come sia bello farsi le seghe da sopra i pantaloni e sborrarsi nei boxer, e a te viene da vomitare.
- Frase cult à la Fabio Volo della seconda parte: “Essere felici da soli è come essere a pesca senza un fumetto da leggere: è una cosa che ti prende lì, lì in quel posto che non sai di avere, ma c’è, è all’interno di te stesso”

TERZA PARTE – LA RAGAZZA CHE TI CAMBIA LA VITA
Fabio sta passeggiando per i cazzi suoi pensando a quanto è spensierata (ma sola) la sua vita, quand’ecco che [inserire_incontro_con_ragazza_in_maniera_scontata_e_vista_mille_volte] e si scambiano il numero.
Il giorno dopo Fabio non sa che fare, se chiamarla o no, lei è troppo speciale e si vede. Occhèi, in realtà è una troietta sui venticinque come tutte quelle descritte prima, però ora siamo nella terza parte del libro, quindi DEVE per forza essere quella giusta.
Alla fine Fabio (dopo una digressione sul masturbarsi con riviste porno sborrando su tutta la pagina ed appiccicando tutto irrimediabilmente e a te viene da vomitare) si decide e la chiama! E parlano tanto, parlano per quaranta minuti, e sembra che si conoscano da sempre, e Fabio supera il limite della 3 per le chiamate verso TIM e gli applicano la penale stronca-conto corrente, ma non gli importa, perché ha parlato con lei ed è felice.
Domani si vedranno, e Fabio è così contento che ci racconta di come da piccolo si toccava pensando alle ragazzine che gli piacevano e poi sborrava per sbaglio sulle tende di casa e poi sua madre se ne accorgeva e lui dava la colpa al cane, e a te viene da vomitare.
- Frase cult à la Fabio Volo della terza parte: Un giorno sei in giro con un caffè in mano e pensi che sia così, ma poi, sai cosa? Poi il mondo succede, e tu sei lì.”

QUARTA PARTE – HAPPY ENDING
Fabio e la ragazza, che si chiama Francesca, o al massimo Giulia ma proprio in casi estremi, si vedono, e va tutto storto, Fabio fa tutta una serie di figudimmerda, ed è convinto che ha rovinato tutto perché è sempre il solito cazzone, e vorrebbe ammazzarsi, anche se poi decide di raccontarci di quando da ragazzino cercava di toccarsi l’uccello coi piedi e finiva sempre che si sborrava sui calzini, e a te viene da vomitare.
Poi però, il giorno dopo, succede una cosa incredibile! Suonano alla porta, Fabio va ad aprire tutto insonnolito e con addosso solo la maglietta con scritto “Fumo solo se lo trovo”, e chi è alla porta?! E’ Francesca(Giulia) che è venuta a dirgli quanto è stata bene con lui ieri, che è da tanto che non stava così con un ragazzo, che non sa se lo ama, però potrebbe accadere che un giorno lo amerà, e allora per adesso vuole solo viverla, e vedere cosa succederà.
E Fabio, sì, dice che pure lui lo vuole, e capisce che in fondo la felicità è una cosa che non la puoi programmare, e a te viene da vomitare.

- Frase cult à la Fabio Volo della quarta parte: “Il cuore è come la sborra… non sai mai dove andrà a finire… però speri in un posto bello”.

11 gennaio 2012

Di Champions, campionato e altre amenità




Torna l'appuntamento annuale nel quale mi trovate su Cosa fare a Bergen quando sei morto, il blog del noto autore satirico e scrittore di pipponi mortali Volpe, un romano cresciuto in Emilia (Modena è in Emilia, sì?) e trasferitosi in Norvegia per fare il parassita sociale (ricercatore), invece che per scopare qualche bionda.

Cliccate tutti qui per andarvi a leggere una succosa intervista a tre su sorteggi di Champions, calcio italiano e altro tra me, il celeberrimo Jonathan Grass ed un Anonimo lettore, il tutto col commento di Volpe.




27 dicembre 2011

'N ber post su Renata Porverini, ahò [uscito in edicola con il Mucchio]


Renata Polverini è la presidente del Lazio. Se non la conoscete, è la regione grande in mezzo all'Italia.

Diciamoci la verità, senza Floris che la invitava a Ballarò una volta sì e quell’altra anche, non avreste nemmeno saputo chi fosse. Certo, anche essere a capo di un sindacato inesistente ha influito.

Scheletri nell’armadio: Veltroni la stimava al punto da volerla candidare nel PD.

Perché un pezzo sulla Polverini? Semplice, non ha alle spalle l’apparato intimidatorio di Formigoni.

Quella vittoria giustificò i soldi spesi da Mons. Bertone per diventare ventriloquo.

Presidente giovane, amministratrice lungimirante, personaggio politico di rinnovamento: ehi, è facile trovare definizioni che non c’entrano un cazzo con la Polverini!

L’elezione della Polverini può anche esser spiegata come una risposta dell’elettorato al particolare clima esterno che si viveva nel Paese in quei giorni, come la polemica riguardante l’esclusione delle liste PDL del Lazio perché presentate in ritardo. O lo scoprirsi governati da un presidente frocio.

Tra i più convinti sostenitori di Renata Polverini è necessario ricordare Gianfranco Fini, dal quale ha ereditato lungimiranza politica, carnagione olivastra e un fastidiosissimo prurito alle palle.


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Continua a leggere tutto gratuitamente senza comprare l'arretrato del Mucchio, cliccando qui: http://www.umoremaligno.it/2011/12/polverini-eri/


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Inoltre, siccome la redazione di Umore Maligno ama particolarmente il gratis, eccovi la migliore strenna natalizia del 2011: il primo libro di Umore Maligno in edizione completamente gratuita!



[la copertina è stata realizzata in esclusiva per UM da Elvira Gerardi,
di gran lunga la migliore grafica italiana]





Mezzo centinaio di pagine di satira razzista, maschilista, antisemita, blasfema e coprolalica. Ma ci sono anche delle cose brutte.


Il libro può essere scaricato in versione integrale e completamente gratuita a questo link.

Se poi, per motivazioni che non riusciamo ad immaginare e delle quali preferiamo rimanere all'oscuro, desideraste stringerlo fra le mani in foggia di volume, potete ordinarlo utilizzando il servizio Lulu a quest’altro link.

Il prezzo è di euri 8.00 a copia, IVA e spese di spedizione escluse, 3.58 dei quali finiranno nei capaci forzieri di Umore Maligno e saranno utilizzati per mercimoni sessuali e acquisto di droghe (la redazione suggerisce naturalmente la soluzione a scrocco).

Se infine volete la collector's edition firmata dagli autori e intrisa di sangue sacrificale di neonato, sapete cosa fare.





05 dicembre 2011

E' bello vedere che il popolo viola, anticasta e compagnia sbroccotronica sono dei veri democratici


Stamattina oggi pomeriggio e fuori dall'orario di lavoro stavo navigando su Facebook in cerca di sedicenni con la privacy delle foto impostata su "pubblico", quando mi sono imbattuto nell'ennesima pagina che si scaglia contro la classe politica che sono tutti uguali sbroc sbroc è tutto un magna magna sbroc tutti a casa togliamo lo stipendio unabomba sottoil parlamneto!!!!11!!!1!!! sbroc sbroc sbroc sbroc: PIOVE GOVERNO LADRO !-Satira anti-casta

Carico della mia famosa mancanza di pregiudizi, sono entrato per gustarmi qualche sagace battuta sull'attuale situazione politica, imbattendomi in questo:



Oh-oh. Lo sento. E' il Tarlo del Buon Gusto. E sta rodendo, il piccolo bastardo, sta rodendo parecchio.
"No, dai, smettila, non fare così, non è il momento..."
cerco di spiegargli
"non è poi così male questa battuta, dai, calmati, passiamoci sopra, che ti importa..."
Ma non vuole sentire ragioni:
"Poche storie amico. Se non scrivi subito quello che pensi di questa battuta di merda io rodo fino a sfondarti il cervello, è chiaro?"

E' chiaro.


Come temevo, però, la reazione dell'admin della pagina non tarda a giungere. Vedo la notifica in alto a sinistra e mi appresto a leggere la risposta al mio commento, ma sono in fondo sereno, persone sicuramente democratiche e civili come quelle che si schierano contro la casta dei politici ladri non avranno di certo brutte parole nei mie confronti:


Ahi ahi, sembra che ancora una volta io abbia sopravvalutato l'intelligenza del mio interlocutore. Ma io volevo solo fare una scherzosa critica, non era mi intenzione litigare! Vediamo se riesco a rasserenare gli animi con una simpatica battuta in stile grammar-nazi:


Purtroppo, però, non ottengo il risultato sperato:


Non mi arrendo: tengo la mia linea di ferma e innocua simpatica burlesca, chiedendo tra l'altro lumi su questo strano soprannome dal suono napoletano che mi senti affibbiare - fosse mai un complimento che non colgo, chi lo sa?


La risposta è però anche in questo caso molto piccata:


Ops, mi sa che ho toppato. Avrei dovuto sapere, da grande conoscitore dello scibile umano quale l'admin sembra ritenermi, che Sciosciammocca è stato un personaggio di Totò. Ripasso velocemente su Wikipedia e rispondo a modo:


Durante la mia assenza, però, l'admin si è anche premurato di moralizzarmi con la solita salmodia del PD che non è di sinistra e non difende i barboni e non sa fare un cazzo e sbroc sbroc:


Come se non bastasse, ci si mette anche una sua seguace a dirmi come dovrei comportarmi:


Per cercare di non passare da fesso totale, cerco di tenere botta almeno con lei, giocandomi ancora una volta la carta della guasconaggine, chissà che non trovi in questa Margot (tra l'altro: che nome da troia) un'insperata alleata..?


Ma quest'ennesima mancanza di rispetto è troppo per l'admin, che decide per una soluzione pacata, pacifica e democratica come risposta alle mie critiche:





Ecco.

Avete letto?

Bene.

E ora, immaginatevi di avere al Governo questa grandissima testa di cazzo dell'admin, che vuole abbattere la casta, bruciare i politici e largo ai giovani e rinnovamento sbroc sbroc sbroc e poi non riesce a gestire una velata critica alla sua battuta di merda.

Immaginatevelo mentre conferisce con la Merkel, immaginatevelo mentre concerta le manovre coi sindacati, mentre presenta un DDL al Consiglio dei Ministri, mentre riferisce in Parlamento.

Immaginato?

Ecco.





29 novembre 2011

Berlusconi ti odio [pubblicato su UmoreMaligno.it]


Berlusconi, ti odio.

Ma non ti odio più di quel bell'odio che ti odiavo una volta. Ah, quello sì che era un odio serio! Quel bell'odio genuino di quando ti odiavo perché eri di destra, perché rappresentavi il ricco padrone, perché stavi coi fascisti, perché te ne fregavi della democrazia, perché plagiavi le menti con le tue televisioni e, non ultimo, perché il presidente di quella squadra di merda che è il Milan - seconda nell'essere merda, ricordiamolo, solo alla Juve ("Juve merda. Siempre." - CIT.)

No, purtroppo ormai non è più quell'odio lì. Col passare degli anni e dei tuoi governi, ho imparato a odiarti per altri e ben più tristi motivi.

Adesso ti odio perché hai distrutto tutte le mie convinzioni politiche e sociali.

Ti odio perché una volta pensavo che i giudici sono di destra e pezzi di merda, mentre oggi non sono più tanto convinto: una volta odiavo la legge, la legge e l'ordine sono il fascismo, non è così? E allora perché oggi aspiro alla legalità?

Anche lui, un minuto prima che lo facessero saltare in aria,
era un rappresentante ed esecutore del Potere,
dell'Ordine e dello Stato Fascista

Ti odio perché una volta pensavo che Fini è un fascista del cazzo e deve morire, mentre un anno fa era uno che quasi quasi era un indefesso e retto difensore della democrazia parlamentare e partitica.

Ti odio perché una volta sapevo distinguere il bene dal male - era facile: il bene siamo noi. Invece ora tu mi ha mostrato quanto cialtrona, ladra, becera e maneggiona sia la parte politica che ho sempre votato.

Ti odio perché ho dovuto vedere i miei docenti universitari, sì, proprio quei vecchi e tronfi tromboni reazionari, schierarsi contro di te, mentre avevo già dovuto vedere operai a 800 euro al mese osannarti e tessere le tue lodi. Perché tu mi hai tolto la capacitò di capire per chi votasse una persona giudicandola solo dal suo stipendio e dalla sua fascia sociale, e per questo ti odio.

Ti odio perché mi hai fatto capire che i dirigenti di partito che una volta ammiravo sono degli inetti, incapaci per quasi vent'anni di sconfiggerti. Perché una volta ero orgoglioso di essere iscritto a un partito, oggi me ne vergogno.


"CON QVESTA BVROCRATIA NON VINCEREMO MAI"


Ti odio perché una volta non distinguevo nulla tra quello che stava alla mia destra: era tutta merda. Ora invece sono costretto a sapere chi è più liberale e chi più liberista, chi più leghista e chi più federalista, e parlarci, e venirci a patti.

Ti odio perché mi hai mostrato quanto fragile fosse in realtà questo nostro sistema democratico repubblicano, che, mi avevano detto, è perfetto, bilanciato, infallibile.

Ti odio perché mi hai fatto conoscere i Travaglio, i Santoro, i Ferrara, i Feltri e tutti gli altri "giornalisti" specializzati in berlusconismo o in antiberlusconismo. E per tutti i salti mortali che ho dovuto vedere fare agli Scalfari e alle Concite De Gregorio, che dovevano sempre essere attenti a schierarsi dalla parte opposta alla tua.

Ti odio per aver distrutto la satira di questo paese, che in passato aveva fatto scuola, e averla ridotta a un pugno di vecchi bolliti che si affannano a resuscitare ottanta versioni diverse de "Il Male" che trattano tutte di quante puttane ti sei fatto l'ultimo mese, e sotto di loro uno stuolo di rincoglioniti che su internet hanno imparato a fare battute a macchinetta su di te con una precisione, uno schematismo e una monotematicità che fanno venire la pelle d'oca, subito dopo aver vomitato.

4300 like, 130 commenti e 2800 condivisioni.
E ancora c'è chi spera nel "popolo di internet".


Ti odio perché mi sono ritrovato a parlare con gente che ti attaccava e insultava all'interno di discorsi inerenti la musica, l'architettura, l'astrofisica e la puttana della loro mamma.

Ti odio per Beppe Grillo, che dice che tu fai schifo e gli altri sono come te, e invece non è vero, non sono tutti come te, alcuni sono peggio, ma da qualche parte uno meglio ce ne sarà, no, porca puttana? E, no, forse non c'è davvero, almeno tra quelli che ho visto finora, e quindi ti odio anche per avermelo fatto capire.

Ti odio per il Popolo Viola, per gli Indignati, per Se Non Ora Quando, per quelli che questo cetriolo o questo pomodoro del cazzo avrà più fan di Silvio Berlusconi, cristo quanto vorrei poterglielo ficcare nel culo, quel cetriolo!

Ti odio per quelli che avete visto in Libia dobbiamo fare lo stesso ci vuole la rivoluzione contro Silvio il mafioso e poi per quattro Punto incendiate a Roma erano tutti lì a fare i distinguo e a prendere le distanze che no io sono un non violento.


Nella foto, un pericoloso rivoluzionario italiano mentre accumula
fucili e munizioni in attesa di usarli nella rivolta contro Silvio

Ti odio per avermi fatto illudere che tutti i problemi di Questo Paese fossero colpa tua, quando invece la tua colpa era solo di essere quello che sei, e i nostri problemi sarebbero restati anche dopo la tua fine.

Ti odio per lo Psiconano, per Al Tappone, per la villa di Hardcore, e i tacchi, e i capelli finti, e il cerone e tutte queste prese per il culo che porca puttana no, no e no, non fanno ridere e soprattutto non ti danneggiano.

Cazzo, Vauro. Questa fa ridere, eh.

E ti odio perché, alla fine, te ne sei andato di tua volontà, mostrandomi come nessuno di questi incapaci di cui sopra abbia contribuito nemmeno per lo 0.001% a mandarti via, e facendomi vedere ancora una volta, con le piazze in festa, gli spumanti stappati e le monetine da due euro, che razza di gente falsa, opportunista, ignorante e forcaiola siamo.



Ti odio, e avrei potuto dire solo questo e sarebbe bastato, ecco sì, ti odio perché, semplicemente, mi hai fatto vedere quanto cazzo io sia sempre stato un ingenuo. Molto più di quelli che hanno sempre creduto alle tue cazzate, a guardare bene.