(originariamente pubblicato su Bile)
PRIMA PARTE – PROLOGO
Fabio è un trentenne single con un lavoro che non gli piace e che ha trovato dopo aver fatto l’università (che non voleva fare ma l’ha fatta per accontentare suo padre), dove ha studiato in una facoltà che non gli piaceva, ma che sembrava più promettente per trovare lavoro. E sì che lui aveva sempre sognato di studiare [inserire_nome_facoltà_artistoide_senza_prospettiva], invece è andata a finire che ha pensato al futuro ed ha scelto [inserire_economia_e_commercio].Fabio scopa ogni mese con una ragazza diversa, un mese è una punkabbestia tanto carina con cui rispolvera la sua passione “alternativa e controcorrente” per le canne, il mese dopo la commessa della COOP perché lui al supermercato sceglie sempre la cassa dove c’è una ragazza anche se è quella con più fila, il mese dopo ancora una donna in carriera che ha tempo solo per scopare e null’altro, però in compenso fanno delle gran scopate, così tanto grandi che quando Fabio ci ripensa mentre fa yoga gli si rizza l’uccello, e te lo descrive, e a te viene da vomitare.Fabio però, nonostante tutto questo copulare, è infelice, e non sa perché, sente che gli manca qualcosa, sente d’averci i tumori al cervello, sente che la sua vita non si sta completando, che sta sprecando il suo tempo, che non sta facendo quello che vuole fare, e allora si perde nel racconto di quando da piccolo si faceva la pugnette e si sborrava sulla pancia e poi si puliva con le dita, e a te viene da vomitare.- Frase cult à la Fabio Volo della prima parte: “A volte senti che sei solo, però non sei mai veramente solo fino a che riesci a sentirti una scintilla”
SECONDA PARTE – SVOLTA
Fabio è stanco di come va la sua vita e decide di cambiare tutto, di fare una rivoluzione. Molla il suo lavoro che non gli piace e va a fare [inserire_lavoro_fico_ed_umile_con_retribuzione_che_renda_irrealistico_pensare_di
_poterci_vivere_da_solo_ in_un_appartamento_in_affitto_al_centro_di_Milano_come
_fa_Fabio].Ora ha molto più tempo libero per pensare a lui stesso medesimo, e fanculo se col nuovo stipendio non può permettersi di comprare l’iPhone, o un nuovo forno a microonde, o il pane per la cena: non sono queste le cose che contano nella vita, ciò che conta è che lui ora si senta padrone del suo destino. Proprio come quando era piccolo e spensierato, spensierato come quando si faceva le seghe e si sborrava in mano e poi assaggiava per sapere che sapore aveva, e a te viene da vomitare.Però, Fabio lo sa, c’è ancora qualcosa che gli manca: una persona vicino. Sì, perché Fabio si sente triste quando d’inverno non ha nessuno che stia con lui sotto il piumone a vedersi un film, ed allora divaga su come sia bello farsi le seghe da sopra i pantaloni e sborrarsi nei boxer, e a te viene da vomitare.- Frase cult à la Fabio Volo della seconda parte: “Essere felici da soli è come essere a pesca senza un fumetto da leggere: è una cosa che ti prende lì, lì in quel posto che non sai di avere, ma c’è, è all’interno di te stesso”
TERZA PARTE – LA RAGAZZA CHE TI CAMBIA LA VITA
Fabio sta passeggiando per i cazzi suoi pensando a quanto è spensierata (ma sola) la sua vita, quand’ecco che [inserire_incontro_con_ragazza_in_maniera_scontata_e_vista_mille_volte] e si scambiano il numero.Il giorno dopo Fabio non sa che fare, se chiamarla o no, lei è troppo speciale e si vede. Occhèi, in realtà è una troietta sui venticinque come tutte quelle descritte prima, però ora siamo nella terza parte del libro, quindi DEVE per forza essere quella giusta.Alla fine Fabio (dopo una digressione sul masturbarsi con riviste porno sborrando su tutta la pagina ed appiccicando tutto irrimediabilmente e a te viene da vomitare) si decide e la chiama! E parlano tanto, parlano per quaranta minuti, e sembra che si conoscano da sempre, e Fabio supera il limite della 3 per le chiamate verso TIM e gli applicano la penale stronca-conto corrente, ma non gli importa, perché ha parlato con lei ed è felice.Domani si vedranno, e Fabio è così contento che ci racconta di come da piccolo si toccava pensando alle ragazzine che gli piacevano e poi sborrava per sbaglio sulle tende di casa e poi sua madre se ne accorgeva e lui dava la colpa al cane, e a te viene da vomitare.- Frase cult à la Fabio Volo della terza parte: “Un giorno sei in giro con un caffè in mano e pensi che sia così, ma poi, sai cosa? Poi il mondo succede, e tu sei lì.”
QUARTA PARTE – HAPPY ENDING
Fabio e la ragazza, che si chiama Francesca, o al massimo Giulia ma proprio in casi estremi, si vedono, e va tutto storto, Fabio fa tutta una serie di figudimmerda, ed è convinto che ha rovinato tutto perché è sempre il solito cazzone, e vorrebbe ammazzarsi, anche se poi decide di raccontarci di quando da ragazzino cercava di toccarsi l’uccello coi piedi e finiva sempre che si sborrava sui calzini, e a te viene da vomitare.
Poi però, il giorno dopo, succede una cosa incredibile! Suonano alla porta, Fabio va ad aprire tutto insonnolito e con addosso solo la maglietta con scritto “Fumo solo se lo trovo”, e chi è alla porta?! E’ Francesca(Giulia) che è venuta a dirgli quanto è stata bene con lui ieri, che è da tanto che non stava così con un ragazzo, che non sa se lo ama, però potrebbe accadere che un giorno lo amerà, e allora per adesso vuole solo viverla, e vedere cosa succederà.
E Fabio, sì, dice che pure lui lo vuole, e capisce che in fondo la felicità è una cosa che non la puoi programmare, e a te viene da vomitare.
- Frase cult à la Fabio Volo della quarta parte: “Il cuore è come la sborra… non sai mai dove andrà a finire… però speri in un posto bello”.