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11 gennaio 2012

Di Champions, campionato e altre amenità




Torna l'appuntamento annuale nel quale mi trovate su Cosa fare a Bergen quando sei morto, il blog del noto autore satirico e scrittore di pipponi mortali Volpe, un romano cresciuto in Emilia (Modena è in Emilia, sì?) e trasferitosi in Norvegia per fare il parassita sociale (ricercatore), invece che per scopare qualche bionda.

Cliccate tutti qui per andarvi a leggere una succosa intervista a tre su sorteggi di Champions, calcio italiano e altro tra me, il celeberrimo Jonathan Grass ed un Anonimo lettore, il tutto col commento di Volpe.




26 settembre 2011

10 assiomi fondamentali per un corretto commento alla partita appena terminata


Siccome qui a Satira Sciuscesca sappiamo che ai nostri lettori piacciono gli elenchi (secondo quanto ci risulta, il 97.32% dei nostri lettori preferisce un post-elenco a uno discorsivo*), ecco l'ennesimo post-elenco.

*dati inventati


1. Se la provinciale perde con la squadra di blasone, ha fatto una bella gara tenendo testa con onore a un avversario superiore, ma è stata punita degli episodi. Comunque, deve guardare al futuro con ottimismo, perché si vede che il gioco c'è e i punti arriveranno in seguito.

2. Se allo stesso modo la squadra di blasone vince con la provinciale, ha solo portato a casa i tre punti, ma si è evidenziata la totale assenza di gioco, gli schemi che non funzionano, lo spogliatoio che non è coeso, la puttana di tua madre. Risulta ovvio, quindi, che in futuro non potrà bastare così poco se vuole davvero competere al livello delle altre grandi e che questa non è la strada giusta e che moriremo tutti.

3. Se invece la provinciale vince con la squadra di blasone, ha espresso un calcio solido e brillante (anche se non hanno visto palla), dando spazio ai giovani (anche se l'intera rosa è composta da quarantenni) e puntando sul gruppo (anche se si odiano tutti a morte), riuscendo così a sovvertire i valori in campo in maniera del tutto inaspettata alla vigilia. Questo è dovuto all'ottimo lavoro fatto dal giovanissimo allenatore che ha avuto fiducia dal presidente teenager e dal direttore sportivo in fasce, e questa compagine sarà un osso duro per tutti quelli che la incontreranno in questa stagione (perderà ogni gara da ora fino alla fine retrocedendo con infamia, già lo sai, no?)

4. Allo stesso modo, se la quadra di blasone perde con la provinciale, è tutto finito, l'allenatore è uno della vecchia generazione (anche se ha trent'anni), ha sbagliato completamente a mettere in campo i suoi stanchi e demotivati giocatori secondo i suoi schemi catenacciari da medioevo (anche se ha schierato l'undici campione del mondo e ha passato la partita nell'area di rigore avversaria), gli attaccanti non si sono mai fatti trovare pronti, i difensori hanno scazzato tutte le marcature e i centrocampisti qualcosa hanno fatto pure loro di male, stai sicuro. Il mister non arriverà di certo a mangiare il panettone, anzi, è già stato esonerato, anche se è la prima di campionato.

5. Se due provinciali fanno 0-0, è il pareggio della paura, anche se entrambe le squadre erano schierate con lo schema 1-1-8 e hanno avuto sessanta occasioni da goal a testa.

6. Se due squadre di blasone fanno 3-3, le difese sono andate completamente in barca e tutta la fase difensiva a e da registrare al più presto, anche se i goal sono stati tutti e sei da centrocampo con portieri svenuti.

"I' venni men così com' io morisse, E caddi , come corpo morto cade"
[CIT. Julio Cesar contro il Palermo, Canto II, ultimo versetto]


7. Se due provinciali fanno 3-3, è stata la festa del calcio, due squadre si sono affrontato senza remore o paure, spinte solo dalla comune ricerca della vittoria, e il risultato è un pareggio scoppiettante che lascia agli spettatori il ricordo di un grande spettacolo e alle squadre un punto a testa, anche se ne avrebbero meritati tre per uno per quanto si è visto in campo. Anche se tutte e sei le reti sono state autogoal e le squadre si sono rintanate nella loro metà campo per 90 minuti, chettelodicoaffare?

8. Se la provinciale schiera in campo la giovane promessa cresciuta nella primavera, è un esempio da seguire per tutte le grandi, che farebbero meglio a coltivare il vivaio, invece che sperperare soldi per inseguire i grossi nomi esteri del calciomercato. Anche se la giovane promessa è in realtà un ciofeca cosmica arrivata in SerieA per via di Saturno allineato con Giove allineato con tua nonna, ovvio.

9. Se invece è la squadra di blasone a schierare il giovane talento, questo non fa che evidenziare la povertà di una rosa assolutamente non all'altezza di competere con le dirette rivali per lo scudetto, è necessario tornare subito sul mercato per porre rimedio ai molti buchi che la formazione presente in più di un ruolo. (Anche se il giovane è Maradona, l'avrai già capito, no, porca troia?!)

10. Juve merda. Siempre.







11 maggio 2011

5 tipi di goal di merda che non voglio più veder prendere dall'Inter nella prossima stagione



 Come fare a limitare la sua superiorità nel gioco aereo?


1) Azione megafagiolata in area di rigore con settecento rimpalli e guarda caso alla fine il pallone va a finire proprio tra i piedi di [inserire_nome_miglior_giocatore_avversario] solo davanti alla porta spalancata mentre tutta la difesa è finita a terra e Julio Cesar è bloccato a centrocampo sotto a un elefante che passava di lì per caso

2) Lisci di Julio Cesar che nemmeno avesse sui guantoni tutte le secrezioni vaginali prodotte nella sua intera carriera da Jenna Jameson

3) Goal conseguenti ad infortuni di ottocento mesi a Samuel

4) Fallo da rigore la cui ingenuità è superata solo dall'inutilità, ad esempio (ma è solo una situazione ipotetica) stendere Ibrahimovic nel derby di andata quando era ovvio e straovvio che lo zingaro nelle gare importanti non segna manco se viene giù Cristo

5) Chivu




04 aprile 2011

Consoliamoci con la Champions (cercando di vincerla, che a questo punto è il solo modo per qualificarsi temo)


A questo indirizzo, io, un anonimo lettore anonimo ed il notissimo Jonathan  Grass siamo intervistati dal per nulla noto Volpe sul tema del prossimo quarto di Champions, nonché sul futtboll in generale. Enjoy!




(Per aver perso il derby,
Irina Shaykhlislamova
di consolazione per tutti)

02 aprile 2011

Le interviste di Sciuscia: un anonimo lettore fedele (parte prima, l'Inter e il calcio)


La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.

Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.

Oggi, essendo a corto di idee, ruberò la rubrica ad un mio collega più scarso di me, Volpe, intervistando un Anonimo che si è distinto dalla massa degli Anonimi rompicoglioni ed illetterati che di solito frequenta i blog principalmente per il fatto di essere interista.





SCIUSCIA: - Buongiorno, Anonimo, e benvenuto sulle pagine di Satira Sciusciesca, il blog che è avanti, molto avanti, ma non così tanto da non ricordarsi di quanto fossero ridicoli i Paninari, per dire. Come ti senti a passare da lettore a protagonista del post? Senzazioni, pensieri, secrezioni... dicci.


ANONIMO: - Buongiorno a te, Sciuscia, e ti ringrazio per avermi ospitato nelle pagine del tuo blog (che è terzo nella classifica dei miei accessi dopo youporn e il sito della moglie di Wesley Sneijder). Mi sento emozionato come un prete all'asilo e sarò pronto a soddisfare ogni tua curiosità... non prima però di averti indicato il mio codice IBAN.


SCIUSCIA: - Vedo che non perdi tempo e passi subito a parlare dell'argomento del giorno, ossia la squadra italiana che non è irrimediabilmente odiosa tra quelle che hanno vinto la Champions negli ultimi vent'anni. Che dici, siamo pronti per il derby? Leo coronerà il suo sogno di ficcarlo nel culo a Berlusconi dopo una cavalcata in rimonta, oppure le nostre speranze sono destinate ad infrangersi contro il destino da vincente dell'odiato Cavaliere..?


ANONIMO: - Siamo pronti, prontissimi. Leonardo ha risvegliato in noi interisti l'entusiasmo della stagione passata... e anche un pizzico di omosessualità latente che per forza di cose con Benitez non poteva essere soddisfatta. Del resto, come non essere ottimisti sapendo che quella cavallona di Barbara Berlusconi si occuperà dei muscoli di Pato nel pomeriggio prepartita? Anche loro però hanno una talpa: Goran Pandev.


SCIUSCIA: - Eh, Pandev. Le sue prestazione dividono la tifoseria: da una parte, quelli che lo ritengono un paralitico in campo per caso; dall'altra, mio padre. Ma diamogli fiducia, l'anno scorso punì i cuginastri all'esordio. Che mi dici, invece, de El Principe? Meglio pregare perché sia in campo, o affidarsi al gruppo che ha funzionato così bene da Febbraio ad oggi..?


ANONIMO: - Ah, Milito. Il principe. Colui che mi ha fatto provare la sensazione tipicamente femminile (bastarde!) del multiorgasmo. TRE, per la precisione. TRE. Comunque, seriamente e cinicamente, mi affiderei al tandem ormai collaudato Pazzini - Eto'O. Due che sanno essere decisivi al momento giusto, più o meno come uno zingaro che inizia con I e finisce con Brahimovic. Comunque... ho già detto TRE, TRIPLETE?


SCIUSCIA: - Sì, la penso come te: Ibrahimovic è uno zingaro. Su Eto'o cosa vogliamo dire, invece? Tonnellate di goal, lavoro enorme ed incessante per i compagni: si avvia a concludere la sua miglior stagione di sempre. Ma riuscirà ad essere decisivo per vincere qualcosa, come appunto Milito lo scorso anno..?

ANONIMO: - Eto'O è il calcio! Quando lo vedo saltare gli avversari come birilli o lanciarsi in sgroppate fulminanti il mio grado di eccitazione è appena inferiore a quello che proverei nel vedere Berlusconi a San Vittore (e non come visitatore). Io la giro in modo diverso: se si vincerà qualcosa, il più decisivo sarà stato senza dubbio la pantera del Camerun. Anche se mi andrebbe bene come gol scudetto anche una deviazione di chiappa di Cordoba (nella porta giusta, però!).


SCIUSCIA: - Ok, tagliamo la testa al toro: pronostico sul derby comprensivo di nomi dei marcatori. E di insulti leghisti a Cassano e Gattuso.

ANONIMO: - Mi spiace sono scaramantico e superstizioso (la mia fattucchiera è la stessa della Hunziker), vorrei dire che vincerà l'Inter ma pronostico un 1-1. Reti di Cambiasso e Pato. Naa.. non ci crede nessuno. Si vince 3-1. Reti di Pazzini, Eto'o e Milito. Per i cugini Robinho. Tanto anche se dovessi portare sfiga, sono anonimo, quindi non mi conosce nessuno per eventuali ritorsioni. Ahahahahah. Cassano e Gattuso penso che siano già stati insultati a sufficienza da Madre Natura.


SCIUSCIA: - Mi comunicano che il tempo a nostra disposizione è scaduto, una locuzione che uso per levare dalle palle i miei intervistati. Se vuoi, saluta i lettori di Satira Sciusciesca in maniera divertente, oppure ritirati in meditazione spirituale pre-derby, una locuzione che uso per dire "minaccia il Signore di andare in Cielo a rompergli il culo se non ci fa vincere".

ANONIMO: - Carissimo Sciuscia, mi ha fatto davvero piacere essere intervistato da un blogger come te: a dir il vero, ho anche una leggera erezione, ma probabilmente perchè mi sto già pregustando la gnocca in fine post. Ora vado a ritirarmi in meditazione spirituale con la mia copia di Penthouse e, come si suol dire, un saluto caloroso a tutti i seguaci di Satira Sciusciesca (soprattutto a coloro che leggono il blog col pisello in mano) e... AMALA! (Cosa? L'Inter ovviamente... sempre a pensare alla fica, voi, eh?).










(Eh no, niente passera in finale di post... scaramanzia)









21 marzo 2011

Io mi tengo i miei negri

OVVERO: 10 accuse noiose che vengono mosse all'Inter e che sinceramente sarebbe anche ora che i rosiconi gobbi e rossoneri mettessero l'anima in pace





 


Diamoci una regolata,
che Zanetti comincia ad avere male al tricipite,
a forza di alzare trofei





1 - "L'inter ha solo culo"
Come persona dalla mente scientifica, non credo nella fortuna, al massimo posso credere nella equa distribuzione di eventi favorevoli. Detto questo, come tifoso, vorrei sapere da voi quando mai si è vista una squadra vincere con la sfiga. Sì, quando l'Inter vince, molto spesso ha culo. Così come quando perde, molto spesso ha sfiga. Come del resto vale per tute le squadre, comprese le vostre merdose. Da persona intelligente, a differenza vostra, ho da tempo imparato che in un gioco nel quale la palla è rotonda sono gli episodi a contare. Sarò sempre pronto ad ammettere che senza le botte di culo avute contro la Dinamo Kiev, l'Inter se la sarebbe sognata, la Champions. Ma sarò ancor più veloce nell'aggiungerci dietro "e quindi..?". SUCCHIATE.

2 - "L'Inter è la nuova Juve"
Certo, banale. Chi vince ruba, chi vince è la nuova Juve. Non vi fa riflettere, gobbi, che per definire una squadra che ruba la si paragoni alla Juve..? A parte questo, no, l'Inter non è la nuova Juve, manco per il cazzo, perché se ho visto rigori dubbi e fuorigioco opinabili a favore dell'Inter, non ho mai visto la montagna di merda che si è scoperto fosse la Juve di Moggi, Bettega e Giraudo, non ho mai visto interi campionati comprati, non ho mai visto placcaggi in area di rigore sulla buonanima di Ronaldo*. SUCCHIATE.

*ehi sì, non smetteremo mai di menarla con quella storia

3 - "L'Inter viene tenuta su dagli arbtitri per dare una rivale al Milan e mantenere interessante il campionato"
Sono d'accordo. Infatti, secondo questa stessa teoria, il Milan viene tenuto su con falli di mano inventati per dare una rivale al Napoli e mantenere interessante il campionato. No, io non credo veramente che il Milan sia stato mai favorito, in questa stagione: vi prego di rinsavire e fare altrettanto con l'Inter. E di SUCCHIARE.

4 - "I giocatori dell'Inter sono tutti stranieri"
Questa è una delle mie preferite. Personalmente, essendo di base anarchico, non riconosco la divisione in stati e sono per la libera circolazione dell'umanità, quindi me ne sbatto. A ogni modo, vorrei tanto sapere da voi quali sono questi italiani di qualità che dovremmo reclutare. Iaquinta? Pepe? Toni? Chissà, magari senza quindici anni di Lippismo avremmo anche potuto avere qualche italiano decente, ma fino a che si porta avanti la tesi che Legrottaglie sia forte, la vedo dura uscire dal tunnel. Poi, non mi pare che le principali competitrici dell'Inter siano dove sono grazie a questi fiori di italiani. Nel Milan chi segnano, Ambrosini e Gattuso oppure Pato e Ibrahimovic? Il Napoli a chi si affida, a Mascara e Lucarelli oppure a Cavani e Lavezzi? E aggiungo, che se per avere degli italiani in squadra devo prendere persone di merda quali si sono dimostrate soggetti tipo il nostro ex difensore centrale Cannavaro, no grazie, io mi tengo i miei negri. Restando sul tecnico, non mi pare che l'Inter stia violando le regole. Quando le regole cambieranno, l'Inter si adeguerà. Continuando a farvi rosicare. SUCCHIATE.

5 - "L'Inter è diventata grande solo grazie a Calciopoli"
Guardate che non è colpa nostra se i gobbi se so magnati pure le posate. Ragionando di merda come fate voi, potrei dire che l'Inter sarebbe stata grande dieci prima, se non fosse stato, appunto, per Calciopoli, ai tempi in cui la Juve vinceva tutto con Del Piero e venti scaricatori di porto senza che nessuno si facesse una domanda. Interessante modo di ragionare, il vostro, nel quale chi ha subito un torto passa per essere colui che ne ha beneficiato. Sapete che vi dico? SUCCHIATE.

6 - "Li ha salvati Julio Cesar"
Questa è immancabile all'indomani di ogni gara nella quale Cesar non abbia preso qualche goal su sua personale papera - cosa che gli capita spessino, nell'ultimo anno. L'argomentazione "ad portiere imbattibile", del resto, è da sempre una delle più abusate dai rosiconi in genere. Ma affermare che un portiere che fa miracoli sia una sorta di ingiustizia o di immeritata fortuna è come sostenere che un difensore che difende o un attaccante che segna siano ingiustizia o immeritata fortuna, il chè è da idioti. Da che mondo è mondo, si presuppone che una squadra abbia dei giocatori forti nei rispettivi ruoli perchè essi facciano del loro meglio. Tradotto per quelli più ignoranti (il 95% di voi), secondo le mie ricerche Julio Cesar risulta essere un giocatore dell'Inter, quindi, per chi dovrebbe parare, per il Canicattì? SUCCHIATE.

7 - "Se gli si ferma Eto'o non sono nessuno"
Dicevate che senza Ibrahimovic non saremmo stati nessuno. Lo abbiamo venduto, ed abbiamo vinto cinque trofei in un anno. Allora avete cominciato a dire che senza Milito non saremmo stati nessuno. Lo abbiamo parcheggiato per una stagione in infermeria, e siamo ancora in lotta per vincere tutte e tre le competizioni. Allora avete cominciato a rompere il cazzo con Eto'o. Sapete, oltre ad Eto'o, l'Inter ha anche altri giocatori, e questa è la lista di quelli che si sono infortunati una o più volte quest'anno:
Thiago Motta
Maicon
Lucio
Samuel
Zanetti
Julio Cesar
Stankovic
Biabiany
Milito
Pandev
Cordoba
Cambiasso
Snejder
Coutinho
Mariga
Muntari
Obi
Lucio
Chivu
Biabiany
Quindi, se proprio le vostre teste di cazzo non arrivano a capire che Eto'o è un giocatore dell'Inter ed è normale che si impegni per l'Inter con tutto sè stesso*, come detto per Cesar, potreste almeno avere le decenza di dire che siamo finiti se ci si ferma ANCHE Eto'o? In alternativa, SUCCHIATE.

*mi rendo conto che sia un concetto strano, per chi ha in squadra lo zingaro svedese

8 - "Il Milan li ha graziati mille volte, a quest'ora poteva essere in fuga da dieci giornate"
Be', certo, non fa un piega. L'inter ha cominciato a giocare quattro mesi dopo le altre squadre e nonostante questo si ritrova a soli due punti dalla vetta, ma è il Milan che ci ha graziati. Lineare. Ma SUCCHIATE, va'!

9 - "Hanno vinto la Champions grazie a episodi fortunati ed errori arbitrali"
Dato per assodato che la fase a gironi la passi nello stesso modo nel quale in campionato fai dieci punti in sei partite, la fase ad eliminazione è tutta un'altra storia. Eh sì, perché si tratta, in buona sostanza di riuscite a mettere in fila sette, non due, ma SETTE partite praticamente perfette. Ora, io posso ben capire la vostra frustrazione nel giocare l'Euro League o come cazzo si chiama oppure lo sconforto di dover affrontare i quarti con davanti Zlatan "non segno mai quando serve" Ibrahimovic. Però, vorrei davvero sapere come si fa, secondo voi, a mettere in fila sette gare perfette senza un po' di fortuna. Vale per l'Inter, valeva per il Milan, è valso per il Barcellona. Non si vince la Champions con la sfiga [autocit. da questo stesso post]. SUCCHIATE.

10 - "Non hanno mai avversari seri, al massimo se la vedono con la Roma"
Se non ricordo male, l'anno scorso, prima che i cugini si beccassero due schiaffi al derby, erano in lotta per lo scudetto. Anche qui, comunque, pare che se Milan e Juve fanno cacare sassi la colpa sia dell'Inter. Ma in ogni caso tranquilli, quest'anno il Milan è primo in classifica, quindi l'avversario serio c'è. E sapete cosa? Spero proprio che tra otto giornate si ritrovi ancora una volta a SUCCHIARE.




NOTA A MARGINE
Due settimane al derby: le angosce, i dubbi e le paure, sono tutti per chi era a +16 ed ora il campionato lo può solo perdere. Buona pausa per la Nazionale, cugini, cercate di non stressarvi troppo e pensate positivo :-) .






25 dicembre 2010

Vado in Norvegia





Nel senso che oggi mi trovate su Cosa fare a Bergen quando sei morto, il blog del noto autore satirico e sociologo della mutua Volpe, un romano cresciuto a Modena e trasferitosi in Norvegia per cercare di scopare, ma finendo poi per diventare un parassita sociale buono solo allo sperpero di denaro pubblico: un ricercatore.

Cliccate tutti qui per andarvi a leggere una succosa intervista a tre sui sorteggi di Champions tra me, il celeberrimo Jonathan Grass ed un Anonimo lettore, il tutto col commento di Volpe.




23 novembre 2010

Parlare di calcio con una donna è il nuovo modo per dare titoli accattivanti ai post


Come detto di recente, ogni volta che a Controcampo danno la parola alla soccervelina io ho gli incubi, mi si ripresentano davanti agli occhi le scene di tragedia e angoscia vissute nel corso di tutta un'adolescenza ed anni successivi, quando ho permesso a delle femmine, per il solo fatto che andavamo a letto insieme, di vedere una partita con me.

Scene come queste, per capirci:

RAGAZZA#1: - Ma perché ha annullato il goal..?
SCIUSCIA: - Perché era fuorigioco.
R.#1: - Ah...
[2 minuti e 30 secondi dopo]
R.#1:- ...ok, ma perché l'ha annullato..?
S.: - Perché era fallo di mano. Fallo di mano. Tranquilla, è tutto a posto, ci sono qua io, vieni, abbracciami, è tutto finito ora.

 ---
 
R.#2: - Ma Milito è in campo?
S.: - Sì. Era nella formazione titolare. Sarebbe bastato leggerla a inizio gara.
R.#2: - Ma non lo nominano mai.
S.: - ...
R.#2: - Sicuro che è in campo?
S.: - Sì, sono sicuro. Eccolo là, sta correndo all'altezza del lunotto di centrocampo.
R.#2: - Ma tu riconosci i giocatori da così lontano?!
S.: - ...sì.
R.#2: - Comunque sta giocando malissimo!
S.: - ...perché..?
R.#2:- Perché se non lo nominano mai vuol dire che non tocca mai il pallone!
S.: - ...come hai detto che ti chiami? Vabbe', comunque VAFFANCULO.

--- 

[Dopo che l'Inter aveva appena subito un goal nel derby contro il Milan]
R.#3: - ...chi ha fatto goal..?
S.: - Ronaldinho, cazzo, quello stronzo dentone clown di merda di Ronaldinho.
R.#3: - Ma Ronaldinho non era del Barcellona?
S.: - Sì, ma dopo l'ha preso il Milan.
R.#3: - Ma a me pareva...
S.: - MA CRISTO DI DIO, CAZZO DI TROIA CHE NON SEI ALTRO, RIESCI A CAPIRE CHE SE VEDI SCRITTO "RONALDINHO" SULLA SCHIENA DI UN NEGRO CON LA FACCIA DA EBETE CHE PORTA LA MAGLIA DEL MILAN, VUOL DIRE CHE RONALDINHO GIOCA COL MILAN? PUOI ACCETTARE IL CONCETTO CHE DIFFICILMENTE RONALDINHO POTREBBE AVER SEGNATO IN INTER-MILAN SE GIOCASSE NEL BARCELLONA? CI RIESCI, LURIDA PUTTANA?!

--- 

R.#4: - Ma secondo te...
S.: - No. Crepa, baldracca [estrae lo shotgun da sotto il divano]
*BLAM!*
[pezzi di cranio e cervello spappolato ovunque - uno schifo che non vi dico]

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[I nomi dei giocatori sono stati attualizzati per venire incontro a chi è nato dopo il 1990. E alle donne.]




Certo, Salma Hayek è una gran gnocca.
Ma anche lei non capisce un cazzo di calcio.




06 ottobre 2010

L'inter sono quelli con la maglietta blu e nera, Alessia


E' ricominciato il campionato da più di un mese, e le domeniche appena trascorse sono state subito pregne di soddisfazioni per chi, come ogni vero italiano dovrebbe fare, odia la Juve: subito a mollo contro il Bari, i gobbi, poi un deludente pareggio con la Samp e con due goal in fuorigioco; due giornate dopo, tre pere anche contro il Palermo. Giusto l'Inter poteva pareggiarci, con questi sciancati.

Purtroppo, la nuova stagione calcistica porta inevitabilmente con sé anche brutte cose. Una di esse è il ritorno all'attività delle donne che parlano di pallone, al secolo le "opinioniste".

Sì, perché un giorno di tanti anni fa una mente eccelsa della TV pensò che sarebbe stata una buona idea piazzare la Parietti sopra uno sgabello e convincere i telespettatori che fosse appassionata ed esperta di calcio. Come se non valesse il Secondo Teorema di Sciuscia*.
Certo, per gli occhi del pubblico fu un bel vedere, ma i danni collaterali a lungo termine sono stati incalcolabili. Da quel momento, fu tutto un proliferare di veline, starlette e letteronze varie, tutte chi più chi meno piazzate in posizione di sbircio del decolleteé da parte di Tacconi e Berti, ma tutte invariabilmente preposte a fingere di avere un benché minima cognizione dell'argomento "palla sferica su campo verde".

* "Nessuna donna capisce di calcio." (COROLLARIO: "No, Amore, neanche Tu.")

Le odio a morte, queste cosiddette opinioniste che non riescono ad esprimere un'opinione che esuli dal
"Tengo per la Fiorentina perché è la mia città, però mi sta simpatico anche il Milan, infatti quando non gioca con la Fiorentina io tifo Milan".
Alternative valide a questa locuzione possono anche essere
"Non ho una squadra mia del cuore... però, ecco, il Torino mi piace. Perché è una città piccola, non come la Juve, e a me piace stare dalla parte del più debole, è più... divertente, no?"
oppure
"Be', io sono di parte, ma devo dire che quest'anno tengo per [nome_squadra] perché ci gioca [giocatore_che_se_la_scopa]..."
Mettetevi in testa, stupide baldracche, che per un uomo maschio italiano eterosessuale non è concepibile tifare per più di una squadra, o cambiare squadra. Magari cambiamo la moglie. Magari cambiamo partito. Ma non la squadra, è chiaro? Quindi, mai fare dichiarazioni che non indichino esplicitamente il vostro tifo univoco e perenne, chiaro?
In aggiunta, voi donne NON tifate. Non avete idea di cosa voglia dire tifare. Quindi, a scanso equivoci, zitte, chiaro?

Di solito, l'unico legame che queste tizie hanno col mondo del calcio sono i pompini che fanno a calciatori più o meno famosi della Serie A. Che è anche il motivo per il quale stanno là in televisione.

Ma le mazzate vere arrivano quando si lanciano nel commento tecnico.
Uno cade in area? Per loro è sempre rigore. Perché la mente femminile vede uno che cade e pensa che sia fallo, non ipotizza la simulazione, non considera che il gioco è rude, che si chiama "calcio" e non "ricamo a merletto".
La squadra ha giocato male? Per loro non può mai essere colpa di qualcuno, non concepiscono il concetto di "giocatore fortissimo che ha fatto una partita di merda", perché nella mente femminile sono tutti buoni e bravi, nessuno può essere criticato ("Totti è un campione perché si chiama Totti, e da quando sono in TV ho sempre sentito dire che Totti è forte, quindi è impossibile che la colpa sia sua", ecco come ragiona una valletta). 
L'allenatore ha sbagliato o no la sostituzione? Non te lo sanno dire, perché la loro unica idea di "sostituzione sbagliata" è "togliere un giocatore dal nome forte per metterne uno dal nome che non conosco", perché la mente femminile non ha i concetti di schema, tattica, equilibrio, contenimento, dosaggio delle forze.

Per carità, non che le opinioni espresse da Abatantuono (accettabile solo la filmografia pre-1985, chi rompe il cazzo con Pupi Avati e Salvatores è ghei) o Liguori siano più interessanti.
E' solo che i due salsicciotti sono messi lì a fare la parte del tizio del bar che spara cazzate senza sapere una sega di pallone, quindi siamo nel personaggio.
Mentre la gnagna stupida di turno, essendo lì solo per mostrare le cosce, non dovrebbe proferire parola. E' chiaro, autori di trasmissioni sportive dei miei coglioni?!

Menzione a parte per le attrici et similia che cercano di fare la parte delle tifose per ingraziarsi il basso pubblico, per sembrare più "del popolo".
Qualcuno ha detto per caso "Que'a romanaccia de Sabbrina Ferilli che tiene pe' 'a maggica Roma e che aveva promesso di spogliarsi se il signore avesse fatto il miracolo impossibile di far vincere uno scudetto ai giallorossi senza il duce"?

A chiudere, per soddisfare anche Lettore_Scontato che si sta già chiedendo "Ma non c'è la gnocca in questo post?", ecco un breve escursus sulla storia vallettifera della trasmissionie di approfondimento calcistico per eccellenza (secondo criteri legati al leccaculismo): Controcampo.


1998-1999: Martina Colombari
Vincitrice di Miss Italia, poi moglie di un calciatore (Costacurta). Due delle tre cose che ti rendono impossibile essere la mia donna ideale, tra l'altro.
(La terza è essere un travestito)

Nella foto, Martina Colombari
assieme al testimonial della campagna
per il disincentivamento all'uso delle cravatte




1999-2001: Luisa Corna
Che, mi hanno detto, ha pure cantato a Sanremo. Serve altro, per odiarla?

Non è nuda, schifosi porci. Sono foto "artistiche".




2005-2006: Eleonora Pedron
Ho trovato solo questa foto di spalle, ma dovrebbe essere lei:




2006-2007: Federica Fontana
Federica è bonissima. Come tutte le sue colleghe, del resto. Quindi, perché dovremmo privilegiarla e risparmiarle il nostro odio?
Se conoscessi il tuo Q.I. non rideresti così, cretina
(o forse, sì)




2002-2005 e 2006-2008: Elisabetta Canalis
Su di lei, c'è poco da dire. Ma sarei ipocrita se non dicessi che, guarda caso, mentre era a Controcampo trombava con Vieri: strano, eh?

"Tifo Inter perché ci gioca Christian"
Ed io tifavo Christian perché si trombava te.




2008-2009: Cristina Chiabotto
Nella coppia pubblicitaria con Del Piero, lei è quella intelligente.

Che faccino sveglio, eh?




2009: Maria José Lopez
E questa chi cazzo è? Ah già, casualmente stava pure lei con un calciatore, il mitico Jimenez, ex nerazzuro ed ora in forza agli odiati Ternani.





2009-2010: Melissa Satta
Chettelodicoaffare? Sta assieme a Bobone Vieri.

Spesso dico a mia moglie che si somigliano, fisicamente.
E lei mi dice che sono un coglione.
Ma a chi devo paragonarla, per farle un complimento?!





2010-2011: Alessia Ventura
Non ci crederete mai, ma anche lei sta con un calciatore! (Il grandissimo Pippaccio Inzaghi, l'unico milanista che rispetto)

La Ventura ci espone le sue competenze calcistiche





...e per il futuro? Partecipa al sondaggio di Satira Sciusciesca e scegli la tua sgallettata preferita, fai sentire la tua opinione sui temi che ti toccano da vicino!

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B) Raffaela Fico
C) Quella che ha sposato il figlio di Berlusconi e che non mi ricordo il nome
D) Elisabetta Gregoraci, assieme a  Nathan Falco nel ruolo di moviolista


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Satira Sciusciesca, il blog così avanti che se si volta indietro vede quelli che fanno sempre la battuta che se si voltano vedono il futuro che li insegue. Smettete, cazzo. Non fa più ridere. DA TEMPO.





20 luglio 2010

Ora che questi Mondiali di merda sono finiti posso fare un post sul calcio senza cavalcare (troppo) l'onda



Il calcio - e questo a detta di tutte le persone intelligenti, e cioè Europei e Sudamericani - è il gioco più bello del Mondo (the most beautiful game in the World).

L'origine di questo sport - il calcio, è di questo che stiamo parlando - si perde nella notte dei tempi (the night of the times). Fu infatti tale Sir John Paul Kickoff, un aristocratico inglese con problemi di pressione a causa della sua cameriera diciottenne, a crearlo nel lontano 1789.
Ma in Inghilterra non esisteva ancora la Premiership (premiata nave), così il mai arrendevole Kickoff tentò di esportare il gioco in Francia, dove però passò inspiegabilmente in secondo piano.

L'idea era però stata lanciata ed era solo questione di tempo prima che qualcuno la riprendesse.

E quel qualcuno fu Lorenzo de' Medici, un tipico figlio di papà (father's son), oltre che figlio di un noto chirurgo fiorentino. Il de' Medici, venuto in possesso degli scritti originali di Kickoff, adattò il gioco alle usanze italiane, copiando spudoratamente il regolamento della Serie A (the A-serious code). Purtroppo, anche in questo caso, il calcio non ottenne il successo sperato (the expired success).

Ottanta anni più tardi (eighty years later), il conte di Cavour, certo Camillo Benso, un noto produttore di spumanti di sottomarca, codificò il gioco, aggiungendo nuove regole che lo resero popolarissimo (very but very popular). Si deve infatti al Cavour la regola secondo la quale, per fare goal, si deve far entrare il pallone in porta.

Da qui è tutto un fiorire di regolamenti, postille, varianti e note a margine; alcune, a onor del vero, senza troppo seguito.
Come ad esempio la proposta di Enrico Fermi di usare un pallone d'acciaio satinato negativamente carico, o l'idea dei Fratelli Bandiera di giocare su di un campo di cocomeri a piena maturazione.
In questo senso è doveroso menzionare nomi illustri anche al di fuori dei confini nazionali (the national frontiers). Nomi come quello del falegname tedesco Montesquieu, che ipotizzò la linea di centrocampo in mattoni forati da 8 e alta tre metri. O come quello del drammaturgo spagnolo Schopenauer, che cercò d'introdurre le reti in filo spinato del 19 (of the nineteen).

In seguito iniziò un periodo di oscurantismo di quattordici secoli, durante il quale Arrigo Sacchi, un uomo proveniente da una realtà parallela, introdusse la zona e il fuorigioco (the zone and the off-side, but he copied the diagonal, too).

Si arriva così ai giorni nostri, al Campionato Italiano di Calcio del 1889, vinto per la cronaca dal Genoa, che lo giocò da sola (she soloed it).
Vi sono in seguito parecchi anni di dominio della Pro Vercelli, trascinata dal suo fantasista Giovanni Giolitti.
Si passa quindi per il ventennio fascista, durante il quale a tutte le squadre che volevano fare le sofisticate ed usare nomi strani vennero tolti i grilli dalla testa. L’Inter divenne Ambrosiana; la Juve se la cavò grazie ad una trovata di Bettega e Giraudo, i quali s'inventarono che "Juventus" è una parola latina.
Ci fu poi la grande Inter di Moratti, ma su questa squadra dei compagni interisti mi hanno chiesto di non fare battute ed io rispetterò il loro desiderio (i will respect their wish).

Giungiamo così alla storica Italia-Germania di Messico '70, passata alla storia come la partita in cui vennero fumate più canne negli spogliatoi.
Andiamo avanti rapidamente per trovare gli azzurri trionfanti nell'82 in Spagna (the lights blues triumphing in Spain in the eighty two). Quell'anno vi fu un rapido impennarsi dei casi di cirrosi epatica dovuti ad abuso alcolico, ma Marco Tardelli poté realizzare un'ottima esultanza da utilizzare poi in seguito per lo spot di "Kalo Uomo".
L'86 fu invece l'anno di "Argentina que Mundial", un proverbio fiammingo di nessun significato.
Quattro anni più tardi è invece la Germania di Beckenbauer a laurearsi campione, ma l'anno prima era accaduto qualcosa di ancora più storico: l'Inter aveva vinto lo Scudetto (vedevasi anche: miracolo, evento leggendario, mito atavico).
Nel '94 la F.I.F.A. decise di vendere tutta la baracca agli U.S.A., in maniera tale che poterono essere messi in opera i peggiori Mondiali che si ricordino nella storia delle umane vicende. In compenso, nessun calciatore patì il freddo, soprattutto a Pasadeena.
Nel '98 la Francia attestò la propria supremazia nel Ramino e nel Backgammon, oltre a vincere la Coppa del Mondo.
Altri due anni e tocca di nuovo all'Italia festeggiare, stavolta per la vittoria, proprio a spese dei cugini transalpini, nell’Europeo 2000, grazie alla doppietta realizzata dallo juventino Alex del Piero nella gara finale.
Il resto è storia recente.
Nel 2002, nell'ambito dei Mondiali organizzati dalla mafia coreana, è stato il Brasile a trionfare, mentre quattro estati fa, dovutamente al fatto che io mi sia fidanzato, le combinazioni astrali sono saltate da ogni schema e di conseguenza l'Italia ha potuto vincere in Germania la Coppa del Mondo.
In ultimo, grazie anche a Lippi che ha convocato i merdosi calciatori della Juventus (ma dico io, anche un idiota avrebbe chiamato Milito e Snejeder, cazzo!), la Spagna ha vinto pochi giorni fa la sua prima Coppa del Mondo.

E con questo siamo giunti alla fine di questa breve, ma completa storia del giuoco del pallone (short but vary complete football game history).

Oggi, purtroppo, il calcio non è più quello sport dalla nobile storia che vi ho appena descritto.
Le contestazioni sono all'ordine del giorno, non esistono più le bandiere di una volta, e soprattutto gli arbitri sono continuamente al centro delle polemiche, nonostante l'opera di calmiere svolta da alcune trasmissioni quali "Contro Campo" o "Il processo di Biscardi". Il fatto è che bisognerebbe cercare di ricordarsi, di tanto in tanto, che gli arbitri sono uomini e che, come tutti gli uomini, sbagliano.
Il fatto che sbagliassero sempre a favore di Moggi, poi, secondo me era del tutto casuale.


Chissà che cazzo c'avrai da ridere, coglione




31 gennaio 2010

Le interviste di Sciuscia: Alessandro Del Piero


La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.

Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.

L'ospite di oggi è un noto calciatore italiano, Alessandro del Piero.


[*SCENA: la stessa de "L'intervista di Giammarioli"*]

SCIUSCIA: - Benvenuto al capitano panchinaro della Juventus, Alessandro del Piero. Del Piero: calciatore, uomo di spettacolo, odiato da tutti. Come si diventa odiati da tutti, Alex?
DEL PIERO: - Padellando ogni competizione mondiale ed europea dal 1995 ad oggi, e continuando comunque ad essere convocati da Lippi.

SCIUSCIA: - Come saprai, Alex, io sono interista. Sai che non ti posso vedere, vero?
DEL PIERO: - Posso immaginare...

SCIUSCIA: - Ecco, immaginerai sempre troppo poco. Ma passiamo ad altro, Alex, ti va?
DEL PIERO: - Volentieri.

SCIUSCIA: - Bene. 26 Aprile 1998: ti dice nulla questa data?
DEL PIERO: - Sì. Erano sei anni esatti prima che perdessi la verginità in una raro impeto di pietà della Chiabotto.

SCIUSCIA: - Chiaro, ma soprattuto era il giorno della famigerata partita Juve-Inter decisiva per lo scudetto. Il giorno del famoso rigore di Iuliano su Ronaldo.
DEL PIERO: - Ah.

SCIUSCIA: - Segnasti, in quella gara, possibile che non ti ricordi nulla..?
DEL PIERO: - Be', quello era il mio gemello bravo, quello che gioca in campionato, mica quello sta in Nazionale.

SCIUSCIA: - Be', ma quest'anno, in campionato, non stai andando molto bene, no? Zero goal, non ti era mai capitato.
DEL PIERO: - E' vero, ma quando questa intervista sarà pubblicata ne avrò segnato almeno uno.

SCIUSCIA: - Be', dopo una simile prestazione, credo sia impossibile che il CT azzurro ti ignori per il Mondiale 2010, dico bene?
DEL PIERO: - La scelta non sta a me, ma non ti nascondo che mi piacerebbe, partire per il Sudafrica.

SCIUSCIA: - Io ti ci vedrei bene col piccone dentro una miniera di diamanti, in Sudafrica...
DEL PIERO: - Come dici..?

SCIUSCIA: - Nulla, dicevo che ti faccio i migliori in bocca al lupo.
DEL PIERO: - Ah, ti ringrazio, crepi.

SCIUSCIA: - Sì, crepasse chi dico io... Ehm, senti, sempre in tema di nazionale, avrei un'altra domanda per te. E ti avverto che riguarda il tuo storico dualismo con Roberto Baggio.
DEL PIERO: - Dimmi pure.

SCIUSCIA: - Secondo te, come è stato possibile che siamo riusciti a scegliere come allenatore della nazionale sempre ed unicamente l'unico italiano su sessanta milioni che avrebbe fatto giocare te invece di Roby?
DEL PIERO: - Ma...

SCIUSCIA: - Ok, non ci interessa. Senti, vogliamo parlare del Del Piero uomo? Com'è la vita privata di una bandiera del calcio?
DEL PIERO: - Volentieri! Devi sapere che...

SCIUSCIA: - Lasciamo perdere, non mi va più. Parliamo della Juventus. E' di poche ora fa la notizia dell'esonero di Ciro Ferrara e dell'arrivo al suo posto di Zaccheroni. Credi che le dirigenza bianconera stia cercando di farsi impiccare dai tifosi, o semplicemente i dirigenti non ci sono più da anni e quelli che fanno queste scelte sono sagome di cartone mosse da dei criceti con un sistema di carrucole?
DEL PIERO: - Io...

SCIUSCIA: - Prossima domanda. Dai che è l'ultima.
DEL PIERO: -...ok.

SCIUSCIA: - Francia-Italia, finale dell'Europeo 2000. COME CAZZO SI FA A SBAGLIARE DUE GOAL COME QUELLI?! MA QUANTO CAZZO SEI SCARSO?! PERCHE', PERCHE' DOVEVI ESSERE ITALIANO?! DIO MIO CHE SCIAGURA! COSA ABBIAMO FATTO PER MERITARCI TE? COSA?!
DEL PIERO: - Questo lo trovo molto ingiusto! In quella partita ci sono anche un sacco di colpe della difesa che...

SCIUSCIA: - STA' ZITTO! STA' ZITTO! GOBBO DI MERDA! PARALITICO! FAI SCHIFO! NON RIESCI NEANCHE A TRASCINARTI DIETRO LE GAMBE! GOBBACCIOOOOOO TI AMMAZZ...

[*Sciuscia viene trascinato via scalciante dagli addetti alla sicurezza*]




Nella foto: Del Piero partecipa senza alcuna motivazione
ai festeggiamenti per la vittoria nel Mondiale 2006



(E comunque, io ce lo porterei, Del Piero, ai Mondiali, se fossi Lippi. Per far ricadere la colpa della ovvia eliminazione che ci attende anche su di lui.)

(Bravo, ottima mossa fare il gufo a cinque mesi dai Mondiali, questo attirerà le simpatie dei lettori.)