Visualizzazione post con etichetta interviste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta interviste. Mostra tutti i post

11 gennaio 2012

Di Champions, campionato e altre amenità




Torna l'appuntamento annuale nel quale mi trovate su Cosa fare a Bergen quando sei morto, il blog del noto autore satirico e scrittore di pipponi mortali Volpe, un romano cresciuto in Emilia (Modena è in Emilia, sì?) e trasferitosi in Norvegia per fare il parassita sociale (ricercatore), invece che per scopare qualche bionda.

Cliccate tutti qui per andarvi a leggere una succosa intervista a tre su sorteggi di Champions, calcio italiano e altro tra me, il celeberrimo Jonathan Grass ed un Anonimo lettore, il tutto col commento di Volpe.




04 aprile 2011

Consoliamoci con la Champions (cercando di vincerla, che a questo punto è il solo modo per qualificarsi temo)


A questo indirizzo, io, un anonimo lettore anonimo ed il notissimo Jonathan  Grass siamo intervistati dal per nulla noto Volpe sul tema del prossimo quarto di Champions, nonché sul futtboll in generale. Enjoy!




(Per aver perso il derby,
Irina Shaykhlislamova
di consolazione per tutti)

02 aprile 2011

Le interviste di Sciuscia: un anonimo lettore fedele (parte prima, l'Inter e il calcio)


La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.

Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.

Oggi, essendo a corto di idee, ruberò la rubrica ad un mio collega più scarso di me, Volpe, intervistando un Anonimo che si è distinto dalla massa degli Anonimi rompicoglioni ed illetterati che di solito frequenta i blog principalmente per il fatto di essere interista.





SCIUSCIA: - Buongiorno, Anonimo, e benvenuto sulle pagine di Satira Sciusciesca, il blog che è avanti, molto avanti, ma non così tanto da non ricordarsi di quanto fossero ridicoli i Paninari, per dire. Come ti senti a passare da lettore a protagonista del post? Senzazioni, pensieri, secrezioni... dicci.


ANONIMO: - Buongiorno a te, Sciuscia, e ti ringrazio per avermi ospitato nelle pagine del tuo blog (che è terzo nella classifica dei miei accessi dopo youporn e il sito della moglie di Wesley Sneijder). Mi sento emozionato come un prete all'asilo e sarò pronto a soddisfare ogni tua curiosità... non prima però di averti indicato il mio codice IBAN.


SCIUSCIA: - Vedo che non perdi tempo e passi subito a parlare dell'argomento del giorno, ossia la squadra italiana che non è irrimediabilmente odiosa tra quelle che hanno vinto la Champions negli ultimi vent'anni. Che dici, siamo pronti per il derby? Leo coronerà il suo sogno di ficcarlo nel culo a Berlusconi dopo una cavalcata in rimonta, oppure le nostre speranze sono destinate ad infrangersi contro il destino da vincente dell'odiato Cavaliere..?


ANONIMO: - Siamo pronti, prontissimi. Leonardo ha risvegliato in noi interisti l'entusiasmo della stagione passata... e anche un pizzico di omosessualità latente che per forza di cose con Benitez non poteva essere soddisfatta. Del resto, come non essere ottimisti sapendo che quella cavallona di Barbara Berlusconi si occuperà dei muscoli di Pato nel pomeriggio prepartita? Anche loro però hanno una talpa: Goran Pandev.


SCIUSCIA: - Eh, Pandev. Le sue prestazione dividono la tifoseria: da una parte, quelli che lo ritengono un paralitico in campo per caso; dall'altra, mio padre. Ma diamogli fiducia, l'anno scorso punì i cuginastri all'esordio. Che mi dici, invece, de El Principe? Meglio pregare perché sia in campo, o affidarsi al gruppo che ha funzionato così bene da Febbraio ad oggi..?


ANONIMO: - Ah, Milito. Il principe. Colui che mi ha fatto provare la sensazione tipicamente femminile (bastarde!) del multiorgasmo. TRE, per la precisione. TRE. Comunque, seriamente e cinicamente, mi affiderei al tandem ormai collaudato Pazzini - Eto'O. Due che sanno essere decisivi al momento giusto, più o meno come uno zingaro che inizia con I e finisce con Brahimovic. Comunque... ho già detto TRE, TRIPLETE?


SCIUSCIA: - Sì, la penso come te: Ibrahimovic è uno zingaro. Su Eto'o cosa vogliamo dire, invece? Tonnellate di goal, lavoro enorme ed incessante per i compagni: si avvia a concludere la sua miglior stagione di sempre. Ma riuscirà ad essere decisivo per vincere qualcosa, come appunto Milito lo scorso anno..?

ANONIMO: - Eto'O è il calcio! Quando lo vedo saltare gli avversari come birilli o lanciarsi in sgroppate fulminanti il mio grado di eccitazione è appena inferiore a quello che proverei nel vedere Berlusconi a San Vittore (e non come visitatore). Io la giro in modo diverso: se si vincerà qualcosa, il più decisivo sarà stato senza dubbio la pantera del Camerun. Anche se mi andrebbe bene come gol scudetto anche una deviazione di chiappa di Cordoba (nella porta giusta, però!).


SCIUSCIA: - Ok, tagliamo la testa al toro: pronostico sul derby comprensivo di nomi dei marcatori. E di insulti leghisti a Cassano e Gattuso.

ANONIMO: - Mi spiace sono scaramantico e superstizioso (la mia fattucchiera è la stessa della Hunziker), vorrei dire che vincerà l'Inter ma pronostico un 1-1. Reti di Cambiasso e Pato. Naa.. non ci crede nessuno. Si vince 3-1. Reti di Pazzini, Eto'o e Milito. Per i cugini Robinho. Tanto anche se dovessi portare sfiga, sono anonimo, quindi non mi conosce nessuno per eventuali ritorsioni. Ahahahahah. Cassano e Gattuso penso che siano già stati insultati a sufficienza da Madre Natura.


SCIUSCIA: - Mi comunicano che il tempo a nostra disposizione è scaduto, una locuzione che uso per levare dalle palle i miei intervistati. Se vuoi, saluta i lettori di Satira Sciusciesca in maniera divertente, oppure ritirati in meditazione spirituale pre-derby, una locuzione che uso per dire "minaccia il Signore di andare in Cielo a rompergli il culo se non ci fa vincere".

ANONIMO: - Carissimo Sciuscia, mi ha fatto davvero piacere essere intervistato da un blogger come te: a dir il vero, ho anche una leggera erezione, ma probabilmente perchè mi sto già pregustando la gnocca in fine post. Ora vado a ritirarmi in meditazione spirituale con la mia copia di Penthouse e, come si suol dire, un saluto caloroso a tutti i seguaci di Satira Sciusciesca (soprattutto a coloro che leggono il blog col pisello in mano) e... AMALA! (Cosa? L'Inter ovviamente... sempre a pensare alla fica, voi, eh?).










(Eh no, niente passera in finale di post... scaramanzia)









25 dicembre 2010

Vado in Norvegia





Nel senso che oggi mi trovate su Cosa fare a Bergen quando sei morto, il blog del noto autore satirico e sociologo della mutua Volpe, un romano cresciuto a Modena e trasferitosi in Norvegia per cercare di scopare, ma finendo poi per diventare un parassita sociale buono solo allo sperpero di denaro pubblico: un ricercatore.

Cliccate tutti qui per andarvi a leggere una succosa intervista a tre sui sorteggi di Champions tra me, il celeberrimo Jonathan Grass ed un Anonimo lettore, il tutto col commento di Volpe.




17 novembre 2010

Le interviste di Sciuscia: Emix




 
La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.

Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.

Purtroppo, oggi intervisterò una persona dalla morale discutibile, dedita al turpiloquio e che si crede divertente.

Siccome però Berlusconi si è reso indisponibile all'ultimo momento, ripieghiamo su Emix, noto e sexy autore di Drink!, il primo blog videoludico ad aver dato una sua interpretazione delle opere di Goya nel contesto del novecento futurista. Sbagliandola di netto.




SCIUSCIA: - Ciao Emix, e benvenuto sulla pagine di Satira Sciusciesca, il blog che hai contribuito a far diventare il prossimo rivale di Qualcosa Del Genere, nonché prossimo vincitore di un Macchianera Blog Award e prossimo candidato del PD alle elezioni. Ricordi quando eri un piccolo blogger implume e nessuno ti si cacava di striscio? Parlaci di quei giorni. E, oltre che delle mestruazioni, vorrei sapere anche di quando avevi un blog da poco tempo, chiaro.

EMIX: - Ogni volta che vedo la sigla PD penso sempre a una nota bestemmia. Un caso emblematico dell'abilità sovrannaturale della sinistra nostrana di riuscire a far bestemmiare la gente, o solo un altro frutto dei miei disordini metali, chissà.  La cosa più significativa che posso raccontarti del mio approccio alla blogosfera è che Drink! stava per chiamarsi Click!, fortunatamente il dominio click.splinder.com non era disponibile, era proprio un nome di merda. Oh, non è mai successo che la gente non mi cagasse, sono un vincente, un vincente con un ego smisurato.

SCIUSCIA: - Prima dell'intervista mi hai chiesto di usare le mie doti di giornalista e l'onda kamehameha per far emergere un altro Emix, cito testualmente, "oltre il personaggio che interpreto". Ma allora, chi è il personaggio-Emix? E chi è l'uomo-Emiliano? E quale dei due è quello che batte in Via Del Campo?

EMIX:- Batto dalle parti della stazione di Principe, in verità. Sconti per studenti e militari. Il personaggio Emix è l'egopatico che ha risposto alla prima domanda che mi hai fatto, il cinico figlio di puttana che si prende gioco di qualsiasi cosa, l'ubriacone molesto che vomita rancore a buon mercato verso tutto e tutti. L'uomo Emiliano invece è un ragazzo che fa amicizia con i venditori di rose, che trova un portafoglio con troppi soldi all'interno e lo restituisce al proprietario, che prova rabbia per le ingiustizie. E non sono poi così nerd come la gente pensa. Incredibile, lo so.

SCIUSCIA: - Parliamo di Drink!, il primo blog videoludico a cui mi sono degnato di dare considerazione. Come'è nata l'idea di uno spazio dove un tema considerato serio da suoi adepti tanto quanto futile dai suoi detrattori venisse trattato con tali sarcasmo, dissacrazione ed errori grammaticali?

EMIX: - Per quanto possa suonare assurdo, Drink! è nato proprio per far si che tu lo prendessi in considerazione. In quale altro modo se non attraverso la parodia e l'umorismo iconoclasta sarebbe stato possibile? Tette giapponesi? Nel dubbio ho messo pure quelle. 

SCIUSCIA: - Le tette giapponesi mi piacciono, anche se solo dopo le tette di ogni altra etnia, americane obese escluse. Ma, parlando di tette, qual'è il rapporto di Emix con le donne? Sottomesso, zerbino, scendiletto? Sei attualmente fidanzato? E se sì, con una tua simile, oppure con una ragazza normale?

EMIX: - Esistono ragazze normali? questo giustificherebbe il tuo matrimonio. Le trovo su Ebay? Putroppo non ho mai avuto la fortuna di incontrare una mia simile, non al di fuori dei miei sogni o di The Sims 3 almeno. Essendo un uomo piacente, ironico, intelligente e modesto le donne mi amano, almeno fino al momento di scoprire che sono poverissimo. Non posso rivelarti se sono fidanzato o meno per questioni legate all'ordine pubblico nonchè alla possibilità di trombare con una tizia macedone il prossimo sabato sera. Sai, pensa ancora che io sia un giornalista. Assurdo come qualcuno possa credere che i giornalisti guadagnino davvero dei soldi. Non chiedermi se la tizia è bionda, sai già la risposta.

SCIUSCIA: - Su eBay puoi trovare tante cose, ma non l'amore. Quello batte sotto casa per trenta euro a botta, o, in alternativa, alberga dentro la confezione originale del prossimo Call Of Duty. E, parlando di giochi, non trovi assurdo che nessuno chieda mai ad Emix quali sono rispettivamente il suo gioco preferito, il suo gioco "storico" ed il gioco del quale non poterebbe mai e poi mai fare a meno? Ti si richiede di rispondere alle tre domande, ovviamente, non di dirci se lo trovi assurdo. Cose che vanno puntualizzate, quando si parla con nerd ritardati che si credono ironici.

EMIX: - Il mio gioco preferito di tutti i tempi è Sonic per Mega Drive, seguito dal gioco della bottiglia, da Spider su Windows e dal Trivial Pursuit dopo un paio di spinelli. Sebbene abbia ammesso di non essere così nerd come si potrebbe pensare, quello che sto per dire è la quinta essenza di un certo modo di pensare: il videogioco mainstream ha rotto il cazzo. Al diavolo Pes, Fifa, Call of Duty, Halo e tutta la merda in alta definizione che intasa gli scaffali dei MediaWolrd o fa la fortuna dei Game Stop. Non disdegno piccole perle come Little Big Adventure per PS3, apprezzo il commerciale GTA e buona parte dei suoi cloni, Mario, Zelda e Metroid sono titoli che devi aver provato poichè rappresentano l'abc del game design, ma le produzioni fantamilionarie più note non mi sollazzano come i vari software per l'emulazione di una qualsiasi console degli anni '90.

SCIUSCIA: - Cambiando argomento, la cosa che ho sempre ammirato di te è il tuo modo di riuscire ad ironizzare assolutamente su ogni disgrazia della vita. Per alcuni questa è mancanza di serietà, ma io la vedo come una grande forza interiore. Eppure, spesso molti ti attaccano su questo punto. Una tua riflessione/risposta/scorreggia su ciò?

EMIX: - Sono una persona serissima. E non lo dico per fare il verso a Spinoza, sia chiaro. In linea di massima preferisco ridere delle disgrazie piuttosto che rattristarmi. Capisco che qualche paronoico adolescente con tendenze suicide che frequenta il mio blog possa non capire il senso di quanto ho appena affermato, esistono individui che godono stare male e deprimersi. Una risata li seppellirà, puoi scommetterci. E vacci piano con i complimenti che poi mi monto la testa! Forza interiore, tsk.

SCIUSCIA: - Siamo alla fine, saluta i lettori di Satira Sciusciesca come più ti aggrada (anche se una chiusa a là Drink! sarebbe preferibile, ma non voglio influenzare, eh).

EMIX: - Mandria di bipedi e stuolo di bifolchi cazzeggiatori indefessi che popolate questo blog, vi stimo. Davvero, bazzica delle gente simpatica qui. L'ossimorica manifestazione di insensata stima precedente vi è stata offerta da Emix, il primo blogger videoludico che stamattina ha fatto colazione con un Four Roses and Cola e due ciambelle con la glassa e oggi ha vomitato solo 4 volte.



Ventinove anni, ed ancora non ha imparato quanto sia letale mischiare il whisky con la Coca Cola. Dilettante.



l'intervista è stata offerta da
Satira Sciusciesca, il primo blog che forse Emix s'è pure rotto il cazzo del fatto continuo a copiargli la chiusa



12 maggio 2010

Le interviste di Sciuscia: La Twiggy


La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.
 
Purtroppo, oggi intervisterò una stupida bionda (stupida perché è stupida, bionda perché è stupida) che si atteggia anche a blogger (Ahahah, ma chi vogliono prendere in giro, è risaputo che  i blog delle donne fanno cacare!): La Twiggy.

Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.
 

SCIUSCIA: - Ciao Twiggy, e benvenuta al nostro appuntamento saltuario di approfondimento culturale e coprofagia. Sei particolarmente emozionata per il trovarti a parlare via mail con un mito come me, oppure non ti ho pagato abbastanza per fingere eccitazione..?

TWIGGY: - Quando ho visto la mail in cui mi proponevi l'intervista mi sono tutta emozionata: finalmente un po' di notorietà. Perché le interviste vanno un sacco di moda ultimamente, se non hai la tua non sei nessuno. E tutti sanno che io voglio essere dannatamente qualcuno. Venderei mia madre per un minuto di fama, detesto restare nell'ombra e porto sempre una torcia in borsetta. Per gli orgasmi: lo sanno tutti che le bionde sono frigide. C’ho provato una volta a fingere, che l'avevo visto fare una volta in una commedia al cinema. Mi hanno buttato fuori dalla sala...

SCIUSCIA: - Prima, nel camerino, dopo avermi passato la tangente per questa marchetta, mi dicevi che il tuo nome è Federica. Un'incredibile coincidenza, non trovi?! Anche la mia ex si chiamava così! Sono sempre stato attratto dalla donne col vostro nome. Secondo me nel nome "Federica" c'è una sonorità erotica che suggerice un turgido mondo di passione inesplorata prondo ad espolodere se messo in mani sapienti ed avvezze al piacere. Me lo confermi? Che sono uno povero illuso pervertito, intendo.

TWIGGY: - Ehm…no guarda. Io non mi chiamo Federica. Io sono la Twiggy. Le domande le devi fare a me. Non alla tua mano destra!

SCIUSCIA: - Guarda che la mia mano destra si chiama Manola. E quella sinistra Veronica. La mano bionica, per chi non l'ha capita. A questo punto ho perso il filo. Fatti una domanda e datti una riposta?

TWIGGY: - In effetti avrei un sacco di domande da farmi. Ma non so se posso prendere in considerazione le risposte. Sono una femmina. Sono inaffidabile. Voglio dire, tu ti fideresti dei consigli di una bionda!? Dai, per cortesia...

SCIUSCIA: - Parliamo dei tuoi progetti per il futuro. Leggo sul tuo blog e su quello del tuo ragazzo che c'è un matrimonio in vista. Come prossimo futuro marito, ti chiedo: ti sei finalmente resa conto, da donna, che il matrimonio è un bellissimo sogno rosa FINCHE' NON COMINCI AD ORGANIZZARLO PER DAVVERO?!

TWIGGY: - Ma io lo sto organizzando per davvero! Mi sono abbonata a Vogue Sposa! Qualcosa di prestato, qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio. Vediamo. Mi farò prestare gli orecchini col diamante da mia madre. Tanto si sa. Io non restituisco mai niente. Non avrà certo la scortesia di interrompere il mio idillio amoroso da luna di miele per chiedermeli indietro? Poi. Qualcosa di nuovo. Certo! Il vestito. Ti sembro una che si prende l'abito da sposa di seconda mano? Certo. Lo farei se mi sposassi a Las Vegas. In quel caso lui dovrebbe vestirsi da Elvis. E dovrei per forza sbronzarmi. Che tanto poi in Italia il matrimonio non vale. Comunque. Questo è un altro discorso. Dicevamo? Ah si. Qualcosa di vecchio. Indubbiamente il marito! Anche perché se va avanti così perderà 10 anni di vita fino al giorno del fatidico "sì"…. 

SCIUSCIA: - Vedo che hai centrato il punto: il matrimonio è devastante per il marito. L'uomo, avendo una mente razionale, si rende conto di quanto titanica sia l'impresa organizzativa in cui la coppia si è andata a cacciare, e dà via di testa. Quanto agli anni di vita persi, i miei sono così tanti che ho dovuto chiederne un paio in prestito ad Andreotti. Ma nel caso tu stessi leggendo, Amore, tranquilla: sono tutte cazzate che dico per fare il blogger figo e maschilista.
Ed ora, parliamo di politica: quali sono le idee della Twiggy?  

TWIGGY: - Mi costringi a pensare. Mi verrà un gran mal di testa. Politica? Mi pare che significhi amministrare i beni comuni per il bene di tutti o una roba del genere, me l'hanno insegnato a scuola. No, io durante le lezioni scarabocchiavo la smemo incorniciando di cuoricini il nome del figo di turno. Ma c'avevo la compagna di banco secchiona che mi passava i compiti, e in cambio io le presentavo quelli dell’ultimo anno. Ok, era cessa e non se la filava comunque nessuno, ma questo è un altro discorso. Dicevamo: qua coi tempi che corrono il significato è miserabilmente slittato su amministrare i beni comuni per farsi i cazzi propri. Chiamali scemi! Potrei fare pure io l'europarlamentare. Ma non c'ho i requisiti. Cioè. Prima mi servirebbero un paio di tette nuove...

SCIUSCIA: - Un paio di tette nuove, o sapere come fare i pompini a un miliardario settantenne. Senza viagra.
Passiamo allo sport. Ti interessi a qualcosa in particolare, o sei una di quelle donne che fingono di tifare per una squadra di calcio per essere più "del popolo", come la Ferilli?

TWIGGY: - Ma certo che no! Io non voglio essere più "del popolo". Cioè. Inizi col tifare una squadra e come niente ti ritrovi a comprare le borsette da Carpisa. Il massimo dell'attività fisica che mi concedo ultimamente sono i video di pilates su youtube. Al momento mi limito a guardarli. Forse un domani inizierò anche a fare gli esercizi.

SCIUSCIA: - Ah, bene. Hai qualche consiglio da dare alle nostre lettrici per evitare, l'estate a venire, il lieve e fastidioso inestetismo del culo che esce di sei volte dagli slip dello scorso anno?

TWIGGY: - Un'affettatrice. Ma se la vista del sangue vi da noia potete sempre optare per portarvi in spiaggia un'amica molto più brutta e grassa di voi. Dove la trovate una più racchia di voi? Ma su facebook naturalmente! Vi ricordate di quando avevate 12 anni e il figo della classe non sospettava nemmeno della vostra esistenza, troppo preso a sbavare dietro a quella bonazza della III B? Ecco. Probabilmente lei adesso ha 120 kg, 3 figli e 2 divorzi sul curriculum. Quindi chiedetele l'amicizia e portatevi quella cozza al mare. E se invece siete voi una di quelle tante della III B... be', questo è quello che vi meritate!

SCIUSCIA: - Mi sembra di intuire che anche tu, come me, hai avuto un'adolescenza dura. Io ho frequentato una scuola di provincia dove la vita coi compagni era durissima: bullismo, risse, accoltellamenti, stupri. E questa era solo l'ora di Italiano! Tutto ciò ci porta alla prossima domanda: faresti mai sesso per soldi? Prima che mi rigiri la domanda, ti dico subito che io lo farei, ma solo se mi facessero un buon prezzo.

TWIGGY: - Ma per chi mi hai preso? Non svenderei mai il mio pudore al miglior offerente! Piuttosto faccio la pappona. Oggi si chiamano agenti. Quanto prenderanno, il 25%, il 30%? Solo clientela di lusso, che c'ho una reputazione da difendere. E poi come magnaccia sarei buona: le picchierei solo quando se lo meritano per davvero. E comunque la grande verità è che al giorno d'oggi non vale la pena darla via per soldi. Che senso ha concedersi per una manciata di banconote ad un vecchio derelitto per un'oretta scarsa quando puoi incastrarlo con un matrimonio vantaggioso (per te)? 

SCIUSCIA: - Il matrimonio! Come hai costretto il buon Charlie a sposarti? Voglio dire, per quanto figa (sulla fiducia)  tu possa essere ora che hai trent'anni, a quaranta sarai piacente se ti sarai matenuta bene, a cinquanta sarai una bella signora di mezza età, e da lì in poi sarà tutto uno sprofondare sempre più nel baratro, passando per gli stadi "donna cadente", "vecchia babbiona" e "rudere inagibile", per giungere a quello finale di "notte dei morti viventi". Il tutto sommato alla menopausa ed ai consguenti calo del desiderio, secchezza vaginale e quant'altro. Charlie, invece, acquisterà sempre di più il fascino dell'uomo maturo, e finanche a sessant'anni potrebbe ancora attrarre ventenni stanche dei coetanei imbranati, e quando si arriva ai settanta, se ancora c'è ancora la possibilità, ma non più la prestanza, si va di Viagra. Quanto a me, è un discorso diverso: io mi sposo per ottenere la cittadinanza italiana. 

TWIGGY: - Quando a 60 anni farò la casalinga disperata, impeccabile nel mio tailleur di Chanel, sempre col mio Martini in mano anche alle 10 del mattino e il mio passatempo preferito sarà farmi mandare a fanculo dal mio unico figlio maschio che si drogherà, be', a quel punto il buon Charlie avrà all'attivo ben 30 anni di smaronamenti da parte di una femmina. Il che mi fa pensare che solo l'idea di trovarsene un'altra gli farà salire il vomito. Voglio dire, siamo tutte uguali. E una donna che non rompa le scatole per un'inezia qualsiasi io non l’ho mai trovata. Ed è proprio così che l'ho convinto a sposarmi: tutte le donne rompono i coglioni, sia le belle che le cesse... a questo punto, almeno trovatela figa. Ed io modestamente... Poi, certo, prevenire è meglio che curare. Per cui, ad esempio, sto portando degli argomenti più che convincenti per evitare che si compri la Z4, classica auto usata dal marpione di mezza età per andare a sciacquette. E se la sottile arte della retorica non sortirà effetti, sono sicura che capirà di certo il linguaggio delle sberle. Il mezzo di comunicazione primordiale che tutti gli uomini conoscono...

SCIUSCIA: - Credo che siamo alla fine, Twiggy, i dati Auditel ci dicono che il pubblico di Satira Sciusciesca sopporta male più di dieci domande, e in ogni caso dalla sesta in là fa zapping tra noi e YouPorn. Saluta i nostri lettori in endecasillabi sciolti, oppure scegli l'opzione di riserva (andare affanculo). 

TWIGGY: - Avrei potuto stupirti con un sonetto composto da me per l'occasione. Sul momento. Ma tu non apprezzi l'arte. Quindi, mio malgrado, me ne vado. Non serve che m'accompagni. La strada (per andare a fanculo) la conosco.
Alla prossima!

SCIUSCIA: - Sai, per un attimo, avevo pensato di risparmiarti l'umiliazione derivante dal rivelare ai lettori che un sonetto non può essere in versi sciolti. Bionde.








25 marzo 2010

Le interviste di Sciuscia: essere disgustoso*


La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.


Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.
 
Purtroppo, oggi intervisterò uno dei bambini down che addestro come manichini per crash test - un'attività molto redditizia, lasciatemi dire.

Naa, sto scherzando! Il bambino down ci sarà nella prossima puntata. L'ospite di oggi è invece il famoso blogger promotore della gerontofilia pedofila, essere disgustoso*.

Il celebre logo di essere disgustoso*
in edizione sgranata

 

SCIUSCIA: - Ciao ed*, e benvenuto negli studi di "Satira Sciusciesca". Credi di essere pronto per cominiciare la nostra intervista, o devo aspettare che finisca di toglierti lo sporco dalle dita dei piedi?

ed*: - Un attimo. Ora possiamo cominciare. No, un momento. Ok. No. Sì. Scusami, è che era da molto che non mangiavo emmenthal. E va bene: la verità è che solo lo stato laico sa quanto adori realizzare interviste sgranocchiando occhi di pernice. Ora possiamo iniziare.

SCIUSCIA: - Ah, lo stato laico. Qual è per essere disgustoso* una giusta idea di laicità?

ed*: - Stufi, arcistufi, vescovi, arcivescovi. Superstizionismo storico pregno di alternità identitaria, uomini precursori che però adesso dovrebbero, persecutori di uomini, utilità di deframmentazione dischi. E tutto questo porta la gente media a... cioè, a dire che la gente media è stufa e arcistufa di vescovi e arcivescovi. Perdonami la sequenza di locuzioni sconnesse ma, in realtà, è la prima volta che mi intervistano e mi chiedevo cosa si provasse a rispondere come Asia Argento. E adesso mi sento come un'attrice mediocre che, alle soglie dei quaranta, si ritrova con un figlio avuto dal nipote tossicodipendente di Luigi Tenco.

SCIUSCIA: - Visto che hai citato implicitamente Morgan, e dio sa quanto io ami le citazioni implicite (almeno quanto il bukkake, sicuro), ti va di dirmi cosa ne pensi della sua recente esclusione da Sanremo? Era giusto che un tale esempio negativo per i giovani venisse messo sotto la luce dei riflettori, o in effetti Valerio Scanu era già abbastanza?

ed*: - In realtà non mi stavo riferendo a Morgan ma al rottweiler di Go Go Tales. In ogni caso, a proposito della sua esclusione, non posso che dirmi d'accordo: quando per ottenere notorietà ti riduci ad accoppiarti con una mediocre attrice sifilitica concordo con chi ti ritiene un pessimo esempio per le generazioni future. Riguardo a Morgan, invece, non mi esprimo sulla tossicodipendenza altrui ma tendo a giustificare chi assume sostanze stupefacenti al fine di incrementare le proprie capacità: sostenere il contrario significherebbe rinnegare i valori fondanti della cultura occidentale contemporanea, il ciclismo su strada, la musica dub. E un paio di ministeri.


SCIUSCIA: - ...leggo una velata critica all'attuale governo?

ed*: - Quale critica?

SCIUSCIA: - Quella del cibo per gatti avariato che usi per cucinare. Parliamo della tua vita privata, ed*: qual è il tuo rapporto con le donne, ammesso che tu ne abbia mai avuto uno? Uno carnale, intendo. 

ed*: - E' da un po' che sto cercando di smettere con il sesso ma dopo un discreto numero di esperienze credo di aver imparato qualcosa: mai, e dico mai, mai andare a pisciare ubriachi con una sigaretta accesa in mano. Mai. E ti dirò, tra l'amore con una donna e l'amicizia con un uomo preferisco la seconda: tra amici si può ingrassare. Eppure alcuni credono che questo mio pensiero sia dovuto ai postumi della mia parentesi omosessuale nella metà degli anni '90. Ehi, non guardatemi così: erano i tempi di Ice Mc e dei Right Said Fred. A dire il vero diventai omosessuale perché, da ragazzo, un professore ci disse che odiare minoranze sessuali altro non era che un modo per nascondere la propria omosessualità repressa. Così, per nascondere ancora meglio la mia omosessualità repressa, iniziai a picchiare gay, transgender e Lele Mora. Qualche mese dopo si venne a sapere che anche quel professore era omosessuale e, sentendomi ingannato, cambiai strategia: per nascondere meglio la mia omosessualità repressa, dimostrando che non avevo nulla da nascondere, diventai omosessuale, e non sentii più parlare di omosessualità repressa. Ma credo che mi stia dilungando troppo. Gradisci un occhio di pernice?

SCIUSCIA: - Cercare un rimando alla prima battuta è un pessimo tentativo di imitare qdg. Ora che ci penso, potresti essere tu qdg. Sei qdg, ed*?
 
ed*: - Se per imitare Q intendi utilizzare le tecniche umoristiche dei grandi autori satirici di tutti i tempi, da Aristofane a Rabelais, da Hicks a Bagnasco, forse hai ragione ma i contenitori sono da sempre a disposizione di tutti: il difficile sta nel riempirli. Ovviamente non sono l'unico a poterne usufruire e tendo a considerare quei contenitori patrimonio universale a disposizione di tutti. Che è anche lo stesso motivo per il quale scopo cani di media taglia e baffute ciccione emarginate. Sarei dunque bugiardo se non affermassi che hai appena detto una cazzata così grande in confronto al quale l'ego di Berlusconi sembra il pisello di Bondi. Oppure potrei dirmi d'accordo con te e affermare che imiti pessimamente Emix per via della tua nuova fissa per le interviste ma queste, così come il rimando a battute precedenti, la tecnica del malinteso, l'interlocutore immaginario... non sono proprietà intellettuale di alcuno. Entrando ancor più nel particolare, come ci spiega Luttazzi in Barracuda, è una struttura umoristica assodata quella di inserire un tormentone in un testo comico: come giustificare altrimenti gli attentati alla democrazia nelle dichiarazioni di Di Pietro? Riconosco che spesso abuso di tale tecnica ma c'è gente come Michele Serra che grazie a questa sta pagando l'università ai propri figli scrivendo lo stesso pezzo da quindici anni. In conclusione la risposta alla tua domanda è no, non sono Q. Sono Luca Barbareschi. E, va da sè, se non impazzisci per i calli puoi sempre rosicchiarmi il durone tra l'alluce e l'illice: proprio qualche giorno fa ho aperto un interessante varco tra le pelli morte.

SCIUSCIA: - Questa me la sono cercata. La battuta su Bondi, intendo: credo che sia un ministo troppo poco dileggiato, se si considera che razza di burroso servo voltagabbana prezzolato sia. D'altro canto, è un fine poeta. Tu ti diletti di poesia, ed*? E se sì, sei Bondi, oltre che Barbareschi?
[*Si rivolge al pubblico: sapevate che le dichiarazioni di Bondi e Barbareschi possono essere ascoltate assieme con le parole in shuffle senza rilevante perdita rispetto al significato originale?*]

ed*: Non sopporto la poesia, né i poeti: quando ero piccolo il postino mi molestava e, da allora, non ho voluto saperne più niente di Neruda. Riuscii a scrivere una manciata d'irripetibili poemetti anticlericali soltanto durante gli ultimi anni delle superiori ma solo allo scopo di accattivarmi le simpatie del professore di fisica. Ho scritto anche un romanzo: due anni di lavorazione che mi sono costati sudore, salute e diversi inviti a comparire per scrivere il libro della mia vita. Ed è uno schifo. Inoltre, come Fazi editore mi ha fatto sapere, è di difficile collocazione editoriale. Eppure credevo di aver scritto un numero sufficiente di pompini e depravazioni per uno che pubblica Melissa Panarello ma, probabilmente, mi è mancato quel pizzico di pedoperversione in più. La stessa scusa che utilizzarono per cacciarmi dal seminario. Motivo per il quale non posso essere Sandro Bondi.

SCIUSCIA: - Ma sappiamo come tu sia uno stimato autore. Quali sono i tuoi progetti artistici futuri? Zoofilia a parte, intendo.

ed*: Nei prossimi due mesi sarò a Londra per farmi ricrescere le unghie dei piedi e, al mio ritorno, mi prenderò una pausa: io e il nonno materno vogliamo avere un bimbo. Non importa di chi.

SCIUSCIA: - Ah, in tema di bambini, qual è la tua posizione sull'aborto? E, in tema di aborti, qual'è la tua posizione sull'ultimo film di Muccino?

ed*: Francamente non me la sento di affrontare con leggerezza temi così delicati per la pubblica opinione. In riferimento all'interruzione di gravidanza, invece, prima di dire come la penso occorre una di quelle premesse tanto gradite alla demenza senile di Eugenio Scalfari. Il nostro è un paese pieno di contraddizioni: cattolici ma amanti del sesso orale, fascisti ma democratici, magnati televisivi ma presidenti del Consiglio. Veltronianamente parlando, come siamo la nazione dei Roberto Baggio ma anche degli Inzaghi, incarniamo le nostre incongruenze in costante bilico tra invettive ecclesiastiche e necessità di cultura occidentale: siamo la nazione della Chiesa ma anche quella di Marco Pannella e, dunque, sono per il compromesso che si traduce nel sì alla libertà individuale ma senza dimenticare valori e tradizioni che, in tema di interruzione di gravidanza, consiste nel diritto all'aborto di ogni donna così come ogni uomo ha diritto di picchiare la propria donna affinché abortisca.

SCIUSCIA: - Siamo davvero agli sgoccioli, ed*, se superiamo le dieci domande ci censurano in base alla legge sulla par condicio. Hai un messaggio da lasciare ai nostri lettori, prima che lo spazio tempo collassi su sè stesso risucchiandoci in un buco nero collegato con un'altra dimensione in maniera tale che le stronzate che sto sparandao assumano un valore scientifico?

ed*: No. O meglio, lo farei ma ho appena terminato gli occhi di pernice.

(Si ringrazia la commissione di controllo per la libertà vigilata per aver permesso ad ed* di rilasciare ques'intervista.)



31 gennaio 2010

Le interviste di Sciuscia: Alessandro Del Piero


La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.

Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.

L'ospite di oggi è un noto calciatore italiano, Alessandro del Piero.


[*SCENA: la stessa de "L'intervista di Giammarioli"*]

SCIUSCIA: - Benvenuto al capitano panchinaro della Juventus, Alessandro del Piero. Del Piero: calciatore, uomo di spettacolo, odiato da tutti. Come si diventa odiati da tutti, Alex?
DEL PIERO: - Padellando ogni competizione mondiale ed europea dal 1995 ad oggi, e continuando comunque ad essere convocati da Lippi.

SCIUSCIA: - Come saprai, Alex, io sono interista. Sai che non ti posso vedere, vero?
DEL PIERO: - Posso immaginare...

SCIUSCIA: - Ecco, immaginerai sempre troppo poco. Ma passiamo ad altro, Alex, ti va?
DEL PIERO: - Volentieri.

SCIUSCIA: - Bene. 26 Aprile 1998: ti dice nulla questa data?
DEL PIERO: - Sì. Erano sei anni esatti prima che perdessi la verginità in una raro impeto di pietà della Chiabotto.

SCIUSCIA: - Chiaro, ma soprattuto era il giorno della famigerata partita Juve-Inter decisiva per lo scudetto. Il giorno del famoso rigore di Iuliano su Ronaldo.
DEL PIERO: - Ah.

SCIUSCIA: - Segnasti, in quella gara, possibile che non ti ricordi nulla..?
DEL PIERO: - Be', quello era il mio gemello bravo, quello che gioca in campionato, mica quello sta in Nazionale.

SCIUSCIA: - Be', ma quest'anno, in campionato, non stai andando molto bene, no? Zero goal, non ti era mai capitato.
DEL PIERO: - E' vero, ma quando questa intervista sarà pubblicata ne avrò segnato almeno uno.

SCIUSCIA: - Be', dopo una simile prestazione, credo sia impossibile che il CT azzurro ti ignori per il Mondiale 2010, dico bene?
DEL PIERO: - La scelta non sta a me, ma non ti nascondo che mi piacerebbe, partire per il Sudafrica.

SCIUSCIA: - Io ti ci vedrei bene col piccone dentro una miniera di diamanti, in Sudafrica...
DEL PIERO: - Come dici..?

SCIUSCIA: - Nulla, dicevo che ti faccio i migliori in bocca al lupo.
DEL PIERO: - Ah, ti ringrazio, crepi.

SCIUSCIA: - Sì, crepasse chi dico io... Ehm, senti, sempre in tema di nazionale, avrei un'altra domanda per te. E ti avverto che riguarda il tuo storico dualismo con Roberto Baggio.
DEL PIERO: - Dimmi pure.

SCIUSCIA: - Secondo te, come è stato possibile che siamo riusciti a scegliere come allenatore della nazionale sempre ed unicamente l'unico italiano su sessanta milioni che avrebbe fatto giocare te invece di Roby?
DEL PIERO: - Ma...

SCIUSCIA: - Ok, non ci interessa. Senti, vogliamo parlare del Del Piero uomo? Com'è la vita privata di una bandiera del calcio?
DEL PIERO: - Volentieri! Devi sapere che...

SCIUSCIA: - Lasciamo perdere, non mi va più. Parliamo della Juventus. E' di poche ora fa la notizia dell'esonero di Ciro Ferrara e dell'arrivo al suo posto di Zaccheroni. Credi che le dirigenza bianconera stia cercando di farsi impiccare dai tifosi, o semplicemente i dirigenti non ci sono più da anni e quelli che fanno queste scelte sono sagome di cartone mosse da dei criceti con un sistema di carrucole?
DEL PIERO: - Io...

SCIUSCIA: - Prossima domanda. Dai che è l'ultima.
DEL PIERO: -...ok.

SCIUSCIA: - Francia-Italia, finale dell'Europeo 2000. COME CAZZO SI FA A SBAGLIARE DUE GOAL COME QUELLI?! MA QUANTO CAZZO SEI SCARSO?! PERCHE', PERCHE' DOVEVI ESSERE ITALIANO?! DIO MIO CHE SCIAGURA! COSA ABBIAMO FATTO PER MERITARCI TE? COSA?!
DEL PIERO: - Questo lo trovo molto ingiusto! In quella partita ci sono anche un sacco di colpe della difesa che...

SCIUSCIA: - STA' ZITTO! STA' ZITTO! GOBBO DI MERDA! PARALITICO! FAI SCHIFO! NON RIESCI NEANCHE A TRASCINARTI DIETRO LE GAMBE! GOBBACCIOOOOOO TI AMMAZZ...

[*Sciuscia viene trascinato via scalciante dagli addetti alla sicurezza*]




Nella foto: Del Piero partecipa senza alcuna motivazione
ai festeggiamenti per la vittoria nel Mondiale 2006



(E comunque, io ce lo porterei, Del Piero, ai Mondiali, se fossi Lippi. Per far ricadere la colpa della ovvia eliminazione che ci attende anche su di lui.)

(Bravo, ottima mossa fare il gufo a cinque mesi dai Mondiali, questo attirerà le simpatie dei lettori.)




27 dicembre 2009

Le interviste di Sciuscia: Dio


La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.

Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.

L'ospite di oggi è una persona dall'esistenza dubbia: Dio.

[*SCENA: identica a quella del David Letterman Show; Sciuscia dietro la scrivania di Letterman; Dio seduto sulla famosissima poltrona, ma levita leggermente senza toccarla*]


Sciuscia:
- Buonasera, Signor Dio. Posso chiamarla col suo nome di battesimo, vero? O preferisce Altissimo, Signore Dei Cieli, Colui-Che-E'... mi dica lei! Insomma, quando si ha a che fare con uno che può fulminarti, sempre meglio non prendersi troppa confidenza senza avere il permesso per farlo, no? [*strizza l'occhio al pubblico in sala, risate dalla platea*]
Dio:
- Ho molti nomi. Alcuni mi chiamano Jahvé, altri Geova, altri ancora affiancano al mio nome quello di animali grufolanti. Ma quando partecipo a un talk-show, mi piace farmi chiamare in un modo semplice ed immediato: "D." andrà benissimo.

S:
- Molto bene, D. Allora, D.: Creatore del Cielo e della Terra, uomo di spettacolo, Onnipotente. Come si diventa onnipotenti, D.?
D:
- Mah, in molti modi, suppongo. Io lo diventai rispondendo ad un'inserzione su "Le Ore Mese": cercavano qualcuno che aiutasse a fondare una nuova religione con stile, mandando in terra Suo Figlio, i miracoli, la crocifissione, insomma, una cosa d'impatto.

S:
- Eh sì, tuo figlio, D. E' da pochi giorni passato il suo compleanno, siamo già a duemilanove, e sempre la stessa adorazione, fan in tutto il mondo, non un accenno ad un calo di popolarità.
D:
- Duemilanove?! Cristo, come passa il tempo. Mi pare ieri, che lo flagellavano legato alla colonna, e puff!, siamo già a duemilanove! Sto proprio invecchiando.

S:
- Ma dai, D.! Sembri un giovincello... avrai... avrai...
D:
- Non ho un'età. Esisto da sempre.

S:
- Giusto. Forse lo avrei saputo, se a catechismo avessi passato più tempo ad ascoltare la catechista e meno a palparla dietro al confessionale, ahahah! [*faccia da marpione, risate del pubblico*]
D:
- Sai, io sono onnisciente, e devo dire che questa cosa non mi risulta sia mai successa.

S:
- Ehm, passiamo oltre. Si diceva del tuo erede, Gesù. Gli facesti fare una finaccia, all'epoca. Hai mai avuto rimorsi? Insomma, era pur sempre tuo figlio.
D:
- Ti dirò: non mi pento di nulla. All'epoca, ricordo che fui dubbioso fino in fondo sull'opportunità di ingravidare una quattordicenne vergine per mettere al mondo uno destinato a morire in croce, e tutto per la salvezza delle vostre anime. Ma oggi, vedendo ciò che ne è venuto fuori, posso dire che rifarei tutto dal primo all'ultimo.

S:
- Già, Maria, la madre del Cristo. So che gli strascichi di quella storiaccia non si sono ancora del tutto esauriti, vero? Ma forse, non ti va di parlarcene, D...
D:
- Assolutamente sì, invece. Voglio essere chiaro su questo, perché non ho nulla da nascondere.

S:
- Be', a quanto ne so, pare che la causa per il riconoscimento della paternità abbia dato ragione a San Giuseppe: il DNA trovato sulla Sacra Sindone è inequivocabilmente divino, lo ha confermato anche CSI Miami. Ora sarai condannato a pagare duemilanove anni di mantenimento, più gli interessi?
D:
- Sai, c'è una cosa molto bella, dell'essere onnipotenti: i giudici fanno quello che decidi Tu.

S:
- Sì, conosco un tizio simile a te. Passiamo ad altro, ti va? Parliamo del tuo Popolo Eletto.
D:
- Dici gli Ebrei..?

S:
- Proprio loro. E' vero, come si dice, che li hai fatti soffrire così tanto perché sotto sotto sono tutti terribilmente antipatici?
D:
- Tutti no, ma quel Mosè di certo.

S:
- Mosè?! Stiamo forse per scoprire qualche incredibile retroscena della Bibbia?!
D:
- Vedi, Mosè è sempre stato una testa calda. L'ho salvato dalle acque, l'ho fatto diventare Principe d'Egitto. Perché in fondo sono un buono, mi piace spianare la strada ai miei figli, come faremmo tutti, no?

S:
- Chiaro.
D:
- E lui cosa fa? Mi si mette a fare il comunista! Difende gli schiavi! Si ribella al Faraone!

S:
- A volte i figli trattati troppo bene vengono su viziati, D.
D:
- ...ma Io, sempre buono ed infinitamente misericordioso, continuo ad assecondarlo. E lo rendo il capo della sua gente. Lo destino a guidare il popolo liberato lontano dall'Egitto. E, tanto che ci sono, ammazzo i primogeniti egiziani e mando tutte le altre piaghe. Così, per dare quel tocco a là Jhon Carpenter alla storia. [*alza il pollice verso il pubblico, applausi*]

S:
- Ricordo di aver letto qualcosa. Un lavoro da maestro, nulla da dire.
D:
- Grazie. Insomma, la fuga riesce: traversata del deserto, apertura del Mar Rosso, Manna dal cielo, Dieci Comandamenti. L'ho fatto diventare una star capisci? Gli ho dato tutto! E lui? Come mi ripaga lui? Convertendosi a Scientology! Allora te lo cerchi, Hitler, scusa eh.

S:
- Eh, son faccende spiacevoli. Ma, senti D., visto che hai parlato di un'altra religione, ci sarebbe una questione che interessa molto il nostro pubblico...
D:
- Prego.

S:
- Ecco... questo fatto che tu esisti, diciamo... non ci potresti fornire qualche prova? Che ne so, un messaggio dal cielo, una luce tra le nubi, una voce nell'aria, far venire lo scolo a Feltri. Qualcosa che ci convinca definitivamente della tua presenza.
D:
- Sai che fine ha fatto quel filosofo tedesco che metteva in dubbio la mia esistenza... come si chiamava... Marx?

S:
- No, non lo so.
D:
- E non lo vuoi sapere, fidati.

S:
- [*nervoso*] Benissimo, ahah! Prossima domanda: che numeri usciranno domani al Superenalotto?
D:
- Se fosse per me, 12-35-44-63-69-79, numero jolly il 15. Ma vai a capire, poi, come truccano l'estrazione.

S:
- Diritti civili: cosa ne pensa D. dell'omosessualità?
D:
- E' un abominio. L'ho fatto scrivere anche nella Bibbia, Levitico 18,22.

S:
- Be', ma la Bibbia afferma anche che potrei vendere mia figlia come schiava, Esodo 21,7. Come la mettiamo..?
D:
- [*caricando nella destra una folgore*] E' scritto che tu non metterai alla prova il Signore Tuo Dio...

S:
- Naturalmente no! Senti passiamo alla politica estera. Islam, culti politeisti, sette moderne, Megan Fox: pare che si sia un sacco di concorrenza, a livello di oggetti di adorazione. D. è preoccupato?
D:
- Nemmeno un po', te lo dico sinceramente. Fino a che esisterà l'Otto Per Mille, Noi siamo in una botte di ferro.

S:
- "Noi" inteso come "noi cattolici"?
D:
- No, inteso come Me. Non ricordi che sono Uno e Trino? Padre, Figlio e Spirito Santo.

S:
- Del figlio abbiamo già detto, il Padre è qua davanti. Che ci dici dello Spirito Santo?
D:
- Che è in vacanza alla Bahamas. S'era stufato di fare sempre da coscienza critica, di essere un es sempre sottomesso al super io che Sono Io. Così sì è preso un po' di riposo. E come biasimarlo?

S:
- Parliamo del lato pirotecnico di D.: Sodoma e Gomorra. Quello sì che fu uno spettacolo!
D:
- Sai? Non era mia volontà distruggerle a quel modo. In fondo, vengo descritto come un Dio Misericordioso.

S:
- Davvero? E allora come andò?
D:
- Il fatto è che erano interamente abusive. Fui obbligato dal comune, a fare quello che feci. Ma, ehi, la statua di sale della moglie di Lot, quella è stata una mia personale aggiunta scenica! [*si alza in piedi a braccia verso il cielo e raccoglie saltellando l'applauso e le urla di giubilo del pubblico, poi scompare in una intensa luce bianca*]

S:
- Signore e signori, abbiamo avuto con noi il Re Del Cielo, Dio! Buonanotte!



Dio, un famoso personaggio del manga "Dragon Ball"