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17 maggio 2010

Sciuscia: nota biografica (3)



Sciuscia, noto spogliarellista del litorale tirrenico e fisico atomico di grido, nasce a Cassano Magnago in un freddo pomeriggio di Luglio. Suo padre era Cesare Beccaria, sua madre la metafora di una moglie di Beccaria; anche per questo, la sua infanzia fu segnata da designazioni arbitrali discutibili.

All'età di sette anni dimostra subito un grande interesse per la letteratura, le arti figurative e la pornografia, con la sola esclusione delle prime due. I critici più severi sosterranno in seguito che proprio questi sue infantili passioni lo porteranno, in età adulta, a creare il suo capolavoro, la Prima Guerra Mondiale.

A tredici anni viene avviato agli studi classici: simbologia, occultismo, criptozoologia. Abbandonerà la scuola alberghiera al compimento della maggiore età, per dedicarsi alla sua vera passione: la cagliatura del latte.

Dai ventuno ai quarantaquattro anni si dipana tutta la sua attuale produzione artistica: Delitto E Castigo, I Miserabili, Anna Karenina, il David, la Vittoria Nike, i Bronzi di Riace, L’Ultima Cena, la Nascita di Venere, La Pietà, la Cattedrale di Reims, il Partenone, la Torre di Pisa, l'Ayers Rock, l’Oceano Indiano, il Virus Ebola e i Mondiali in Korea.

Allo scoccare dei suoi cinquant'anni, Sciuscia abbraccia lo Scintoismo, da cui prende subito le distanza con un suo personale scisma, il Fancazzismo. Ritornerà al suo credo iniziale, il Voodoo, solo dopo numerosi appelli di Papa Leone XIII e due lettere di San Paolo Apostolo ai Filippèsi.

A sessantasei anni suonati gli vengono attribuite, senza alcun motivo, tutte le più importanti scoperte del ventesimo secolo. Lui festeggia com’è ad uso, invitando gli amici ad una sobria cena: whisky, cocaina, peyote. E qui eravamo all'aperitivo!

Oggi, all’età di settantotto anni, Sciuscia è caduto in disgrazia da quando si è lasciato con la soubrette Manuela Arcuri, ma soprattutto in seguito allo scandalo sul crack della Lego. Preda della depressione, è dedito all'alcolismo, alla prostituzione ed alla religione cattolica. Ma non ha mai fatto uso di stupefacenti. O almeno, questo è quanto ha dichiarato il suo avvocato Niccolò Ghedini alla squadra antidroga di Milano. 




 Nell'immagine, la faccia che di solito fanno le donne
quando Sciuscia cerca di baciarle.





09 novembre 2009

Sciuscia: nota biografica (2)




Sciuscia cerca di atteggiarsi a simpatico guitto.
Che coglione, dio bono.


Sciuscia, filosofo giansenista della corrente dei presocratici, nasce a Lodi (Germania) il 15 Termidoro del 1918, dalla storia che il padre, Carlo Imbonati, aveva da sei anni con una nigeriana che batteva sul Grande Raccordo Anulare.

È uno scrittore a tempo pieno, e nei ritagli di tempo si dedica al suo hobby, il serial-killing estremo. È l'autore di best-seller come I Fratelli Karamazov o L’Amante Di Lady Chatterley, e di manga quali Evangelion o Ranma ½.
Studioso di epica fin dall'asilo infantile, si propone di riscrivere l'Iliade, cambiandone quello che lui definisce "il fiacco e scontato finale dalla morale tardo romantica".
È noto nell'ambiente letterario soprattutto per i suoi paradossi che hanno soluzione, come il paradosso del cavillo legale passato inosservato e il paradosso della ninfomane scalza.

La sua produzione saggistica (e la corruzione della giuria) gli ha valso il Nobel per la Fisica nel '75, con grande disappunto dell'austriaco Hans Stoich, scopritore della fusione nucleare calda il doppio.

Attualmente è uno dei più stimati compositori di Classica al Mondo, o meglio: se la stima musicale espressa da riviste di cibo per cani si può definire tale.
È il volto che si nasconde dietro il cerone di tutti e quattro i Kiss, più uno; è il segreto compositore di tutti i testi degli U2 (ma non ci tiene che si sappia un giro); nel '91 ha fondato un suo gruppo, i Led Zeppelin.

Regista teatrale molto apprezzato, ha in programma di mettere in scena entro l'anno Antigone, Edipo Re e Cats (tutti nella stessa commedia); ha anche intenzione di portare sui palchi di tutta Italia una sua drammatizzazione di Guerra e pace, ridotta in due scene e con attore unico.

È lui la geniale mente che si nasconde dietro attentati del calibro di quello al World Trade Center o all'Italicus; negli anni '80 diede un contributo determinante all'insabbiamento di Ustica.
È anche il responsabile di varie guerre minori, ed è a tutt'oggi il principale indiziato del sequestro Moro.
A inizio secolo scoprì il complotto per uccidere Hitler, ma tacque la cosa per motivi religiosi.

Nel cinema è sempre molto attivo: dopo aver sbancato il botteghino con tutta una serie di film non suoi, il prossimo progetto è un kolossal sulla vita di Mike Bongiorno, seguito da una serie di documentari sull'accoppiamento degli ospiti di Maria de' Filippi durante la stagione estiva.


Sciuscia, nella vita, non ha proprio un cazzo da fare.




10 agosto 2009

Sciuscia: nota biografica (1)


Sciuscia, in arte lui stesso, è nato all’età di zero anni a Pavullo nel Frignano, un anonimo paesino del Varesotto che i più ricorderanno per aver dato natali al filosofo sincretista Thomas Muster.

Federico, oltre a scrivere questa roba, è molto impegnato nel sociale: deve infatti ancora scontare sedici ore di servizio alla comunità, così decise il giudice del T.A.R. dell’Umbria. Oltre che autore satirico, è anche scrittore di vari romanzi di divulgazione scientifica, tutti pubblicati postumi. Ha creato vari apoftegmi e anche qualche zeugma, ma non ci tiene che si sappia in giro.

È un tennista eccellente (durante uno dei sui futuri libri vincerà gli U.S. Open) ed un ottimo nuotatore, è cintura blu di karate e pratica il calcio professionistico a livello amatoriale.

È segretamente il cantante ed il bassista degli Iron Maiden, il gruppo che ha creato nel 1978, ed è il figlio mai nato di Mick Jagger.

Nel 1954 ha scoperto casualmente la formula definitiva dell’L.S.D., mentre cercava di sintonizzare la parabola in modo che non prendesse mai più Canale 5; per questa scoperta, ancora oggi si vanta.

Ha salvato dalla fame diversi paesi del Terzo mondo, semplicemente applicando i due Principi della Termodinamica. A metà degli anni settanta ha scoperto che elevando al quadrato il secondo membro della relazione di Einstein “E=mc2”, si ottiene un formula che non vuol dire niente.

Di recente ha dimostrato il Teorema di Lagrange in metrica.


O almeno, tutto questo è ciò che crede lui.