Visualizzazione post con etichetta cinema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cinema. Mostra tutti i post

16 gennaio 2013

SHIT FROM THE PAST / Il geometra del comune (La Febbre, con Fabio Volo)


Fabio Volo è il solito irritante personaggio simpatico, un po' cazzone e pieno di battute da belloccio imbranato.

Deluso dal livello medio di spillatura della birra servita nei pub della sua città, progetta insieme ai suoi amici falliti di aprire un pub tutto loro, con black jack e squillo di lusso per offrire da bere a tutti i suoi amici e fallire in una settimana.

Non appena hanno trovato il posto (una chiesa sconsacrata mi pare, o forse mi confondo con un pub che hanno aperto dalle mie parti), viene fuori che Fabio Volo lo chiamano a lavorare in comune e parte quindi il dilemma morale tra lavorare come una persona normale o passare le giornate a cazzeggiare con la birra a trentacinque anni suonati.

Siccome però all'epoca del film stava per arrivare la crisi, Fabio decide che è meglio accettare il posto fisso, anche perché così sa già che potrà esibirsi per tutto il film nella sua menata preferita, ossia il conflitto interiore e insanabile tra quello che vorrebbe essere e quello che invece è. Che palle cazzo.

Appena arrivato si accorge che il comune deve tipo riscuotere ottomila decadi arretrate di varie tasse, e allora comincia a fare il giro della città col SUO motorino e il SUO notebook (perché è un eroe che combatte l'inefficienza pubblica rimettendoci del SUO) per chiedere alla gente di pagare 'ste tasse.

Ovviamente tempo trenta minuti vogliono già linciarlo, così decide di applicare il condono alla prima che trova con due tette decenti.

Dà lì scopano un po', poi litiga coi suoi amici, poi arriva pure Napolitano (WTF?!) non ho capito bene a fare cosa perché nel frattempo cazzeggiavo su internet, poi manda affanculo il suo dirigente, poi viene fuori che la graduatoria con la quale è entrato in comune era stata truccata da suo babbo morto con gli ultimi soldi della liquidazione.

Insomma dai, un po' la storia di tutti noi dipendenti pubblici. Tette di Valeria Solarino a parte.




(e ora la valutazione espressa in linee di febbre)





23 marzo 2012

Ormai vedersi un film all'UCI Cinemas costa così caro che sarebbe preferibile vivere nel futuro di merda di "In Time"


Era un po' che non vedevo un film fantascienzo, così ho pensato di acchiappare "In time" all'ultimo secondo, giusto il giorno prima che lo togliessero a calci in culo dalla programmazione.

In pratica c'è il futuro che non è futuro per un cazzo, visto che ancora girano tutti coi soliti scassoni degli anni settanta, perché i registi dei film fantascienzi c'hanno questa fissazione che nel futuro toccherà girare colle macchine vecchie.
Solo che non è che dice siamo nel tipo 2050 e giriamo con una tipo macchina del 2012 che a quell'epoca sarà vecchia, no, loro vogliono proprio che te giri con la macchina del 1970.
E meno male che i film fantascienzi belli sono tutti americani, così almeno giri con la Dodge Charger del '76, che se eri in italia invece ti toccava la FIAT Duna ed erano cazzi.

L'unica cosa che rende il futuro futuro, invece, è che hanno eliminato il gene che fa invecchiare, e questo comporta due conseguenza fondamentali:
1) toccherà tenerci Andreotti e la Barbara D'Urso ancora per un bel po'
2) si rischia la sovrappopolazione e la scarsità di spazio e di cibo e quelle robe lì

Per risolvere almeno il secondo problema, l'idea intelligente che hanno trovato è di farti smettere di invecchiare a 25 anni, poi hai un anno di bonus, poi crepi.
Dice "bella inculata". Be', no, perché il tempo è diventato i nuovi soldi, quindi se guadagni abbastanza soldi (tempo) potresti anche non morire mai.
Ovviamente questo comporta che i ricchi hanno tantissimi anni da vivere, mentre i poveri crepano presto. Quindi, tutto come adesso.

Ha un milione di anni. EPIC WIN.

Quello che però differenzia "In Time" dal tutto come adesso è che ci sono in più le tette di Olivia Wilde e quelle di Amanda Seyfred.
Peccato però che Olivia l'abbiano pagata ottocento strastriliardi di dollari per farla recitare un minuto e mezzo e poi crepa (che io volevo alzarmi e andare via), mentre l'altra ha circa sei corsie autostradali tra i due occhi.

ma in compenso che bocce

Siccome però un film non è un film senza un villain che si rispetti, abbiamo anche la solida presenza scenica di Cillian Murphy, che, oh, sarà perché han visto che gli viene bene, sarà per la faccia un po' di cacca che si ritrova, sarà quel che sarà, ma anche stavolta gli tocca la parte dello stronzone cattivo cattivo che non vuole lasciare in pace i nostri eroi che vogliono rubare il tempo ai ricchi per darlo ai poveri, e lui questo non gli sta bene per niente, perché poi oh signori scherziamo, si incasina tutto, il robo, lì, il sistema, e poi viene fuori che la democrazia e tutti sono uguali e il comunismo e non saremo mica impazziti, no?
Infatti lui fa parte dei Custodi del Tempo, la polizia del futuro che sorveglia il tempo.
Non si tratta di gente che passa la giornata a guardare gli orologi, ma di pattuglie con un'elevata cattiveria, con la trovata originale di dargli un'aspetto da nazi vestiti con colori cupi e tetri che incutano timore.

Già. Un'idea ORIGINALISSIMA.

E insomma Justin Timberlake va a zonzo per metà del film con la Seyfred che magicamente riesce a vestirsi sempre più da zoccola ad ogni scena che passa:

"Mi sono messa la prima cosa che ho trovato"

Finita la parte "Robin Hood" del film, e finita anche la parte "Bonnie & Clyde", ci si aspetterebbe la parte "crepa" col finale tragicone dei due amanti che muoiono eroicamente nel tentativo di fare quello che vogliono fare, ma invece, oh dai, che tanto sì che lo sapevi già, non è che si poteva evitare, è un firme de ollivudd, quindi finisce che ti lasciano intuire che continuano per tutta la vita a fare le rapine del tempo in banche del tempo sempre più grosse.





IL MOMENTO PIU' "EPIC LOL" DELLA PELLICOLA

Olivia Wilde: - Un biglietto per Dayton.
Conducente Bus: - Costa due ore.
Olivia Wilde: - Ma ho solo un'ora e mezza da vivere..!
Conducente Bus: - Allora vada a piedi.
Olivia Wilde: - Ma a piedi ci vogliono due ore!







30 gennaio 2012

Chiamatemi Ismaele



Cioè, nel senso che io avevo capito che era tipo il film di Moby Dick, col capitano colla gamba di legno, l'extracomunitario che nessuno sa mai come cazzo si pronuncia il nome e quell'altro che si chiama come il franchise di caffetterie.

Invece no, era A.C.A.B., acronimo di All Cops Are Bastards, una frase inventata che non vuol dire nulla.


PERSONAGGI

In pratica c'è Pierfrancesco Favino che per tutto il film canta di continuo "celerino / figlio di puttana" intervallato da scene in cui inquadrano le sue katana, intervallate da altre scene in cui inquadrano i suoi quadri del Duce, intervallate a loro volta da scene in cui inquadrano le sue statuette di Gengis Khan.

Scordatevi di questo enorme cazzone e passiamo a Marco Giallini, che siccome sicuramente voi merde non saprete chi cazzo sia, lo chiameremo col nome che ha nel film, cioè Mazinga.

E qui abbiamo detto tutto, per cui passiamo al prossimo celerino.

Si tratta di Filippo Nigro, che siccome Sollima era a corto di fantasia nel film gli ha messo il nome di Negro. E che cazzo. A ogni modo, qualunque personaggio è migliore di quelli che gli ha fatto fare Ozpetek, almeno qui è uno che picchia le zecche comuniste e non un ricchione.

E poi c'è Andrea Sartoretti.

oltre 1000 ace in carriera, puttana Eva


Ah, poi mi dimenticavo che c'è anche lo sbarbato, uno che lo chiamano Spina, forse perché è una spina, che di fare il celerino spaccateste non gli fregherebbe manco niente, però per 1.400 euri al mese andrebbe pure a spalare la merda, quindi è ok.


RECENSIONE NON OBIETTIVA E NON ATTENDIBILE

Quando la scena non è che Favino fischietta "celerino / figlio di puttana", la scena è che tutti questi guardano Sky TG24, forse perché SKY ha coprodotto il film, ma non ci posso giurare.

Rivisitata in due ora l'intera tauromachia del romano medio, e c'è stato anche il tempo di spaccare la faccia a un tifoso del Napoli, randellare in egual maniera noglobbal e nazi-nazisti e sgomberare un campo rom.

In ultimo, riporto lo storico monologo di Favino circa il collega che sta divorziando dalla moglie cubana, perché merita:

"Pigli 1400 euro al mese, fai qualche lavoretto, arrotondi, arrivi a 2000. Vai a Cuba, conosci una in discoteca, e ve la raccontate. Tu che sei ricco con 2000 euro, lei che ti ama. La sposi, torni in Italia. Ma allora non ve la raccontate più. Perché 2000 euro tornano 2000 euro. E lei torna una troia de Cuba."

ROFL








31 ottobre 2011

Idea per un teen-movie di Halloween / 1a parte



Diciamocelo: il killer più sfigato dell'intera storia di Hollywood


Il film si svolge ad Hanksville, una cittadina fittizia dell'Arizona popolata da massimo 10.000 anime, e le cui principali attrattive locali sono il diner di Bette ed i suoi "world famous" hamburger, il motel lungo la statale e sette pompe di benzina di cui quattro adiacenti l'una all'altra.
Ovviamente ad Hanksville, come in ogni cittadina sperduta americana, c'è un liceo, la West Hanskville High School (la East non esiste, un po' come per Berverly Hills 90210) dove studiano e passano la maggior parte della giornata i protagonisti del film.

Jennifer
E' la più pheega della scuola, se non oggettivamente, per imposizione culturale. E' la capocheerleader e reginetta riconosciuta del suo gruppo di fighette tiraiole che passano il tempo a sfottere le cozze e fare le arrizzacazzi in giro.

Todd
E' capitano della squadra di football della scuola, belloccio da liceo, studente mediocre e fidanzato da sempre con Jennifer, che gliela promette da secoli e nel frattempo lo tiene a bada a suon di pompini.

Ryan
Migliore amico di Todd fin dall'asilo, è la sua ombra inseparabile. Come quarterback e linebacker, formano la colonna portante della squadra di football. Forti i sospetti degli spettatori per una sua insana passione omosex per l'amico, che lui allontana dedicandosi ad un hobby da macho: il punchinball coi nerd. Stupido ai limiti del ritardo mentale.

Lindsay
Ogni strafica deve avere la sua migliore amica e confidente e sospetta amante lesbo-teen, e per Jennifer, questa è Lindsay. Tirata oltre ogni limite, lascia intendere molto, ma la realtà conosciuta solo da lei è che ha un'animo sensibile, a disagio nel suo ruolo, che interpeta solo come scudo verso l'esterno. Questa mi sta già sul cazzo, ve lo dico.

Eugene
Lo sfigato del film. Si interessa solo di roba da nerd e di studiare. E' un verginello, come del resto tutti gli altri protagonisti, ma per qualche motivo è l'unico ad essere preso in giro per questo.

Steve
Forma con gli altri due manzi il trio dei fighi bellocci della scuola. A differenza degli altri due, però, dimostra un minimo di intelligenza che in genere lo trae d'impaccio dai guai scolastici in cui si caccia di continuo. Single impenitente, cambia le ragazze col ritmo con cui Moratti cambiava gli allenatori negli anni '90, ed è tra l'altro l'unico personaggio del film che scopa.


La pellicola comincia mostrandoci la vita di tutti i giorni del nostro simpatico e scanzonato gruppo di protagonisti. Una volta consumato questo passaggio inutile, visto che è lo stesso per ogni film di questo tipo, possiamo passare alla cosa importante, l'entrata in scena del serial killer psicopatico.

E' il 25 Ottobre, ed una ragazza (una di quelle inutili di cui non frega un cazzo a nessuno, interpretata da una comparsa) viene trovata morta nell'aula di scienze. Sul suo corpo, conficcato con un coltello da assassino maniaco, un biglietto: "So cosa avete fatto un anno fa. Entro la fine di Halloween, sarete tutti morti."

Jennifer: - Oh mio dio... parla di noi! Di noi!
Todd: - Cosa? Ma di che diavolo stai parlando, piccola?!
Jennifer: - Oh mio dio, oh mio dio...
Todd: - Qualcuno vuole spiegarmi?
Lindsay: - Jennifer, è ora di dirglielo.
Jennifer: - Oh mio dio, oh mio dio...
Lindsay: - E va bene Todd, prima o poi dovevi saperlo. Ascolta.
Steve: - Sembra interessante, ascolto anche io.
Eugene: - Ehi, da paura, cosa stai per rivelarci, Lindsay?!
Ryan: - Zitto, sfigato verginello! [*lo colpisce con uno schiaffo sotto la nuca*]
Steve: Avanti Lindsay... vuota il sacco.

A questo punto comincia un flashback in cui Lindsay racconta che l'anno scorso, la notte di Halloween, mentre i ragazzi erano già stesi dall'alcol sul sedile posteriore, lei e Jennifer avevano deciso di fare una follia: una corsa a fari spenti lungo la statale, dalla cima di Bigass Canyon fino giù alla Hardcock Hill.

Lindsay: - Sembrava un'idea divertente, che cavolo, pensammo.

Ma  a metà della discesa, capitò qualcosa. Un urto violento sul cofano. La frenata, la corsa fuori a controllare, il paraurti ammaccato. E venti metri dietro, la scoperta: avevano investito un uomo!

Lindsay: - Voi ragazzi dormivate della grossa. Pensammo che potevamo tenere tutto nascosto, sarebbe bastato tornare a casa e dire di aver investito un cinghiale.
Eugene: - In Arizona non ci sono cinghiali...
Ryan: - Zitto, sfigato verginello! [*lo colpisce con uno schiaffo sotto la nuca*]
Lindsay: - Ah già ,è vero, non siamo in Umbria. Allora facciamo un coyote.
Todd: - E' questo quindi... avete ucciso un uomo..!
Lindsay: - Be', pare che non sia morto, no?
Ryan: - Non è il momento di scherzare, cazzo. Per colpa di voi puttane ci troviamo in un bel casino, grazie tante!
Jennifer: - Vaffanculo finocchio! La macchina la guidavo io! Quel pazzo verrà a cercare me! [*scoppia a piangere*]
Todd: - Ehi, ehi, piccola. Tranquilla. Ci sono qui io. Non permetterò che ti accade niente, te lo giuro - [*abbracciandola e sbagliando la consecutio*]

Eugene: - Be', sembre che per una volta essere lo sfigato della scuola abbia pagato. Visto che non mi invitate mai alle feste, non ero con voi, quindi non ho motivo di temere nulla.

Ryan: - Zitto, sfigato verginello! [*lo colpisce con uno schiaffo sotto la nuca*]
Steve: - E comunque, dietro il biglietto c'è scritto "ammazzerò anche quello sfigato verginello di Eugene [*e lo colpirò con uno schiaffo sotto la nuca*]", guarda qua.


Chiusa in dissolvenza con musica d'attesa mista a paura, e stacco sul cortile della scuola, esterno giorno. Steve sta passeggiando con i libri sottobraccio e nel contempo importuna una ragazzina timida con la coda e con evidenti problemi di piorrea (non vi avevo detto che Steve è uno di bocca tonda).

Ragazzina timida con la coda: - ...ok, allora ci vediamo dopo la fine delle lezioni nel deposito degli attrezzi ginnici abbandonati, quello che si trova nel mezzo del tetro bosco sul retro della scuola, e dal quale nessuno può sentirti se urli, va bene..? Non darmi buca, eh!

Quando Steve arriva, la porta è aperta e non c'è nessuno.

Steve: - Ehi, sei qui? Ti sei nascosta al buio..? Vuoi fare la timida, eh?

Vediamo un'ombra che entra alla spalle di Steve e chiude la porta a chiave, dicendo: - Finalmente ti ho tra le mie mani, ora non mi sfuggirai più...

Musica concitata di situazione che precita, Steve accende nervosamente lo zippo e... sopresa, è solo Lindsay, che ha visto Steve allontanarsi e lo ha seguito per dare sfogo alla voglia matta del suo cazzo che si porta dietro da quanto, alle elementari, lui glielo fece vedere per gioco (eh, questo è un film pieno di segreti dal passato).
Ma non ci godiamo nessuna scena di sesso adolescenziale, perché da fuori si sente un grido strozzato! I due giovani si precipitano all'esterno, dove trovano il corpo della ragazzina timida con la coda con un coltello da carni rosse infilato tra le costole, ed un biglietto: "sen(90°-x)=cos(x)". Era solo il fogliettino della ragazza per il compito di trigonometria.

Stacco sui i ragazzi tutti riuniti a casa di Jennifer mentre suo padre è a Phoenix per lavoro e sua madre ad Palm Springs a farsi sbattere dall'istruttore di aerobica. E' il 26 Ottobre.

Todd: - Oramai è chiaro che questo bastardo ci vuole morti!
Eugene: - Be', finora ha ammazzato solo gente che non c'entrava nulla...
Ryan: - Zitto, sfigato verginello! [*lo colpisce con uno schiaffo sotto la nuca*]
Jennifer: - Dobbiamo rivolgerci alla polizia!
Steve: - Ma dai, tanto lo sai benissimo che questo caso può essere risolto solo da degli studenti.
Todd [*infiammandosi*]: - Una cosa è certa, non staremo con le mani in mano! Io non ci sto ad aspettare che questo stronzo maniaco ci faccia fette uno per uno! Dobbiamo pensare ad un piano per difenderci! Difenderci e contrattaccare, come se fosse una partita di football! Siete con me?!
Ryan: - Sì!
Jennifer: - Sì!
Lindsay: Sì!
Steve: - Sì!
Eugene: - Sì!
Ryan: - Zitto, sfigato verginello! [*lo colpisce con uno schiaffo sotto la nuca*]

Stacco sulla camera da letto di Ryan, interno notte, due giorni dopo, 28 Ottobre. Ryan è steso a letto, sopra le coperte,  la sua mente vaga. Sta pensando a Todd, ai momenti trascorsi assieme, all'amicizia che de sempre li lega. Tutti credono che lui sia gay e sia innamorato del suo migliore amico, ma nessuno sospetta la verità: che Ryan è cotto di Jennifer, da sempre! La brama, la desidera da morire... ma come può fare questo a Todd? Ma la passione per la bionda cheerleader è troppo forte, come ogni volta, e come ogni volta la mano di Ryan si muove verso il suo sesso, mentre con gli occhi chiusi immagine Jennifer nuda, che lo invita a baciarla, a toccarla, a scoparla come una vacca a pecora... e Ryan inizia lentemente a masturbarsi, sospirando "Jennifer, Jennifer..." sempre più velocemente... dopo pochi secondi, in un'estasi di violini sguaiati di sottofondo, raggiunge l'orgasmo, gridando e spalando gli occhi... proprio in tempo per vedere un coltello per sfilettare il pesce calargli sulla faccia!

Stacco sull'ospedale, interno giorno, è il 29 Ottobre. I ragazzi sono riuniti in sala d'attesa dopo aver dovuto svolgere la penosa formalità del riconoscimento della salma (ah, perché Ryan pare non avere genitori, un particolare del film che mi sono dimenticato di curare).

Jennifer: - Oh mio dio... oh mio dio...
Todd: - Amico mio... ti vendicherò... lo giuro! Fosse l'ultima cosa che faccio prima di morire!
Steve: - L'ultima cosa che dovresti fare prima di morire è scopare, fratello, sai?
Lindsay: - Dio, sei proprio stronzo... come fai a dire queste cazzate quando Ryan è appena stato ucciso?
Eugene: - Vorrei tanto sentire il suo schiaffo sotto la nuca quando avrò finito di dire queste parole! [*in un tripudio di non-continuità, Ryan lo colpisce con uno schiaffo sotto la nuca*]
Todd: - Ragazzi, calma, siamo tutti sconvolti, Ryan era un cazzone che mancherà a tutti. Ma dobbiamo pensare a noi. La vita va avanti. Dobbiamo salvarci, e continuare a vivere anche per Ryan! Atteniamoci al piano, e facciamo il culo a quel bastardo pezzo di merda malato!
Jennifer: - Qual'era il piano?
Todd: - Che dobbiamo stare uniti, così non ci potrà beccare uno alla volta. Per questo motivo, la sera di Halloween la passiamo nel casolare di campagna di mio padre, quello isolato e senza linea telefonica, tanto questo weekend non gli serve, che la sua segretaria è Los Angeles a farsi la plastica al seno.




[FINE PRIMA PARTE]







10 ottobre 2011

Affanculo Braveheart, ho sempre tifato per gli Inglesi, ridammi Arma Letale, figlio di puttana!


Stavo riflettendo sul fatto che Mel Gibson, da quando si è scoperto bravo chierichetto cattolico, infila un film di merda dietro l'altro.
Sì, anche The Passion, se è questo che state pensando: violenza gratuita, nessuna localizzazione in italiano e soprattutto un finale scontato e prevedibilissimo.

Avanti, Mel, cazzo! Non è bastato che te lo dicesse Homer Simpson in quella mitica puntata, che è ora di cambiare registro..?
Tu sei stato Mad Max, sei stato Porter, sei stato Martin Riggs porca puttana! Come ti è venuto in mente di prestarti a fare quel frocio protagonista di What Women Want, o quel cazzone di colonnello in We Were Soldiers..?


(A seguire, il podio dei tre film più di merda fatti da Mel Gibson)


Al terzo posto, Apocalypto
Non ho capito bene cosa succede, è una roba coi Maya credo, si danno da fare per tutto il film ad ammazzarsi tra loro, peccato che non hanno capito che alla fine arrivano gli Spagnoli.

Al secondo posto, Mr. Beaver
Un deficiente totale parla per metà film attraverso il pupazzo di un castoro, alla fine decide di tagliarsi un braccio.

E al primo posto, con un distacco di 853.000 punti sui concorrenti, Signs
Un ex prete che la moglie gli è morta spiaccicata da un furgone contro una quercia senza che nemmeno potessero farsi l'ultimi trombata vive col suo fratello idiota e la figlia fastidiosa in una casa che coltivano anche il granturco. Dopo un'ora di idiozie che non si capisce nulla se non che porca troia stanno arrivando gli alieni, alla fine arrivano gli alieni, e sono troppo invincibili, c'è un cazzo da fare, peccato però che 'sti alieni sono vulnerabili solo a una cosa, l'acqua, e intelligentemente hanno invaso un pianeta che al novantamila percento è fatto d'acqua, e soprattutto lo hanno fatto presentandosi nudi come vermi, così in pratica vengono sconfitti dai barattoli d'acqua che il fratello cretino di Mel Gibson teneva sopra il caminetto.






Per dimenticare Mel Gibson, gustiamoci il culo di Miranda Kerr offertoci da "D,
la Repubblica Delle Donne", che combatte il maschilismo e la mercificazione del corpo femminile operati da Berlusconi con foto di modelle nude






05 settembre 2011

SPECIALE MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA: 10 stereotipi sui ruoli da rispettare assolutamente quando si gira un blockbuster degli anni novanta/duemila




1. Christopher Lee è il cattivo/vampiro/demone/mostro/nazista/nonno pedofilo 


2. Morgan Freeman è il comprimario negro simpatico e saggio 



3. Liam Neeson è il buon padre di famiglia dagli occhi pieni di compassione, sempre, anche se la parte è quella di un assassino internazionale di bambini con la SLA 


4. Il ruolo della troia/stronza/succhiacazzi non può mai essere di Gwineth Paltrow 


5. Wesley Snipes è il tizio di colore cazzone che spara battute fighe per tutto il film (NOTA: non si applica a "Blade") 


6. Se si gira una commedia inglese, è obbligatorio avere Hugh Grant nel ruolo del belloccio un po' imbranato che però alla fine le fa innamorare tutte 

7. Matthew Broderick è lo sfigato senza palle che viene piantato dalla sua ragazza 


8. Mai, mai e poi assolutamente mai scegliere qualcuno che non sia Dolph Lundgren per il personaggio del pompato palestrato biondone un po' tetesken e un po' russoski 


9. Liberi di non darmi ascolto, ma la parte del vecchio stronzo andrebbe data a Donald Shuterland 


10. In ultimo, ricordare sempre che Vin Diesel può essere indistintamente usato per ruoli sia action che comedy, senza che l'omosessualità globale del film ne risenta




"Eddai, per una volta, fatemi fare il cattivo"








P.S.: pure per questa settimana, potete leggermi anche su UmoreMaligno.it, a questo indirizzo: http://www.umoremaligno.it/2011/09/settimana34/






26 maggio 2011

"Vincenzo Gasolio" non è la traduzione di "Vin Diesel", brutte teste di cazzo ignoranti


E' praticamente da quando è uscito "Fast & Furious - Solo parti originali" che hai promesso al tuo fratellino (insomma, fratellino un cazzo, fa diciotto anni oggi) che l'avresti portato a vedere il quinto capitolo della serie.

E così, dopo aver percorso 75 km in 32 minuti con la tua punto in onore alla pellicola, ma soprattutto per arrivare con abbastanza anticipo da cenare all'Old Wild West appena fuori dal multisala, che si sa, è il vero motivo per andare al cinema, ecco che siete seduti, popcornati e pepsiati a dovere per la visione del sicuro capolavoro.



PERSONAGGI

Vin Diesel e O'Conner, chiaramente, più ripescaggi da tutti i precedenti film della saga. Alcuni più che apprezzabili:




...altri decisamente evitabili:

La cosa terribile è che a fine film si scoperà quella qua sopra




TRAMA NON CONGRUENTE

L'azione si apre con la sequenza finale del precedente capitolo, la liberazione di Vin Diesel dall'autobus che lo sta portando in galera. Sequenza stunt non proprio spettacolare, e il fan di vecchia data che è in me si risente un po'.

Ma c'è poco da stare a rimuginare, perché subito la scena si sposta a Rio De Janeiro, per la precisione in un favela nel culo più profondo e nero, di Rio De Janeiro, nella quale arrivano su Skyline il baldo giovine O'Conner (ancora abbastanza baldo, ma non più tanto giovine, oppure l'opposto) e la compagna riacquisita, ossa l'ex-passera Mia, la sorella di Vin Diesel che, nei panni della sua controparte reale, l'attrice Jordana Brewster, ha risentito non poco dell'inesorabile scorrere del tempo e delle vita che fugge et non s'arresta una ora (Petrarca, Canzoniere, Sonetto n° 272).

Arrivati che sono, vengono subito posti sotto custodia cautelare da una quindicina di baby gang del luogo, ma per fortuna interviene il buon vecchio Vince (alias "lo stronzo che quasi si ammazza nella rapina al camion del primo film") a fare da ambasciatore, e li porta nel buco di merda dove vive a fare la conoscenza di una troia brasiliana che ha ingravidato di recente, con tanto di erede mulatto che già sogna un futuro simile a quello di un altro figlio della favela, Adriano Leite Ribeiro (esatto, puttane e coca).

Tutti e tre partono così per la solita missione ultra-acrobatica, stavolta si tratta di rapinare da un treno in corsa due o tre macchine di lusso, un gioco da ragazzi, sicuro, come no, se te lo garantisce Vince ti puoi fidare.

Ovviamente va tutto stortissimo, e meno male che a metà rapina arriva Vin Diesel a salvare le chiappe a tutti, le risultanze della storia sono che Mia è in fuga con una delle auto e ci sono a terra tre federali stecchiti, della cui tragica dipartita sono chiaramente incolpati dal governo USA i nostri, senza nemmeno stare a indagare un po', chettifrega. In tutto ciò, la sequenza stunt è scarna-scarna, è il fan di vecchia data che è in me comincia a preoccuparsi.

Dopo aver fanculizzato Vince con la giusta motivazione che procura sempre e solo lavori dimmerda, si scopre che l'auto fregata contiene un microchip che appartiene al capo della camorra locale, dove ci stanno scritti tutti i luoghi e gli orari ai quali ogni giorno vengono consegnati i proventi del racket dei combattimenti illegali tra criceti. A questo punto, i nostri amici fanno la cosa più ovvia: decidono di rapinare il mafioso per la modica somma di cento milioni di dollari.

Convocati così tutti i cadaveri delle precedenti pellicole (sì, esatto, anche quei due mezzi messicani cazzonissimi), tutto è pronto per trasformare il film in "The Italian Job", solo con meno fica e più muscoli di attori gay, e il fan di vecchia data che è in me comincia a incazzarsi di brutto.

Viene fuori che per fare il colpo serve un macchina veloce, veloce davvero, così Vin Diesel va a sfidare un coglione che ha una Porsche Carrera GT, e tu dici sì, cazzo, finalmente c'è una corsa seria con una sequenza stunt seria, e invece, stacco sul garage della banda con l'auto già vinta, senza cazzo farci vedere la gara, e il fan di vecchia data che è in me comincia a tirar giù cristoni a coppie di quattro.

Nel frattempo, l'effebiài manda The Rock a fare il culo ai nostri per quella storiella dei tre agenti passati a miglior vita, e lui, tanto che c'è, si porta dietro un carro armato su quattro ruote col quale divertirsi a giocare agli autoscontri per le strade di Rio.


Percentuale di omosessualità latente in questa scena: INCALCOLABILE


Naturalmente, non dopo aver assistito all'epico scontro all'ultimo steroide tra egli e il nostro Vin, il nerboruto federale capisce chi sono i veri cattivi, e si unisce alla banda per fare il culo ai narconazicriminomani di tutto il Brasìl.

Purtroppo, prima di arrivare alla scena madre, c'è da sorbirsi la sequenza di Vin Diesel e O'Conner che PORCA DI QUELLA PUTTANA TROIA MI FA SCHIFO PURE SCRIVERLO imbracciano shotgun e mitragliette e sforacchiano cattivi che PORCA DI QUELLA MAIALA ZOCCOLA MI DOVETE DIRE DOVE CAZZO SI E' MAI VISTO e allora il fan di vecchia data che è in me attacca a smadonnare in ostrogoto runico retroverso antico.

Appena mi riprendo dallo shock, vedo che i soggettoni stanno facendo irruzione nella centrale della polizia di Rio, che essendo un zinzinello corrotta aveva lasciato che il cattivone del posto mettesse al sicuro tutti i suoi miliardi nella sua cassaforte.

I due ragazzotti, allora, dopo aver sfondato qualche muro di cemento armato con la macchina a prova di ira di dio prestata da The Rock, attaccano la cassaforte, che è grande come un monolocale in centro Milano prezzo interessante, alle loro due Dodge Charger, e la trascinano in giro per tutta la città, distruggendo ogni cosa, ma senza ammazzare nessun passante, che signora mia non starebbe bene farlo.

Inseguiti dalla polizia corrotta di tutta l'America Latina, ossia il 100% del totale, si ritrovano alla scena finale su un ponte in mezzo all'oceano, allora Vin Diesel fa un numerone dei suoi, che il fan di vecchia data che è in me, però, è ormai troppo demotivato per apprezzare.

Cattivi morti, The Rock che amnistia tutti avvertendoli che però tempo ventiquattr'ore ricomincerà a dargli la caccia, cento milioncioni intascati: cosa potrebbe andare storto? Be', dipende dai punti di vista. Dal punto di vista di O'Conner, per esempio, che ha ingravidato la tipa. Dal punto di vista di Han, che ancora non sa che in Tokio Drift creperà. Mentre, dal punto di vista del fan di vecchia data che è in me, CHE PUTTANA DI QUELLA SCHIFOSA LADRA HANNO TRASFORMATO UNA SAGA SPLENDIDAMENTE TAMARRA IN UNA CACATA DI FILMETTO ACTION CON IN MEZZO DELLE BELLE AUTO, ECCO COSA, CAZZO.

Unica nota di consolazione, nei minuti finali veniamo a sapere che Letty, la defunta ragazza di Vin Diesel, parrebbe essere miracolosamente ancora viva, e che quindi il sesto capitolo è già bello che servito, e la speranza che stavolta si vedano finalmente le tette di Michelle Rodriguez ti rinasce nel cuore.



20 maggio 2011

Il film più bello mai girato al mondo, nemmeno in futuro potrà essere superato



Potrei spendere mille parole per parlare dell'ultimo capolavoro di Robert Rodriguez (che, per chi non lo conosce, sarebbe il cugino ricco e famoso di Danny Trejo), ma credo che una lista di mille parole valga più di mille parole.

No, perché se andate a vedere questo film, ecco quello che avrete in cambio:

- pheega hollywodiana di alta qualità non-colla-puzza-sotto-al-naso (insomma, no Julia Roberts dei miei coglioni, ma tipo Michelle Rodriguez fuckin' abbigliata come Jena Plissken/Kurdt Russel in "Fuga da New York")

Ok, armata MILLE VOLTE MEGLIO, rispetto a Jena Plissken,
ma il concetto è quello



- esplosioni anche (e soprattutto) dove e quando non c'entrano niente

- oltre trenta tipi di diversi di coltelli usati dal protagonista

Capito come?




- armi improbabili

- armi un po' più probabili, ma comunque figherrime:

Caricare - puntare - affanculo povero stronzo



- salti dalle finestre usando le budella del cattivo come corda di sicurezza

- preti che se ne vanno in giro col doppio shotgun:

Altro che venire in faccia a chierichetti minorenni, porca troia!



- altri rappresentatni del clero che non gli sono da meno (qualcuno ha detto per caso "Lindsay Lohan sessuomane colle tette di fuori e strafatta per tutto il tempo del film che se ne va in giro vestita da suora impugnando una fuckin' 44 Magnum"?)

Ogni riferimento a pompini fatti a Rodriguez
per avere la parte è totalmente probabile



- riferimenti alla cucina messicana infilati ovunque

- un senatore degli Stati Uniti che si diverte a girare su un fuoristrada sparando a immigrati messicani sul confine col Texas e che porca di quella puttana è pure Robert De Niro

"Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me?"



- scene che raggiungono l'apice più impensabile del trash, e scene più trash

- Don Johnson. Don "Crockett di Miami Vive" Johnson. Don "Nash Bridges ehi bimbo" Johnson. Invecchiato, appesantito, imbolsito... in una parola: magnifico.

Sì, vabbe', "introducing" 'sto paio di palle, scusa eh...



- Machete che ha in tutto quattro battute, ma non per modo di dire

- Gatling gun montate in maniera assolutamente irrealistica sul manubrio di moto custom e usate per sforacchiare tutti mentre si salta in mezzo a un'esplosione:

E non serve aggiungere altro, direi



- Jessica Alba che mostra le tette per la prima volta. Ma siccome non sono veramente le sue tette, ma tette digitali aggiunte dopo, in quanto le scene di nudo non le gira perché odia l'umanità, non metterò la foto del fotogramma in questione.

- Steven Seagal che, sforzandosi enormemente dal punto di vista recitativo, sfrutte tutte le sue una espressione e mezza e porta in scena un cattivo epico che usa le katana blade, si veste come un funzionario di partito cinese e chiama tutti "pugnetta":





...e per finire...


- Infermiere pheeghe con gli uzi pistols:


FOTTUTE INFERMIERE PHEEGHE CON I FOTTUTI UZI PISTOLS, CAPITO CAZZO?!
GAME OVER, STRONZI.
GAME OVER RIGHT NOW!