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14 settembre 2011

I 10 consigli per smettere di giocare a World Of Warcraft



1. Cominciare a scopare

2. Scoprire che la night elf priest lv. 80 con la quale ti dici porcate in whisper da mesi è nella realtà una messicana alta 1.40 fortemente sovrappeso coi capelli unti e problemi gravi di pelo facciale superfluo

3. Cominciare a scopare

4. Realizzare che con i soldi dati in tre anni alla Blizzard avresti potuto comprarti una delle seguenti cose:
- smartphone di ultima generazione
- una settimana tutto spesato a Marsa Mathru o come cazzo si scrive
- n°100 birre chiare medie

5. Subire un crash del server con worldsave non recuperabili un secondo dopo aver completato una chain quest della durata complessiva di tre giorni di ore di gioco

6. Essere colpito da attacco epilettico alla quarantesima ora di gioco ininterrotto

7. Essere colpito in testa da tua madre alla quarantesima ora di gioco ininterrotto

8. Compiere quarant'anni (e accorgersene)

9. Cominciare a scopare (a quarant'anni)

10. Cominciare a scopare













06 luglio 2011

Hits from the past OVVERO Sciuscia ha rivisitato il famoso traduttore di frasi femminili


Una volta esisteva (e purtroppo esiste ancora oggi) un famoso sito di umorismo: BastardiDentro, probabilmente l'archetipo della comicità da internet, o almeno il primo sito di quel genere ad ottenere un certo successo di pubblico. Osannato per la sua dissacrante comicità e le sue battute fantastiche dal popolo del web, BastardiDentro è arrivato addirittura a pubblicare libri ed una linea di materiale scolastico. Come è noto, la gente non capisce un cazzo e tributa sempre il massimo degli onori a chi meno lo merita, infatti BastardiDentro è la più grande raccolta di stronzate da scuola media che possa esistere, e basa la sua comicità su schemi che erano già obsoleti quando mi scompisciavo sentento le barzellette con Pierino.

Esempio di battuta che trovi su BastardiDentro:
"Le donne hanno le tette, gli uomini ruttano.
Ahahahahaahhahahaahah comesiamofighi!"

Ora, tra i must di BastardiDentro e siti emuli e simili, c'è sicuramente il mitico trafiletto nel quale si spiega cosa vuol dire veramente una donna quando usa certe frasi. Un pezzo di comicità da avanspettacolo di un patetismo che non vi dico, per farvi un'idea pensate che c'hanno fatto addirittura una canzone i GemBoy. Ma che sto ancora a perdere tempo, lo avete letto sicuramente, e molti di voi, anche se nei commenti lo negheranno, lo hanno pure trovato divertente.

Be', migliorare quella merda non è impresa difficile, lo ammetto, ma secondo me un valido tentativo potrebbe essere questo. Enjoy.
 



Della serie viva l'ammmore...

"Ti amo"
"Per ora ti amo"

"Non ti lascerò mai"
"Boh, non sapevo che cazzo dire, comunque credo che, se tutto andrà come voglio io e non troverò uno migliore di te, non ti lascerò"

"Sei la cosa più importante della mia vita"
"...forse. E comunque solo di poco superiore agli amici, l'università, i miei progetti, la mia famiglia e il mio ego... tutte cose che del resto rimarranno anche quando ti avrò mandato a cacare."

"Sei la prima persona che mi tratta con amore e delicatezza"
"Sei l'unico coglione in quindici anni a non aver capito che mettersi con me equivale ad avere più corna di un cesto di lumache nel giro di un microsecondo"

"Non ti tradirò mai"
"Ti manderò affanculo con una scusa prima di scopare con Alessio, il cameriere strafigo del wine bar che mi piace da tre mesi e non mi fa mai pagare lo spritz ammiccando. Apprezza l'onestà del non tradirti, no?"

"Vado in vacanza con le amiche a Ibiza, ma tranquillo amore, vogliamo solo divertirci un po' innocentemente tra ragazze"
"Quando torno sarà meglio mi scopi indossando una tuta di kevlar laminata in acciaio, perché con tutti i Josè, Pedro e Miguel che ho intenzione di farmi lo sa dio quali malattie sconosciute riporterò indietro"

"Rilassati amore, non faccio mai paragoni con gli ex partner"
"...perché li faccio coi prossimi, come il tipo con cui mi metterò il giorno in cui ti mollerò (domani). Si chiama Nicholas ed è un deejay di musica house che nonostante sia Gennaio è più abbronzato di un nigeriano, col quale da quanto dicono non ha in comune solo la carnagione"

"Ho avuto solo due ragazzi prima di te"
"...ufficiali, e con ufficiali intendo le storie lunghe, quelle di due mesi; se contiamo anche quelle di una notte o poche settimane potrebbero bastare per costituire un mio esercito personale che se adeguatamente armato sarebbe in grado di conquistare piccoli stati come Andorra o San Marino"

 Nell'immagine, l'assedio di San Marino. O, come direbbe Laura,
"Devi smetterla di stare sempre davanti a Medieval  2 Total War"




Il ruolo del sesso nel rapporto... 

"A me non interessa il sesso"
"Sto con te per tutti i fottuti motivi del mondo tranne che per quello" 

"Sono vergine"
"Spero di riuscire a convincerti di essere vergine nonostante abbia la fregna più spanata di quella di una matrona di sessant'anni che ha avuto sei parti quadrigemellari"

"In un uomo non guardo solo la bellezza"
"Sto cercando di autoconvincermi che non è la fine del mondo stare con roito come te"

"Credo che sia giusto aspettare almeno sei mesi di fidanzamento prima di compiere questo passo"
"Stiamo insieme solo perché il mio ego infantile di femmina non può sopportare l'assenza di un partner, nonostante non mi farei toccare da te nemmeno con una canna da pesca roubasienne, ma nell'arco di sei mesi troverò certamente qualcuno dal quale farmi scopare per tutti i versi senza nemmeno sapere il suo nome"

"Con te non è sesso, ma amore"
"Mi fai schifo e/o mi trombi di merda, quindi continuerò a stare con te e nel frattempo mi farò sbattere da Yuri, il capitano della squadra di pallanuoto locale. Ho detto il capitano? Intendevo l'intera squadra."

"Tranquillo, le dimensioni non contano"
"Fra due settimane ti mollo e mi fiondo su Danilo, l'istruttore di pilates della palestra per la quale mi hai pagato l'intero anno, che da quanto si dice negli spogliatioi è più cavallo che uomo"



Le discussioni...

"Non chiedermi di scegliere"
"Voglio tutto e il contrario di tutto, come cazzo puoi pretendere che io sia coerente? Sono una femmina, svegliati coglione."

"Ho diritto a una vita, non puoi esserci solo tu"
"La mia inferiorità spirituale mi porta a non saper dare un senso alla mia esistenza senza orde di umani attorno, quindi non illuderti di bastarmi per essere felice"

(se sei bello)
"Sei uno stronzo"
"Scopami"

(se sei brutto)
"Sei uno stronzo"
"Sei uno stronzo"

"Sei sempre lo stesso, mai un cambiamento"
"Voglio una cosa diversa ogni giorno perché sono una femmina, trova il modo di accontentarmi o addio"

"Non sei più lo stesso"
"Io posso permettermi di essere la piu incoerente, volubile ed incostante cagna dell'intero continuum spazio-tempo, ma appena tu cambi gusto preferito di yogurt magro stai certo che colgo subito la palla al balzo per avere la scusa pronta  e lasciarti avendo la coscienza pulita e gettarmi su quel fico da paura di Johnatan, il mio personal trainer con la terza media"



L'assunzione degli impegni...

"Non sono pronta per una convivenza"
"Se pensi che una con un culo e due tette così si vada a seppellire nella monogamia eterna hai sbagliato indirizzo, nazione e pianeta"

"Voglio stare unicamente in pace con me stessa, ho capito che io sono fatta per stare da sola"
"In realtà se sto più di dieci minuti senza avere qualcuno a cui riversare addosso le minchiate che penso mi viene un attacco d'ansia, e in effetti il mio concetto di solitudine è farmi slabbrare la vulva dal primo cafone lampadato che incontro sabato prossimo"

"Non credo nel matrimonio"
"Che cazzo, se devo blindarmi la passera dentro ad una squallida relazione monogama, lo faccio con qualche riccone, non certo con uno con le pezze al culo come te"

"Sposiamoci e viviamo insieme per sempre, facciamolo ora"
"Sono consapevole di essere un cofano pazzesco, ed ora che ho trovato uno così disperato da pigliarmi mi ci attacco al volo come una colonia di cozze all'unico scoglio rimasto al mondo, e se possibile cerco subito di farmi ingravidare mentendo sul fatto che prendo la pillola, così poi sei incantenato per sempre"

"Non sono sicura di voler diventare madre"
"Non ti ritengo geneticamente all'altezza per farmi cacare altri esseri umani dal DNA perfetto, a differenza di Alfredo, un buttafuori burino dal quale mi farei impregnare seduta stante solo per provare la sensazione di sentirmi riempita del suo sperma"



I due di picche...

"Mi piaci solo come amico"
"Penso che tu sia un mostro di bruttezza, ovviamente se ci rifletti vedrai che non a caso noi donne queste frasi non le diciamo mai ai quelli belli"

"E' che hai dei lineamenti particolari"
"Ma che ne so, mi pareva brutto dirti che sei il cesso che sei"

"Di certo piacerai ad altre ragazze"
"Solo una disperata a cui mancano entrambe le braccia e un piede potrebbe darti un chance"

"Non è che non mi piaci, è solo che non sei il mio tipo"
"E una volta tanto, questa è la verità. Solo che il mio tipo è lo stesso tipo del 99% della popolazione femminile mondiale."

"Sei indubbiamente un ragazzo molto dolce"
"...ma preferisco Gianluca, un ignorante palestrato che ho conosciuto ieri. Certo, magari si esprime a versi e gesti, ma  a quanto si dice sulla sua pagina Facebook ti bomba come un martello pneumatico col limitatore rotto."

"Vedrai che un giorno troverai una persona in grado di capire che individuo dolce, profondo e sensibile tu sia, una persona che saprà amarti e donarti tutta la felicità di questo mondo"
"Sei fortunato se troverai una alla canna del gas che starà con te per non schiattare da sola. Ed ora smamma, ho adocchiato un senegalese con un pacco tale che ha l'obbligo di esposizione del cartello 'carichi sporgenti' a striscie oblique rosse e bianche come da decreto ministeriale in materia"

"Ciao, devo andare"
"Sei palloso, addio, spero che il Signore maledetto non mi faccia lo sfregio di farmi incrociare ancora la tua strada"

"Per te ci vuole un'altro tipo di donna"
"...visto che il tipo mio è di quelle che quando vedono un tronista vestito Gucci non capiscono più niente che non sia inerente a farsi scopare da lui in almeno sei posizioni differenti"

"Mi faccio sentire io"
"Sparirò per sempre dalla tua vita e se ti fai risentire chiamo il mio ex (col quale non ho mai smesso di trombare, NdA) per farti rompere il culo, dopodiché ti denuncio pure per stalking"

"Tu meriti una persona speciale"
"Ovviamente quella persona non sono io, dato che mi fai così schifo che non mi avvicinerei a te nemmeno con i guanti da chirurgo e la mascherina, ed ora leva le tende che ho appena conosciuto un burino analfabeta talmente arrapante che non appena ti togli dai coglioni me lo spompino fino a capire cosa provò Noè sotto il Diluvio Universale"



Quando diventi il loro "confidente"...

"Il mio ragazzo non mi capisce"
"Siccome sono una stronza egoista ultrasuperficiale che usa la gente a compartimenti stagni, ora ti subisci ore e ore delle mie seghe mentali perché con te c'è empatia, mentre con lui che c'è passione ci scambio giusto due parole e tempo cinque minuti ho il suo uccello in bocca, mentre te col cazzo che mi sfiorerai mai da sopra il cappotto"

"Lui mi tratta male, non mi capisce, eppure lo amo e non capisco il perché"
"Mi scopa da dio, cosa che dubito potrai mai fare tu per quanto comprensivo e gentile possa essere"

"Con te posso essere me stessa"
"Ma con Manuel, un fisicato buzzurro che ho incontrato ieri al centro benessere, posso essere un contenitore per liquido seminale, il che è molto più eccitante"

"Parlando con te sento che ti interessano davvero i miei sentimenti"
"Boh, non so nemmeno perché stiamo qui a parlare, visto che da mezz'ora non penso ad altro che a tornare a casa dal mio fidanzato scaricatore di porto che gira coi sabot e gli occhiali da sole anche in Dicembre a slogarmi la mandibola dai pompini"



Pour parler...

"Il tuo amico è proprio un tipo simpatico"
"Appena posso gli faccio una pompa a risucchio tale da ridurlo che nemmeno la fatality Soul Drain di Shang-Tsung in Mortal Kombat II"


"Credo che l'infedeltà non sia il problema più grave di una coppia"
"Ti tradirò alla prima occasione"

"Ormai i tempi sono cambiati, la donna può e deve essere indipendente al punto da farsi una carriera e non dover dipendere dal marito"
"Mah, intanto mi iscrivo a Scienze della Comunicazione, poi vediamo che succede, tanto fica come sono non avrò certo problemi a scalare la società elargendo chinotti"

"Che bravo attore è Luca Argentero"
"Non ho la più pallida idea di cosa si intenda per talento recitativo, so solo che me lo scoperei fino a farmi venire un stiramento al clitoride"

"Sì, ho molti interessi, mi piacciono la letteratura, la poesia, il cinema..."
"Sul mio profilo Facebook ho pubblicato una raccolta di citazioni di Oscar Wilde anche se non saprei ricordare nemmeno mezza sua opera, una volta ho provato a leggere I Fiori Del Male perché faceva fico, ma mi sono annoiata dopo tre pagine, e sono una fan sfegatata dei film di Tarantino (dove con 'Film di Tarantino' intendo 'Ho visto sei volte Pulp Fiction e stop')."

"Non amo le persone violente"
"Violente con me, ovvio. Ma stai sicuro che se non vai a rompere il culo da solo a quei sedici tossici ex galeotti armati fino ai denti per avermi guardata per più di tre secondi ti mollo all'istante in quanto sei un pavido senza coglioni (poi magari me li scopo pure, i mafiosi, che uno o due non mi parevano male, ma nel dubbio li prendo tutti)."



23 giugno 2011

Special-nerd-guest-honeymoon-recycled post


Come forse ancora non tutti i lettori sanno, di recente mi sono sposato, con conseguente viaggio di nozze in the USA.

Cosa mi è restato di questa esperienza? Potrei dire la magia di una terra sempre vista solo con gli occhi un bambino stupito dal cinema. Potrei dire le mille contraddizioni di un grande paese occidentale. Potrei dire dell'ottimo sesso coniugale.

Ma preferisco mostrarvi una foto scattata alla periferia di San Diego, California:







ebbene sì, ho riproposto, in occasione del mio primo anno di matrimonio, questo post che era già apparso su
Drink! l'unico blog videoludico che anche se il riferimento a Space Invaders non fosse stato così ovvio, Emix ce lo avrebbe trovato lo stesso.




COMUNICAZIONE PER IL SOCIALE

SATIRA SCIUSCIESCA ADERISCE ALL'APPELLO PER IL RITORNO DI EMIX, ADERISCI COL TUO BLOG COPINCOLLANDO QUESTA SCRITTA E MANDANDO CINQUE EURO A SCIUSCIA CHE LI USERA' PER METTERE "Chi l'ha visto?" SULLE TRACCE DI EMIX*




*i fondi raccolti potrebbero essere destinati a casse di Corona da ventiquattro


06 aprile 2011

Guest post by Sciuscia on Drink!

Lo so che ultimamente lavoro solo per gli altri, ma portate pazienza, tra poco tornerò anche sulle pagine di Satira Sciusciesca con nuovi, mirabolanti post pieni di argomenti politicamente scorretti, tette, e combinazioni lineari delle due cose.

E poi, poter scrivere un post per Drink! (il primo blog videoludico che ti si caga anche se non sei un nerd nontrombante, anzi, forse è proprio per quello), è sempre un onore, prima che una rarissima occasione. Quindi, cliccate tutti qua sotto per andare da Emix a gustarvi la mia ultima fatica:








(Nessuna foto di gnocca, in segno di lutto per l'eliminazione dalla Champions)








17 novembre 2010

Le interviste di Sciuscia: Emix




 
La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.

Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.

Purtroppo, oggi intervisterò una persona dalla morale discutibile, dedita al turpiloquio e che si crede divertente.

Siccome però Berlusconi si è reso indisponibile all'ultimo momento, ripieghiamo su Emix, noto e sexy autore di Drink!, il primo blog videoludico ad aver dato una sua interpretazione delle opere di Goya nel contesto del novecento futurista. Sbagliandola di netto.




SCIUSCIA: - Ciao Emix, e benvenuto sulla pagine di Satira Sciusciesca, il blog che hai contribuito a far diventare il prossimo rivale di Qualcosa Del Genere, nonché prossimo vincitore di un Macchianera Blog Award e prossimo candidato del PD alle elezioni. Ricordi quando eri un piccolo blogger implume e nessuno ti si cacava di striscio? Parlaci di quei giorni. E, oltre che delle mestruazioni, vorrei sapere anche di quando avevi un blog da poco tempo, chiaro.

EMIX: - Ogni volta che vedo la sigla PD penso sempre a una nota bestemmia. Un caso emblematico dell'abilità sovrannaturale della sinistra nostrana di riuscire a far bestemmiare la gente, o solo un altro frutto dei miei disordini metali, chissà.  La cosa più significativa che posso raccontarti del mio approccio alla blogosfera è che Drink! stava per chiamarsi Click!, fortunatamente il dominio click.splinder.com non era disponibile, era proprio un nome di merda. Oh, non è mai successo che la gente non mi cagasse, sono un vincente, un vincente con un ego smisurato.

SCIUSCIA: - Prima dell'intervista mi hai chiesto di usare le mie doti di giornalista e l'onda kamehameha per far emergere un altro Emix, cito testualmente, "oltre il personaggio che interpreto". Ma allora, chi è il personaggio-Emix? E chi è l'uomo-Emiliano? E quale dei due è quello che batte in Via Del Campo?

EMIX:- Batto dalle parti della stazione di Principe, in verità. Sconti per studenti e militari. Il personaggio Emix è l'egopatico che ha risposto alla prima domanda che mi hai fatto, il cinico figlio di puttana che si prende gioco di qualsiasi cosa, l'ubriacone molesto che vomita rancore a buon mercato verso tutto e tutti. L'uomo Emiliano invece è un ragazzo che fa amicizia con i venditori di rose, che trova un portafoglio con troppi soldi all'interno e lo restituisce al proprietario, che prova rabbia per le ingiustizie. E non sono poi così nerd come la gente pensa. Incredibile, lo so.

SCIUSCIA: - Parliamo di Drink!, il primo blog videoludico a cui mi sono degnato di dare considerazione. Come'è nata l'idea di uno spazio dove un tema considerato serio da suoi adepti tanto quanto futile dai suoi detrattori venisse trattato con tali sarcasmo, dissacrazione ed errori grammaticali?

EMIX: - Per quanto possa suonare assurdo, Drink! è nato proprio per far si che tu lo prendessi in considerazione. In quale altro modo se non attraverso la parodia e l'umorismo iconoclasta sarebbe stato possibile? Tette giapponesi? Nel dubbio ho messo pure quelle. 

SCIUSCIA: - Le tette giapponesi mi piacciono, anche se solo dopo le tette di ogni altra etnia, americane obese escluse. Ma, parlando di tette, qual'è il rapporto di Emix con le donne? Sottomesso, zerbino, scendiletto? Sei attualmente fidanzato? E se sì, con una tua simile, oppure con una ragazza normale?

EMIX: - Esistono ragazze normali? questo giustificherebbe il tuo matrimonio. Le trovo su Ebay? Putroppo non ho mai avuto la fortuna di incontrare una mia simile, non al di fuori dei miei sogni o di The Sims 3 almeno. Essendo un uomo piacente, ironico, intelligente e modesto le donne mi amano, almeno fino al momento di scoprire che sono poverissimo. Non posso rivelarti se sono fidanzato o meno per questioni legate all'ordine pubblico nonchè alla possibilità di trombare con una tizia macedone il prossimo sabato sera. Sai, pensa ancora che io sia un giornalista. Assurdo come qualcuno possa credere che i giornalisti guadagnino davvero dei soldi. Non chiedermi se la tizia è bionda, sai già la risposta.

SCIUSCIA: - Su eBay puoi trovare tante cose, ma non l'amore. Quello batte sotto casa per trenta euro a botta, o, in alternativa, alberga dentro la confezione originale del prossimo Call Of Duty. E, parlando di giochi, non trovi assurdo che nessuno chieda mai ad Emix quali sono rispettivamente il suo gioco preferito, il suo gioco "storico" ed il gioco del quale non poterebbe mai e poi mai fare a meno? Ti si richiede di rispondere alle tre domande, ovviamente, non di dirci se lo trovi assurdo. Cose che vanno puntualizzate, quando si parla con nerd ritardati che si credono ironici.

EMIX: - Il mio gioco preferito di tutti i tempi è Sonic per Mega Drive, seguito dal gioco della bottiglia, da Spider su Windows e dal Trivial Pursuit dopo un paio di spinelli. Sebbene abbia ammesso di non essere così nerd come si potrebbe pensare, quello che sto per dire è la quinta essenza di un certo modo di pensare: il videogioco mainstream ha rotto il cazzo. Al diavolo Pes, Fifa, Call of Duty, Halo e tutta la merda in alta definizione che intasa gli scaffali dei MediaWolrd o fa la fortuna dei Game Stop. Non disdegno piccole perle come Little Big Adventure per PS3, apprezzo il commerciale GTA e buona parte dei suoi cloni, Mario, Zelda e Metroid sono titoli che devi aver provato poichè rappresentano l'abc del game design, ma le produzioni fantamilionarie più note non mi sollazzano come i vari software per l'emulazione di una qualsiasi console degli anni '90.

SCIUSCIA: - Cambiando argomento, la cosa che ho sempre ammirato di te è il tuo modo di riuscire ad ironizzare assolutamente su ogni disgrazia della vita. Per alcuni questa è mancanza di serietà, ma io la vedo come una grande forza interiore. Eppure, spesso molti ti attaccano su questo punto. Una tua riflessione/risposta/scorreggia su ciò?

EMIX: - Sono una persona serissima. E non lo dico per fare il verso a Spinoza, sia chiaro. In linea di massima preferisco ridere delle disgrazie piuttosto che rattristarmi. Capisco che qualche paronoico adolescente con tendenze suicide che frequenta il mio blog possa non capire il senso di quanto ho appena affermato, esistono individui che godono stare male e deprimersi. Una risata li seppellirà, puoi scommetterci. E vacci piano con i complimenti che poi mi monto la testa! Forza interiore, tsk.

SCIUSCIA: - Siamo alla fine, saluta i lettori di Satira Sciusciesca come più ti aggrada (anche se una chiusa a là Drink! sarebbe preferibile, ma non voglio influenzare, eh).

EMIX: - Mandria di bipedi e stuolo di bifolchi cazzeggiatori indefessi che popolate questo blog, vi stimo. Davvero, bazzica delle gente simpatica qui. L'ossimorica manifestazione di insensata stima precedente vi è stata offerta da Emix, il primo blogger videoludico che stamattina ha fatto colazione con un Four Roses and Cola e due ciambelle con la glassa e oggi ha vomitato solo 4 volte.



Ventinove anni, ed ancora non ha imparato quanto sia letale mischiare il whisky con la Coca Cola. Dilettante.



l'intervista è stata offerta da
Satira Sciusciesca, il primo blog che forse Emix s'è pure rotto il cazzo del fatto continuo a copiargli la chiusa



23 agosto 2010

Come tutti i blogger fichi, a volte scrivo pezzi gratis per gli altri


Da oggi fino al prossimo post, la satira effervescente e diuretica di Sciuscia la trovate su Drink! - il primo blog videoludico ad azione ritardante per lui.

Il buon Emix mi fa infatti l'onore di ospitare un mio breve pezzo sulle sue cliccatissime pagine: pigia qui per leggerlo.

12 giugno 2010

Sono messo abbastanza male da pubblicare un vecchio post pur di non lasciare il blog fermo per troppo tempo


Davvero in questi giorni non ho tempo per inventarmi roba nuova. Sapete, no? Il matrimonio imminente, i casini dell'ultima ora, porre la fiducia sul DDL intercettazioni.

Quindi, vi sparo una roba mia che è apparsa tempo fa su Drink! - il primo blog videoludico dal quale vai a pescarti un tuo vecchio post quando ti serve. Vi ricordate, no? Questa roba qua.

Ma rileggiamocelo comodamente seduti, con una birra in mano ed una troia venezuelana che ci fa un pompino, sulla pagine di Satira Sciusciesca.





Vado di precisione con la M4 Maverick, o è meglio l'affidabile Kalashnikov?! L’importante è che butto la flash prima di voltare l’angolo e sparo da accucciato!

 
Io di "Counter Strike: Source" non ne volevo nemmeno sentir parlare, che pagare* per un gioco per me era una cosa fuori dal mondo, no-global com'ero. No-global, o, come diciamo dalle mie parti, tirchio.
Se non ché un mio amico sfegatato del giocarullo in questione mi convinse a scommettere sull'impossibile: se avessi passato un esame che era impossibile passare, avrei festeggiato investendo 19.90 €, invece che in birra, nel noto FPS online di casa Valve. Capitò l'impossibile, e così sono eccomi qua a scrivere questa recensione.

*E' cosa nota che CSS non si cracka nemmeno se viene giù Cristo. Ecco perché Cristo non gioca a CSS: è un taccagno di merda.

La cosa bellissima di CSS è che non ti serve avere una mezz'ora libera, per farci una partita decente, come se fosse PES, e nemmeno avere un mese libero, per farci una partita decente, come se fosse World Of Warcraft, no! A CSS ci puoi giocare ogniqualvolta hai un minuto di tempo, una partitina veloce e via!
Aspetti che i tuoi amici ti passino a prendere ? Ti fai quattro round su cs_italy!
Devi andare in bagno, ma è occupato da tua sorella? Una decina di round su de_dust!
Attendi che la tua ragazza ti comunichi che il ciclo che tarda da cinque giorni è finalmente tornato? Forse dovresti trovare un gioco online che tolga più spazio alla tua vita sociale, visto che fai danni.

Su CSS ci sono poi le classiche tipologie di player che puoi trovare in ogni gioco online, però molto ma molto più fastidiose! Su CSS abbiamo:

- Il noob: non sa un cazzo di nulla, non sa fare nulla, e se gli scrivi in chat "alt+f4 for unlimited cash" ci casca pure; ti ucciderà con un headshot da pallottola vagante casuale, facendoti scoprire varietà di bestemmie che ignoravi di conoscere.

- Il giocatore standard: senza infamia e senza lode, si accontenta di avere un rapporto KILLS/DEATHS sopra ad 1; serve ad occupare spazio nella squadra dove vorresti giocare tu.

- Il pro: superbo, snob, abilissimo col coltello, contraddistinto da un rapporto KILLS/DEATHS di 20 a 1; e, come se non bastasse, impossibile da uccidere, il figlio di troia.

- Il camper: si affida ad un ragionamento molto semplice, ossia che se è vero, come è vero, che la mappa di gioco è un sistema chiuso, prima o poi tu dovrai passare davanti al suo immobile mirino; contraddistinto da una mirabile resistenza fisica agli accidenti altrui.

- Il lamer: evoluzione tecnologica del camper, il lamer ripone le sue scarse probabilità di sopravvivenza nell'utilizzo delle odiatissime armi "kill-in-one", meglio conosciute come "lamme", che utilizzerà per ucciderti colpendoti a una mano anche se sarai a distanza di coltellata; la cosa assolutamente indisponente del lamer è che gioca unicamente per il gusto di vedere a schermo il numero dei suoi KILLS che sale, non divertendosi e non facendo divertire gli altri.

- Il lamer PRO: combinazione genetica dei due tipi di giocatore che gli danno il nome, trattasi di un pro che si diverte ad irridere gli altri giocatori segandoli a suon di AWP, per poi tirare fuori la Desert Eagle e distribuire headshot come se fosse la sagra dell'headshot di Trezzate; così, tanto per dimostrare di essere il migliore.

- Il cheater: nomen omen, il cheater si diverte a farvi il culo coll’aimbot o addirittura in god mode; contento lui.

- Il teamer: se esiste al mondo una forma di vita più voltagabbana di Capezzone, quella è il teamer; non appena la vostra squadra accennerà ad aver subito anche solo un ferito in più degli avversari, state certi che al round successivo lo troverete nell'altro team.

- Il rosicone: se ce n'è uno in partita, dormite sonni tranquilli, perché la vostra squadra sarà sempre giustificata per il 15-0 che sta subendo dagli avversari; "perché usano le lamme", "perché sono tutti camperoni", "perché quello là di certo c'ha le cheat", "perché si però dio bono però che culo che gli dice però".
 





"PWNED"

26 febbraio 2010

Sciuscia is going to Drink



Questa settimana sono ospite del collega Emix sul suo celebre blog: "Drink!", il primo blog videoludico che pubblica un post di Sciuscia.

Si parlerà di "Counter Strike: Source", il famosissimo gioco online Valve, il tutto con il solito stile ineffabile e scanzonato di quel mattacchione di Sciuscia!
 
Quindi, se amate CSS, se amate "Drink!", se amate la fica, cliccate tutti il link e andate a leggervi il mio bellissimo articolo!


e buon fine settimana da
Satira Sciusciesca, il primo blog non videoludico che ha copiato questa chiusa da Drink!




24 gennaio 2010

Obama è un presidente buono e gentile. Me l'ha detto un alieno di tre metri con la pelle blu.


Insomma, c'è questo pianeta che c'è un minerale parecchio prezioso, anche se non si sa prezioso perché; magari nel futuro serve quello, per farlo rizzare a Berlusconi, chi lo sa.

Comunque.

La solita multinazionale senza scrupoli (diciamo come La Compagnia di "Alien", e infatti, guarda caso, tra i suoi dipendenti pure questa azienda di questo film ha Sigourney) si trova su questo pianeta per estrarre questo minerale. Ovviamente, il giacimento più grosso si trova proprio sotto il culo di una tribù di tizi del luogo, che da quanto si può intuire difficilmente leveranno le tende per far divertire quattro ingegneri cazzoni con le trivelle.

Allora, siccome siamo nel futuro, 'sti qua s'inventano una roba che da dieci piste alla Wii, ossia un sistema che permette alla gente di entare con la mente nel corpo (clonato a partire da DNA alieno e DNA umano) di uno degli autoctoni ostili. L'obiettivo dichiarato è farsi amici gli indigeni per poi infinocchiarli, come avvenuto con i pellirossa, ed il piano pare che dovrebbe anche riuscire bene, visto che pure questi qua come armi c'hanno arco e frecce.

Uno di quelli che mettono dentro questo MMORPG pompato è un ex marine storpio (ah sì, perché non l'avevo detto, ma su questo pianeta ci sono pure degli ex marine al soldo dell'azienda di trivellazione, che non si sa mai, i pianeti alieni possono essere ostili, meglio avere sempre con sé una squadra di invasati armati di M16 sull'automatico). Ecco, ci mettono questo qua, e subito lui si esalta come un dodicenne con in mano un copia di Penthouse solo perché nel nuovo corpo può camminare di nuovo, che, dico io, manco fosse la prima volta che hai un paio di gambe funzionanti.

Il casino è che questo è un coglione che, si capisce subito, appena trova un'indiana abbastanza fica che gliela dà manda affanculo l'America e imputtana tutta la missione, proprio come in "Pocahontas". Meno male che i marine sono guidati da uno con le palle che passa la giornata a pomparsi i tricipiti e spiega subito al pivello di non mettersi tanti grilli per la testa e svolgere il lavoro senza casini.

Sulla prima, pare che la ramanzina abbia effetto, però, tempo che il niubbo impara ad ambientarsi nel suo nuovo ruolo, che subito attacca a far cazzate: impara a rispettare la natura, cavalca bestie alate, supera prove inziatiche, ama gli alberi e si scopa la figlia del capo tribù.

Saputa la notizia, il capo dei marine (uno al cui confronto Borghezio è un terzomondista) decide che è ora di dare un'accelerata ai trattati di pace, e arma i bombardieri.

Quattro missili ed un paio di smitragliate, ed il villaggio che occupava indebitamente la miniera è bello che raso al suolo. Dulcis in fundo, il pilota dall'avatar (sarebbe il nome dei cloni umano-alieni di cui prima) viene pure scaricato dalla sua gnagna indiana, non appena questa scopre che il belloccio faceva il doppio gioco.

E qui, il film sarebbe finito con la vittoria degli umani, senonché il ragazzone, ferito nell'orgoglio, non ci sta ad arrendersi, e decide di riconquistare la bella indigena. Ovviamente, non ha che un modo per farlo: presentarsi con un'auto più grossa. Recuperata così quella che in World Of Warcraft sarebbe come minimo una monta epica (nella foto), torna dalla tribù e li pompa con un discorso stile entrata in guerra dell'Italia a Piazzale Venezia, cosicché cominciano a pianificare il contrattacco (come in "Star Trek: Insurrection").

Ma il capo dei marine non è un coglione, ed ha imparato da Bush che la cosa migliore è sempre l'attacco preventivo. Così, si organizza con razzi e controcazzi e parte per dare agli alieni la lezione definitiva che meritano.

Gli alieni, guidati dal ragazzotto, dal canto loro ci mettono tutto il cuore, eh, per carità, combattono con coraggio e tutto il resto, ma ad andare con lance e pietre contro testate a puntamento automatico l'esito è abbastanza scontato.

Sul più bello, però, quando pare che non ci siano più intoppi verso l'urbanizzazione forzata del pianeta, avviene che il pianeta stesso s'incazza, e, vuoi perché s'è rotto le palle di questo che fanno la guerra sopra di lui, vuoi perché il film dura già da due ore e mezza ed io dovrei pisciare che non te ne dico, manda rinoceronti ed uccelli in massa a fare il culo ai marine.

Resta solo da
seccare il capo dei terrestri, quindi c'è la scena dello scontro finale in cui il tizio suddetto le prende dal pivello e dalla sua ragazza nonostante piloti un robottone di quelli come c'erano in Warhammer.

Finito il bordello, i terrestri vengono rimandati a casa a calci in culo, fatta eccezione per il baldo giovine, che viene dotato dal benevolo spirito del pianeta di un corpo alieno vero, così che possa moltiplicarsi a dovere con la sua amata.

E poi siamo andati a mangiare al ristorante stile vecchio west, e mi sono strafogato di roba non meglio identificata contenente peperoni verdi.




11 gennaio 2010

Il cubo dell'IKEA è più potente di quello dei Borg


Se hai quattordici anni e ti dicono "Svezia", pensi a questo:


Se di anni ne hai diciannove, e ti dicono "Svezia", pensi a questo:


Ma se di anni ne hai ventotto e quest'anno ti sposi, e ti dicono "Svezia", quello a cui pensi è questo:


L'IKEA è un posto meraviglioso dove ti vendono qualunque cosa. Anche roba che si mangia.
Anzitutto, voglio smontare il luogo comune secondo il quale all'IKEA è tutto da montare. Questa è una cazzata. E' solo che, se ti comperi un letto, un armadio e due comodini, che vuoi fare, metterli in bauliera così come stanno? E' chiaro che devi pigliarli smontati e rimontarli a casa, ma non è che è così all'IKEA perché sono strani, devi farci anche se te lo pigli a cinquecento metri da casa, il pezzo di mobilio.

Appena arrivi all'IKEA devi parcheggiare in dei posteggi così piccoli che c'avrebbe difficoltà anche un istruttore di scuola guida a bordo di una Smart, quindi la prima regola è che non deve guidare la donna (come tutti sanno, all'IKEA si va solo in coppia; nel caso di coppie gay, la regola è che può guidare chiunque se siete atei, mentre se siete cattolici andrete all'inferno, froci di merda, quindi chissenefrega di un parcheggio fatto a cazzo).

Quando entri ti attende una che ti spiega le cose principali del mondo IKEA. A scanso equivoci, non è una svedese figa di un metro e ottanta come ti stai immaginando, ma un discreto cessone. Quindi, se non potete fare a meno della stangona, portatevela da casa, come ho fatto io.

Sali le scale e comincia il gioco.

Il primo stage è una sorta di anticipazione di tutto quello che ci sarà in seguito: c'è un soggiorno completamente montato ed arredato, una cucina completamente montata ed arredata, una camera da letto completamente montata ed arredata. E' il tutorial dove impari i comandi base ed il sistema di gioco.

Al secondo stage ci sono divani. Non sono proprio il pezzo forte dell'IKEA, coi loro rivestimenti "juta", "stoffa vecchia di dieci anni" e "finta pelle facilmente infiammiabile", quindi sarebbe consigliabile utilizzare subito l'oggetto magico "passa allo stage successivo".

Al terzo stage c'è il mobilio da soggiorno: tavolini, mobili TV, vetrine. I primi sono facilmente reperibili di bell'aspetto ed in gran numero anche dai player più niubbi; per trovare i secondi occorre avere l'abilità "buon gusto" tra quelle del proprio personaggio; mentre per scegliere le terze è necessario un livello di esperienza di cinquanta, che purtroppo non hai, quindi passi al prossimo stage senza completare la quest, essendo concesso di terminarla più avanti previo un livellamento adeguato.

Al quarto stage abbiamo le cucine. Previdentemente hai messo nel tuo equipaggiamento di partenza l'oggetto "cucina su misura", quindi puoi saltare tutto e passare avanti.

Al quinto stage ci sono i tavoli da pranzo. E' facile trovarne uno grazie all'abilità innata "semplicità" posseduta dal tuo personaggio; l'altro membro del tuo party, però, ha nel frattempo sviluppato il sesto senso "puntigliosità", quindi la scelta del tavolo deve essere rimandata fino che non se ne trovi uno classico ma moderno, grande ma non ingombrante, allungabile ma non allungabile.

A un certo punto l'evento "fame" ti induce a giocare l'oggetto inanimato "soldi" per accedere agli oggetti energetici "cibo". Sfruttando il passaggio segreto "percorso breve al ristorante" giungi dai vendor che ti attendono allo stage speciale "self service". L'oggetto più importante di cui entrare in possesso sono le "polpette di carne IKEA", fondamentali per acquisire punti esperienza. Terminata la pausa di ristoro devi attendere dieci minuti durante i quali non puoi compiere altre azioni se non bere la pozione "caffè", poi puoi continuare.


Al sesto stage devi cercare di impossessarti degli oggetti leggendari "libreria Billy" e "scaffale koncept"; se possiedi l'oggetto speciale "tessera IKEA Family" puoi ottenerli ad un costo minore.

Al settimo stage abbiamo l'arredo bagno: fortunatamente la base del tuo party ha "bagno già montato" tra le sue caratteristiche, quindi passi oltre.

All'ottavo stage, le camere da letto. In poco tempo riesci a spendere i tuoi punti-talento suddividendoli saggiamente tra letto, guardaroba, specchio e comò. Quello che non sai è che il giorno dopo l'altro membro del tuo party deciderà di utilizzare l'abilità di razza "cambio di idea" e chiederà di avere un camera di livello "Chateau D'Ax", il ché comporterà di dover farmare il tuo posto di lavoro a lungo per poter completare la missione.

Completati i livelli obbligatori, il tuo punteggio ti consente di accedere allo stage-bonus "supermercato IKEA", dove trovi l'oggetto-slot "mobiletto porta CD".

Devi infine superare la prova di abilità "fatti il conto da solo" utilizzando l'oggetto tecnologico "lettore di codici a barre", dopodiché puoi fare logout, non prima di avere acquisito anche l'oggetto-book "catalogo 2010".



Come illustrato da libri e film, arredare la casa da IKEA
porta a disturbi schizoidi con sdoppiamento della personalità