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17 ottobre 2011

Engineering is NOT the way - #4



Lezione di Scienza delle Costruzioni, io ed il Mengro. Alla cattedra, l'assistente-schiavo sta tenendo una lezione di Geometria delle Masse al posto del docente.


ASSISTENTE:
- ...e vediamo come il momento d'inerzia di un qualsiasi rettangolo rispetto ad un asse baricentrico sia pari a base per altezza al cubo su dodici, che poi è la formula notissima che tutti sempre ricordano. Che tra l'altro, l'altra sera ero a cena col Professore, e si diceva di come tutti ricordino sempre la formula del momento d'inerzia baricentrico e quasi nessuno ricordi mai quella per il momento d'inerzia su di un lembo, che in fondo è molto simile. Buffo, no?
MENGRO:
- Bravo, a cena parliamo di momenti d'inerzia, non parliamo di fica.






E ora gnocca decontestualizzata







15 aprile 2011

Engineering is NOT the way - #3


Lezione di Architettura Tecnica, io e il Mengro. Alla cattedra, il docente intento a spiegare le tipologie di vetrate con protezione del sole.

DOCENTE:
- ...e abbiamo visto quindi come i vetri polarizzati siano un'ottima soluzione, sebbene molto dispendiosa. Un'alternativa possono essere i retini oscuranti, ossia delle pellicole adesive opache, che sono da applicarsi sui due lati della vetrata in modo da...
MENGRO:
- Bello schifo, sì!
DOCENTE:
- Be', in effetti non è che siano bellissimi.







Trivia Sciuscia! - sezione bonus
L'immagine seguente potrebbe sembrare riferita alla polarizzazione delle lastre di vetro, ma in realtà la coinvolge solo marginalmente. A cosa è relativa in realtà? Indovina e vinci 500 euro, oppure no.

 

02 aprile 2011

Le interviste di Sciuscia: un anonimo lettore fedele (parte prima, l'Inter e il calcio)


La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.

Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.

Oggi, essendo a corto di idee, ruberò la rubrica ad un mio collega più scarso di me, Volpe, intervistando un Anonimo che si è distinto dalla massa degli Anonimi rompicoglioni ed illetterati che di solito frequenta i blog principalmente per il fatto di essere interista.





SCIUSCIA: - Buongiorno, Anonimo, e benvenuto sulle pagine di Satira Sciusciesca, il blog che è avanti, molto avanti, ma non così tanto da non ricordarsi di quanto fossero ridicoli i Paninari, per dire. Come ti senti a passare da lettore a protagonista del post? Senzazioni, pensieri, secrezioni... dicci.


ANONIMO: - Buongiorno a te, Sciuscia, e ti ringrazio per avermi ospitato nelle pagine del tuo blog (che è terzo nella classifica dei miei accessi dopo youporn e il sito della moglie di Wesley Sneijder). Mi sento emozionato come un prete all'asilo e sarò pronto a soddisfare ogni tua curiosità... non prima però di averti indicato il mio codice IBAN.


SCIUSCIA: - Vedo che non perdi tempo e passi subito a parlare dell'argomento del giorno, ossia la squadra italiana che non è irrimediabilmente odiosa tra quelle che hanno vinto la Champions negli ultimi vent'anni. Che dici, siamo pronti per il derby? Leo coronerà il suo sogno di ficcarlo nel culo a Berlusconi dopo una cavalcata in rimonta, oppure le nostre speranze sono destinate ad infrangersi contro il destino da vincente dell'odiato Cavaliere..?


ANONIMO: - Siamo pronti, prontissimi. Leonardo ha risvegliato in noi interisti l'entusiasmo della stagione passata... e anche un pizzico di omosessualità latente che per forza di cose con Benitez non poteva essere soddisfatta. Del resto, come non essere ottimisti sapendo che quella cavallona di Barbara Berlusconi si occuperà dei muscoli di Pato nel pomeriggio prepartita? Anche loro però hanno una talpa: Goran Pandev.


SCIUSCIA: - Eh, Pandev. Le sue prestazione dividono la tifoseria: da una parte, quelli che lo ritengono un paralitico in campo per caso; dall'altra, mio padre. Ma diamogli fiducia, l'anno scorso punì i cuginastri all'esordio. Che mi dici, invece, de El Principe? Meglio pregare perché sia in campo, o affidarsi al gruppo che ha funzionato così bene da Febbraio ad oggi..?


ANONIMO: - Ah, Milito. Il principe. Colui che mi ha fatto provare la sensazione tipicamente femminile (bastarde!) del multiorgasmo. TRE, per la precisione. TRE. Comunque, seriamente e cinicamente, mi affiderei al tandem ormai collaudato Pazzini - Eto'O. Due che sanno essere decisivi al momento giusto, più o meno come uno zingaro che inizia con I e finisce con Brahimovic. Comunque... ho già detto TRE, TRIPLETE?


SCIUSCIA: - Sì, la penso come te: Ibrahimovic è uno zingaro. Su Eto'o cosa vogliamo dire, invece? Tonnellate di goal, lavoro enorme ed incessante per i compagni: si avvia a concludere la sua miglior stagione di sempre. Ma riuscirà ad essere decisivo per vincere qualcosa, come appunto Milito lo scorso anno..?

ANONIMO: - Eto'O è il calcio! Quando lo vedo saltare gli avversari come birilli o lanciarsi in sgroppate fulminanti il mio grado di eccitazione è appena inferiore a quello che proverei nel vedere Berlusconi a San Vittore (e non come visitatore). Io la giro in modo diverso: se si vincerà qualcosa, il più decisivo sarà stato senza dubbio la pantera del Camerun. Anche se mi andrebbe bene come gol scudetto anche una deviazione di chiappa di Cordoba (nella porta giusta, però!).


SCIUSCIA: - Ok, tagliamo la testa al toro: pronostico sul derby comprensivo di nomi dei marcatori. E di insulti leghisti a Cassano e Gattuso.

ANONIMO: - Mi spiace sono scaramantico e superstizioso (la mia fattucchiera è la stessa della Hunziker), vorrei dire che vincerà l'Inter ma pronostico un 1-1. Reti di Cambiasso e Pato. Naa.. non ci crede nessuno. Si vince 3-1. Reti di Pazzini, Eto'o e Milito. Per i cugini Robinho. Tanto anche se dovessi portare sfiga, sono anonimo, quindi non mi conosce nessuno per eventuali ritorsioni. Ahahahahah. Cassano e Gattuso penso che siano già stati insultati a sufficienza da Madre Natura.


SCIUSCIA: - Mi comunicano che il tempo a nostra disposizione è scaduto, una locuzione che uso per levare dalle palle i miei intervistati. Se vuoi, saluta i lettori di Satira Sciusciesca in maniera divertente, oppure ritirati in meditazione spirituale pre-derby, una locuzione che uso per dire "minaccia il Signore di andare in Cielo a rompergli il culo se non ci fa vincere".

ANONIMO: - Carissimo Sciuscia, mi ha fatto davvero piacere essere intervistato da un blogger come te: a dir il vero, ho anche una leggera erezione, ma probabilmente perchè mi sto già pregustando la gnocca in fine post. Ora vado a ritirarmi in meditazione spirituale con la mia copia di Penthouse e, come si suol dire, un saluto caloroso a tutti i seguaci di Satira Sciusciesca (soprattutto a coloro che leggono il blog col pisello in mano) e... AMALA! (Cosa? L'Inter ovviamente... sempre a pensare alla fica, voi, eh?).










(Eh no, niente passera in finale di post... scaramanzia)









21 febbraio 2011

Engineering is NOT the way - #2


 


E si era all'appartamento di Montegrillo, e si era io, il Cava, Giacomino, il Mengro e Collega_di_studi, uno che non è pezzente.
Il Mengro, di là in cucina, preparava il té per tutti, così, perché quel pomeriggio eravamo ghèi.

MENGRO:
- Ma no, cazzo, ma vaffanculo!
SCIUSCIA:
- Ch'è successo, Mengro?!
CAVA:
- Ch'hai fatto, Mengro?!
GIACOMINO:
- E 'mò che c'è?!
MENGRO:
- S'è rotto un'altro bicchiere mentro ci versavo il té! Certo che sono fatti proprio con la merda, cazzo!
COLLEGA_DI_STUDI:
- Mah, il problema sai che dev'essere la lavastoviglie. Come spiegava l'altro giorno il professore di Chimica Applicata, certi detersivi possono lasciare residui chimici che attaccano la struttura non cristallina del vetro e la indeboliscono...
GIACOMINO:
- ...o forse, il té è troppo caldo e li spacca.



20 dicembre 2010

Engineering is NOT the way - #1




E insomma niente, eravamo io, Giacomino e il Cava, a casa del Cava, in uno di quei giorni di natale come questi, che quando nevica, poi ci rimani bloccato, a casa del Cava, non scendi più.
E si decantava la bellezza del paesaggio innevato, e la pace, e la quiete, e questi discorso profondi e malinconici.

GIACOMINO:
- Certo che è bello come tutto è in silenzio, quando ha nevicato...
SCIUSCIA:
- Eh sì.
CAVA:
- Mmh.
GIACOMINO:
- Che poi pensavo... è così silenzioso... perché la neve, in fondo... a livello fisico si comporta come un pannello fonoassorbente poroso.
SCIUSCIA:
- ...o forse, è che quando nevica non c'è traffico in giro.





23 novembre 2010

Parlare di calcio con una donna è il nuovo modo per dare titoli accattivanti ai post


Come detto di recente, ogni volta che a Controcampo danno la parola alla soccervelina io ho gli incubi, mi si ripresentano davanti agli occhi le scene di tragedia e angoscia vissute nel corso di tutta un'adolescenza ed anni successivi, quando ho permesso a delle femmine, per il solo fatto che andavamo a letto insieme, di vedere una partita con me.

Scene come queste, per capirci:

RAGAZZA#1: - Ma perché ha annullato il goal..?
SCIUSCIA: - Perché era fuorigioco.
R.#1: - Ah...
[2 minuti e 30 secondi dopo]
R.#1:- ...ok, ma perché l'ha annullato..?
S.: - Perché era fallo di mano. Fallo di mano. Tranquilla, è tutto a posto, ci sono qua io, vieni, abbracciami, è tutto finito ora.

 ---
 
R.#2: - Ma Milito è in campo?
S.: - Sì. Era nella formazione titolare. Sarebbe bastato leggerla a inizio gara.
R.#2: - Ma non lo nominano mai.
S.: - ...
R.#2: - Sicuro che è in campo?
S.: - Sì, sono sicuro. Eccolo là, sta correndo all'altezza del lunotto di centrocampo.
R.#2: - Ma tu riconosci i giocatori da così lontano?!
S.: - ...sì.
R.#2: - Comunque sta giocando malissimo!
S.: - ...perché..?
R.#2:- Perché se non lo nominano mai vuol dire che non tocca mai il pallone!
S.: - ...come hai detto che ti chiami? Vabbe', comunque VAFFANCULO.

--- 

[Dopo che l'Inter aveva appena subito un goal nel derby contro il Milan]
R.#3: - ...chi ha fatto goal..?
S.: - Ronaldinho, cazzo, quello stronzo dentone clown di merda di Ronaldinho.
R.#3: - Ma Ronaldinho non era del Barcellona?
S.: - Sì, ma dopo l'ha preso il Milan.
R.#3: - Ma a me pareva...
S.: - MA CRISTO DI DIO, CAZZO DI TROIA CHE NON SEI ALTRO, RIESCI A CAPIRE CHE SE VEDI SCRITTO "RONALDINHO" SULLA SCHIENA DI UN NEGRO CON LA FACCIA DA EBETE CHE PORTA LA MAGLIA DEL MILAN, VUOL DIRE CHE RONALDINHO GIOCA COL MILAN? PUOI ACCETTARE IL CONCETTO CHE DIFFICILMENTE RONALDINHO POTREBBE AVER SEGNATO IN INTER-MILAN SE GIOCASSE NEL BARCELLONA? CI RIESCI, LURIDA PUTTANA?!

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R.#4: - Ma secondo te...
S.: - No. Crepa, baldracca [estrae lo shotgun da sotto il divano]
*BLAM!*
[pezzi di cranio e cervello spappolato ovunque - uno schifo che non vi dico]

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[I nomi dei giocatori sono stati attualizzati per venire incontro a chi è nato dopo il 1990. E alle donne.]




Certo, Salma Hayek è una gran gnocca.
Ma anche lei non capisce un cazzo di calcio.




17 novembre 2010

Le interviste di Sciuscia: Emix




 
La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.

Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.

Purtroppo, oggi intervisterò una persona dalla morale discutibile, dedita al turpiloquio e che si crede divertente.

Siccome però Berlusconi si è reso indisponibile all'ultimo momento, ripieghiamo su Emix, noto e sexy autore di Drink!, il primo blog videoludico ad aver dato una sua interpretazione delle opere di Goya nel contesto del novecento futurista. Sbagliandola di netto.




SCIUSCIA: - Ciao Emix, e benvenuto sulla pagine di Satira Sciusciesca, il blog che hai contribuito a far diventare il prossimo rivale di Qualcosa Del Genere, nonché prossimo vincitore di un Macchianera Blog Award e prossimo candidato del PD alle elezioni. Ricordi quando eri un piccolo blogger implume e nessuno ti si cacava di striscio? Parlaci di quei giorni. E, oltre che delle mestruazioni, vorrei sapere anche di quando avevi un blog da poco tempo, chiaro.

EMIX: - Ogni volta che vedo la sigla PD penso sempre a una nota bestemmia. Un caso emblematico dell'abilità sovrannaturale della sinistra nostrana di riuscire a far bestemmiare la gente, o solo un altro frutto dei miei disordini metali, chissà.  La cosa più significativa che posso raccontarti del mio approccio alla blogosfera è che Drink! stava per chiamarsi Click!, fortunatamente il dominio click.splinder.com non era disponibile, era proprio un nome di merda. Oh, non è mai successo che la gente non mi cagasse, sono un vincente, un vincente con un ego smisurato.

SCIUSCIA: - Prima dell'intervista mi hai chiesto di usare le mie doti di giornalista e l'onda kamehameha per far emergere un altro Emix, cito testualmente, "oltre il personaggio che interpreto". Ma allora, chi è il personaggio-Emix? E chi è l'uomo-Emiliano? E quale dei due è quello che batte in Via Del Campo?

EMIX:- Batto dalle parti della stazione di Principe, in verità. Sconti per studenti e militari. Il personaggio Emix è l'egopatico che ha risposto alla prima domanda che mi hai fatto, il cinico figlio di puttana che si prende gioco di qualsiasi cosa, l'ubriacone molesto che vomita rancore a buon mercato verso tutto e tutti. L'uomo Emiliano invece è un ragazzo che fa amicizia con i venditori di rose, che trova un portafoglio con troppi soldi all'interno e lo restituisce al proprietario, che prova rabbia per le ingiustizie. E non sono poi così nerd come la gente pensa. Incredibile, lo so.

SCIUSCIA: - Parliamo di Drink!, il primo blog videoludico a cui mi sono degnato di dare considerazione. Come'è nata l'idea di uno spazio dove un tema considerato serio da suoi adepti tanto quanto futile dai suoi detrattori venisse trattato con tali sarcasmo, dissacrazione ed errori grammaticali?

EMIX: - Per quanto possa suonare assurdo, Drink! è nato proprio per far si che tu lo prendessi in considerazione. In quale altro modo se non attraverso la parodia e l'umorismo iconoclasta sarebbe stato possibile? Tette giapponesi? Nel dubbio ho messo pure quelle. 

SCIUSCIA: - Le tette giapponesi mi piacciono, anche se solo dopo le tette di ogni altra etnia, americane obese escluse. Ma, parlando di tette, qual'è il rapporto di Emix con le donne? Sottomesso, zerbino, scendiletto? Sei attualmente fidanzato? E se sì, con una tua simile, oppure con una ragazza normale?

EMIX: - Esistono ragazze normali? questo giustificherebbe il tuo matrimonio. Le trovo su Ebay? Putroppo non ho mai avuto la fortuna di incontrare una mia simile, non al di fuori dei miei sogni o di The Sims 3 almeno. Essendo un uomo piacente, ironico, intelligente e modesto le donne mi amano, almeno fino al momento di scoprire che sono poverissimo. Non posso rivelarti se sono fidanzato o meno per questioni legate all'ordine pubblico nonchè alla possibilità di trombare con una tizia macedone il prossimo sabato sera. Sai, pensa ancora che io sia un giornalista. Assurdo come qualcuno possa credere che i giornalisti guadagnino davvero dei soldi. Non chiedermi se la tizia è bionda, sai già la risposta.

SCIUSCIA: - Su eBay puoi trovare tante cose, ma non l'amore. Quello batte sotto casa per trenta euro a botta, o, in alternativa, alberga dentro la confezione originale del prossimo Call Of Duty. E, parlando di giochi, non trovi assurdo che nessuno chieda mai ad Emix quali sono rispettivamente il suo gioco preferito, il suo gioco "storico" ed il gioco del quale non poterebbe mai e poi mai fare a meno? Ti si richiede di rispondere alle tre domande, ovviamente, non di dirci se lo trovi assurdo. Cose che vanno puntualizzate, quando si parla con nerd ritardati che si credono ironici.

EMIX: - Il mio gioco preferito di tutti i tempi è Sonic per Mega Drive, seguito dal gioco della bottiglia, da Spider su Windows e dal Trivial Pursuit dopo un paio di spinelli. Sebbene abbia ammesso di non essere così nerd come si potrebbe pensare, quello che sto per dire è la quinta essenza di un certo modo di pensare: il videogioco mainstream ha rotto il cazzo. Al diavolo Pes, Fifa, Call of Duty, Halo e tutta la merda in alta definizione che intasa gli scaffali dei MediaWolrd o fa la fortuna dei Game Stop. Non disdegno piccole perle come Little Big Adventure per PS3, apprezzo il commerciale GTA e buona parte dei suoi cloni, Mario, Zelda e Metroid sono titoli che devi aver provato poichè rappresentano l'abc del game design, ma le produzioni fantamilionarie più note non mi sollazzano come i vari software per l'emulazione di una qualsiasi console degli anni '90.

SCIUSCIA: - Cambiando argomento, la cosa che ho sempre ammirato di te è il tuo modo di riuscire ad ironizzare assolutamente su ogni disgrazia della vita. Per alcuni questa è mancanza di serietà, ma io la vedo come una grande forza interiore. Eppure, spesso molti ti attaccano su questo punto. Una tua riflessione/risposta/scorreggia su ciò?

EMIX: - Sono una persona serissima. E non lo dico per fare il verso a Spinoza, sia chiaro. In linea di massima preferisco ridere delle disgrazie piuttosto che rattristarmi. Capisco che qualche paronoico adolescente con tendenze suicide che frequenta il mio blog possa non capire il senso di quanto ho appena affermato, esistono individui che godono stare male e deprimersi. Una risata li seppellirà, puoi scommetterci. E vacci piano con i complimenti che poi mi monto la testa! Forza interiore, tsk.

SCIUSCIA: - Siamo alla fine, saluta i lettori di Satira Sciusciesca come più ti aggrada (anche se una chiusa a là Drink! sarebbe preferibile, ma non voglio influenzare, eh).

EMIX: - Mandria di bipedi e stuolo di bifolchi cazzeggiatori indefessi che popolate questo blog, vi stimo. Davvero, bazzica delle gente simpatica qui. L'ossimorica manifestazione di insensata stima precedente vi è stata offerta da Emix, il primo blogger videoludico che stamattina ha fatto colazione con un Four Roses and Cola e due ciambelle con la glassa e oggi ha vomitato solo 4 volte.



Ventinove anni, ed ancora non ha imparato quanto sia letale mischiare il whisky con la Coca Cola. Dilettante.



l'intervista è stata offerta da
Satira Sciusciesca, il primo blog che forse Emix s'è pure rotto il cazzo del fatto continuo a copiargli la chiusa



20 settembre 2010

Capire l'ironia OVVERO La pezzentaggine ti colpisce sempre quando meno te lo aspetti



Antefatto
Domenica prossima, io, Lauretta, il Cava, il Valcio, Giacomino, la Ele ed altri due amici che non sono Pezzenti ci recheremo in quel di Montalcino per una zingarata eno-tabagifer-gastronomica all'insegna del trekking delle vigne e della degustazione di chianina, brunello e sigaro toscano.


Organizzazione via MSN della cosa col Cava

CAVA scrive:
Per domenica come si fa?

SCIUSCIA scrive:
Si fa che si mette la sveglia presto.
 
CAVA scrive:
Ok, poi mi posso riaddormentare?

SCIUSCIA scrive:
Sì, ma solo dopo esserti messo alla guida.
Sai guidare da addormentato?

CAVA scrive:
Certo.
CAVA scrive:
Anche perché che non prenderò la macchina

SCIUSCIA scrive:
Ah, vai con la macchina Giacomino-Ele-altri amici, quindi..? Così fai il quinto di due coppie, ottimo.

CAVA scrive:
Perché, tu non la prendi la macchina?
Il Valcio non la prende?

SCIUSCIA scrive:
...Io propongo di farla prendere al Valcio.

CAVA scrive:
Ah, fate voi, io non la piglio.

SCIUSCIA scrive:
Bravo, hai fatto la tua parte. Ora io convinco il Valcio a prendere la macchina, per fare la mia.

CAVA scrive:
Ok, ottimo lavoro di squadra.




Ed ora, anche se non c'entra nulla, per mantenere un'antica promessa fatta a Yossarian, un paio di foto di Cheryl Cole:



12 maggio 2010

Le interviste di Sciuscia: La Twiggy


La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.
 
Purtroppo, oggi intervisterò una stupida bionda (stupida perché è stupida, bionda perché è stupida) che si atteggia anche a blogger (Ahahah, ma chi vogliono prendere in giro, è risaputo che  i blog delle donne fanno cacare!): La Twiggy.

Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.
 

SCIUSCIA: - Ciao Twiggy, e benvenuta al nostro appuntamento saltuario di approfondimento culturale e coprofagia. Sei particolarmente emozionata per il trovarti a parlare via mail con un mito come me, oppure non ti ho pagato abbastanza per fingere eccitazione..?

TWIGGY: - Quando ho visto la mail in cui mi proponevi l'intervista mi sono tutta emozionata: finalmente un po' di notorietà. Perché le interviste vanno un sacco di moda ultimamente, se non hai la tua non sei nessuno. E tutti sanno che io voglio essere dannatamente qualcuno. Venderei mia madre per un minuto di fama, detesto restare nell'ombra e porto sempre una torcia in borsetta. Per gli orgasmi: lo sanno tutti che le bionde sono frigide. C’ho provato una volta a fingere, che l'avevo visto fare una volta in una commedia al cinema. Mi hanno buttato fuori dalla sala...

SCIUSCIA: - Prima, nel camerino, dopo avermi passato la tangente per questa marchetta, mi dicevi che il tuo nome è Federica. Un'incredibile coincidenza, non trovi?! Anche la mia ex si chiamava così! Sono sempre stato attratto dalla donne col vostro nome. Secondo me nel nome "Federica" c'è una sonorità erotica che suggerice un turgido mondo di passione inesplorata prondo ad espolodere se messo in mani sapienti ed avvezze al piacere. Me lo confermi? Che sono uno povero illuso pervertito, intendo.

TWIGGY: - Ehm…no guarda. Io non mi chiamo Federica. Io sono la Twiggy. Le domande le devi fare a me. Non alla tua mano destra!

SCIUSCIA: - Guarda che la mia mano destra si chiama Manola. E quella sinistra Veronica. La mano bionica, per chi non l'ha capita. A questo punto ho perso il filo. Fatti una domanda e datti una riposta?

TWIGGY: - In effetti avrei un sacco di domande da farmi. Ma non so se posso prendere in considerazione le risposte. Sono una femmina. Sono inaffidabile. Voglio dire, tu ti fideresti dei consigli di una bionda!? Dai, per cortesia...

SCIUSCIA: - Parliamo dei tuoi progetti per il futuro. Leggo sul tuo blog e su quello del tuo ragazzo che c'è un matrimonio in vista. Come prossimo futuro marito, ti chiedo: ti sei finalmente resa conto, da donna, che il matrimonio è un bellissimo sogno rosa FINCHE' NON COMINCI AD ORGANIZZARLO PER DAVVERO?!

TWIGGY: - Ma io lo sto organizzando per davvero! Mi sono abbonata a Vogue Sposa! Qualcosa di prestato, qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio. Vediamo. Mi farò prestare gli orecchini col diamante da mia madre. Tanto si sa. Io non restituisco mai niente. Non avrà certo la scortesia di interrompere il mio idillio amoroso da luna di miele per chiedermeli indietro? Poi. Qualcosa di nuovo. Certo! Il vestito. Ti sembro una che si prende l'abito da sposa di seconda mano? Certo. Lo farei se mi sposassi a Las Vegas. In quel caso lui dovrebbe vestirsi da Elvis. E dovrei per forza sbronzarmi. Che tanto poi in Italia il matrimonio non vale. Comunque. Questo è un altro discorso. Dicevamo? Ah si. Qualcosa di vecchio. Indubbiamente il marito! Anche perché se va avanti così perderà 10 anni di vita fino al giorno del fatidico "sì"…. 

SCIUSCIA: - Vedo che hai centrato il punto: il matrimonio è devastante per il marito. L'uomo, avendo una mente razionale, si rende conto di quanto titanica sia l'impresa organizzativa in cui la coppia si è andata a cacciare, e dà via di testa. Quanto agli anni di vita persi, i miei sono così tanti che ho dovuto chiederne un paio in prestito ad Andreotti. Ma nel caso tu stessi leggendo, Amore, tranquilla: sono tutte cazzate che dico per fare il blogger figo e maschilista.
Ed ora, parliamo di politica: quali sono le idee della Twiggy?  

TWIGGY: - Mi costringi a pensare. Mi verrà un gran mal di testa. Politica? Mi pare che significhi amministrare i beni comuni per il bene di tutti o una roba del genere, me l'hanno insegnato a scuola. No, io durante le lezioni scarabocchiavo la smemo incorniciando di cuoricini il nome del figo di turno. Ma c'avevo la compagna di banco secchiona che mi passava i compiti, e in cambio io le presentavo quelli dell’ultimo anno. Ok, era cessa e non se la filava comunque nessuno, ma questo è un altro discorso. Dicevamo: qua coi tempi che corrono il significato è miserabilmente slittato su amministrare i beni comuni per farsi i cazzi propri. Chiamali scemi! Potrei fare pure io l'europarlamentare. Ma non c'ho i requisiti. Cioè. Prima mi servirebbero un paio di tette nuove...

SCIUSCIA: - Un paio di tette nuove, o sapere come fare i pompini a un miliardario settantenne. Senza viagra.
Passiamo allo sport. Ti interessi a qualcosa in particolare, o sei una di quelle donne che fingono di tifare per una squadra di calcio per essere più "del popolo", come la Ferilli?

TWIGGY: - Ma certo che no! Io non voglio essere più "del popolo". Cioè. Inizi col tifare una squadra e come niente ti ritrovi a comprare le borsette da Carpisa. Il massimo dell'attività fisica che mi concedo ultimamente sono i video di pilates su youtube. Al momento mi limito a guardarli. Forse un domani inizierò anche a fare gli esercizi.

SCIUSCIA: - Ah, bene. Hai qualche consiglio da dare alle nostre lettrici per evitare, l'estate a venire, il lieve e fastidioso inestetismo del culo che esce di sei volte dagli slip dello scorso anno?

TWIGGY: - Un'affettatrice. Ma se la vista del sangue vi da noia potete sempre optare per portarvi in spiaggia un'amica molto più brutta e grassa di voi. Dove la trovate una più racchia di voi? Ma su facebook naturalmente! Vi ricordate di quando avevate 12 anni e il figo della classe non sospettava nemmeno della vostra esistenza, troppo preso a sbavare dietro a quella bonazza della III B? Ecco. Probabilmente lei adesso ha 120 kg, 3 figli e 2 divorzi sul curriculum. Quindi chiedetele l'amicizia e portatevi quella cozza al mare. E se invece siete voi una di quelle tante della III B... be', questo è quello che vi meritate!

SCIUSCIA: - Mi sembra di intuire che anche tu, come me, hai avuto un'adolescenza dura. Io ho frequentato una scuola di provincia dove la vita coi compagni era durissima: bullismo, risse, accoltellamenti, stupri. E questa era solo l'ora di Italiano! Tutto ciò ci porta alla prossima domanda: faresti mai sesso per soldi? Prima che mi rigiri la domanda, ti dico subito che io lo farei, ma solo se mi facessero un buon prezzo.

TWIGGY: - Ma per chi mi hai preso? Non svenderei mai il mio pudore al miglior offerente! Piuttosto faccio la pappona. Oggi si chiamano agenti. Quanto prenderanno, il 25%, il 30%? Solo clientela di lusso, che c'ho una reputazione da difendere. E poi come magnaccia sarei buona: le picchierei solo quando se lo meritano per davvero. E comunque la grande verità è che al giorno d'oggi non vale la pena darla via per soldi. Che senso ha concedersi per una manciata di banconote ad un vecchio derelitto per un'oretta scarsa quando puoi incastrarlo con un matrimonio vantaggioso (per te)? 

SCIUSCIA: - Il matrimonio! Come hai costretto il buon Charlie a sposarti? Voglio dire, per quanto figa (sulla fiducia)  tu possa essere ora che hai trent'anni, a quaranta sarai piacente se ti sarai matenuta bene, a cinquanta sarai una bella signora di mezza età, e da lì in poi sarà tutto uno sprofondare sempre più nel baratro, passando per gli stadi "donna cadente", "vecchia babbiona" e "rudere inagibile", per giungere a quello finale di "notte dei morti viventi". Il tutto sommato alla menopausa ed ai consguenti calo del desiderio, secchezza vaginale e quant'altro. Charlie, invece, acquisterà sempre di più il fascino dell'uomo maturo, e finanche a sessant'anni potrebbe ancora attrarre ventenni stanche dei coetanei imbranati, e quando si arriva ai settanta, se ancora c'è ancora la possibilità, ma non più la prestanza, si va di Viagra. Quanto a me, è un discorso diverso: io mi sposo per ottenere la cittadinanza italiana. 

TWIGGY: - Quando a 60 anni farò la casalinga disperata, impeccabile nel mio tailleur di Chanel, sempre col mio Martini in mano anche alle 10 del mattino e il mio passatempo preferito sarà farmi mandare a fanculo dal mio unico figlio maschio che si drogherà, be', a quel punto il buon Charlie avrà all'attivo ben 30 anni di smaronamenti da parte di una femmina. Il che mi fa pensare che solo l'idea di trovarsene un'altra gli farà salire il vomito. Voglio dire, siamo tutte uguali. E una donna che non rompa le scatole per un'inezia qualsiasi io non l’ho mai trovata. Ed è proprio così che l'ho convinto a sposarmi: tutte le donne rompono i coglioni, sia le belle che le cesse... a questo punto, almeno trovatela figa. Ed io modestamente... Poi, certo, prevenire è meglio che curare. Per cui, ad esempio, sto portando degli argomenti più che convincenti per evitare che si compri la Z4, classica auto usata dal marpione di mezza età per andare a sciacquette. E se la sottile arte della retorica non sortirà effetti, sono sicura che capirà di certo il linguaggio delle sberle. Il mezzo di comunicazione primordiale che tutti gli uomini conoscono...

SCIUSCIA: - Credo che siamo alla fine, Twiggy, i dati Auditel ci dicono che il pubblico di Satira Sciusciesca sopporta male più di dieci domande, e in ogni caso dalla sesta in là fa zapping tra noi e YouPorn. Saluta i nostri lettori in endecasillabi sciolti, oppure scegli l'opzione di riserva (andare affanculo). 

TWIGGY: - Avrei potuto stupirti con un sonetto composto da me per l'occasione. Sul momento. Ma tu non apprezzi l'arte. Quindi, mio malgrado, me ne vado. Non serve che m'accompagni. La strada (per andare a fanculo) la conosco.
Alla prossima!

SCIUSCIA: - Sai, per un attimo, avevo pensato di risparmiarti l'umiliazione derivante dal rivelare ai lettori che un sonetto non può essere in versi sciolti. Bionde.








03 maggio 2010

I miei colleghi conoscono l'importanza dei giusti strumenti di lavoro



ANTEFATTO - 08:15 A.M.
Un bel mattino, un contadino dell'Italia Centrale si sveglia e decide che è giunta l'ora di motozappare il campo, sotto al quale passa la dorsale principale centrale generale globale mondiale universale di FastWeb.

SITUAZIONE alle 08:36 A.M.
La terra rivoltata all'aria sta scambiando anidride carbonica ed ossigeno rivitalizzando la propria fertilità, mentre l'intera rete aziendale è priva di accesso al web. Scatta l'emergenza generale e viene mobilitata l'unità speciale d'intervento.

SITUAZIONE alle 10:14 A.M.
Dopo meno di due ore dalla diramazione dell'allarme, nella stanza del Centro Elaborazione Dati sono presenti come addetti al fronteggiamento della crisi Tecnico_Informatico#1 e Tecnico_informatico#2, oltre a Sciuscia in veste di persona inutile.

Sciuscia: - Bella bega, tutta la mattina senza collegamento.

Tecnico_Informatico#1: - Eh sì, cazzo.

Tecnico_Informatico#2: - Dillo a noi.

[*squilla il telefono*]

Tecnico_Informatico#1 [*rispondendo al telefono*]: - Sì, sì, sappiamo già tutto. Sì, abbiamo chiamato l'assistenza di FastWeb. No, non so quando arriveranno. No, non si sa perché è successo. Ok, ok, ma non credo in mattinata. No, non richiamare più tardi. Sì, nulla, ciao.
Tecnico_Informatico#1 [*sbattendo il telefono*]: - MA VAFFANCULO! TESTE DI CAZZO NULLAFACENTI! SARA' IL DUECENTESIMO COLLEGA CHE MI HA CHIAMATO DA STAMATTINA ALLE NOVE PER ROMPERE I COGLIONI CON INTERNET CHE NON VA! COME SE FOSSE COLPA NOSTRA! 'STI DEFICENTI! PARE CHE SENZA INTERNET MUOIANO! NON CI FANNO UN CAZZO CON INTERNET! SONO BUONI SOLO A CAZZEGGIARCI! CHE SE VADO A CONTROLLARE LA CRONOLOGIA DELLE PAGINE, IL 90% E' ROBA CHE NON C'ENTRA UNA SEGA COL LAVORO!

Sciuscia: - L'assenza di Internet è un dramma, eh..?

Tecnico_Informatico#1: - Sì, ma te l'ho detto, ma vaffanculo, questi qua sclerano perché non possono controllare la posta elettronica o andare su Facebook, quando qua noi stiamo impazzendo per risolvere problemi seri! Siamo senza rete, scollegati dal mondo, senza aggiornamenti, senza nulla di nulla!

Sciuscia: - Sì, per carità, capisco. Poi, oh, è vero che per molti Internet è un modo per non fare un cazzo, ma in certi casi è indispensabile, per lavorare.

Tecnico_informatico#1: - Eh, sì, ma mi stanno facendo impazzire...

Sciuscia: - Sì sì, intendevo dire che, ecco, in certi casi ci sono delle cose che puoi vederle solo su Internet.

Tecnico_Informatico#2: - Per esempio la fica.









25 marzo 2010

Le interviste di Sciuscia: essere disgustoso*


La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.


Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.
 
Purtroppo, oggi intervisterò uno dei bambini down che addestro come manichini per crash test - un'attività molto redditizia, lasciatemi dire.

Naa, sto scherzando! Il bambino down ci sarà nella prossima puntata. L'ospite di oggi è invece il famoso blogger promotore della gerontofilia pedofila, essere disgustoso*.

Il celebre logo di essere disgustoso*
in edizione sgranata

 

SCIUSCIA: - Ciao ed*, e benvenuto negli studi di "Satira Sciusciesca". Credi di essere pronto per cominiciare la nostra intervista, o devo aspettare che finisca di toglierti lo sporco dalle dita dei piedi?

ed*: - Un attimo. Ora possiamo cominciare. No, un momento. Ok. No. Sì. Scusami, è che era da molto che non mangiavo emmenthal. E va bene: la verità è che solo lo stato laico sa quanto adori realizzare interviste sgranocchiando occhi di pernice. Ora possiamo iniziare.

SCIUSCIA: - Ah, lo stato laico. Qual è per essere disgustoso* una giusta idea di laicità?

ed*: - Stufi, arcistufi, vescovi, arcivescovi. Superstizionismo storico pregno di alternità identitaria, uomini precursori che però adesso dovrebbero, persecutori di uomini, utilità di deframmentazione dischi. E tutto questo porta la gente media a... cioè, a dire che la gente media è stufa e arcistufa di vescovi e arcivescovi. Perdonami la sequenza di locuzioni sconnesse ma, in realtà, è la prima volta che mi intervistano e mi chiedevo cosa si provasse a rispondere come Asia Argento. E adesso mi sento come un'attrice mediocre che, alle soglie dei quaranta, si ritrova con un figlio avuto dal nipote tossicodipendente di Luigi Tenco.

SCIUSCIA: - Visto che hai citato implicitamente Morgan, e dio sa quanto io ami le citazioni implicite (almeno quanto il bukkake, sicuro), ti va di dirmi cosa ne pensi della sua recente esclusione da Sanremo? Era giusto che un tale esempio negativo per i giovani venisse messo sotto la luce dei riflettori, o in effetti Valerio Scanu era già abbastanza?

ed*: - In realtà non mi stavo riferendo a Morgan ma al rottweiler di Go Go Tales. In ogni caso, a proposito della sua esclusione, non posso che dirmi d'accordo: quando per ottenere notorietà ti riduci ad accoppiarti con una mediocre attrice sifilitica concordo con chi ti ritiene un pessimo esempio per le generazioni future. Riguardo a Morgan, invece, non mi esprimo sulla tossicodipendenza altrui ma tendo a giustificare chi assume sostanze stupefacenti al fine di incrementare le proprie capacità: sostenere il contrario significherebbe rinnegare i valori fondanti della cultura occidentale contemporanea, il ciclismo su strada, la musica dub. E un paio di ministeri.


SCIUSCIA: - ...leggo una velata critica all'attuale governo?

ed*: - Quale critica?

SCIUSCIA: - Quella del cibo per gatti avariato che usi per cucinare. Parliamo della tua vita privata, ed*: qual è il tuo rapporto con le donne, ammesso che tu ne abbia mai avuto uno? Uno carnale, intendo. 

ed*: - E' da un po' che sto cercando di smettere con il sesso ma dopo un discreto numero di esperienze credo di aver imparato qualcosa: mai, e dico mai, mai andare a pisciare ubriachi con una sigaretta accesa in mano. Mai. E ti dirò, tra l'amore con una donna e l'amicizia con un uomo preferisco la seconda: tra amici si può ingrassare. Eppure alcuni credono che questo mio pensiero sia dovuto ai postumi della mia parentesi omosessuale nella metà degli anni '90. Ehi, non guardatemi così: erano i tempi di Ice Mc e dei Right Said Fred. A dire il vero diventai omosessuale perché, da ragazzo, un professore ci disse che odiare minoranze sessuali altro non era che un modo per nascondere la propria omosessualità repressa. Così, per nascondere ancora meglio la mia omosessualità repressa, iniziai a picchiare gay, transgender e Lele Mora. Qualche mese dopo si venne a sapere che anche quel professore era omosessuale e, sentendomi ingannato, cambiai strategia: per nascondere meglio la mia omosessualità repressa, dimostrando che non avevo nulla da nascondere, diventai omosessuale, e non sentii più parlare di omosessualità repressa. Ma credo che mi stia dilungando troppo. Gradisci un occhio di pernice?

SCIUSCIA: - Cercare un rimando alla prima battuta è un pessimo tentativo di imitare qdg. Ora che ci penso, potresti essere tu qdg. Sei qdg, ed*?
 
ed*: - Se per imitare Q intendi utilizzare le tecniche umoristiche dei grandi autori satirici di tutti i tempi, da Aristofane a Rabelais, da Hicks a Bagnasco, forse hai ragione ma i contenitori sono da sempre a disposizione di tutti: il difficile sta nel riempirli. Ovviamente non sono l'unico a poterne usufruire e tendo a considerare quei contenitori patrimonio universale a disposizione di tutti. Che è anche lo stesso motivo per il quale scopo cani di media taglia e baffute ciccione emarginate. Sarei dunque bugiardo se non affermassi che hai appena detto una cazzata così grande in confronto al quale l'ego di Berlusconi sembra il pisello di Bondi. Oppure potrei dirmi d'accordo con te e affermare che imiti pessimamente Emix per via della tua nuova fissa per le interviste ma queste, così come il rimando a battute precedenti, la tecnica del malinteso, l'interlocutore immaginario... non sono proprietà intellettuale di alcuno. Entrando ancor più nel particolare, come ci spiega Luttazzi in Barracuda, è una struttura umoristica assodata quella di inserire un tormentone in un testo comico: come giustificare altrimenti gli attentati alla democrazia nelle dichiarazioni di Di Pietro? Riconosco che spesso abuso di tale tecnica ma c'è gente come Michele Serra che grazie a questa sta pagando l'università ai propri figli scrivendo lo stesso pezzo da quindici anni. In conclusione la risposta alla tua domanda è no, non sono Q. Sono Luca Barbareschi. E, va da sè, se non impazzisci per i calli puoi sempre rosicchiarmi il durone tra l'alluce e l'illice: proprio qualche giorno fa ho aperto un interessante varco tra le pelli morte.

SCIUSCIA: - Questa me la sono cercata. La battuta su Bondi, intendo: credo che sia un ministo troppo poco dileggiato, se si considera che razza di burroso servo voltagabbana prezzolato sia. D'altro canto, è un fine poeta. Tu ti diletti di poesia, ed*? E se sì, sei Bondi, oltre che Barbareschi?
[*Si rivolge al pubblico: sapevate che le dichiarazioni di Bondi e Barbareschi possono essere ascoltate assieme con le parole in shuffle senza rilevante perdita rispetto al significato originale?*]

ed*: Non sopporto la poesia, né i poeti: quando ero piccolo il postino mi molestava e, da allora, non ho voluto saperne più niente di Neruda. Riuscii a scrivere una manciata d'irripetibili poemetti anticlericali soltanto durante gli ultimi anni delle superiori ma solo allo scopo di accattivarmi le simpatie del professore di fisica. Ho scritto anche un romanzo: due anni di lavorazione che mi sono costati sudore, salute e diversi inviti a comparire per scrivere il libro della mia vita. Ed è uno schifo. Inoltre, come Fazi editore mi ha fatto sapere, è di difficile collocazione editoriale. Eppure credevo di aver scritto un numero sufficiente di pompini e depravazioni per uno che pubblica Melissa Panarello ma, probabilmente, mi è mancato quel pizzico di pedoperversione in più. La stessa scusa che utilizzarono per cacciarmi dal seminario. Motivo per il quale non posso essere Sandro Bondi.

SCIUSCIA: - Ma sappiamo come tu sia uno stimato autore. Quali sono i tuoi progetti artistici futuri? Zoofilia a parte, intendo.

ed*: Nei prossimi due mesi sarò a Londra per farmi ricrescere le unghie dei piedi e, al mio ritorno, mi prenderò una pausa: io e il nonno materno vogliamo avere un bimbo. Non importa di chi.

SCIUSCIA: - Ah, in tema di bambini, qual è la tua posizione sull'aborto? E, in tema di aborti, qual'è la tua posizione sull'ultimo film di Muccino?

ed*: Francamente non me la sento di affrontare con leggerezza temi così delicati per la pubblica opinione. In riferimento all'interruzione di gravidanza, invece, prima di dire come la penso occorre una di quelle premesse tanto gradite alla demenza senile di Eugenio Scalfari. Il nostro è un paese pieno di contraddizioni: cattolici ma amanti del sesso orale, fascisti ma democratici, magnati televisivi ma presidenti del Consiglio. Veltronianamente parlando, come siamo la nazione dei Roberto Baggio ma anche degli Inzaghi, incarniamo le nostre incongruenze in costante bilico tra invettive ecclesiastiche e necessità di cultura occidentale: siamo la nazione della Chiesa ma anche quella di Marco Pannella e, dunque, sono per il compromesso che si traduce nel sì alla libertà individuale ma senza dimenticare valori e tradizioni che, in tema di interruzione di gravidanza, consiste nel diritto all'aborto di ogni donna così come ogni uomo ha diritto di picchiare la propria donna affinché abortisca.

SCIUSCIA: - Siamo davvero agli sgoccioli, ed*, se superiamo le dieci domande ci censurano in base alla legge sulla par condicio. Hai un messaggio da lasciare ai nostri lettori, prima che lo spazio tempo collassi su sè stesso risucchiandoci in un buco nero collegato con un'altra dimensione in maniera tale che le stronzate che sto sparandao assumano un valore scientifico?

ed*: No. O meglio, lo farei ma ho appena terminato gli occhi di pernice.

(Si ringrazia la commissione di controllo per la libertà vigilata per aver permesso ad ed* di rilasciare ques'intervista.)



31 gennaio 2010

Le interviste di Sciuscia: Alessandro Del Piero


La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.

Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.

L'ospite di oggi è un noto calciatore italiano, Alessandro del Piero.


[*SCENA: la stessa de "L'intervista di Giammarioli"*]

SCIUSCIA: - Benvenuto al capitano panchinaro della Juventus, Alessandro del Piero. Del Piero: calciatore, uomo di spettacolo, odiato da tutti. Come si diventa odiati da tutti, Alex?
DEL PIERO: - Padellando ogni competizione mondiale ed europea dal 1995 ad oggi, e continuando comunque ad essere convocati da Lippi.

SCIUSCIA: - Come saprai, Alex, io sono interista. Sai che non ti posso vedere, vero?
DEL PIERO: - Posso immaginare...

SCIUSCIA: - Ecco, immaginerai sempre troppo poco. Ma passiamo ad altro, Alex, ti va?
DEL PIERO: - Volentieri.

SCIUSCIA: - Bene. 26 Aprile 1998: ti dice nulla questa data?
DEL PIERO: - Sì. Erano sei anni esatti prima che perdessi la verginità in una raro impeto di pietà della Chiabotto.

SCIUSCIA: - Chiaro, ma soprattuto era il giorno della famigerata partita Juve-Inter decisiva per lo scudetto. Il giorno del famoso rigore di Iuliano su Ronaldo.
DEL PIERO: - Ah.

SCIUSCIA: - Segnasti, in quella gara, possibile che non ti ricordi nulla..?
DEL PIERO: - Be', quello era il mio gemello bravo, quello che gioca in campionato, mica quello sta in Nazionale.

SCIUSCIA: - Be', ma quest'anno, in campionato, non stai andando molto bene, no? Zero goal, non ti era mai capitato.
DEL PIERO: - E' vero, ma quando questa intervista sarà pubblicata ne avrò segnato almeno uno.

SCIUSCIA: - Be', dopo una simile prestazione, credo sia impossibile che il CT azzurro ti ignori per il Mondiale 2010, dico bene?
DEL PIERO: - La scelta non sta a me, ma non ti nascondo che mi piacerebbe, partire per il Sudafrica.

SCIUSCIA: - Io ti ci vedrei bene col piccone dentro una miniera di diamanti, in Sudafrica...
DEL PIERO: - Come dici..?

SCIUSCIA: - Nulla, dicevo che ti faccio i migliori in bocca al lupo.
DEL PIERO: - Ah, ti ringrazio, crepi.

SCIUSCIA: - Sì, crepasse chi dico io... Ehm, senti, sempre in tema di nazionale, avrei un'altra domanda per te. E ti avverto che riguarda il tuo storico dualismo con Roberto Baggio.
DEL PIERO: - Dimmi pure.

SCIUSCIA: - Secondo te, come è stato possibile che siamo riusciti a scegliere come allenatore della nazionale sempre ed unicamente l'unico italiano su sessanta milioni che avrebbe fatto giocare te invece di Roby?
DEL PIERO: - Ma...

SCIUSCIA: - Ok, non ci interessa. Senti, vogliamo parlare del Del Piero uomo? Com'è la vita privata di una bandiera del calcio?
DEL PIERO: - Volentieri! Devi sapere che...

SCIUSCIA: - Lasciamo perdere, non mi va più. Parliamo della Juventus. E' di poche ora fa la notizia dell'esonero di Ciro Ferrara e dell'arrivo al suo posto di Zaccheroni. Credi che le dirigenza bianconera stia cercando di farsi impiccare dai tifosi, o semplicemente i dirigenti non ci sono più da anni e quelli che fanno queste scelte sono sagome di cartone mosse da dei criceti con un sistema di carrucole?
DEL PIERO: - Io...

SCIUSCIA: - Prossima domanda. Dai che è l'ultima.
DEL PIERO: -...ok.

SCIUSCIA: - Francia-Italia, finale dell'Europeo 2000. COME CAZZO SI FA A SBAGLIARE DUE GOAL COME QUELLI?! MA QUANTO CAZZO SEI SCARSO?! PERCHE', PERCHE' DOVEVI ESSERE ITALIANO?! DIO MIO CHE SCIAGURA! COSA ABBIAMO FATTO PER MERITARCI TE? COSA?!
DEL PIERO: - Questo lo trovo molto ingiusto! In quella partita ci sono anche un sacco di colpe della difesa che...

SCIUSCIA: - STA' ZITTO! STA' ZITTO! GOBBO DI MERDA! PARALITICO! FAI SCHIFO! NON RIESCI NEANCHE A TRASCINARTI DIETRO LE GAMBE! GOBBACCIOOOOOO TI AMMAZZ...

[*Sciuscia viene trascinato via scalciante dagli addetti alla sicurezza*]




Nella foto: Del Piero partecipa senza alcuna motivazione
ai festeggiamenti per la vittoria nel Mondiale 2006



(E comunque, io ce lo porterei, Del Piero, ai Mondiali, se fossi Lippi. Per far ricadere la colpa della ovvia eliminazione che ci attende anche su di lui.)

(Bravo, ottima mossa fare il gufo a cinque mesi dai Mondiali, questo attirerà le simpatie dei lettori.)