La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.
Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri. Purtroppo, oggi intervisterò una stupida bionda (stupida perché è stupida, bionda perché è stupida) che si atteggia anche a blogger (Ahahah, ma chi vogliono prendere in giro, è risaputo che i blog delle donne fanno cacare!): La Twiggy.
Eccovi quindi un'altra puntata di "Le interviste di Sciuscia", la rubrica nell'ambito della quale incontro V.I.P. di ogni sorta e sviscero la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.
SCIUSCIA: - Ciao Twiggy, e benvenuta al nostro appuntamento saltuario di approfondimento culturale e coprofagia. Sei particolarmente emozionata per il trovarti a parlare via mail con un mito come me, oppure non ti ho pagato abbastanza per fingere eccitazione..?
TWIGGY: - Quando ho visto la mail in cui mi proponevi l'intervista mi sono tutta emozionata: finalmente un po' di notorietà. Perché le interviste vanno un sacco di moda ultimamente, se non hai la tua non sei nessuno. E tutti sanno che io voglio essere dannatamente qualcuno. Venderei mia madre per un minuto di fama, detesto restare nell'ombra e porto sempre una torcia in borsetta. Per gli orgasmi: lo sanno tutti che le bionde sono frigide. C’ho provato una volta a fingere, che l'avevo visto fare una volta in una commedia al cinema. Mi hanno buttato fuori dalla sala...
SCIUSCIA: - Prima, nel camerino, dopo avermi passato la tangente per questa marchetta, mi dicevi che il tuo nome è Federica. Un'incredibile coincidenza, non trovi?! Anche la mia ex si chiamava così! Sono sempre stato attratto dalla donne col vostro nome. Secondo me nel nome "Federica" c'è una sonorità erotica che suggerice un turgido mondo di passione inesplorata prondo ad espolodere se messo in mani sapienti ed avvezze al piacere. Me lo confermi? Che sono uno povero illuso pervertito, intendo.
TWIGGY: - Ehm…no guarda. Io non mi chiamo Federica. Io sono la Twiggy. Le domande le devi fare a me. Non alla tua mano destra!
SCIUSCIA: - Guarda che la mia mano destra si chiama Manola. E quella sinistra Veronica. La mano bionica, per chi non l'ha capita. A questo punto ho perso il filo. Fatti una domanda e datti una riposta?
TWIGGY: - In effetti avrei un sacco di domande da farmi. Ma non so se posso prendere in considerazione le risposte. Sono una femmina. Sono inaffidabile. Voglio dire, tu ti fideresti dei consigli di una bionda!? Dai, per cortesia...
SCIUSCIA: - Parliamo dei tuoi progetti per il futuro. Leggo sul tuo blog e su quello del tuo ragazzo che c'è un matrimonio in vista. Come prossimo futuro marito, ti chiedo: ti sei finalmente resa conto, da donna, che il matrimonio è un bellissimo sogno rosa FINCHE' NON COMINCI AD ORGANIZZARLO PER DAVVERO?!
TWIGGY: - Ma io lo sto organizzando per davvero! Mi sono abbonata a Vogue Sposa! Qualcosa di prestato, qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio. Vediamo. Mi farò prestare gli orecchini col diamante da mia madre. Tanto si sa. Io non restituisco mai niente. Non avrà certo la scortesia di interrompere il mio idillio amoroso da luna di miele per chiedermeli indietro? Poi. Qualcosa di nuovo. Certo! Il vestito. Ti sembro una che si prende l'abito da sposa di seconda mano? Certo. Lo farei se mi sposassi a Las Vegas. In quel caso lui dovrebbe vestirsi da Elvis. E dovrei per forza sbronzarmi. Che tanto poi in Italia il matrimonio non vale. Comunque. Questo è un altro discorso. Dicevamo? Ah si. Qualcosa di vecchio. Indubbiamente il marito! Anche perché se va avanti così perderà 10 anni di vita fino al giorno del fatidico "sì"….
SCIUSCIA: - Vedo che hai centrato il punto: il matrimonio è devastante per il marito. L'uomo, avendo una mente razionale, si rende conto di quanto titanica sia l'impresa organizzativa in cui la coppia si è andata a cacciare, e dà via di testa. Quanto agli anni di vita persi, i miei sono così tanti che ho dovuto chiederne un paio in prestito ad Andreotti. Ma nel caso tu stessi leggendo, Amore, tranquilla: sono tutte cazzate che dico per fare il blogger figo e maschilista.
Ed ora, parliamo di politica: quali sono le idee della Twiggy?
TWIGGY: - Mi costringi a pensare. Mi verrà un gran mal di testa. Politica? Mi pare che significhi amministrare i beni comuni per il bene di tutti o una roba del genere, me l'hanno insegnato a scuola. No, io durante le lezioni scarabocchiavo la smemo incorniciando di cuoricini il nome del figo di turno. Ma c'avevo la compagna di banco secchiona che mi passava i compiti, e in cambio io le presentavo quelli dell’ultimo anno. Ok, era cessa e non se la filava comunque nessuno, ma questo è un altro discorso. Dicevamo: qua coi tempi che corrono il significato è miserabilmente slittato su amministrare i beni comuni per farsi i cazzi propri. Chiamali scemi! Potrei fare pure io l'europarlamentare. Ma non c'ho i requisiti. Cioè. Prima mi servirebbero un paio di tette nuove...
SCIUSCIA: - Un paio di tette nuove, o sapere come fare i pompini a un miliardario settantenne. Senza viagra.
Passiamo allo sport. Ti interessi a qualcosa in particolare, o sei una di quelle donne che fingono di tifare per una squadra di calcio per essere più "del popolo", come la Ferilli?
TWIGGY: - Ma certo che no! Io non voglio essere più "del popolo". Cioè. Inizi col tifare una squadra e come niente ti ritrovi a comprare le borsette da Carpisa. Il massimo dell'attività fisica che mi concedo ultimamente sono i video di pilates su youtube. Al momento mi limito a guardarli. Forse un domani inizierò anche a fare gli esercizi.
SCIUSCIA: - Ah, bene. Hai qualche consiglio da dare alle nostre lettrici per evitare, l'estate a venire, il lieve e fastidioso inestetismo del culo che esce di sei volte dagli slip dello scorso anno?
TWIGGY: - Un'affettatrice. Ma se la vista del sangue vi da noia potete sempre optare per portarvi in spiaggia un'amica molto più brutta e grassa di voi. Dove la trovate una più racchia di voi? Ma su facebook naturalmente! Vi ricordate di quando avevate 12 anni e il figo della classe non sospettava nemmeno della vostra esistenza, troppo preso a sbavare dietro a quella bonazza della III B? Ecco. Probabilmente lei adesso ha 120 kg, 3 figli e 2 divorzi sul curriculum. Quindi chiedetele l'amicizia e portatevi quella cozza al mare. E se invece siete voi una di quelle tante della III B... be', questo è quello che vi meritate!
SCIUSCIA: - Mi sembra di intuire che anche tu, come me, hai avuto un'adolescenza dura. Io ho frequentato una scuola di provincia dove la vita coi compagni era durissima: bullismo, risse, accoltellamenti, stupri. E questa era solo l'ora di Italiano! Tutto ciò ci porta alla prossima domanda: faresti mai sesso per soldi? Prima che mi rigiri la domanda, ti dico subito che io lo farei, ma solo se mi facessero un buon prezzo.
TWIGGY: - Ma per chi mi hai preso? Non svenderei mai il mio pudore al miglior offerente! Piuttosto faccio la pappona. Oggi si chiamano agenti. Quanto prenderanno, il 25%, il 30%? Solo clientela di lusso, che c'ho una reputazione da difendere. E poi come magnaccia sarei buona: le picchierei solo quando se lo meritano per davvero. E comunque la grande verità è che al giorno d'oggi non vale la pena darla via per soldi. Che senso ha concedersi per una manciata di banconote ad un vecchio derelitto per un'oretta scarsa quando puoi incastrarlo con un matrimonio vantaggioso (per te)?
SCIUSCIA: - Il matrimonio! Come hai costretto il buon Charlie a sposarti? Voglio dire, per quanto figa (sulla fiducia) tu possa essere ora che hai trent'anni, a quaranta sarai piacente se ti sarai matenuta bene, a cinquanta sarai una bella signora di mezza età, e da lì in poi sarà tutto uno sprofondare sempre più nel baratro, passando per gli stadi "donna cadente", "vecchia babbiona" e "rudere inagibile", per giungere a quello finale di "notte dei morti viventi". Il tutto sommato alla menopausa ed ai consguenti calo del desiderio, secchezza vaginale e quant'altro. Charlie, invece, acquisterà sempre di più il fascino dell'uomo maturo, e finanche a sessant'anni potrebbe ancora attrarre ventenni stanche dei coetanei imbranati, e quando si arriva ai settanta, se ancora c'è ancora la possibilità, ma non più la prestanza, si va di Viagra. Quanto a me, è un discorso diverso: io mi sposo per ottenere la cittadinanza italiana.
TWIGGY: - Quando a 60 anni farò la casalinga disperata, impeccabile nel mio tailleur di Chanel, sempre col mio Martini in mano anche alle 10 del mattino e il mio passatempo preferito sarà farmi mandare a fanculo dal mio unico figlio maschio che si drogherà, be', a quel punto il buon Charlie avrà all'attivo ben 30 anni di smaronamenti da parte di una femmina. Il che mi fa pensare che solo l'idea di trovarsene un'altra gli farà salire il vomito. Voglio dire, siamo tutte uguali. E una donna che non rompa le scatole per un'inezia qualsiasi io non l’ho mai trovata. Ed è proprio così che l'ho convinto a sposarmi: tutte le donne rompono i coglioni, sia le belle che le cesse... a questo punto, almeno trovatela figa. Ed io modestamente... Poi, certo, prevenire è meglio che curare. Per cui, ad esempio, sto portando degli argomenti più che convincenti per evitare che si compri la Z4, classica auto usata dal marpione di mezza età per andare a sciacquette. E se la sottile arte della retorica non sortirà effetti, sono sicura che capirà di certo il linguaggio delle sberle. Il mezzo di comunicazione primordiale che tutti gli uomini conoscono...
SCIUSCIA: - Credo che siamo alla fine, Twiggy, i dati Auditel ci dicono che il pubblico di Satira Sciusciesca sopporta male più di dieci domande, e in ogni caso dalla sesta in là fa zapping tra noi e YouPorn. Saluta i nostri lettori in endecasillabi sciolti, oppure scegli l'opzione di riserva (andare affanculo).
TWIGGY: - Avrei potuto stupirti con un sonetto composto da me per l'occasione. Sul momento. Ma tu non apprezzi l'arte. Quindi, mio malgrado, me ne vado. Non serve che m'accompagni. La strada (per andare a fanculo) la conosco.
Alla prossima!
SCIUSCIA: - Sai, per un attimo, avevo pensato di risparmiarti l'umiliazione derivante dal rivelare ai lettori che un sonetto non può essere in versi sciolti. Bionde.