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24 ottobre 2012

Dieci indagini per l'Ispettore Smacchi (4) - Il comico che aveva smesso di ridere







Nella foto, l'Ispettore Smacchi
se fosse stato intrepretato da Clint Eastwood
e si fosse chiamato Ispettore Callaghan




(trovate le precedenti indagini dell'Ispettore cliccando qui)



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"Mi stavo allacciando la fondina inguinale per recarmi in centrale, quand'ecco mia moglie sopraggiungere nella stanza con lo sguardo trasognato, il suo incedere elegante e sul candido gilet un papillon di seta bleu. Questa citazione bislacca di una celeberrima canzone, e la sua puzza di balena in decomposizione.

- Domani dobbiamo portare mamma dalla parrucchiera.

- Ma diocane, non può andarci da sola?! O solo con te?!

- No, non può, perché tu devi restare in macchina per non prendere la multa, visto che non c'è parcheggio.

- Ricordami perché ti ho sposata..?

- Perché sono ricca sfondata e tu eri sul lastrico dopo aver perso tutto ai combattimenti clandestini di criceti surgelati in Messico.

- Giusto. Be', allora ci vediamo stasera, io vado.

Arrivato in centrale, l'acquiescienza di Cordelli mi informò dell'ultimo, intricatissimo caso che ci era stato assegnato: Lelio Danielazzi, il noto comico televisivo, era stato trovato morto di uccisione nella sua camera d'albergo.

- A che punto sono le indagini, Crodelli? - chiesi mentre l'Autore commetteva un errore di battitura.

- Abbiamo fermato tre sospetti principali: il suo agente, Manlio Pizzocchero; la sua compagna, la showgirl Stefania Corsera; ed il cameriere dell'hotel, Antonio Scialìa.

- Qualche dichiarazione?

- Be', sono un po' insoddisfatto della qualità della mensa della centrale, per il resto non mi lamento.

- Intendevo dichiarazione dei sospettati, razza di criceto mal decongelato - lo apostrofai, forse influenzato dalla parole di mia moglie.

- Ah. Dunque... L'agente ha detto di aver sentito la vittima al telefono circa mezz'ora prima dell'ora presunta del decesso, e che sembrava tranquillo. La donna è stata con lui fino a due ore prima, lo hanno fatto tre volte, le prime due a pecora, poi alla terza lui non veniva mai perché lei era troppo dilatata, allora ha finito il lavoro di bocca, ma è stato come spremere il sangue dalle rape. Il ragazzo dell'albergo, invece, gli ha portato un whisky verso le undici e mezza, ricevendo una cospicua mancia.

- Cordelli, come sempre hai la stessa arguzia di un fermacarte in marmo stile neoclassico. Avanti, sbatti dentro il cameriere, è lui il colpevole."





COME HA FATTO IL GENIALE ISPETTORE SMACCHI A CAPIRE CHI ERA IL COLPEVOLE COSI' IN FRETTA?














SOLUZIONE
L'Ispettore ha intelligentemente ragionato per esclusione: siccome l'agente e la showgirl sono due personaggi importanti, e che quindi non possono finire in galera, ha giustamente incolpato quel morto di fame del cameriere, che tanto di lui chi cazzo se ne frega, nientemeno dal cognome sembra pure terrone.







27 giugno 2012

Dieci indagini per l'Ispettore Smacchi (3) - Il caso della morte inspiegabile





(trovate le precedenti indagini dell'Ispettore cliccando qui)




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"Tra  il sonno e la veglia, stavo riflettendo sulla complessità dell'universo e il culo di Irina Shayk, o su una sola di queste due cose, quand'ecco che vibrò il cercapersone del lavoro. Richiamai subito Cordelli in ufficio:

- Cordelli, non credi che sia incredibilmente anacronistico inserire un cercapersone in un racconto ambientato nel 2012?

- Credo che il racconto sia ambientato nel 1980, Ispettore.

- Be', in questo caso non dovremmo parlarci al cellulare.

- Infatti siamo al telefono fisso, Ispettore.

- Uhm, mi può bastare come spiegazione. Qual'è il caso di oggi?

- Forse dovrebbe vederlo coi suoi occhi, Ispettore: è una cosa davvero inspiegabile.

Così, dopo un paio di tequile per svegliarmi del tutto, eravamo sul luogo del delitto. La vittima dell'ennesimo omicidio della mia carriera giaceva davanti a me, morta. Proprio uccisa, ecco.

- Quale sarebbe la parte inspiegabile del caso, Cordelli? A me sembra la solita baldracca schiattata.

- Non è così semplice, Ispettore. Vede, la vittima era chiusa in casa, e non c'è segno di effrazione delle serrature. Inoltre, le telecamere di sorveglianza a circuito chiuso non hanno registrato nulla di spospetto. In più, sul corpo non ci sono segni di violenza, mentre le prime analisi mediche hanno escluso infarti, ictus, ed altre morti naturali che ci possano semplificare l'indagine.

- Cordelli, macaco oleoso, fa' silenzio, ho trovato! Presto, prendi il telefono, o il cellulare, o il cercapersone, o il cazzo che ti pare, e chiama Cristofantini alla centrale!"




QUAL E' STATA L'ILLUMINAZIONE DELL'ISPETTORE SMACCHI?

















SOLUZIONE
L'Ispettore ha capito di essere di fronte ad un caso davvero troppo complesso, così ha pensato bene di rifilare la patata bollente a quello stronzo di Cristofantini. Ben gli sta.













03 maggio 2012

Dieci indagini per l'Ispettore Smacchi (2) - Il maniaco delle prostitute


Carissimi inferiori che di certo non avrete abbandonato questa pagine, scusate se ci ho messo più di un mese a tornare a scrivere, ma sapete com'è, ho avuto molto da fare: il nuovo semestre di Ing, il lavoro, investire in Tanzania i rimborsi elettorali della Lega Nord.


Ma ora sono tornato, e per premiare la vostra  pazienza vado subito a deliziarvi con la seconda puntata del nuovo personaggio di Satira Sciusciesca che è già diventato un grande classico, l'Ispettore Smacchi. Enjoy!



In questa immagine vediamo
come io abbia riciclato la foto dello scorso post
in un notevole attacco di pigrizia


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"Stavo armeggiando con il tosaerba che non voleva saperne di funzionare, quando suonarono alla porta. Odio smettere a metà di farmi i peli dei polpacci, ma un ispettore di Polizia ha prima di tutto dei doveri, verso un panettiere così gentile da consegnare il pane a domicilio. Alla porta, però, non era il panettiere, ma suo fratello.

- Gino è malato, oggi, così lo sostituisco io.

- Va bene, Cordelli, ma che non ti distragga dal lavoro. Anzi, dimmi un po', come andiamo col caso del maniaco delle prostitute?

- Direi che il caso è risolto, Ispettore: quindici minuti fa hanno chiamato da un motel sulla statale, l'hanno beccato i ragazzi della stradale praticamente con le mani nel sacco.

- Va bene, lascia un chilo e mezzo e segna, andiamo.

Arrivati sul posto, trovammo la scena che oramai da mesi era rituale: una camera d'albergo di infima categoria con il cadavere di una squillo sul letto, tanto nuda quanto strangolata. Ma stavolta, accanto a lei, c'era anche il presunto assassino, ammanettato e guardato a vista dagli agenti della PolStrada.

- Va bene ragazzi, ora qui ce ne occupiamo noi - dissi a colleghi con un'occhiata d'intesa che venne subito scambiata subito per un'avance da Pinorli, la giovane recluta dall'ano chiacchierato.

- Secondo il rapporto, lei, Signor Rasapani, è stato trovato in questa camera in compagnia della vittima, in stato confusionale e con i pantaloni abbassati. C'è un valido motivo per il quale non dovrei sbatterla a marcire a San Vittore per direttissima, a parte quello di un'adeguata tangente?

- L'ho già detto mille volte, non c'entro nulla! - si lagnò il Rasapani agitando le braccia e rischiando di ferirmi al volto col suo Rolex d'importazione - Sì, lo ammetto, volevo accoppiarmi con la defunta! Sono uno lurido necrofilo, mi faccio schifo da solo..! Ma non l'ho uccisa io! Quando ho sentito, passando da fuori, i rumori tipici di uno strangolamento, mi sono detto che per una volta avrei potuto avere un cadavere giovane e caldo, invece delle solite vecchie dissotterrate nei cimiteri, così mi sono fatto coraggio e sono entrato dopo aver visto l'assassino scappare dalla finestra! Sono innocente, dovete credermi!

- Forse sto diventando rincitrullito, o forse devo smetterla di fare colazione col Cuba Libre, ma in effetti le credo. Agenti, liberate quest'uomo, non ha fatto nulla di male, se si esclude l'essere un lardoso pervertito."




COME HA FATTO L'ISPETTORE SMACCHI A DESUMERE L'INNOCENZA DEL RASAPANI?














SOLUZIONE
L'Ispettore, da vecchio e scafato puttaniere qual è, conosce bene il senso di frustrazione del cliente medio di una prostituta, costretto a sborsare una ingente percentuale del suo stipendio in cambio di scarne e svogliate prestazioni. Ha ipotizzato quindi che il maniaco agisse per pura mancanza di denaro, di conseguenza non poteva trattarsi di Rasapani, che col suo costoso orologio tradiva una situazione economica più che agiata. Quel pezzo di merda.









20 febbraio 2012

Dieci indagini per l'Ispettore Smacchi (1) - Il caso dello Zaffiro Diamantato


Egregi leccatori di culo che seguite queste pagine, con questo post inauguriamo una nuova effervescente rubrica di Satira Sciusciesca, "Dieci indagini per l'ispettore Smacchi", una serie di classiche avventura poliziesche a La Settimana Enigmistica, al termine di ognuna della quali dovrete aguzzare l'ingegno per carpire la soluzione dei vari delitti.
Se non ci riuscite, brutti mongoloidi, basterà scorrere a fondo pagina per leggerla.

In questa immagine di repertorio
possiamo vedere l'Ispettore Smacchi
mentre imita Peter Sellers vestito da Clouseau
vestito da Massimo Lopez


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"La rasatura mattutina mi stava rilassando come da poco tempo capitava, quand'ecco che squillò il telefono.

- Cara, finisci da sola - dissi a mia moglie lasciandole il rasoio - che queste di certo sono grane.

Infatti, al telefono era Cordelli.

- Ispettore - esordì baritono - deve venire subito in centrale, c'è un caso spinoso. Oppure, se vuole, possiamo vederci al bar.

- Vada per il bar, Cordelli - gli risposi - però domani pensiamo al caso.

Così, la mattina dopo, eravamo a Villa Lobistorti per ascoltare il poprietario, il Conte Umberto Dante Degli Smagritti, circa quanto gli era accaduto due notti prima.

- Stavo dormendo come sempre...

- Come? - chiesi

- Ho detto: stavo dormendo come sempre...

- Sì, ma come?

- Stavo dormendo come sempre! E' sordo?!

- No, ma volevo sapere come stava dormendo.

- Ah, mi scusi. Come sempre, stavo dormendo come sempre.

- Benissimo, grazie. Vada pure avanti.

- ...quand'ecco che un rumore mi svegliò di soprassalto. Era il rumore di un vetro rotto, non mi sbaglio! Così, sono corso subito nella sala della biblioteca, dove custodisco il mio più prezioso monile, lo Zaffiro Diamantato.

- ...ed era sparito. - lo interruppe Cordelli con la sua solita presenza incompetente e gracile.

- No, era al suo posto.

- Cordelli, ricordami di darti un calcio in bocca ogni volta che ti vedo, d'ora in poi. Continui, Conte.

- Dell'effrattore non v'era traccia alcuna. Così, ora, il mio bellissimo vetro è rotto, e io non so a chi addebitare la fattura per la riparazione!

- Mi lasci dire che lei è davvero un taccagno di merda.

- Grazie, Ispettore.

- Cordelli, parlavo col Conte.

- Oh, scusi, visto che l'Autore non specifica bene chi sta parlando con chi, avevo pensato di poter ingannare i lettori.

- Conte, non tergiversiamo - ripresi - Lei ha cercato di fare il furbo, ma sa benissimo che è stato lei e nessun altro a rompere quel vetro! Ci dovrà seguire in centrale, temo."




COME HA FATTO L'ISPETTORE SMACCHI A CAPIRE CHE IL CONTE STAVA MENTENDO?






















SOLUZIONE
Smacchi non aveva chiaramente nessuna voglia di perdere tempo con un caso così idiota, soprattutto visto che dovrà risolverne altri nove nel corso di questa serie di post, così ha pensato bene di incolpare il Conte per chiudere in fretta la vicenda.



06 febbraio 2012

Engineering is NOT the way - #6


Primo anno, primo semestre. Lezione di Analisi Matematica.

DOCENTE:
- Per continuare col nostro esempio, mi serve di scegliere un qualunque numero che sia compreso tra 1 e 2. Ditemene uno..?
PLATEA:
- ...
DOCENTE:
- Avanti, un numero tra uno e due. E' tanto difficile?!
STUDENTE*:
- Un mezzo.



*il tizio in questione era da me e dal Mengro soprannominato, già da tempo, "Il Cozzolo"






E ora vai di gnocca:

(i più nerd tra voi dovrebbero conoscere Tricia Helfer
per aver recitato in Battlestar Galactica)
 





14 novembre 2011

Engineering is NOT the way - #5



L'immagine è correlata col post,
ma questo non toglie che sia una serie di merda




Si dà il caso che a Casa Bocci, antica residenza dei Pezzenti perugini, si prendesse il caffè nei bicchierini di plastica, che le tazzine non c'erano.

Come tutti sanno, il caffè nei bicchierini di plastica non si fredda e ti ustiona lingua e palato per la durata di un girone di Champions, ergo venne brevettata un'ingegnerata™.

In pratica, i bicchierini di plastica venivano immersi in una vaschetta piena di cubetti di ghiaccio per ottenere il raffreddamento voluto.

Geniale, certo, ma la cosa era un po' scomoda, essendo difficoltoso posizionare cinque bicchierini in una vaschetta piena di irregolari e spigolosi cubetti di duro ghiaccio.


Al che, Sciuscia propose una genialissima evoluzione dell'ingegnerata™: immergere i bicchieri in una soluzione acquosa ad altissimo contenuto di sale, che poteva essere lasciata in frigorifero a raffredarsi almeno fino ai -4° centigradi senza congelarsi, vista la proprietà colligativa dell'abbassamento crioscopico di una soluzione di acqua e sale.


Ma qualcuno senza cuore, a quel punto sentenziò:

"Ma non facciamo prima a mettere semplicemente i bicchierini in frigorifero per cinque minuti..?"








31 ottobre 2011

Idea per un teen-movie di Halloween / 1a parte



Diciamocelo: il killer più sfigato dell'intera storia di Hollywood


Il film si svolge ad Hanksville, una cittadina fittizia dell'Arizona popolata da massimo 10.000 anime, e le cui principali attrattive locali sono il diner di Bette ed i suoi "world famous" hamburger, il motel lungo la statale e sette pompe di benzina di cui quattro adiacenti l'una all'altra.
Ovviamente ad Hanksville, come in ogni cittadina sperduta americana, c'è un liceo, la West Hanskville High School (la East non esiste, un po' come per Berverly Hills 90210) dove studiano e passano la maggior parte della giornata i protagonisti del film.

Jennifer
E' la più pheega della scuola, se non oggettivamente, per imposizione culturale. E' la capocheerleader e reginetta riconosciuta del suo gruppo di fighette tiraiole che passano il tempo a sfottere le cozze e fare le arrizzacazzi in giro.

Todd
E' capitano della squadra di football della scuola, belloccio da liceo, studente mediocre e fidanzato da sempre con Jennifer, che gliela promette da secoli e nel frattempo lo tiene a bada a suon di pompini.

Ryan
Migliore amico di Todd fin dall'asilo, è la sua ombra inseparabile. Come quarterback e linebacker, formano la colonna portante della squadra di football. Forti i sospetti degli spettatori per una sua insana passione omosex per l'amico, che lui allontana dedicandosi ad un hobby da macho: il punchinball coi nerd. Stupido ai limiti del ritardo mentale.

Lindsay
Ogni strafica deve avere la sua migliore amica e confidente e sospetta amante lesbo-teen, e per Jennifer, questa è Lindsay. Tirata oltre ogni limite, lascia intendere molto, ma la realtà conosciuta solo da lei è che ha un'animo sensibile, a disagio nel suo ruolo, che interpeta solo come scudo verso l'esterno. Questa mi sta già sul cazzo, ve lo dico.

Eugene
Lo sfigato del film. Si interessa solo di roba da nerd e di studiare. E' un verginello, come del resto tutti gli altri protagonisti, ma per qualche motivo è l'unico ad essere preso in giro per questo.

Steve
Forma con gli altri due manzi il trio dei fighi bellocci della scuola. A differenza degli altri due, però, dimostra un minimo di intelligenza che in genere lo trae d'impaccio dai guai scolastici in cui si caccia di continuo. Single impenitente, cambia le ragazze col ritmo con cui Moratti cambiava gli allenatori negli anni '90, ed è tra l'altro l'unico personaggio del film che scopa.


La pellicola comincia mostrandoci la vita di tutti i giorni del nostro simpatico e scanzonato gruppo di protagonisti. Una volta consumato questo passaggio inutile, visto che è lo stesso per ogni film di questo tipo, possiamo passare alla cosa importante, l'entrata in scena del serial killer psicopatico.

E' il 25 Ottobre, ed una ragazza (una di quelle inutili di cui non frega un cazzo a nessuno, interpretata da una comparsa) viene trovata morta nell'aula di scienze. Sul suo corpo, conficcato con un coltello da assassino maniaco, un biglietto: "So cosa avete fatto un anno fa. Entro la fine di Halloween, sarete tutti morti."

Jennifer: - Oh mio dio... parla di noi! Di noi!
Todd: - Cosa? Ma di che diavolo stai parlando, piccola?!
Jennifer: - Oh mio dio, oh mio dio...
Todd: - Qualcuno vuole spiegarmi?
Lindsay: - Jennifer, è ora di dirglielo.
Jennifer: - Oh mio dio, oh mio dio...
Lindsay: - E va bene Todd, prima o poi dovevi saperlo. Ascolta.
Steve: - Sembra interessante, ascolto anche io.
Eugene: - Ehi, da paura, cosa stai per rivelarci, Lindsay?!
Ryan: - Zitto, sfigato verginello! [*lo colpisce con uno schiaffo sotto la nuca*]
Steve: Avanti Lindsay... vuota il sacco.

A questo punto comincia un flashback in cui Lindsay racconta che l'anno scorso, la notte di Halloween, mentre i ragazzi erano già stesi dall'alcol sul sedile posteriore, lei e Jennifer avevano deciso di fare una follia: una corsa a fari spenti lungo la statale, dalla cima di Bigass Canyon fino giù alla Hardcock Hill.

Lindsay: - Sembrava un'idea divertente, che cavolo, pensammo.

Ma  a metà della discesa, capitò qualcosa. Un urto violento sul cofano. La frenata, la corsa fuori a controllare, il paraurti ammaccato. E venti metri dietro, la scoperta: avevano investito un uomo!

Lindsay: - Voi ragazzi dormivate della grossa. Pensammo che potevamo tenere tutto nascosto, sarebbe bastato tornare a casa e dire di aver investito un cinghiale.
Eugene: - In Arizona non ci sono cinghiali...
Ryan: - Zitto, sfigato verginello! [*lo colpisce con uno schiaffo sotto la nuca*]
Lindsay: - Ah già ,è vero, non siamo in Umbria. Allora facciamo un coyote.
Todd: - E' questo quindi... avete ucciso un uomo..!
Lindsay: - Be', pare che non sia morto, no?
Ryan: - Non è il momento di scherzare, cazzo. Per colpa di voi puttane ci troviamo in un bel casino, grazie tante!
Jennifer: - Vaffanculo finocchio! La macchina la guidavo io! Quel pazzo verrà a cercare me! [*scoppia a piangere*]
Todd: - Ehi, ehi, piccola. Tranquilla. Ci sono qui io. Non permetterò che ti accade niente, te lo giuro - [*abbracciandola e sbagliando la consecutio*]

Eugene: - Be', sembre che per una volta essere lo sfigato della scuola abbia pagato. Visto che non mi invitate mai alle feste, non ero con voi, quindi non ho motivo di temere nulla.

Ryan: - Zitto, sfigato verginello! [*lo colpisce con uno schiaffo sotto la nuca*]
Steve: - E comunque, dietro il biglietto c'è scritto "ammazzerò anche quello sfigato verginello di Eugene [*e lo colpirò con uno schiaffo sotto la nuca*]", guarda qua.


Chiusa in dissolvenza con musica d'attesa mista a paura, e stacco sul cortile della scuola, esterno giorno. Steve sta passeggiando con i libri sottobraccio e nel contempo importuna una ragazzina timida con la coda e con evidenti problemi di piorrea (non vi avevo detto che Steve è uno di bocca tonda).

Ragazzina timida con la coda: - ...ok, allora ci vediamo dopo la fine delle lezioni nel deposito degli attrezzi ginnici abbandonati, quello che si trova nel mezzo del tetro bosco sul retro della scuola, e dal quale nessuno può sentirti se urli, va bene..? Non darmi buca, eh!

Quando Steve arriva, la porta è aperta e non c'è nessuno.

Steve: - Ehi, sei qui? Ti sei nascosta al buio..? Vuoi fare la timida, eh?

Vediamo un'ombra che entra alla spalle di Steve e chiude la porta a chiave, dicendo: - Finalmente ti ho tra le mie mani, ora non mi sfuggirai più...

Musica concitata di situazione che precita, Steve accende nervosamente lo zippo e... sopresa, è solo Lindsay, che ha visto Steve allontanarsi e lo ha seguito per dare sfogo alla voglia matta del suo cazzo che si porta dietro da quanto, alle elementari, lui glielo fece vedere per gioco (eh, questo è un film pieno di segreti dal passato).
Ma non ci godiamo nessuna scena di sesso adolescenziale, perché da fuori si sente un grido strozzato! I due giovani si precipitano all'esterno, dove trovano il corpo della ragazzina timida con la coda con un coltello da carni rosse infilato tra le costole, ed un biglietto: "sen(90°-x)=cos(x)". Era solo il fogliettino della ragazza per il compito di trigonometria.

Stacco sui i ragazzi tutti riuniti a casa di Jennifer mentre suo padre è a Phoenix per lavoro e sua madre ad Palm Springs a farsi sbattere dall'istruttore di aerobica. E' il 26 Ottobre.

Todd: - Oramai è chiaro che questo bastardo ci vuole morti!
Eugene: - Be', finora ha ammazzato solo gente che non c'entrava nulla...
Ryan: - Zitto, sfigato verginello! [*lo colpisce con uno schiaffo sotto la nuca*]
Jennifer: - Dobbiamo rivolgerci alla polizia!
Steve: - Ma dai, tanto lo sai benissimo che questo caso può essere risolto solo da degli studenti.
Todd [*infiammandosi*]: - Una cosa è certa, non staremo con le mani in mano! Io non ci sto ad aspettare che questo stronzo maniaco ci faccia fette uno per uno! Dobbiamo pensare ad un piano per difenderci! Difenderci e contrattaccare, come se fosse una partita di football! Siete con me?!
Ryan: - Sì!
Jennifer: - Sì!
Lindsay: Sì!
Steve: - Sì!
Eugene: - Sì!
Ryan: - Zitto, sfigato verginello! [*lo colpisce con uno schiaffo sotto la nuca*]

Stacco sulla camera da letto di Ryan, interno notte, due giorni dopo, 28 Ottobre. Ryan è steso a letto, sopra le coperte,  la sua mente vaga. Sta pensando a Todd, ai momenti trascorsi assieme, all'amicizia che de sempre li lega. Tutti credono che lui sia gay e sia innamorato del suo migliore amico, ma nessuno sospetta la verità: che Ryan è cotto di Jennifer, da sempre! La brama, la desidera da morire... ma come può fare questo a Todd? Ma la passione per la bionda cheerleader è troppo forte, come ogni volta, e come ogni volta la mano di Ryan si muove verso il suo sesso, mentre con gli occhi chiusi immagine Jennifer nuda, che lo invita a baciarla, a toccarla, a scoparla come una vacca a pecora... e Ryan inizia lentemente a masturbarsi, sospirando "Jennifer, Jennifer..." sempre più velocemente... dopo pochi secondi, in un'estasi di violini sguaiati di sottofondo, raggiunge l'orgasmo, gridando e spalando gli occhi... proprio in tempo per vedere un coltello per sfilettare il pesce calargli sulla faccia!

Stacco sull'ospedale, interno giorno, è il 29 Ottobre. I ragazzi sono riuniti in sala d'attesa dopo aver dovuto svolgere la penosa formalità del riconoscimento della salma (ah, perché Ryan pare non avere genitori, un particolare del film che mi sono dimenticato di curare).

Jennifer: - Oh mio dio... oh mio dio...
Todd: - Amico mio... ti vendicherò... lo giuro! Fosse l'ultima cosa che faccio prima di morire!
Steve: - L'ultima cosa che dovresti fare prima di morire è scopare, fratello, sai?
Lindsay: - Dio, sei proprio stronzo... come fai a dire queste cazzate quando Ryan è appena stato ucciso?
Eugene: - Vorrei tanto sentire il suo schiaffo sotto la nuca quando avrò finito di dire queste parole! [*in un tripudio di non-continuità, Ryan lo colpisce con uno schiaffo sotto la nuca*]
Todd: - Ragazzi, calma, siamo tutti sconvolti, Ryan era un cazzone che mancherà a tutti. Ma dobbiamo pensare a noi. La vita va avanti. Dobbiamo salvarci, e continuare a vivere anche per Ryan! Atteniamoci al piano, e facciamo il culo a quel bastardo pezzo di merda malato!
Jennifer: - Qual'era il piano?
Todd: - Che dobbiamo stare uniti, così non ci potrà beccare uno alla volta. Per questo motivo, la sera di Halloween la passiamo nel casolare di campagna di mio padre, quello isolato e senza linea telefonica, tanto questo weekend non gli serve, che la sua segretaria è Los Angeles a farsi la plastica al seno.




[FINE PRIMA PARTE]







17 ottobre 2011

Engineering is NOT the way - #4



Lezione di Scienza delle Costruzioni, io ed il Mengro. Alla cattedra, l'assistente-schiavo sta tenendo una lezione di Geometria delle Masse al posto del docente.


ASSISTENTE:
- ...e vediamo come il momento d'inerzia di un qualsiasi rettangolo rispetto ad un asse baricentrico sia pari a base per altezza al cubo su dodici, che poi è la formula notissima che tutti sempre ricordano. Che tra l'altro, l'altra sera ero a cena col Professore, e si diceva di come tutti ricordino sempre la formula del momento d'inerzia baricentrico e quasi nessuno ricordi mai quella per il momento d'inerzia su di un lembo, che in fondo è molto simile. Buffo, no?
MENGRO:
- Bravo, a cena parliamo di momenti d'inerzia, non parliamo di fica.






E ora gnocca decontestualizzata







26 settembre 2011

10 assiomi fondamentali per un corretto commento alla partita appena terminata


Siccome qui a Satira Sciuscesca sappiamo che ai nostri lettori piacciono gli elenchi (secondo quanto ci risulta, il 97.32% dei nostri lettori preferisce un post-elenco a uno discorsivo*), ecco l'ennesimo post-elenco.

*dati inventati


1. Se la provinciale perde con la squadra di blasone, ha fatto una bella gara tenendo testa con onore a un avversario superiore, ma è stata punita degli episodi. Comunque, deve guardare al futuro con ottimismo, perché si vede che il gioco c'è e i punti arriveranno in seguito.

2. Se allo stesso modo la squadra di blasone vince con la provinciale, ha solo portato a casa i tre punti, ma si è evidenziata la totale assenza di gioco, gli schemi che non funzionano, lo spogliatoio che non è coeso, la puttana di tua madre. Risulta ovvio, quindi, che in futuro non potrà bastare così poco se vuole davvero competere al livello delle altre grandi e che questa non è la strada giusta e che moriremo tutti.

3. Se invece la provinciale vince con la squadra di blasone, ha espresso un calcio solido e brillante (anche se non hanno visto palla), dando spazio ai giovani (anche se l'intera rosa è composta da quarantenni) e puntando sul gruppo (anche se si odiano tutti a morte), riuscendo così a sovvertire i valori in campo in maniera del tutto inaspettata alla vigilia. Questo è dovuto all'ottimo lavoro fatto dal giovanissimo allenatore che ha avuto fiducia dal presidente teenager e dal direttore sportivo in fasce, e questa compagine sarà un osso duro per tutti quelli che la incontreranno in questa stagione (perderà ogni gara da ora fino alla fine retrocedendo con infamia, già lo sai, no?)

4. Allo stesso modo, se la quadra di blasone perde con la provinciale, è tutto finito, l'allenatore è uno della vecchia generazione (anche se ha trent'anni), ha sbagliato completamente a mettere in campo i suoi stanchi e demotivati giocatori secondo i suoi schemi catenacciari da medioevo (anche se ha schierato l'undici campione del mondo e ha passato la partita nell'area di rigore avversaria), gli attaccanti non si sono mai fatti trovare pronti, i difensori hanno scazzato tutte le marcature e i centrocampisti qualcosa hanno fatto pure loro di male, stai sicuro. Il mister non arriverà di certo a mangiare il panettone, anzi, è già stato esonerato, anche se è la prima di campionato.

5. Se due provinciali fanno 0-0, è il pareggio della paura, anche se entrambe le squadre erano schierate con lo schema 1-1-8 e hanno avuto sessanta occasioni da goal a testa.

6. Se due squadre di blasone fanno 3-3, le difese sono andate completamente in barca e tutta la fase difensiva a e da registrare al più presto, anche se i goal sono stati tutti e sei da centrocampo con portieri svenuti.

"I' venni men così com' io morisse, E caddi , come corpo morto cade"
[CIT. Julio Cesar contro il Palermo, Canto II, ultimo versetto]


7. Se due provinciali fanno 3-3, è stata la festa del calcio, due squadre si sono affrontato senza remore o paure, spinte solo dalla comune ricerca della vittoria, e il risultato è un pareggio scoppiettante che lascia agli spettatori il ricordo di un grande spettacolo e alle squadre un punto a testa, anche se ne avrebbero meritati tre per uno per quanto si è visto in campo. Anche se tutte e sei le reti sono state autogoal e le squadre si sono rintanate nella loro metà campo per 90 minuti, chettelodicoaffare?

8. Se la provinciale schiera in campo la giovane promessa cresciuta nella primavera, è un esempio da seguire per tutte le grandi, che farebbero meglio a coltivare il vivaio, invece che sperperare soldi per inseguire i grossi nomi esteri del calciomercato. Anche se la giovane promessa è in realtà un ciofeca cosmica arrivata in SerieA per via di Saturno allineato con Giove allineato con tua nonna, ovvio.

9. Se invece è la squadra di blasone a schierare il giovane talento, questo non fa che evidenziare la povertà di una rosa assolutamente non all'altezza di competere con le dirette rivali per lo scudetto, è necessario tornare subito sul mercato per porre rimedio ai molti buchi che la formazione presente in più di un ruolo. (Anche se il giovane è Maradona, l'avrai già capito, no, porca troia?!)

10. Juve merda. Siempre.