23 giugno 2011

Special-nerd-guest-honeymoon-recycled post


Come forse ancora non tutti i lettori sanno, di recente mi sono sposato, con conseguente viaggio di nozze in the USA.

Cosa mi è restato di questa esperienza? Potrei dire la magia di una terra sempre vista solo con gli occhi un bambino stupito dal cinema. Potrei dire le mille contraddizioni di un grande paese occidentale. Potrei dire dell'ottimo sesso coniugale.

Ma preferisco mostrarvi una foto scattata alla periferia di San Diego, California:







ebbene sì, ho riproposto, in occasione del mio primo anno di matrimonio, questo post che era già apparso su
Drink! l'unico blog videoludico che anche se il riferimento a Space Invaders non fosse stato così ovvio, Emix ce lo avrebbe trovato lo stesso.




COMUNICAZIONE PER IL SOCIALE

SATIRA SCIUSCIESCA ADERISCE ALL'APPELLO PER IL RITORNO DI EMIX, ADERISCI COL TUO BLOG COPINCOLLANDO QUESTA SCRITTA E MANDANDO CINQUE EURO A SCIUSCIA CHE LI USERA' PER METTERE "Chi l'ha visto?" SULLE TRACCE DI EMIX*




*i fondi raccolti potrebbero essere destinati a casse di Corona da ventiquattro


14 giugno 2011

Anch'io ho deciso di assumermi delle responsabilità e sostenere le giuste cause in cui credo


Solo su Bile, il portale di satira olistica che non conosce il significato della parola "olistica".




Cliccate sotto per leggere e godere (godimento non garantito a tutti, lettura non garantita ai non vedenti):








26 maggio 2011

"Vincenzo Gasolio" non è la traduzione di "Vin Diesel", brutte teste di cazzo ignoranti


E' praticamente da quando è uscito "Fast & Furious - Solo parti originali" che hai promesso al tuo fratellino (insomma, fratellino un cazzo, fa diciotto anni oggi) che l'avresti portato a vedere il quinto capitolo della serie.

E così, dopo aver percorso 75 km in 32 minuti con la tua punto in onore alla pellicola, ma soprattutto per arrivare con abbastanza anticipo da cenare all'Old Wild West appena fuori dal multisala, che si sa, è il vero motivo per andare al cinema, ecco che siete seduti, popcornati e pepsiati a dovere per la visione del sicuro capolavoro.



PERSONAGGI

Vin Diesel e O'Conner, chiaramente, più ripescaggi da tutti i precedenti film della saga. Alcuni più che apprezzabili:




...altri decisamente evitabili:

La cosa terribile è che a fine film si scoperà quella qua sopra




TRAMA NON CONGRUENTE

L'azione si apre con la sequenza finale del precedente capitolo, la liberazione di Vin Diesel dall'autobus che lo sta portando in galera. Sequenza stunt non proprio spettacolare, e il fan di vecchia data che è in me si risente un po'.

Ma c'è poco da stare a rimuginare, perché subito la scena si sposta a Rio De Janeiro, per la precisione in un favela nel culo più profondo e nero, di Rio De Janeiro, nella quale arrivano su Skyline il baldo giovine O'Conner (ancora abbastanza baldo, ma non più tanto giovine, oppure l'opposto) e la compagna riacquisita, ossa l'ex-passera Mia, la sorella di Vin Diesel che, nei panni della sua controparte reale, l'attrice Jordana Brewster, ha risentito non poco dell'inesorabile scorrere del tempo e delle vita che fugge et non s'arresta una ora (Petrarca, Canzoniere, Sonetto n° 272).

Arrivati che sono, vengono subito posti sotto custodia cautelare da una quindicina di baby gang del luogo, ma per fortuna interviene il buon vecchio Vince (alias "lo stronzo che quasi si ammazza nella rapina al camion del primo film") a fare da ambasciatore, e li porta nel buco di merda dove vive a fare la conoscenza di una troia brasiliana che ha ingravidato di recente, con tanto di erede mulatto che già sogna un futuro simile a quello di un altro figlio della favela, Adriano Leite Ribeiro (esatto, puttane e coca).

Tutti e tre partono così per la solita missione ultra-acrobatica, stavolta si tratta di rapinare da un treno in corsa due o tre macchine di lusso, un gioco da ragazzi, sicuro, come no, se te lo garantisce Vince ti puoi fidare.

Ovviamente va tutto stortissimo, e meno male che a metà rapina arriva Vin Diesel a salvare le chiappe a tutti, le risultanze della storia sono che Mia è in fuga con una delle auto e ci sono a terra tre federali stecchiti, della cui tragica dipartita sono chiaramente incolpati dal governo USA i nostri, senza nemmeno stare a indagare un po', chettifrega. In tutto ciò, la sequenza stunt è scarna-scarna, è il fan di vecchia data che è in me comincia a preoccuparsi.

Dopo aver fanculizzato Vince con la giusta motivazione che procura sempre e solo lavori dimmerda, si scopre che l'auto fregata contiene un microchip che appartiene al capo della camorra locale, dove ci stanno scritti tutti i luoghi e gli orari ai quali ogni giorno vengono consegnati i proventi del racket dei combattimenti illegali tra criceti. A questo punto, i nostri amici fanno la cosa più ovvia: decidono di rapinare il mafioso per la modica somma di cento milioni di dollari.

Convocati così tutti i cadaveri delle precedenti pellicole (sì, esatto, anche quei due mezzi messicani cazzonissimi), tutto è pronto per trasformare il film in "The Italian Job", solo con meno fica e più muscoli di attori gay, e il fan di vecchia data che è in me comincia a incazzarsi di brutto.

Viene fuori che per fare il colpo serve un macchina veloce, veloce davvero, così Vin Diesel va a sfidare un coglione che ha una Porsche Carrera GT, e tu dici sì, cazzo, finalmente c'è una corsa seria con una sequenza stunt seria, e invece, stacco sul garage della banda con l'auto già vinta, senza cazzo farci vedere la gara, e il fan di vecchia data che è in me comincia a tirar giù cristoni a coppie di quattro.

Nel frattempo, l'effebiài manda The Rock a fare il culo ai nostri per quella storiella dei tre agenti passati a miglior vita, e lui, tanto che c'è, si porta dietro un carro armato su quattro ruote col quale divertirsi a giocare agli autoscontri per le strade di Rio.


Percentuale di omosessualità latente in questa scena: INCALCOLABILE


Naturalmente, non dopo aver assistito all'epico scontro all'ultimo steroide tra egli e il nostro Vin, il nerboruto federale capisce chi sono i veri cattivi, e si unisce alla banda per fare il culo ai narconazicriminomani di tutto il Brasìl.

Purtroppo, prima di arrivare alla scena madre, c'è da sorbirsi la sequenza di Vin Diesel e O'Conner che PORCA DI QUELLA PUTTANA TROIA MI FA SCHIFO PURE SCRIVERLO imbracciano shotgun e mitragliette e sforacchiano cattivi che PORCA DI QUELLA MAIALA ZOCCOLA MI DOVETE DIRE DOVE CAZZO SI E' MAI VISTO e allora il fan di vecchia data che è in me attacca a smadonnare in ostrogoto runico retroverso antico.

Appena mi riprendo dallo shock, vedo che i soggettoni stanno facendo irruzione nella centrale della polizia di Rio, che essendo un zinzinello corrotta aveva lasciato che il cattivone del posto mettesse al sicuro tutti i suoi miliardi nella sua cassaforte.

I due ragazzotti, allora, dopo aver sfondato qualche muro di cemento armato con la macchina a prova di ira di dio prestata da The Rock, attaccano la cassaforte, che è grande come un monolocale in centro Milano prezzo interessante, alle loro due Dodge Charger, e la trascinano in giro per tutta la città, distruggendo ogni cosa, ma senza ammazzare nessun passante, che signora mia non starebbe bene farlo.

Inseguiti dalla polizia corrotta di tutta l'America Latina, ossia il 100% del totale, si ritrovano alla scena finale su un ponte in mezzo all'oceano, allora Vin Diesel fa un numerone dei suoi, che il fan di vecchia data che è in me, però, è ormai troppo demotivato per apprezzare.

Cattivi morti, The Rock che amnistia tutti avvertendoli che però tempo ventiquattr'ore ricomincerà a dargli la caccia, cento milioncioni intascati: cosa potrebbe andare storto? Be', dipende dai punti di vista. Dal punto di vista di O'Conner, per esempio, che ha ingravidato la tipa. Dal punto di vista di Han, che ancora non sa che in Tokio Drift creperà. Mentre, dal punto di vista del fan di vecchia data che è in me, CHE PUTTANA DI QUELLA SCHIFOSA LADRA HANNO TRASFORMATO UNA SAGA SPLENDIDAMENTE TAMARRA IN UNA CACATA DI FILMETTO ACTION CON IN MEZZO DELLE BELLE AUTO, ECCO COSA, CAZZO.

Unica nota di consolazione, nei minuti finali veniamo a sapere che Letty, la defunta ragazza di Vin Diesel, parrebbe essere miracolosamente ancora viva, e che quindi il sesto capitolo è già bello che servito, e la speranza che stavolta si vedano finalmente le tette di Michelle Rodriguez ti rinasce nel cuore.



20 maggio 2011

Il film più bello mai girato al mondo, nemmeno in futuro potrà essere superato



Potrei spendere mille parole per parlare dell'ultimo capolavoro di Robert Rodriguez (che, per chi non lo conosce, sarebbe il cugino ricco e famoso di Danny Trejo), ma credo che una lista di mille parole valga più di mille parole.

No, perché se andate a vedere questo film, ecco quello che avrete in cambio:

- pheega hollywodiana di alta qualità non-colla-puzza-sotto-al-naso (insomma, no Julia Roberts dei miei coglioni, ma tipo Michelle Rodriguez fuckin' abbigliata come Jena Plissken/Kurdt Russel in "Fuga da New York")

Ok, armata MILLE VOLTE MEGLIO, rispetto a Jena Plissken,
ma il concetto è quello



- esplosioni anche (e soprattutto) dove e quando non c'entrano niente

- oltre trenta tipi di diversi di coltelli usati dal protagonista

Capito come?




- armi improbabili

- armi un po' più probabili, ma comunque figherrime:

Caricare - puntare - affanculo povero stronzo



- salti dalle finestre usando le budella del cattivo come corda di sicurezza

- preti che se ne vanno in giro col doppio shotgun:

Altro che venire in faccia a chierichetti minorenni, porca troia!



- altri rappresentatni del clero che non gli sono da meno (qualcuno ha detto per caso "Lindsay Lohan sessuomane colle tette di fuori e strafatta per tutto il tempo del film che se ne va in giro vestita da suora impugnando una fuckin' 44 Magnum"?)

Ogni riferimento a pompini fatti a Rodriguez
per avere la parte è totalmente probabile



- riferimenti alla cucina messicana infilati ovunque

- un senatore degli Stati Uniti che si diverte a girare su un fuoristrada sparando a immigrati messicani sul confine col Texas e che porca di quella puttana è pure Robert De Niro

"Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me?"



- scene che raggiungono l'apice più impensabile del trash, e scene più trash

- Don Johnson. Don "Crockett di Miami Vive" Johnson. Don "Nash Bridges ehi bimbo" Johnson. Invecchiato, appesantito, imbolsito... in una parola: magnifico.

Sì, vabbe', "introducing" 'sto paio di palle, scusa eh...



- Machete che ha in tutto quattro battute, ma non per modo di dire

- Gatling gun montate in maniera assolutamente irrealistica sul manubrio di moto custom e usate per sforacchiare tutti mentre si salta in mezzo a un'esplosione:

E non serve aggiungere altro, direi



- Jessica Alba che mostra le tette per la prima volta. Ma siccome non sono veramente le sue tette, ma tette digitali aggiunte dopo, in quanto le scene di nudo non le gira perché odia l'umanità, non metterò la foto del fotogramma in questione.

- Steven Seagal che, sforzandosi enormemente dal punto di vista recitativo, sfrutte tutte le sue una espressione e mezza e porta in scena un cattivo epico che usa le katana blade, si veste come un funzionario di partito cinese e chiama tutti "pugnetta":





...e per finire...


- Infermiere pheeghe con gli uzi pistols:


FOTTUTE INFERMIERE PHEEGHE CON I FOTTUTI UZI PISTOLS, CAPITO CAZZO?!
GAME OVER, STRONZI.
GAME OVER RIGHT NOW!

18 maggio 2011

Fatti più o meno noti della settimana [special guest post su UmoreMaligno.it]


Ok, ho ricominciato a scrivere di continuo da altre parti, ma non disperate, il prossimo post sarà una di quelle recensioni sciusciesche belle, ma belle, ma così belle... insomma, di quelle che quando ha finito di leggerle, poi dice: "Oh, era composta di parole". Se serve un'anticipazione, ecco qua, vi basta?




Nel frattempo, trascorrete l'attesa con l'ultimo grande post di Umore Maligno che vede la mia indispensabile collaborazione: 




E tenete sempre a mente che ogni volta che non si clicca sul link di Umore Maligno, la sifilide rinuncerà a colpire Maurizio Lupi.