Che fai quando non hai nulla di particolare in mente per il tuo prossimo post?
Inventi un titolo che faccia pensare a Kurdt Cobain e spari cazzate in libertà, chiaro!
Oh, ma che invidiabile posizione! Se quello che scrivo vi piacerà, avrò il merito di essere riuscito a comporre roba di valore nonostante l'estemporaneità del tutto. Se invece vi farà cacare, be', ma che cazzo volete, l'ho scritto in tre minuti, sarò più che giustificato.
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Oggi pomeriggio ho vissuto un’esperienza sconcertante: un'ora della mia vita è durata 62 minuti.
Ma questo è niente in confronto a ciò che ho scoperto la settimana scorsa: pare che Ligabue faccia Rock. E a breve parleremo, di Ligabue, oh se ne parleremo.
Certo, non bisogna fare di tutte le erbe un fascio (al massimo facciamoci un cannone*). Ci sono fior di gruppi giovani, per esempio, in Italia, che sono piuttosto promettenti. Come i… quelli là… quelli, come si chiamano… vabbe’ avete capito.
*dio, ma perché non resisto alla tentazione di scriverle? Ma ammazzarmi, no, come alternativa?
Sono altresì convinto che se la nostra musica è in ribasso nel mercato internazionale, il mea culpa maggiore debba recitarlo il Festival di Sanremo. Intendiamoci, non sto parlando di come il Festival viene condotto, di Bonolis dei miei coglioni
o quant’altro. Sto parlando del fatto che il Festival esista.
Qui citerei una frase di Elio sul Festival: "Se un anno vince un pezzo lento, l'anno dopo i pezzi sono tutti lenti".
Cambiando argomento, io ho una vera passione per Elio e le Storie Tese.
Ma non parliamo solo di musica. Non fossilizziamoci sempre e solo su di un argomento. Parliamo di storia, di personaggi storici.
Avete mai riflettuto sul fatto che la storia è dipesa da molti piccoli avvenimenti nelle vite di alcuni soggetti chiave? Un esempio su tutti: Adolf Hitler. Il suo sogno era semplice e romantico: divenire il commerciante in bottoni di conchiglia più importante di Vienna. Ma un brutto giorno, un ricco imprenditore ebreo gli soffiò l'affare.
Però il buon Adolf era uomo perseverante e dopo anni di fatiche realizzò la sua idea. Anche se non li fece più di conchiglia, i bottoni.
Altro avvenimento che decise in maniera cruciale la storia: il non essere mai riusciti a portare Pelè, Edson Arantes do Nascimiento detto Pelè, in Italia. Ma ci pensate? Se fosse venuto a giocare nel nostro campionato, saremmo riusciti a squalificarlo a vita per positività all'EPO e a quest'ora avremmo vinto noi la Coppa Rimet, nel '70.

Vediamo come Pelè sia uno dei tanti pervertiti feticisti di calzature
Oggi stavo riflettendo sulla linea adottata dall'Amministrazione Obama riguardo l'obiettivo del rispetto dei diritti umani Cina. Dopo due ore ho dovuto riposarmi un po', però. Mica è facile, tenere la testa vuota.
È importante preoccuparsi per l’ambiente, certo. Ma non bisogna mai esagerare, come in tutte le cose. Come fanno quei fanatici ambientalisti che non incendierebbero mai un pozzo di petrolio dentro una riserva naturale in Alaska gettandoci dentro un panda in fiamme nutrito per un anno con carcasse di elefanti a cui sono state strappate da vivi le zanne di avorio allo scopo di farne arpioni per le baleniere artiche giapponesi.
Meno male, comunque, che i governi europei sono sensibili alle tematiche ecologiste. Ho saputo, ad esempio, che la Francia, per i prossimi test atomici a Mururoa, userà ordigni privi di propellenti ritenuti dannosi per lo strato di ozono.
Gli USA, invece, mi sembrano più orientati verso le spese per la difesa. Certo che lì sanno come gestire i fondi. Pensate che, per il primo test sullo S.S. (Scudo Spaziale), avevano speso solo il necessario a sfamare per un anno un paese medio del Terzo Mondo.
Quando si dice avere le braccine corte.
Ma quello era Bush. Ora è arrivato il presidente negro, tranquilli che sistema tutto lui, come no.
Noi Italiani, invece, preferiamo investire nel potenziamento dei controlli doganali. Con ottimi risultati, peraltro. Proprio la settimana scorsa, infatti, è stato smantellato un grosso traffico di hashish dalla Turchia. Assolutamente geniale la tecnica che veniva utilizzata dai malviventi: lo hanno contrabbandato per mesi sotto il naso dei finanzieri, facendolo passare per eroina.