Dopo una domenica di sacrosanto riposo ed un lunedì interamente dedicato all'ufficio, riprendo in mano la questione geologica.
L'appuntamento col Cava è per le 14:30 a casa mia, anche se un suo SMS delle 14:27 provvede a chiedermi (leggi: ha deciso così e si farà così) di spostare alle 15:00.
Con un bel quarto d'ora accademico di ritardo, il Cava arriva, e come prima istanza domanda di avere un caffè. Mi prodigo nella preparazione dell'italica specialità e nel mentre iniziamo la disquisizione sulle questioni prettamente legate all'esame prossimo venturo.
Oggi e domani, ultimi due giorni a nostra disposizione, saranno dedicati alla parte teorica, concordiamo. Cazzo, come vorrei aver seguito quel mese di lezioni che non ho seguito, penso. E come vorrei aver scelto una compagna di corso più presente di Silvia (undici presenze in tutto il semestre), per avere gli appunti.
Ma io ed il Cava non siamo gente che si perde d'animo - anche perché, se non ti sei perso d'animo al sesto anno fuori corso, quando cazzo più ti ci vuoi perdere?
Ci mettiamo così di buzzo buono a disquisire su durezza degli strati, permeabilità e condizioni ottimali di impianto di una galleria. Ne concludiamo che vorremo uccidere il primo uomo che si è chiesto da dove venissero le rocce.
Siamo comunque ottimisti: crediamo di poter convincere, tutto sommato, un tizio che nella vita si occupa da quarant'anni di geologia che siamo ferrati nella materia, pur non essendolo affatto.
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VALUTAZIONE DELLE NOSTRE PROBABILITA' DI PASSARE L'ESAME AD OGGI: un bel 60%, va', mi sento ottimista!
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