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19 aprile 2011

Vedere un cowboy finto che prende al lazo un vitellino assonnato aiuta a digerire venti grammi scarsi di carne


Giacomino chiama e dice che insomma ci sarebbero le Cantine Nardi che hanno organizzato una giornata di trekking delle vigne e degustazione enogastronomica in quel della loro tenuta dalle parti di Montalcino.
Fingo di non aver sentito la parte sul trekking e prenoto per quanti siamo.

Il titolo evocativo dell'iniziativa è "B&B". Bed & Breakfast? Belli & Bravi? Banda Bassotti? No, Bistecca & Brunello. Comincio subito ad interrogarmi sulle turbe mentali che possano portare un uomo ad accostare del Brunello di Montalcino ad una bistecca,  ma poi mi ricordo del livello medio dei miei lettori e così lascio perdere considerazioni enologiche troppo raffinate.

A partecipare siamo io, la mia Lauretta, il Cava, il Valcio, ovviamente Giacomino con la Ele al seguito, ed altra gente che però non è pezzente.

Arriviamo con calcolato ritardo in modo da saltare il trekking e passare direttamente alla visita alle cantine, che però, visto il divieto di stappare le botti ed attaccarsi alla cannella (dove andremo a finire?), risulta un po' noiosa. Decidiamo così di dedicarci alla vituperata attività fisica di passeggio per le vigne, ma da soli, che io gruppi organizzati e guide non li posso soffrire.

Durante il percorso, non mancano occasioni di blasfemia gratuita:



Rientriamo al casale giusto in tempo per l'ora di pranzo, quindi vai di antipasti con l'angosciante dubbio di aver saltato gli aperitivi. Ci arriva un piatto tutto sommato onesto di affettati ed altra roba, accompagnato da un qualche vino che NON è Brunello, ma mi dico che il Brunello arriverà dopo. Il cameriere, comunque, mi dice che c'è un limite di due bottiglie a tavolo, ed è il primo FAIL della giornata: meno male che Giacomino imbosca un vuoto sotto al tavolo, così possiamo scroccare un terzo passaggio della bevanda.

Arriva poi il primo, delle specie di pappardelle ai porcini, non eccelse, ma nemmeno avvelenate, anche queste accompagnate da massimo due bottiglie, stavolto di Rosso (il Brunello arriverà dopo, continuo a dirmi).

Ma è ormai ora del grande momento, fa la sua entrata trionfale la bistecca! Ove con "bistecca", ovviamente, intendo DUE strisce DUE di tagliata, accompagnate mi pare da una quantità infinitesimale di insalatina.

E, nemmeno il tempo di far palesare il secondo, enorme FAIL della giornata, che il terzo mi arriva in fronte con tutta la sua violenza: entra infatti in scena l'altro protagonista della giornate, lui, messere Brunello di Montalcino... peccato che in questo caso il limite sia abbassato ad  UNA cazzo dico UNA bottiglia per tavolo. Ah, forse non vi avevo detto, finora, che i tavoli erano da OTTO dico OTTO persone.

 Andateci piano, col Brunello,
che quella bottiglia ha da bastare per tutta la sala,
mica lo regalano eh!

 
Ma la fiera del FAIL non finisce qui. No, perché, per qualche imprecisato motivo, lo chef della giornata ci annuncia che ci verrà servita un seconda portata. Rialimento le mie speranze, ma è un tragico error, perché mi vedo arrivare non dico cazzo uno, ma MEZZO cazzo dico MEZZO hamburger di chianina macinata, cotto al sangue e servito dentro mezzo panino da fast food, il tutto ovviamente privo di qualunque condimento che possa mascherare in parte la zingaraggine della situazione.

E' troppo, abbandono il desco disgustato (dopo aver mangiato in tre secondi i sedici grammi complessivi di roba), facendo però in tempo a passare a ritirare il dolce, un gelato dal gusto e consistenza orridi, che mi costa comunque dieci minuti di coda.

Per digerire la montagna di carne ingurgitata, ci rechiamo alla zona del maneggio, dove si tiene un'esibizione di ranch roaping, leggi acchiappare la mandria col lazo. Un cowboy debosciato sta tirando stancamente e per niente cinematograficamente un cappio precario attorno alle gambe di un vitello appena nato di venti chili con evidenti problemi di narcolessia e/o uso di droga. Mancandolo varie volte.

Dichiaro che è il mio limite massimo di sopportazione, e che voglio tornare a casa mia e andare a letto alle cinque del pomeriggio, ma gli altri pretendono di concludere con la degustazione di sigaro e rum anch'essa da programma, così allunghiamo di quel po', poi via davvero.



RESOCONTO DELLA SCAMPAGNATA
Titolo dell'evento: "Bistecca & Brunello"
Bistecca divorata: 0,00 ettogrammi
Brunello tracannato: mezzo bicchiere scarso
Pateticità riscontrata: tra "alta" e "ommadonna datevi fuoco", con picco di "usando il napalm" nel momento del mezzo hamburger




Nella foto, tre cazzoni che pensavano
di andare a pasteggiare a Brunello con 25 euro.
Sveglia, eh.