24 novembre 2009

Le interviste di Sciuscia: George Clooney


La rete di marchette che uno come Sciuscia può vantare è assolutamente inimmaginabile da voi poveri ed ingrigiti impiegati che siete lì a cliccare nella speranza che qualche blogger dal sagace umorismo pungente risollevi la vostra triste giornata facendovi fare quattro risate.

Sciuscia è in grado di avvicinare i personaggi più in vista dello star system, le rock star più trasgressive, i politici più puttanieri.

Ecco perché, da oggi, parte una nuova rubrica, "Le interviste di Sciuscia", nell'ambito della quale incontrerò V.I.P. di ogni sorta e sviscererò la loro vita privata con le domande piccanti ed invasive che piacciono a voi, pubblico voyeur e gossip-dipendente che vuole fingersi alternativo e non interessato a vacuità e pettegolezzi.


Il primo ad essere caduto nella trappola di Sciuscia è uno dei nomi del momento, l'uomo che da questa estate ogni maschio italiano invidia: George Clooney.






Sbavate, donne


Sciuscia:

- Buonasera, George, spero che tu abbia fatto buon viaggio.
George Clooney:
- Sì, i tuoi gorilla non sono stati troppo maneschi.


S:
- Ahah, i ragazzi, sai, sono abituati a trattare con gentaccia della peggior specie, li devi capire. Ma quando ho altri tipi di ospiti, non mando loro.
GC:
- Aehm... sarebbe una battuta..?


S:
- Lasciamo stare, e parliamo di te. George Clooney: attore, uomo di spettacolo, fidanzato della Canalis. Come si arriva a scoparsi la Canalis, George?
GC:
- Mah, io avevo messo un annuncio... "Cercasi giovane ed avvenente italiana scopo allontanamento voci omosessualità attorno a noto attore hollywoodiano".


S:
- ...
GC:
- Ahahah, ehy, sto scherzando! Ti ho fregato amico!


S:
- [*innaturale*] Ahahah, sì... ahah... che mattacchione che sei, George..!

GC:
- Mi piace scherzare su queste dicerie. Ehi, sapevi che scopo con Keanu Reeves? Ahah, ok, basta, let's go, parliamo di cose serie.


S:
- Giusto. La tua carriera. Da misconosciuto attore, a star della serie per casalinghe "ER". Poi, un ciclo di puttanate del calibro di "Batman & Robin", "Ocean's Eleven" e "Spy Kids". Si fa davvero di tutto, per i soldi, eh?
GC:
- Ehi, ho recitato anche in "Dal tramonto all'alba", un film di Robert Rodriguez con Quentin Tarantino che...


S:
- Stai cercando di impressionarmi sparando i nomi di qualche regista pulp di culto idolatrato da ragazzini medio borghesi viziati che capiscono di cinema quanto il mio cane? E' questo che stai cercando di fare?
GC:
- Io...


S:
- Ok, prossima domanda. Quali sono i progetti futuri?
GC:
- Be', in questi giorni è in uscita anche nel vostro paese "L'uomo che fissa le capre", un film che...


S:
- Sì, ho visto, sembra un bel lavoro, nonostante la tua presenza.
GC:
- Ma...


S:
- Prossima domanda.
GC:
- ...ok.


S:
- Hai diretto tre film come regista, di uno sei stato anche sceneggiatore. Ma ad Hollywood, sono davvero così alla frutta?
GC:
- Io credo che il percorso di un attore debba ad un certo punto...


S:
- Certo, certo, è molto interessante. Senti, George, no Martini?!
GC:
- [*illuminandosi*] No party!


S:
- Grande! Batti il cinque, bro'!
GC:
- Yeah!


[*Sciuscia sposta la mano all'ultimo secondo, mandando a vuoto George Clooney. Attimi di imbarazzo. Si ricompone.*]


S:
- George, i lettori di Satira Sciusciesca, essendo un manipolo di pervertiti, vorrebbero sapere com'è la Canalis a letto.
GC:
- Ti dirò, Sciuscia, pensavo meglio.


S:
- In che senso?!
GC:
- Be', insomma, uno la vede in TV e sui giornali, e pensa "Madonna, che pezzo di figa!".


S:
- E fin qui ci siamo.
GC:
- Ecco, però, poi, una volta che sei lì... è un po' freddina, ecco.


S:
- Andiamo, ci sarà almeno qualcosa di speciale che sa fare..! Qualche giochetto particolare, che ne so.
GC:
- Be', sì, qualcosa c'è, ma te ne parlo dopo durante l'aperitivo con Brad [Pitt, NdR]... non vorrai che la tua ragazza, che legge questo blog, ti veda come un allupato che si scambia giudizi sessuali sulle donne con gli altri uomini, no?


S:
- George, sei più inutile di Facebook.
GC:
- Come..?


S:
- Nulla, dicevo che sei un vero galantuomo. Siamo quasi alla fine della nostra intervista. Si dice che tu sia un impenitente donnaiolo; ti va di rivelarci, prima di salutare i nostri lettori, il numero approssimativo delle tue conquiste?
GC:
- Non sono poi così tante come si dice. Credo che avrò avuto, be', circa un migliaio di donne. Che non sono tante, per un attore di Hollywood considerato fichissimo come me.


S:
- Capisco perfettamente. Ecco, oltre a quella che tu saresti, per così dire, frocio, c'è un'altra diceria su di te: pare che ti piaccia andare con le teenager. Vuoi approfittare delle visitatissime pagine di Satira Sciusciesca per smentire quest'altra volgare calunnia dicendo che tutte le ragazze con cui sei stato erano delle maggiorenni?
GC:
- Tutte le ragazze con cui sono stato erano esperte come delle maggiorenni. O, in ogni caso, lo erano dopo essere state con me.













22 novembre 2009

Quanto è messa di merda la musica italiana? Fai questo test, scoprirai che non c'è speranza, così ti metti l'anima in pace.


Su invito di un lettore di questo blog, mi dedico con non poco sollazzo a redigere un test che vi indichi quale tra tre cantautori italiani di merda siete.

Chi sono questi cantautori? Fate il test per scoprirlo. Enjoy!


Cosa pensi della musica italiana in generale?
a) Una volta c'erano grandi artisti rock, che nonostante l'età, però, si sono mantenuti su ottimi livelli.
b) Una volta c'erano grandi artisti rock, che nonostante l'età, però, si sono mantenuti su ottimi livelli anche senza essere Vasco.
c) Il futuro della musica italiana è nei talent-show come Amici di Maria De' Filippi.

Come dichiari il tuo amore ad una ragazza?
a) Componendo per lei una canzone dal tono autodistruttivo che parlidei miei tormentati sentimenti e di quanto io sia alcolizzato, col messaggio implicito che a me piace essere alcolizzato.
b) Scrivendole una lettera in forma di ballata rock infarcita di immagini evocative tipo "sei bella che fai male".
c) In diretta TV, ripreso dalle telecamere di Canale 5, durante una pausa dalle lezioni di Garrison.

Quali droghe assumi abitualmente?
a) Bamba. Bamba e wiskhy, quando ho sete. E qualche Lucky Strike.
b) Lambrusco & pop corn.
c) Energy drink dietetici banditi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Cosa pensi della famiglia?
a) Meglio che io non ne abbia mai una, sarei un pessimo padre, ho già un paio di figli non riconosciuti seminati per il mondo.
b) Ci credo molto. Tanto da averne due, coi figli e tutti gli accessori.
c) Avendo perso mia madre, per me è un argomento molto triste. Così triste, che ho deciso di sfruttare la storia per farci una canzone di successo.

Hai mai avuto problemi con le forze dell'ordine?
a) Io no, ma loro ne avevano con me circa i chili di stupefacenti che avevo nel bagliaio.
b) Una volta volevano multarmi per guida sotto l'effetto di mie canzoni con la macchina calda che dove ti porta lo decide lei.
c) Sì, più volte sono stato sgridato dai guardiani degli studios di Cologno Monzese per aver parcheggiato nel box riservato ai portatori di handicap.

Che copertina sceglieresti per il tuo prossimo album?
a) Un'immagine qualunque, ma che ricordi ai miei fan che io sono il loro dio e non posso essere messo in discussione, e che quindi devono acquistare il mio disco per forza.
b) Una insignificante fotografia falsamente artistica.
c) Un mio primo piano mentre ammicco malizioso ed innocente allo stesso tempo, per mandare in visibilio le bimbeminkia che mi ascoltano.

Quali tematiche preferiresti affrontare, in una tua canzone?
a) Droga, sesso, droga e droga.
b) Le incredibili e spassosissime serate che ci siamo fatti io ed i miei amici quando avevamo vent'anni, anche se di anni ne ho più di cinquanta, oramai.
c) Il dolore che ho provato nella mia vita, le difficoltà che ho affrontato, o qualunque altra stronzata che faccia sciogliere il cuore ed il portafogli alle mie fan.

Che valutazione daresti della tua carriera?
a) Una volta ero un buon rocker, poi mi sono rammollito con l'età e coi soldi. Ma chi se ne fotte, tanto i miei fan mi idolatrano comunque!

b) Una volta ero un buon rocker, poi mi sono rammollito quando ho capito che a questi caproni basta che gli propini sempre lo stesso giro di DO e sono contenti.

c) Nononstante la mia giovane età, mi hanno già truccato un festival di Sanremo, ti pare poco?

Che tipi sono i tuoi fan?
a) Delle persone qualunque, di ogni fascia sociale, unite solo dalla passione per la musica e da una buona mira coi sassi verso i Radiohead.
b) Dei compagnoni da bar che amano passare il sabato per la strade della bassa unbriachi cantando male canzoni di grupp rock anglofoni.
c) Delle bimbette rincoglionite di varia estrazione culturale, felici di avere un idolo preconfenzionato così da non dover perdere tempo nell'avere dei gusti propri.

Quali sono le tue idee politiche?
a) Ho fatto campagna elettorale per i Radicali. Ok, potete cominciare con gli insulti.
b) Non sono schierato formalmente, ma strizzo spesso l'occhio e quegli ex comunisti del PD, così pensano che sono un compagno e magari mi invitano a suonare alle feste de L'Unità.
c) Non ho una mia idea precisa, ma il mio sucesso è dovuto a Mediaset...

Saluta i tuoi fan, dai!
a) Ciao ragazzi, non drogatevi eh. Che poi me la finite.
b) Ciao ragazzi. Oh, rocchenroll, eh!
c) Ciao, volevo salutare la mia famiglia, i miei amici, tutte le persone che hanno creduto in me e mi hanno fatto arrivare fino qui. E volevo ringranziare soprattutto Maria. *piange*


Ed ora, scorri sotto per scoprire quale fallito sei!









[...]









RISULTATI

Maggioranza di "a"
Sei Vasco Rossi, il celebre rocker di Zocca. Fino alla fine degli anni '80, sei stato una grande icona rock per più di una generazione: calciaculi, sprezzante con Sanremo, drogato, arrestato. Poi, quando hai fatto i soldi, hai deciso che avresti potuto tranquillamente rilassarti e tirare avanti campando di rendita. Così, dopo aver illuso il pubblico che forse non eri del tutto andato con album come Gli Spari Sopra e Nessun pericolo... per te, ti sei lasciato andare del tutto, producendo roba come Stupido Hotel e Buoni o cattivi; quanto al tuo ultimo album, non so nemmeno come cazzo si chiami e non lo voglio sapere. Hai rovinato una generazione parlando di quanto sia fico tirare di coca, e i tuoi ammiratori sono per il 90% degli idioti alcolizzati che non sanno un cazzo di musica e che sarebbero pronti a rompere la faccia a chiunque metta in dubbio la tua grandezza indiscutibile ed assiomatica e che odiano ogni altro musicista. Continuano ad affollare i tuoi concerti pagando 60 euri a botta, ma lo sai meglio di me che lo fanno solo per Bollicine, delle tue canzoni recenti non gliene frega un cazzo. Ma mai meno di quanto a te freghi di avere una dingità ritirandoti dal mondo della musica, o almeno smettendola di fingere di avere trent'anni.


Maggioranza di "b"
Sei Luciano Ligabue, l'alfiere italiano del Rock 'n' Roll di Correggio. Una volta non eri nessuno, ma i tuoi pezzi erano qualcosa. Adesso, anche loro non valgono un cazzo. Hai cominciato la tua carriere ufficiale in sordina, ma producendo roba di spessore come il disco tuo omonimo Ligabue o l'ottima raccolta di cover ed inediti A che ora è la fine del mondo?. Poi, purtroppo, hai composto Buon Compleanno Elvis, alla gente sono piaciute le cazzate che raccontavi in Certe Notti, e tutto è andato a puttane. Da oramai più di quindici anni continui a propinare al pubblico gli stessi quattro accordi, e la cosa grave è che hai pure successo. La follia del costo spropositato di un tuo concerto è seconda solo alla quantità di buzzurri che può attirare, tanto che, assieme a quell'altro stronzo qua sopra, siete gli unici due cantautori italiani che non fanno andare un evento in rosso al netto degli sponsor. Ti ritieni un grande conoscitore di Rolling Stone, Who, Bob Dylan ed Elvis Presley, che citi in una tua canzone ogni due; peccato solo che queste gente si ucciderebbe, se sapesse che viene associata al tuo nome, e quelli morti ringrazierebbero di esserlo. Se credi che la tua carriera sia finita, non ti preoccupare: c'è sempre la possibilità di cadere ancora più in basso diventando uno dei giudici di X-Factor. Unica tua nota positiva, quella di essere almeno un interista.


Maggioranza di "c"
Sei Marco Carta, la giovane scoperta di Maria De' Filippi. Dopo aver vinto camorristicamente il suo programma, hai vinto non meno mafiosamente il festival di Sanremo: basti dire che, alla tua canzone, preferivo quella di quell'altro coglione di Povia. Come per tutti i protagonisti delle produzioni defilippiane, la tua "simpatia", il tuo bel faccino e la tua commovente storia sono stati sufficienti per far sorvolare il pubblico sulle tue più che dubbie doti artistiche. E' importante che sfrutti il tuo momento di popolarità prima possibile, visto che tra un po' le tue fan compiranno i diciotto anni, ed allora sarà finita, perché cominceranno ad idolatrare uno dei due cazzoni qua sopra. La sola cosa più inutile di te, nella musica italiana, sono la tua pettinatura ed i Finley. A livello internazionale, invece, posso solo dire al tuo ascolto preferisco quello dell'intera discografia + inediti + live + video + bootleg dei R.E.M. e degli U2 messe assieme.







19 novembre 2009

I hate myself and I want to die (pensieri sparsi)


Che fai quando non hai nulla di particolare in mente per il tuo prossimo post?
Inventi un titolo che faccia pensare a Kurdt Cobain e spari cazzate in libertà, chiaro!
Oh, ma che invidiabile posizione! Se quello che scrivo vi piacerà, avrò il merito di essere riuscito a comporre roba di valore nonostante l'estemporaneità del tutto. Se invece vi farà cacare, be', ma che cazzo volete, l'ho scritto in tre minuti, sarò più che giustificato.

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Oggi pomeriggio ho vissuto un’esperienza sconcertante: un'ora della mia vita è durata 62 minuti.

Ma questo è niente in confronto a ciò che ho scoperto la settimana scorsa: pare che Ligabue faccia Rock. E a breve parleremo, di Ligabue, oh se ne parleremo.

Certo, non bisogna fare di tutte le erbe un fascio (al massimo facciamoci un cannone*). Ci sono fior di gruppi giovani, per esempio, in Italia, che sono piuttosto promettenti. Come i… quelli là… quelli, come si chiamano… vabbe’ avete capito.

*dio, ma perché non resisto alla tentazione di scriverle? Ma ammazzarmi, no, come alternativa?

Sono altresì convinto che se la nostra musica è in ribasso nel mercato internazionale, il mea culpa maggiore debba recitarlo il Festival di Sanremo. Intendiamoci, non sto parlando di come il Festival viene condotto, di Bonolis dei miei coglioni
o quant’altro. Sto parlando del fatto che il Festival esista.

Qui citerei una frase di Elio sul Festival: "Se un anno vince un pezzo lento, l'anno dopo i pezzi sono tutti lenti".

Cambiando argomento, io ho una vera passione per Elio e le Storie Tese.

Ma non parliamo solo di musica. Non fossilizziamoci sempre e solo su di un argomento. Parliamo di storia, di personaggi storici.
Avete mai riflettuto sul fatto che la storia è dipesa da molti piccoli avvenimenti nelle vite di alcuni soggetti chiave? Un esempio su tutti: Adolf Hitler. Il suo sogno era semplice e romantico: divenire il commerciante in bottoni di conchiglia più importante di Vienna. Ma un brutto giorno, un ricco imprenditore ebreo gli soffiò l'affare.

Però il buon Adolf era uomo perseverante e dopo anni di fatiche realizzò la sua idea. Anche se non li fece più di conchiglia, i bottoni.

Altro avvenimento che decise in maniera cruciale la storia: il non essere mai riusciti a portare Pelè, Edson Arantes do Nascimiento detto Pelè, in Italia. Ma ci pensate? Se fosse venuto a giocare nel nostro campionato, saremmo riusciti a squalificarlo a vita per positività all'EPO e a quest'ora avremmo vinto noi la Coppa Rimet, nel '70.

Vediamo come Pelè sia uno dei tanti pervertiti feticisti di calzature


Oggi stavo riflettendo sulla linea adottata dall'Amministrazione Obama riguardo l'obiettivo del rispetto dei diritti umani Cina. Dopo due ore ho dovuto riposarmi un po', però. Mica è facile, tenere la testa vuota.

È importante preoccuparsi per l’ambiente, certo. Ma non bisogna mai esagerare, come in tutte le cose. Come fanno quei fanatici ambientalisti che non incendierebbero mai un pozzo di petrolio dentro una riserva naturale in Alaska gettandoci dentro un panda in fiamme nutrito per un anno con carcasse di elefanti a cui sono state strappate da vivi le zanne di avorio allo scopo di farne arpioni per le baleniere artiche giapponesi.

Meno male, comunque, che i governi europei sono sensibili alle tematiche ecologiste. Ho saputo, ad esempio, che la Francia, per i prossimi test atomici a Mururoa, userà ordigni privi di propellenti ritenuti dannosi per lo strato di ozono.

Gli USA, invece, mi sembrano più orientati verso le spese per la difesa. Certo che lì sanno come gestire i fondi. Pensate che, per il primo test sullo S.S. (Scudo Spaziale), avevano speso solo il necessario a sfamare per un anno un paese medio del Terzo Mondo.

Quando si dice avere le braccine corte.

Ma quello era Bush. Ora è arrivato il presidente negro, tranquilli che sistema tutto lui, come no.

Noi Italiani, invece, preferiamo investire nel potenziamento dei controlli doganali. Con ottimi risultati, peraltro. Proprio la settimana scorsa, infatti, è stato smantellato un grosso traffico di hashish dalla Turchia. Assolutamente geniale la tecnica che veniva utilizzata dai malviventi: lo hanno contrabbandato per mesi sotto il naso dei finanzieri, facendolo passare per eroina.





16 novembre 2009

Parnassus, l'uomo che voleva ingannare il Diavolo, poi è finita che ha ingannato quelli che han pagato il biglietto

.

"Dato che la trama lo permette, quanto girato da Heath non sarà modificato o alterato attraverso l'uso della tecnologia digitale. Le parti recitate da Johnny, Colin e Jude rappresenteranno vari aspetti del personaggio di Heath."

Uno degli stronzi che hanno prodotto 'sto film
[link alla frase, l'ha detta davvero]

 
Ovvero, visto che il belloccio che doveva attirare le pollastre al cinema ha pensato bene di schiattare mettendocelo con noncuranza in quel posto (reminiscenze di Brokeback Mountain, sicuro e manco forse), adesso noi salviamo la barca mettendone ben tre, di bellocci, al suo posto. E vediamo chi la spunta, cazzo.


Heath Ledger ha preferito impiccarsi,
piuttosto che vivere con la vergogna
di aver recitato in questa pellicola


Poi.

Uno va a vedere 'sto film e pensa che sia ambientato tipo in qualche epoca dove il diavolo ci sta bene, che ne so, tipo a metà Ottocento, e invece viene fuori subito che si svolge l'anno scorso a Londra, tant'è che la prima cosa che fanno è rapire Wayne Rooney. Insomma, uno che gli assomiglia. Quanto a tasso alcolemico, almeno.

E dove lo rapiscono? Dentro uno specchio che in realtà è la mente del Dottor Parnassus, uno che è dottore presumibilmente in Scienze Della Comunicazione, e che c'ha più di mille anni.

Ehssì, perché una volta era una specie di santone tibetano, solo che poi ha incontrato Tom Waits che gli ha proposto una scommessa - è risaputo che il Diavolo va a spaccare il cazzo in Tibet, dove di cristiani non c'è traccia - e lui ha perso, lui Parnassus, non lui Tom "The Devil" Waits.

E così 'sto povero Parnassus deve vivere per sempre, pare che fosse questo l'oggetto della scommessa, e credimi che se sei un santone tibetano rincoglionito coi reumatismi e la sciatica, vivere per sempre ti può diventare pesante, da' retta.

Insomma, 'sto povero dottore fa una vita dimmerda e patisce le pene dell'inferno (così impari a farmi vedere questi film del cazzo, bastardo), fino a che non si innamora di una fica di trent'anni.

E allora che fai? Chiedi al diavolo se smette di cantare "Jersey Girl" per un attimo e non ti fa per caso ridiventare giovane per poterti trombare quella. E gli prometti in cambio la tua futura eventuale figlia femmina, così, su due piedi, tanto te fai sesso sicuro, non capiterà di certo nulla di imprevisto.

E infatti, sedici anni dopo, eccoci qua, col dottore che non sa come fare per non farsi portare via la figlia da Mr. Nick. Che non è uno dei miei blogger preferiti, ma il nickname del diavolo in questo film. Madonna, che tristezza.

Ora, premesso che l'attrice per fare 'sta tipa la potevano pure scegliere un po' più pheega di una inglese mezza giappa con gli occhi a palla e alta mezzo metro, che non credo gli manchino i soldi, a gente che può assumere Ledger-Farrell-Law-Depp-Plummer-Waits per fare un film.
 
Premesso questo, resta il fatto che bisogna salvare questa qua dalle grinfie di Mr. Nick.

E chi arriva a risolvere tutto? Un coglione vestito di bianco che prima imita Calvi da un ponte di Londra, poi fa una serie di cazzate a ruota, dopodiché, per entrare in questo mondo dello specchio, si fa rimpiazzare di volta in volta da altri tre stronzi di cui già sopra.

Che poi, questo mondo specchioso, non ve l'avevo detto, perché non te lo dicono nemmeno nel film (ci devi arrivare da solo, non sia mai di fare chiarezza), ma è una trappola fottuta, perché se scegli la strada giusta ne esci fuori felice ed in forma come un Marrazzo che s'è appena pippato dieci righe di bamba dalle natiche di un trans, ma se sbagli il Diavolo si pappa la tua anima e tanti saluti, all'inferno, fiamme, tormenti eterni, quella roba là.

Comunque, bon, se uno resiste per un paio d'ore, poi alla fine ce la fanno, ad evitare che la fighetta diventi la concubina di Satana. Anche se, in cambio, bisogna dargli la pellaccia di Ledger, è questo che chiede, il Diavolo.

E chi se ne fotte? Tanto è già crepato a metà della produzione, mentre il film è quasi ai titoli di coda! Ne sanno letteralmente una più del Diavolo, ad Hollywood.