12 novembre 2009

TRUE METALLER OPPURE FUCKIN' POSER COCCO DI MAMMA?! Scoprilo col mio fighissimo test! (ma non aspettarti troppo, eh)




Per ognuna delle domande, segnatevi la lettera della vostra risposta. Alla fine, controllate quale lettera ha avuto più preferenze e leggete il risultato. E' facilissimo, ci riesce pure un ritardato. Insomma, ci riesci pure te.






(Se ottenete un parimerito tra due o più lettere, inviatemi dieci euri. E poi? E poi niente.)


Che generi musicali ascolti?
a) Quello che passa in radio, ma non solo, mi piace cercarmi la musica da solo, per esempio acquisto spesso gruppi famosi della storia del Rock.
b) Heavy Metal e derivati, ed ovviamente tanto Hard Rock.
c) True Norwegian Black Metal!!! HUHUUHHUUU!!!!!


Aspetta, per non sbagliare facciamo così: dimmi i nomi dei tre gruppi che senti più spesso.
a) U2, R.E.M., Green Day.
b) Judas Priest, AC/DC, Deep Purple.
c) Mayhem, Burzum, Dissection.


Come ti vesti di solito?
a) In genere seguo la moda stagionale, ma perché mi piace, non perché vado dietro alla massa! Comunque, ho pure la T-shirt di "Reload" dei Metallica!
b) Come capita, purché abbia su la maglietta degli Iron Maiden.
c) Maglietta dei Dimmu Borgir, stracci neri assortiti, collane con crocifissi capovolti, anelli raffiguranti teschi, pantaloni di pelle attillati, anfibi o meglio ancora stivali, anche e soprattutto in estate, mazza ferrata alla cinta.


Come porti i capelli?
a) Genericamente corti.
b) Lunghi e generalmente spettinati.
c) Lunghi, lisci, spiaccicati ai lati del viso e rigorosamente sempre tinti di nero (anche se il tuo colore naturale è il nero).


Che tipo di locali sei ad uso frequentare?
a) Di solito vado in riviera... ma non al Pepe Nero, non sono mica un puttaniere!
b) Non amo molto i locali, preferisco un bel concerto all’aperto. Sì, anche d'inverno.
c) Frequento solo locali tematici very Black Metal, dove mettono solo musica very Black Metal e dove tutti si vestono solo in stile very Black Metal, dei locali talmente very Black Metal che non c'è l'ombra di una fica neanche da un chilometro. Vabbe'... True Norwegian Black Metal!!! HUHUUHHUUU!!!!!


Ti trovi ad un concerto Metal: quale atteggiamento tieni?
a) Porc'..! E come cazzo ci sono finito ad un concerto Metal?!
b) Cerchi di arrivare il più possibile vicino al palco, non importa se questo ti costa un'ora di insulti, spintoni e ficconi nei fianchi ed alle reni, dopodiché ti produci in un headbanging selvaggio.
c) Poghi con tutta la violenza che ti è possibile, cercando di ferire seriamente chiunque ti capiti a tiro, non importa se amici e/o familiari. Per avere maggiori probabilità di successo, ti munisci di tirapugni in acciaio inox ed anfibi con punte rinforzate in metallo.


Sei in macchina con un tuo amico e metti su un ciddì metal; lui ti chiede come cazzo fai ad ascoltare quella musica di merda...
a) Senti, io quella musica di merda non la ascolto, quindi è impossibile che abbia in macchina un simile ciddì. Se proprio insisti a voler sentire musica, posso mettere il Greatist Hits dei Queen quello che c'è "Innuendo", sennò ho anche "The Best Of The Best Of The Meglio Of The Iper-Techno-Acid-Pasticc-Drogat-House", che non mi piace nemmeno, l'avrà lasciata qui di certo mio fratello, io ascolto solo Rock, eh!
b) Provi a spiegargli che ogni genere musicale è bello a suo modo. Quindi, se a lui il Metal non piace, non importa, ognuno è libero di avere i propri gusti. Però, dentro di te, pensi che è proprio uno sfigato del cazzo.
c) Lo decapiti all'istante con la tua fedele ascia da battaglia, dopodiché impali il suo corpo in mezzo ad un bosco durante una notte senza luna, cantando inni al Maligno.


Scopri che la nuova tipa con cui esci, MOLTO carina, odia i metallari: e 'mò come ti comporti?!
a) E che me ne frega? Mica sono un metallaro di merda, io!
b) Cerco di tenere nascosta la mia fede musicale finché non me l'ha data. Dopo, può pure andarsene affanculo, lei e il suo gusto musicale del cazzo.
c) Seduta stante la immobilizzo al mio tavolo di tortura con la catena di ferro arrugginito che ho sempre con me nel bagliaio, dopodiché la stupro per sei ore in nome del Demonio, e concludo la bella serata sacrificando la sua miserabile vita su di un altare fatto di teschi umani.


Vai a bere con gli amici: cosa ordini?
a) Un Cuba Libre, ma non tutto rum, cazzo, che mi stomaca.
b) Un bel birrone chiaro ghiacciato.
c) Non ho amici. Comunque prendo un calice del sangue di una capra nera sgozzata durante un'ecatombe in onore di Satana.


Qual è il tuo mezzo di locomozione usuale?
a) L'Audi A4 del babbo, per ora, ma per il prossimo compleanno mi ha promesso che me ne regala una mia.
b) La mia inseparabile Harley-Davidson, ovviamente.
c) Il mio cavallo da guerra razza Shire, che domande!


Che lavoro fai?
a) Vivo coi miei, ai soldi ci pensano loro, almeno fino a che non avrò finito la facoltà di Scienze della Comunicazione.
b) Riparo motociclette in un'officina e metto dischi in una radio tematica Metal locale.
c) Per ora nulla, ma aspetta che esca il mio primo cult-album, e vedrai quanto diventerò famoso! Il numero uno nel mondo del Black Metal! Altro che questa merda mainstream che infetta la scena! True Norwegian Black Metal!!! HUHUUHHUUU!!!!!


Ti ritieni una persona seria?
a) Cioè, ma tu che intendi con "persona seria"..?
b) Be', più o meno sì. Insomma, ho un mio lavoro, non sono un criminale, non mi drogo...
c) ...True Norwegian Black Metal!!! HUHUUHHUUU!!!!!


Ed ora, scorri in basso per leggere i profili. Ma muoviti, ché non abbiamo tutta la giornata.







[...]










I PROFILI! BELLI SICURO!


Più risposte "a"
Sei un poser di merda, un cocco di mamma del cazzo.
Ascolti gruppi osannati immotivatamente dalle folle,
e che definire sopravvalutati è un pallido eufemismo. Già ti vedo che aspetti con ansia il prossimo disco di gente tipo i Darkness o gli Offspring. Come minimo, sarai pure convinto che i Led Zeppelin siano stati il più grande gruppo Hard Rock del storia, che abbiano inventato l'Heavy Metal, ed altre cazzate di questo tipo.
Mi fai schifo, tornatene a casetta prima che abbandoni il mio proverbiale aplomb e decida di romperti il culo a suon di calci!


Più risposte "b"
Oh, tu sì che sei un metallaro!
Ascolti dei solidi giganti del Metal mondiale, senza dimenticare le radici che affondano nell'Hard Rock. Sicuramente apprezzi tanto i Saxon quanto i Rainbow, tanto i Black Sabbath quanto i Rush, ed ovviamente disconosci tutto ciò che i Metallica hanno fatto dopo "And Justice For All". Ma non farti troppe illusioni, ad ogni modo: di certo anche tu, come quello sopra, sei un grandissimo sfigato.
(Sì, è saltata l'immagine da Picasa. Chissene.)






Più risposte "c"
Ok, guardiamoci negli occhi e diciamoci la verità: sei un blackster senza possibilità di recupero, ai limiti dell'autismo e della schizofrenia paranoide, passi le serate nei boschi, pretendi di essere norvegese anche se sei nato a Vimercate Milanese, hai pochissimi amici, e anche quelli sono tutti spiriti infernali, non fai sesso da prima che i componenti dei Muse fossero concepiti dai loro genitori, e, non negarlo, sei pure Dani Filth, pensa te.









09 novembre 2009

Sciuscia: nota biografica (2)




Sciuscia cerca di atteggiarsi a simpatico guitto.
Che coglione, dio bono.


Sciuscia, filosofo giansenista della corrente dei presocratici, nasce a Lodi (Germania) il 15 Termidoro del 1918, dalla storia che il padre, Carlo Imbonati, aveva da sei anni con una nigeriana che batteva sul Grande Raccordo Anulare.

È uno scrittore a tempo pieno, e nei ritagli di tempo si dedica al suo hobby, il serial-killing estremo. È l'autore di best-seller come I Fratelli Karamazov o L’Amante Di Lady Chatterley, e di manga quali Evangelion o Ranma ½.
Studioso di epica fin dall'asilo infantile, si propone di riscrivere l'Iliade, cambiandone quello che lui definisce "il fiacco e scontato finale dalla morale tardo romantica".
È noto nell'ambiente letterario soprattutto per i suoi paradossi che hanno soluzione, come il paradosso del cavillo legale passato inosservato e il paradosso della ninfomane scalza.

La sua produzione saggistica (e la corruzione della giuria) gli ha valso il Nobel per la Fisica nel '75, con grande disappunto dell'austriaco Hans Stoich, scopritore della fusione nucleare calda il doppio.

Attualmente è uno dei più stimati compositori di Classica al Mondo, o meglio: se la stima musicale espressa da riviste di cibo per cani si può definire tale.
È il volto che si nasconde dietro il cerone di tutti e quattro i Kiss, più uno; è il segreto compositore di tutti i testi degli U2 (ma non ci tiene che si sappia un giro); nel '91 ha fondato un suo gruppo, i Led Zeppelin.

Regista teatrale molto apprezzato, ha in programma di mettere in scena entro l'anno Antigone, Edipo Re e Cats (tutti nella stessa commedia); ha anche intenzione di portare sui palchi di tutta Italia una sua drammatizzazione di Guerra e pace, ridotta in due scene e con attore unico.

È lui la geniale mente che si nasconde dietro attentati del calibro di quello al World Trade Center o all'Italicus; negli anni '80 diede un contributo determinante all'insabbiamento di Ustica.
È anche il responsabile di varie guerre minori, ed è a tutt'oggi il principale indiziato del sequestro Moro.
A inizio secolo scoprì il complotto per uccidere Hitler, ma tacque la cosa per motivi religiosi.

Nel cinema è sempre molto attivo: dopo aver sbancato il botteghino con tutta una serie di film non suoi, il prossimo progetto è un kolossal sulla vita di Mike Bongiorno, seguito da una serie di documentari sull'accoppiamento degli ospiti di Maria de' Filippi durante la stagione estiva.


Sciuscia, nella vita, non ha proprio un cazzo da fare.




06 novembre 2009

L’ARTISTA ovvero A VOLTE PURE IO SCRIVO COSE SERIE


L'Artista uscì di casa per camminare nel Mondo, perché voleva cercare qualcosa su cui scrivere. L'artista stava cercando il bello, perché solo per esso in quel momento voleva spendere parole.
Egli vestì la sua figura alta, ma esile - la sua figura perennemente spettinata per colpa dei suoi capelli ondulati e finissimi, dall'indefinibile ed orrendo colore tra il biondo ed il castano - con un paio di scarpe nere ed un cappotto dalla scurissima eleganza.
Egli salì sulla sua auto e si diresse verso la città, perché voleva passeggiare per la piazza principale, ma prese la strada di campagna, (no, non la statale, certo!) perché voleva vedere colline e campi coltivati, o incolti, faceva lo stesso. L'artista teneva le gracili mani, curate, non certo le mani di una persona abituata a lavori manuali, sul volante; e guardava intorno, al paesaggio in movimento...

C'è così tanta bellezza nel mondo!
Un giorno o l'altro bisognava scrivere qualcosa sulla campagna... ma non oggi. Oggi era il giorno per passeggiare in piazza.

Ed egli giunse nella piazza, guardò attorno a sé, e vide palazzi, vicoli, il corso principale.

La bellezza, nel Mondo, è ritrovabile in qualunque cosa!

L'artista si diresse verso il corso, ed iniziò a percorrerlo. Egli guardava con disprezzo quasi tutti quelli che il suo sguardo incrociava: vedeva persone alte, atletiche, con facce sorridenti, gradevoli, con capelli di un meraviglioso biondo grano o di un conturbante nero corvino, perfettamente lisci o ricci in maniera fantasiosa, rigorosamente capelli spessi... questa gente non faceva certo fatica a pettinarsi, anche se forse ne faceva a pensare.
L'artista vedeva occhi azzurri come il lampo, scuri come perle nere o verdi come lo smeraldo, ma erano tutti occhi vuoti, occhi senza curiosità, occhi usati solo per vedere. Egli vedeva gente vestita con abiti costosissimi, tuttavia incapace di essere elegante. Tutta gente vuota, avvinghiata al mondo materiale, perché un altro non le è dato, tutta gente che non si interroga, tutta gente incapace di capire l'arte. Di capire l'Artista.

Che tragedia, il provare una sensazione incommensurabile, averla così chiaramente in pugno, e di contro non poterla far capire agli altri!

L'Artista guardava gli altri con interiore disprezzo, anche se lo sguardo esteriore comunicava indifferenza.
E, giunto che fu a metà del corso, s'intrattenne un istante in più ad osservare un giovanotto ben vestito che sostava davanti a uno dei palazzi più importanti del corso. Com'era bello quell'edificio! Nulla, proprio nulla aveva, di architettonicamente rilevante, eppure bellezza vi era, bellezza nel tutto. Il tutto era bello; il particolare, come sempre, volgare. Egli si accostò al giovane e notò che stava fissando la vetrina di una libreria; il giovane sembrava guardare con insistenza un cofanetto di edizione rilegate. Si trattava del "Ciclo delle Fondazioni", di Isaac Asimov.

Isaac Asimov!
Mio Dio, che grande scrittore era stato quell'uomo, morto solo pochi anni prima. Il "Ciclo delle Fondazioni" gli aveva dato immensa fama e riconoscimento a livello mondiale, ponendolo sul piedistallo della storia della letteratura come l'indiscusso padre della fantascienza moderna. Eppure, solo un idiota poteva affermare che un'opera come Le Fondazioni fosse semplice fantascienza. Chiamarla fantascienza era anzi un'offesa bella e buona. Era tutto: storia, politica, futuro, religione, passato, lingua, costumi, società, fantasia... e non era certo il classico romanzo moderno: al contrario, una volta finito di leggerla, si poteva ben dire di aver acquisito qualcosa. Inoltre, Le Fondazioni erano scritte in uno stile estremamente semplice e scorrevole, eppure vi era piacere anche solo nella pura lettura, a prescindere dal significato.

Possibile che questo giovane stesse pensando anche lui...
Ed il giovane, avvedutosi di essere osservato, disse con entusiasmo:
- Li ho letti tutti! Fantastici, non trova? Questi, sa, sono dei libri fantastici!
- Sì... – rispose cautamente l'artista.
- Sono troppo belli! – continuò il giovane, gaio per l'assenso appena ricevuto – Non ho mai letto romanzi di fantascienza migliori di questi. Ma s'immagina, migliaia di anni nel futuro, milioni e milioni di pianeti abitati, viaggi nell'iperspazio...
E l'artista si addolorò tra sé, pensando "Ahimè, no. Nella testa di costui non c'è la letteratura."
Augurò buona giornata e proseguì nel suo errare.
L'artista continuava a guardarsi attorno e la gente gli fluiva accanto, mentre egli tagliava la folla come la maestosa chiglia di un transatlantico fende facilmente le scure acque di un oceano. Il suo lungo cappotto scuro gli svolazzava alle spalle, agitato, più che dal debole vento di tramontana di quella giornata autunnale, dal suo incedere deciso e sprezzante. Egli sembrava procedere due volte più veloce degli altri, ed almeno tre metri sopra. Nessuno osava frapporglisi, nessun iceberg aveva il coraggio di affrontare quella nave; pareva quasi che le gente si scostasse di proposito al suo passaggio.

Ah, quante persone – il Mondo ne è pieno – solo perché provano una volta ogni lustro un sentimento, un'emozione, frivola o meno, un qualcosa che sentono più grande della vita corporea, si credono uniche, elette, dotate di concetti superiori! E non riuscendo, per povertà d'intelletto, ad esprimere la loro sensazione, le attribuiscono allora un che di mistico, che dovrebbe nell'immaginario di questi individui porre loro stessi come soggetti più elevati, che non possono essere capiti dagli altri, quando invece non sono altro che la mediocrità delle mediocrità, ed anzi, sono proprio loro quella gran parte della gente che è incapace di capire!

Così si rabbuiava l'artista, quand'ecco si accorse di essere arrivato in fondo al corso, nel punto dove una delle porte della città fa da confine con una squallida zona periferica. Ed egli vide, sugli scalini di una chiesa, due giovani in atteggiamenti affettuosi. Lei aveva non più di diciott'anni, era rossa di capelli, minuta e dallo sguardo poco intelligente. Nel complesso era carina, ma, ad onor del vero – per quanto possa il vero essere definibile – fondamentalmente insignificante. Lui era sui venti, fisicamente ben piazzato, indosso un giacchetto di jeans con il collo foderato di lana ed ai piedi scarpe ginniche argentate. Portava un taglio di capelli che denotava una pochezza mentale fuori dal comune. Due giovani fidanzati, due miseri rappresentanti dei rispettivi sessi, ignari di tutto quanto c'è di enorme nel Mondo, inconsapevoli di non avere la minima possibilità di terminare assieme i loro infruttuosi giorni su questa Terra, del tutto all'oscuro delle sicure sofferenze che la vita stava preparando per loro...

Ma, d'altra parte, avrebbero costoro veramente sofferto?
Essi erano le classiche persone che nulla mai sapranno riguardo alla vittoria, e, di conseguenza, alla sconfitta. Avrebbero forse fatto parte di quelli che, di fronte alla prima pena, si sentono puniti, espiatori di chissà quale grande peccato originale, soli nel dolore, incapaci di comunicare col prossimo, giustificati a rinchiudersi, troppo sensibili per un Mondo insensibile, troppo profondi per non distruggersi nella sofferenza...

Ma improvvisamente, avverbio inadeguato eppur necessario, accadde qualcosa. I due fidanzati si scambiarono un paio di battute, risero di gusto insieme, si guardarono. Gli occhi di lei luccicavano, quelli di lui erano del tutto naufragati in quelli di lei; si baciarono.

E lui provò invidia. Lui si sentì triste.

I due fidanzati si avviarono verso un bar della periferia dall'aspetto alquanto scalcinato; l'Artista raccolse i cocci del suo orgoglio, li nascose per bene dentro al suo bagaglio culturale, e si avviò verso la sua auto, e, di lì, a casa.



[Ottobre 2004]








04 novembre 2009

Raduna più allupati questo blog che una festa a Villa Certosa


Le chiavi di ricerca di Ottobre denotano un grosso aumento dei lettori che entrano qui dopo aver cercato le più disparate pagine inerenti figa, perversioni sessuali, escort, trans, ed altre tematiche di politica italiana.

Istantanea del tipico lettore di questo blog


"satira sciusciesca"
"sciuscia" E fin qua, tutto regolare.

"bestemmiatori livornesi" Brava gente, boia deh.

"biglietto cinema warner bros x Amore14" Sei sicuro di quello che stai per fare?

"che ho sul culo da quando Bin Laden" Non voglio sapere ne' come finisce questa frase, ne' tantomeno come è iniziata.

"coinquilino definizione" Un rompipalle che viene a vivere con te. E non se va.

"cos'è il berlusconi day" E che ne so? Mica sono Beppe Grillo, che organizzo un "day" per ogni cazzata.

"cosa vuol dire owned" Che ti ho ownato, no?

"cose di fisica" Ecchile.

"cosè la geologia" E' un modo come un altro per sfrattagliarsi le palle.

"Gianfranco Fini legge il mio blog" Legge anche il mio.

"i pezzenti" Eccoli.

"insegnamento a vivere bene con se stessi" Smetti di cercare queste cose su Google, tanto per cominciare.

"la tua ragazza non dice la verità" Capita, quando stai con una che lavora al SISDE.

"le linee sono congestionate" Pure te c'hai Alice, eh?

"nave del sesso trombonave" Lascia stare, è una fregatura.

"PD le cose da fare per migliorare il tuo paese" Mossa 1: Rutelli fuori dalle palle - Mossa 2: si accettano suggerimenti

"presa per il culo a bin laden" Occhio che s'incazza. E conosce gente capace di pilotare aerei su casa tua.

"preservativi duty free" Credo sia un po' scomodo andare a Fiumicino ogni volta che devi trombare.

"cuccare Stoccolma" Ah, non chiedere a me.

"chome scopano le vicine di casa" Non so se intendesse "come scopano le vicine di casa" oppure un molto più inquietante "Chrome scopano le vicine di casa".

"sagra della fica dorata" Non ci sono più le feste paesane di una volta.

"figa mutua svezia" Sapevo che gli svedesi avessero un ottimo sistema di coperture sociali, ma addirittura arrivare a passartela con la mutua..!

"warner cazzo village" Saranno dei Warner speciali a luci rosse, immagino.

"video pollame duro.com porno gratis" Il nostro vecchio eroe!

"foto culo preso di nascosto" Parliamo di Marrazzo, giusto?

"vivere per la gnocca" C'è chi vive per la bamba, chi per la Juve, chi per votare Berlusconi. Quindi, suppongo che chi vive per la gnocca non sia una filosofia criticabile.

"foto Stoccolma gnocca discoteca" Oh, chiedete al Boglia, io in vacanza fotografo i panorami. Li fotografo male, per la precisione.

"materiale per segaioli"
"turisti culo fica trombare"
"scopate tra giovani studenti in ferie"
"racconti sesso blogspot" Cazzo, ma siete fissati. Manco fosse un blog porno, questo. Il prossimo anno lo candido come miglior blog erotico ai Macchianera Blog Awards. Tanto, se deve vincere la solita finta ninfomane finta modella finta acculturata finta scrittrice finta tutto che scrive cinque post all'anno e il più lungo è di dieci righe e non parla manco tanto di sesso ed ha decine di lettori lecchini che le dicono quanto è brava quanto scrive bene quanto è simpatica quanto è tutto con la speranza patetica che un giorno gliela dia, meglio io.

Ataru Moroboshi e Ryo Saeba, due noti allupati,
mentre pensano alla loro prossima visita a questo blog

"sono stato invitato dal presidente" Occhio, che non è detto mica che gli piacciano solo le escort.

"Sciuscia filosofo" Preferisco definirmi un libero cazzeggiatore. Ma grazie.

"sei un pezzente" Lo so, ma sono in buona compagnia.

"Teorema Castelli fluido condotto" Ok, per la precisione sarebbe la Legge di Castelli, ma sono fiero che almeno qualcuno entri qua cercando cose pseudo culturali.


Ed anche questo mese siamo giunti all'incoronazione dei più messi male.
Al terzo e secondo posto abbiamo:

"mogliettinavogliosadicazzo.blogspot.com"
Io voglio davvero sperare che tu non stessi
seriamente cercando un blog con questo URL.

"se della sorca non sei socio"
Ah, adesso tocca essere addirittura soci.
Sempre più difficile, entrare in certi ambienti.


mentre lo psicopatico di Ottobre ha cercato:

"scopo mia sorella quando dorme"





01 novembre 2009

Purtroppo qualcuno è troppo pezzente per essere in grado di inserire un commento



Modulo commenti
La tipica immagine che mette in difficoltà le persone meno sveglie


Sembra che qualcuno stia avendo difficoltà a postare dei commenti qui sul blog. E con "qualcuno" intendo gente pezzente come il Meco, per esempio.
Ora, premetto che odio fare cose da nerd come scrivere guide informatiche.
Devo ammettere comunque che il procedimento per la pubblicazione dei commenti da parte di utenti senza un profilo Blogger, o addirittura senza account Google, è un po' macchinoso. E con "un po' macchinoso" voglio dire "AAAAAAAAAAAAAAAAARRRGGH!". D'altra parte, quelli di Google saranno fighi, bravi, e tutto quanto, ma sempre degli smanettoni del cazzo restano.

Di seguito trovate degli esempi di corretta pubblicazione dei vostri commenti. In questo modo, pensate, a me arriverà addirittura una mail che mi informerà della porcate che avrete scritto.

Premessa
Indifferentemente dal fatto che il vostro commento sia anonimo o no, è necessario, ancor prima di iniziare a scrivere, selezionare il profilo desiderato dal menu a tendina che trovate nel modulo commenti (Figura 1).

Figura 1
Figura 1 - Selezione del profilo.
Ci riuscirebbe anche una scimmia, cristo.


Esempio 1 - Commento con Account Google
Selezionate la voce "Account Google" dal menu di selezione profilo e scrivete il vostro commento (Figura 2). Spero che tutti abbiate l'intelligenza di capire che questo va fatto solo se avete un account Google.

Figura 2
Figura 2 - Selezione del profilo "Account Google" e commentate.
Se avete un account Google, siete abbastanza evoluti da saper fare questo.


Cliccando sul pulsante "Posta commento", potrebbe apparire un'immagine simile a quella della Figura 3. Niente panico, acefali:

Figura 3
Figura 3 - Impossibile elaborare la richiesta.
Riprova. Oppure, se credi, ammazzati.


Il messaggio "Non è stato possibile elaborare la tua richiesta. Riprova." presente nella Figura 3 appare se non disponete di un profilo Blogger. Il vostro profilo Blogger potete crearlo gratuitamente per fare in modo che si integri con il vostro account Google. Maggiori informazioni le trovate qui. Per quelli, tipo il Mengro, che non ci sono ancora arrivati, vuol dire che potete integrare l'account Blogger con quello, che di certo avete già, di Iùtiùbb, o magari di Gmail, sempre che non siate pezzenti come il Cava, che preferisce Alice, "che funziona perfettamente". Lasciate il Cava alla sue pie illusioni e continuate a leggere.

"Non è stato possibile elaborare la tua richiesta. Riprova.", dicevamo. Ignorate il messaggio con tracotanza e premete nuovamente sul pulsante "Posta commento". Verrete così reindirizzati al modulo per effettuare il login.
Inserite le credenziali d'accesso relative al vostro account Google e cliccate sul pulsante "Accedi" (Figura 4).

Figura 4
Figura 4 - Login al proprio account Google.
Google accetta cani e porci. Anche te.


Una volta effettuato l'accesso vi ritroverete sulla pagina del post che avete commentato e visualizzerete l'anteprima del vostro commento (Figura 5). Cliccate per l'ultima volta sul pulsante "Posta commento" per confermare la pubblicazione del vostro commento.

Figura 5
Figura 5 - Anteprima commento.
Sei ancora in tempo per non postare le stronzate che hai scritto.


Se non avete nemmeno un account Google, fate davvero schifo: createvelo, cristo santo.
Il vantaggio della pubblicazione di un commento da un account Google/Blogger è infatti la possibilità di ricevere delle notifiche via e-mail ogni volta che qualcuno pubblica un commento dopo di voi. Per fare questo vi basterà cliccare su "Iscriviti per email", pulsante che trovate proprio sotto il modulo dei commenti (basta con le figure, non siete cosi handicappati, cazzo).


Giunti a questo punto, è molto probabile che gli utonti più ritardati del normale, tra cui di certo le donne, non ci abbiano capito una sega, o comunque considerino inutile avere un account Google. Ahah, poveri illusi. Ma io penso anche a voi. Leggete sotto per sapere come commentare con la procedura ultra-semplificata for mongoloids.


Esempio 2 - Commento come "Anonimo"
Sempre dall'ormai celebre modulo commenti (Figura 6), selezionate l'opzione "Anonimo":

Figura 1
Figura 6 - Selezione del profilo "anonimo".
Per facilitare i deficienti come te,
lo hanno messo ben visibile come ultima opzione.


Una volta effettuata la selezione, basterà scrivere il commento e poi cliccare l'ormai stranoto pulsante "posta commento".
NOTA: Se posti come anonimo, potrebbe non essere un cattiva idea scrivere il tuo nome in fondo al post, così che io possa sapere chi mandare affanculo.

A volte può capitare che il messaggio sopra citato ("Non è stato possibile elaborare la tua richiesta. Riprova.") appaia anche se si cerca di postare un commento come utente Anonimo. Bestemmiate, poi ignoratelo e cliccate nuovamente sul pulsante "Posta commento": chi la dura la vince.

Se postate un commento come utente Anonimo o con Nome/URL (un'altra opzione che evito di spiegarvi, è già un miracolo se avete capito quello che ho detto finora) e volete essere informati sulla pubblicazione di commenti successivi al vostro, potete utilizzare il feed dei commenti. Mai avuto a che fare con un Feed? Lo immaginavo, pezzenti. Leggete qui, il mio amico Nick vi spiegherà tutto quello che c'è da sapere.


Che altro dire? Potrei concludere con qualche foto di gnocca che non c'entra niente col post, invece voglio essere alternativo e puntare tutto sulla qualità letteraria (*risate di sottofondo*).